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  • Toyota C-HR, adesso doppia motorizzazione ibrida – Dossier

    Rinnovamento e nuova motorizzazione

    A due anni dal lancio, e forte delle 240mila unità vendute in tutta Europa, Toyota rinnova il suv-crossover C-HR che si presenta ora in una versione aggiornata, con qualche piccolo ritocco estetico ed una nuova generazione di ibrido, ancora più efficiente e performante.

    Il restyling 2020 riguarda gli esterni che mostrano ora una linea più rifinita che dona maggiore identità visiva al modello.

    Altre modifiche hanno riguardato la parte anteriore e posteriore dell’auto con i gruppi ottici anteriori e posteriori  che sono stati riconfigurati con la più recente tecnologia LED.

    Tre quarti posteriore Toyota C-HR 2020

    Al posteriore, i fari sono collegati tra loro da un nuovo spoiler ‘Glossy Black’ che non stravolge l’impostazione di un modello che ha fatto del design la sua carta vincente e che denota il family feeling del brand (riconoscibile anche sulla nuova Yaris 2020).

    Esteticamente, viene ora messa a disposizione una gamma colori pi ampia con tre nuove tonalità bi-tono.

    LE NOVITA’

    Con la nuova Toyota C-HR, debutta sul modello una variante nella gamma motori che prevede una doppia scelta per l’ibrido: il 1,8L da 122 CV, con prestazioni migliorate da una batteria agli ioni di litio potenziata (emissioni di CO2 pari a 106 g/km nel ciclo WLTP), viene affiancato ora dal nuovo propulsore 2.0L da 184 CV (che utilizza batterie al nichel idruri metallici) che è in grado di assicurare divertimento di guida e consumi ai vertici della categoria.

    Toyota C-HR 2020 powertrain ibrido

    Grazie ad alcuni miglioramenti apportati al motore a benzina, tra cui l’adozione di un nuovo sistema Dual VVT-i con VVT-iE (Variable Valve Timing-intelligent Electric) sul lato dell’aspirazione, che ha consentito di incrementare la potenza e l’efficienza a fronte di emissioni ridotte, il motore 2.0L da 184 CV consente di ottenere un’accelerazione 0-100 km/h in 8.2 secondi e un consumo a partire da 25 km/l ed emissioni a quota 118 g/CO2 per km (nel ciclo WLTP).

    Il computer di bordo a fine percorso fornisce direttamente agli occupanti i dati di percorrenza in modalità zero emissioni, in modo da far comprendere al meglio quale sia stato lo stile di guida e quanto l’auto abbia saputo marciare con il motore a combustione interna spento.

    Strumentazione Toyota C-HR con indicazione percentuale di marcia in zero emissioni

    COMFORT DI BORDO

    A bordo il comfort è un ‘must’ grazie anche alla riduzione del rumore nell’abitacolo e all’utilizzo di materiali dalla qualità percepita più elevata che si affiancano ora ad un’alta dotazione multimediale che consente ora la piena integrazione con lo smartphone, sia con Apple CarPlay che Android Auto.

    Interni Toyota C-HR 2020 con Apple CarPlay e Android Auto

    Inoltre con l’utilizzo della app MyT, è possibile visualizzare la posizione di parcheggio, oppure condividere un itinerario di viaggio con la vettura o ancora tenere sotto controllo alcuni indicatori dell’auto. Per quanto riguarda invece la sicurezza, su tutta la gamma è disponibile di serie il Toyota Safety Sense che comprende un pacchetto di tecnologie studiato per prevenire e ridurre le collisioni.

    IL LANCIO

    La nuova Toyota C-HR è disponibile in tre allestimenti Trend, Style e Première al quale si aggiunge la versione MoreBusiness dedicata ai clienti flotte e costruita sull’allestimento Trend.

    In vendita a partire da 28.500 euro (con la possibilità di utilizzare la formula Pay per Drive Connected che consente rate a partire da 225 euro e che è tarata sull’effettivo utilizzato dell’auto).

    Scritta Hybrid Toyota C-HR 2020

    Il Pay per Drive Connected rappresenta il primo prodotto di acquisto legato all’utilizzo effettivo dell’auto. Il cliente, infatti, può scegliere da subito i km da percorrere in un anno e adattare nel tempo il piano alle reali percorrenze grazie alla possibilità di personalizzare i pagamenti mensili in base ai chilometri effettivi rilevati attraverso il modulo di trasmissione Data Communication Management installato sulla vettura.

    Il nuovo Toyota CH-R sarà disponibile con il nuovo programma Hybrid Service che prevede l’estensione della garanzia per le vetture Full Hybrid Electric fino a 10 anni sia sulle parti elettriche che quelle meccaniche. La garanzia commerciale è rinnovabile ogni anno se il cliente effettua regolarmente la manutenzione presso la rete ufficiale Toyota affidandosi a un team di tecnici qualificati per garantire sempre il massimo livello di efficienza della vettura.

    LA GAMMA E GLI ALLESTIMENTI

    Già ordinabile da metà ottobre nella motorizzazione 2.0L, disponibile in tre allestimenti. La versione d’ingresso sarà la Trend, con vernice Bi-tone metalizzata, cerchi in lega da 18”, fari base LED, Nuovo Toyota Touch 3 con schermo da 8” e Smartphone Integration, retrocamera, clima automatico bi-zona e Toyota Safety Sense.

    Toyota C-HR vista dall'alto

    L’allestimento Style si distingue per un design dei cerchi dedicato, sedili in pelle e Alcantara con regolazione elettrica lato guida, fari full LED, impianto audio premium JBL a 9 speaker e Nano-e. Il top della gamma è costituito dall’allestimento Premiere disponibile esclusivamente nel colore Bitone Mechanic Orange, cerchi da 18” con finitura Black, sedili in pelle premium Black con regolazione elettrica lato guida, S-IPA – Simple Intelligent Park Assist e navigatore satellitare.

    A completare l’offerta la versione dedicata ai clienti flotte, la MoreBusiness, costruita sull’allestimento Trend con l’aggiunta del navigatore satellitare ma senza la vernice Bi-tone.

    Scritta posteriore Toyota C-HR 2020

    OBIETTIVI DI VENDITA

    Per il prossimo anno il target di vendita in Europa è fissato a quota 150mila unità (in rialzo grazie anche alla doppia possibilità di scelta dell’ibrido); per quanto riguarda il nostro Paese le stime si attestato a 18mila unità per il 2020 con una market share che potrebbe raggiungere il 7,5%.

  • IL RUGGITO – AUTO E SMARTPHONE MATRIMONIO INDISPENSABILE PER LA SICUREZZA

    DI MARIO CIANFLONE – GIORNALISTA DEL SOLE 24 ORE

    Quante volte abbiamo sentito dire che l’auto è diventata uno smartphone su ruote.
    Tante, Vero? Forse troppe.

    E, in effetti, si tratta di un’iperbole. Tuttavia il matrimonio tra device personali e macchina deve esserci, anche per consumare meno ed essere più efficienti e soprattutto per ridurre i sinistri che portano morti e feriti oltre a danni materiali in un’emergenza vera di sostenibilità della mobilità automobilistica.

    Altro che CO2, NOX e polveri sottili: di smartphone e distrazione si muore.

    Tuttavia, in un’era di auto supertecnologiche, ibride ed elettriche stupisce vedere modelli di ultimissima generazione com la Lexus ES, ammiraglia super pulita, prive di Android Auto e Apple CarPlay. Per non parlare di Bmw e anche di Porsche che escludono Android e scelgono solo Apple. Speriamo che con iNext e Taycan ci abbiano ripensato.

    In un’auto moderna, pulita, e sostenibile non si può fare a meno di un sistema di infotainment decente e strutturato con un’interfaccia utente comprensibile ed intuitiva.

    Invece vediamo automobili nuovissime da mettersi a gridare solo a immettere la destinazione nel navigatore con il risultato che prendi lo smartphone, attivi Google Maps e guidi tenendolo in mano. Super pericoloso e anche criminale. Ma questo è quello che accade e si vede tutti i giorni sulle strade.

    Signori delle Case automobilistiche e luminari della tecnica ecogreen è il momento di svegliarsi: l’automobile autenticamente sostenibile deve sposare la tecnologia nel vero senso della parola e non si può più andare avanti a due velocita: powertrain superpuliti, magari full electric, e infotainment belli da vedere ma penosi (e pericolosi) da usare.