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  • BMW Serie 7, anche lei sarà ammiraglia elettrica dopo Jaguar XJ e Mercedes EQS

    La BMW Serie 7 di nuova generazione del 2022 avrà anche la versione elettrica. La Casa di Monaco dunque accetta la sfida di Jaguar e Mercedes che hanno già comunicato la XJ e la EQS quali prossime ammiraglie elettriche. Il nome potrebbe essere i7.

    BMW Serie 7 piattaforma BEV
    Il cuore sarà Gen5

    L’annuncio della Bmw Serie 7 elettrica è stato dato in occasione della presentazione del bilancio di BMW AG da parte dell’amministratore delegato del gruppo, Oliver Zipse. L’ammiraglia monterà il powertrain Gen5 che debutterà a breve sulla nuova iX3. Due le caratteristiche salienti: il motore fa a meno di terre rare e l’inverter è integrato. Tale configurazione permette di avere costi inferiori, minore dispendio di risorse, impronta di CO2 più bassa e un infine un approccio modulare.

    BMW Gen5
    Meglio la condivisione

    BMW è convinta, a differenza di altri costruttori, che l’auto elettrica non necessita di piattaforme specifiche che escludono i sistemi di propulsione tradizionali. Tale posizione sembra condivisa da Jaguar e Mercedes. Anche la XJ sarà basata su una piattaforma MLA capace di ospitare elettrico e motori a combustione interna ibridizzati. La EQS invece, anticipata da un concept omonimo, sarà basata sulla piattaforma EVA2 destinata a sostituire l’attuale MRA che oggi fa da base per le Classi C, E, S, CLS e GLC.

    Mercedes EQS concept
    Il cambio di paradigma

    BMW nel passato aveva fatto l’opposto con piattaforme specifiche per la i3 e la i8 utilizzando alluminio e fibra di carbonio. L’esperienza ha dimostrato che i costi industriali di un concept radicalmente diverso sono industrialmente onerosi e rischiosi. Al contrario, il gruppo Volkswagen, accanto alla piattaforma MEB, Audi e Porsche stanno sviluppando la PPE che sarebbe pronta ad ospitare solo powertrain elettrici. Un’ipotetica Audi A8 elettrica, dovrebbe utilizzare la propria piattaforma MLB Evo modificata come per la E-Tron.

    Audi piattaforme BEV
    L’altro tassello della strategia

    Con la Bmw Serie 7 elettrica si aggiunge un altro tassello della strategia di BMW che prevede 25 modelli elettrificati entro il 2023 tra cui la Mini Cooper SE, la BMW iX3, la i4 e la iNext. Dovrebbero esserci anche l’erede della i3 e della i8. Quest’ultimo dovrebbe avere le fattezze della Vision M Next. BMW ha già venduto mezzo milione di auto elettrificate (330mila ibride plug-in), ma conta di aumentare i volumi del 30% annuo. Industrialmente, dal 2021 sarà dismesso il 50% delle combinazioni di powertrain tradizionali.

    BMW gamma elettrificata

    Clicca qui per conoscere i piani BMW sull’elettrico.

    Oltre 10 miliardi di batterie

    BMW ha un accordo di fornitura per le celle delle batterie con la cinese CATL per 7,3 miliardi di euro per il periodo 2020-2031 per 2,9 miliardi con Samsung SDI nel periodo 2021-2031. Allo stesso tempo, il costruttore tedesco ha stabilito accordi diretti per le forniture di litio e cobalto. Il gruppo di Monaco ha inoltre un accordo con Jaguar Land Rover per lo sviluppo congiunto di sistemi di propulsione elettrici, la fornitura dei motori Gen5 e la centralizzazione degli acquisti legati all’elettrificazione.

    BMW Serie 7 batterie

    Clicca qui per conoscere i dettagli della collaborazione tra Bmw e Jaguar Land Rover sull’elettrico.

  • Mercedes S 560e EQ Power, l’auto degli Sceicchi diventa elettrica – la mia prova su strada

    La marcia in elettrico che non t’aspetti

    Partire da fermo in modalità puramente elettrica con la Mercedes 560e EQ Power, con la batteria completamente carica, dà sensazioni che risultano immediatamente intriganti per la loro unicità.

    Ammiraglia per eccellenza

    Questa non è semplicemente un’auto ammiraglia di un marchio qualsiasi.

    Si tratta dell’ammiraglia del marchio che viene riconosciuto in tutto il mondo come riferimento nel settore. Non c’è grande berlina di lusso, nata negli ultimi decenni, che non abbia avuto la Mercedes Classe S come riferimento dal punto di vista delle prestazioni, dell’abitabilità interna, della capacità di trasmettere all’esterno lo status di chi vi siede a bordo.

    Mercedes S 560e EQ Power vista avanti da alto

    La mia sensazione a bordo della versione ibrida plug-in

    Mettersi alla guida della versione ibrida plug-in della maestosa ammiraglia significa guidare la Mercedes S 560e EQ Power.  Si chiama così per effetto dello standard attuale del marchio di identificare con diverse declinazioni EQ i vari gradi di elettrificazione della gamma.

    Percepire la massa imponente della Mercedes S 560e EQ Power che si muove ed accelera con grande decisione e linearità in modalità esclusivamente elettrica, è estremamente piacevole dall’interno della vettura.

    Interni scenografici ma tangibili

    Lo spettacolo che si ha davanti è quello di un quadro strumenti che all’avanzata digitalizzazione unisce il piacere di materiali di pregio e comandi attivabile senza passare per i menù degli schermi che si hanno di fronte.

    Questa è una scelta che appaga molto il tatto e la voglia di identità riconoscibile che caratterizza l’esperienza a bordo. Sedersi a bordo di un’ammiraglia da sceicchi non può essere ridotto ad una semplice esperienza hi-tech.

    Mercedes 560e EQ Power interno cruscotto

    prova su strada nella vita quotidiana, dal garage in poi

    L’utilizzo della Mercedes S 560e EQ Power va diviso in due modalità, con autista e senza autista. Quest’auto è spesso condotta da un guidatore professionale e il suo proprietario si trova sui sedili posteriori, non si può ignorare questo particolare.

    Utilizzo con autista

    Entrando dalla porta posteriore di destra, quella preferita da chi ha un autista e gradisce poterci parlare mentre si trova a bordo, ci si trova in un accogliente divano su ruote con pieno spazio per le gambe, per il potenziale lavoro o anche per il riposo. Ma questa non è una novità, la Mercedes Classe S garantisce tutto questo da decenni.

    La novità della Mercedes 560e EQ Power è nella modalità di marcia esclusivamente elettrica, garantita secondo le mia misurazioni – con clima autunnale su percorsi romani – per almeno 30 chilometri veri su strada anche con traffico.

    Beh, la marcia in elettrico su percorsi urbani fa davvero la differenza. Signori sceicchi e signori presidenti, pretendete le vostre ammiraglie con questa soluzione.

    La Mercedes 560e EQ Power si trasforma infatti così nell’ammiraglia del futuro. Se il passato e il presente già le appartengono, grazie al sistema ibrido plug-in e all’estrema godibilità dal sedile posteriore della marcia in zero emissioni, l’ammiraglia elettrificata della Stella si prende prepotentemente anche il domani.

    Mercedes 560e EQ Power posteriore da alto

    Utilizzo senza autista

    L’altra importante caratteristica, che contraddistingue però la Mercedes Classe S da almeno due generazioni, è la capacità di risultare molto piacevole anche mettendosi al posto di guida.

    La trasformazione da carrozza dal lusso regale traslata dietro un motore, in auto dalla guida anche briosa e piacevole, grazie alla Mercedes 560e EQ Power dimostra di essere veramente completa.

    Lato passeggero

    Di solito frequento poco il lato passeggero delle auto che provo o sviluppo, la mia attenzione è spesso chiamata a dover individuare piccolezze e dettagli mentre siedo al posto di guida.

    Nel caso della Mercedes 560e EQ Power, come ho fatto per l’esperienza da trasportato sul divano posteriore con autista, dedico un’attenzione specifica anche all’esperienza sul lato passeggero. Mentre mi faccio trasportare sedendo dove si può vedere pienamente la strada, e in buona parte anche quanto riportato sugli gli schermi, mi rendo conto che questo è il posto che sceglierei dovendomi spostare con un autista.

    Non so, forse è soltanto una mia preferenza personale da ingegnare che si occupa di auto e della loro tecnologia, ma stando davanti a destra posso viaggiare con la libertà mentale del trasportato e godermi anche la pienezza delle sensazioni relative alla tecnica raffinata del sistema ibrido plug-in di quest’auto.

    Mercedes 560e EQ Power interno lato passeggero

    Lato guidatore

    Questo è il mio posto nella maggior parte dei tanti chilometri automobilistici che percorro professionalmente ogni anno.

    Finalmente mi trovo a farlo sempre di più senza emissioni allo scarico, con mia grande soddisfazione.

    Anche in questo caso, l’elettrificazione è l’elemento che mi colpisce. Partire da fermo e guidare in puro elettrico un’auto così imponente e significativa dal punto di vista della cultura automobilistica, è certamente la parte più inpressinante della prova su strada.

    Ma non la più importante. Perchè l’essenza del mio test al posto di guida è invece nel funzionamento ibrido. Va bene dotare un’auto di un potente motore elettrico e di una batteria capace di donarle qualche decina di chilometri in modalità esclusivamente elettrica. Ma se quell’auto è una Mercedes Classe S e si suppone che debba effettuare anche molti spostamenti extra urbani, oltre ai pendolarismi metropolitani, allora conta moltissimo ciò che succede dopo l’esaurimenti della carica della batteria e l’avvio della modalità ibrida.

    Beh, ciò che succede è in linea con le mie aspettative. Il sistema ibrido della Mercedes S 560e EQ Power recupera energia in frenata, fa aiutare significativamente dalla parte elettrica il motore a benzina negli spunti e – soprattutto – in fase di ripresa in autostrada.

    Apripista per la prossima generazione

    In sintesi, apre una strada che dalla prossima generazione della Mercedes Classe S mi aspetto possa diventare il vero fulcro dello sviluppo di questo modello.

    Mercedes 560e EQ Power interno lato guida