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  • Gretismo mondiale – Il Ruggito

    Di Mario Cianflone – Giornalista del Sole 24 Ore
    È tornata la caccia alle streghe. E questa volta le streghe sono le automobili imputate, a torto, di gran parte del mali ambientali del mondo.
    E non importa se le auto sono pulite o pulitissime, con motore convenzionale o con powertrain ibrido oppure elettriche.
    Sono le macchine tout court, anzi quelle private che sono odiate da alcune associazioni green e antismog (come se qualcuno potesse essere a favore delle smog). Sulla pagina di Facebook di una di queste associazioni ci sono post “meravigliosi”: città verdi con auto robot elettriche che si guidano da sole e sono rigorosamente pubbliche e condivise.
    Evidentemente alcuni sognano il ritorno in chiave green del socialismo reale.
    Città per pochi e per ricchi
    Città ovviamente per pochi e per ricchi, stile quartiere bosco verticale di Milano.
    In altri post poi si vedono pure critiche all’auto elettrica con fotomontaggi dove si fa vedere che il traffico (giustamente) non si ridurrà con le auto a batteria.Allora qual è la soluzione per questi estremisti dell’ecologia?
    Dagli all’auto privata
    Eliminare l’auto privata. Tutti a piedi o con il robotaxi. 
    Il Gretismo mondiale
    Del resto sulla protezione dell’ambiente in questi giorni abbiamo assistito a un’isteria collettiva e non non ci può aspettare equità dalle piazze urlanti del Gretismo mondiale, con manifestazioni per l’ambiente organizzate non si sa bene con i soldi di chi. 
    E il sospetto forte è che in pochi ormai si ricordano la fotosintesi clorofilliana e sanno cosa è la CO2. Ma intanto lanciano strali sulla fine del mondo imminente  per colpa in gran parte dell’auto.
    Il Gretismo mondiale rischia di fare molti danni, anche alla libertà di muoversi.