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  • Kia EV6, il design sprizza futuro

    La Kia EV6 appare in figura intera, dopo aver fatto intravvedere il suo design mostrando soltanto il profilo e alcuni particolari in controluce.

    Adesso l’estetica esplode in tutta la sua verve innovativa, tracciata seguendo la filosofia degli “Opposti uniti”, che prende ispirazione dai contrasti presenti in natura, che ci circondano e ci affascinano tutti i giorni.

    Nuova identità

    Il risultato è che la Kia EV6 ha una nuova identità stilistica. Completamente inedita e molto riconoscibile con tagli e linee nette. Riconducibili all’estetica dei modelli Kia più amati e performanti, ma totalmente nuova nelle proporzioni finali.

    Il nuovo crossover è basato sulla piattaforma modulare elettrica globale E-GMP, sviluppata per tutti i modelli elettrici del futuro e nata per consentire funzionalità di eccellenza per la ricarica, la guidabilità e la performance.

    La Kia EV6 è il primo BEV del marchio, ha la responsabilità di mostrare al mondo l’ambizione della Kia nella corsa verso l’elettrificazione.

    Kia EV6, primo modello elettrico di Kia con piattaforma specifica, è il manifesto di un design innovativo che pone al centro l’uomo e la potenza dell’elettrificazione.

    Ha affermato Karim Habib, Senior Vice President and Head of Global Design Center della Kia.

    Kia EV6 frontale

    Unire gli opposti

    La filosofia Opposites United, che nasce con la Kia EV6, caratterizzerà il design di tutti i futuri modelli Kia.

    La casa indica cinque pilastri chiave, sui quali è costruita la nuova identità: “Bold for Nature”, “Joy for Reason”, “Power to Progress”, “Technology for Life” e “Tension for Serenity”.

    Bold for Nature

    Dà grande attenzione all’interazione con l’ambiente, valorizzando gli elementi, le forme e le proporzioni che si trovano in natura e negli ambienti quotidiani.

    Questo pilastro guida la realizzazione della struttura e la scelta delle finiture naturali e tecniche degli interni.

    Il design degli esterni è invece caratterizzato dalla ricerca di linee semplici e aperte a una successiva continua evoluzione.

    Joy for Reason

    È il pilastro dedicato alle sensazioni che i futuri veicoli di Kia dovranno trasmettere.

    Parte da qui la spinta per l’adozione di nuovi materiali naturali e colori vivaci, per stimolare sensazioni legate alla giovinezza e alla spensieratezza.

    Kia EV6 interno vista frontale

    Power to Progress

    Parte dagli attuali punti di forza dell’architettura del marchio. I progetti futuri dovernno far riferimento all’esperienza e alla creatività maturate durante la recente trasformazione di Kia.

    Technology for Life

    L’innovazione e le nuove tecnologie sono messe al centro del processo finalizzato a instaurare un rapporto ottimale tra uomo e macchina.

    Il fine principale è l’ottenimento della massima interazione tra l’automobile e l’utilizzatore.

    Tension for Serenity

    L’equilibrio progettuale è cercato nella contrapposizione di due forze opposte, identificate per esaltare le potenzialità dei contrasti e stimolare la creatività.

    L’obiettivo dichiarato è di disegnare elementi sorprendenti, con dettagli ben definiti e dall’animo altamente tecnologico.

    Obiettivo

    Il nostro obiettivo è quello di trasmettere nella vita di tutti i giorni l’esperienza del nostro brand, creando veicoli elettrici originali, dal carattere forte ed emozionanti.

    Ha aggiunto Karim Habib.

    Maggiori dettagli sulla filosofia “Opposites United” si trovano al link: https://www.youtube.com/watch?v=gqrfx2GzOYE

    Design esterno 

    Nella parte anteriore spicca la firma luminosa dei gruppi ottici di marcia diurna.

    Il muso è finalizzato all’effetto Digital Tiger Face e rappresenta una evoluzione del design con rimandi all’affermato Tiger Nose Grille dei modelli Kia.

    Kia EV6 da sopra

    I fari anteriori includono un sistema d’avanguardia ad illuminazione dinamica sequenziale. Nella parte inferiore spicca una grande presa d’aria che ha il compito di allargare visivamente il frontale dell’auto.

    L’aerodinamica è favorita dal fondo scocca sigillato che permette di convogliare al meglio i flussi d’aria per la massima efficienza.

    Le linee della Kia EV6 escono dalla collaborazione del global design network di Kia con studi in Namyang (Corea), Francoforte (Germania) e Irvine (California, Stati Uniti),

    Design interno 

    L’elemento che spicca nell’abitacolo è il grande display audiovisivo e di navigazione (AVN), caratterizzato da un profilo curvo e privo di interruzioni.

    Kia EV6 interno vista laterale

    Frontalmente al sedile del conducente viene visualizzato il display del quadro strumenti, mentre la parte centrale della plancia è destinata all’infotainment e alla navigazione.

    I sedili sono sottili per limitare l’ingombro e lasciare più spazio possibile ai passeggeri e sono rivestiti in tessuti dal design raffinato, realizzati utilizzando materiali riciclati ed ecosostenibili.

    Prima mondiale

    La prima mondiale della Kia EV6 è fissata per la seconda metà di marzo 2021, con uno speciale evento online.

  • Dacia Spring, arriva l’elettrica low cost a meno di 20mila euro

    La primavera manterrà la promesse. È infatti pronta ad arrivare la Dacia Spring che si annuncia a meno di 20mila euro. Il listino della piccola franco-rumena è infatti ufficialmente fissato a 19.900 euro, incentivi esclusi.

    Leggi l’articolo sulla Dacia Spring concept

    Promessa mantenuta

    La promessa era arrivata circa un anno fa, alla vigilia del Salone di Ginevra che non si è poi svolto. La promessa era in un concept che è stato praticamente copiato dall’auto di serie. Anche se quello aveva la presa lateralmente e questa l’avrà invece sulla calandra.

    Dacia Spring
    Il low cost esiste ed è anche elettrico

    La prima auto elettrica low cost dunque esiste e non poteva che essere una Dacia. Meno male, perché il marchio di Renault aveva ultimamente un po’ nascosto questa connotazione. La cavalcò invece quando nacque, praticamente in contemporanea con le compagnie aeree low cost.

    Il sogno della mobilità

    Si avverava un duplice sogno: un’auto dall’elevato controvalore insieme alla possibilità di viaggiare liberamente con pochi spiccioli. Per la prima volta, il “basso prezzo” non era più l’espressione del “vorrei, ma non posso”, ma di una scelta libera. Radicale forse, ma solida ed intelligente. E del rinnovarsi di questi sogni oggi abbiamo più bisogno che mai.

    Dacia Spring
    L’arte del momento giusto

    La Dacia arrivò al momento giusto e oggi sceglie di nuovo il prodotto giusto per riaffermare la propria missione. La Spring è infatti un piccolo suv lungo 3 metri e 70 e somiglia molto alla Duster, modello di grande successo tanto da essere per alcuni periodi il suv più venduto in Europa.

    Dalla Cina con stupore

    La Spring invece è derivata dalla Renault K-ZE, prodotta in Cina in collaborazione con la Dongfeng. La Dacia Spring ha un motore da 33 kW e accelera 0-100 k/h in 19,1 secondi: sono i dati che dichiarava la prima Fiat 127 nel 1971. Parliamo di 50 anni fa, ma siamo sicuri che oggi abbiamo bisogno di più?

    Dacia Spring
    Oltre 300 km in città

    La batteria agli ioni di litio da 26,8 kWh assicura un’autonomia di 230 km nel ciclo misto e di 305 km in quello cittadino. Il caricatore di bordo permette la ricarica in 13 ore dalla presa domestica, in 4,5 ore da wallbox o colonnina o in all’80% in 56 minuti in corrente continua a 30 kW.

    Per il privato, il car sharing e il padroncino

    La Dacia Spring promette 4 veri posti e un bagagliaio da 1.100 litri di capacità. Tre le versioni. La base è proposta a clienti privati e flotte nei due allestimenti Comfort e Comfort+. Se dovessero essere confermati gli incentivi, verrà via rispettivamente a 9.460 e a 10.960 euro.

    Dacia Spring
    Su strada da settembre

    Le prime consegne sono previste per il mese di settembre. La Business è invece pensata per gli operatori di car sharing, la Cargo omologata N1 è dedicata ai padroncini impiegati nella logistica dell’ultimo miglio all’interno delle città. La vedremo non prima del 2022.

    Lo spirito low cost

    Può la Dacia Spring essere la prima vera elettrica low cost? Sicuramente ne incarna lo spirito andando incontro a due istanze fondamentali, come il prezzo e l’autonomia, nel modo proprio delle auto low cost. Dunque largo alla concretezza: chi si muove in città vuole un’auto piccola, economica e facilmente gestibile.

    Dacia Spring
    Smart city, immagine o concretezza?

    Questa forse non è l’immagine patinata delle smart city, con le loro auto connesse e a guida autonoma e che si ricaricano in pochi minuti a suon di centinaia di kW. Però è il sunto nudo e crudo di chi ogni giorno utilizza l’automobile per muoversi. E vuole avere il modo di farlo anche in futuro.

    Dacia Spring
  • Kia EV6, prime immagini del nuovo crossover nato elettrico

    Arrivano le prime immagini della Kia EV6, primo modello del marchio nato esclusivamente elettrico sulla nuova piattaforma globale dedicata ai veicoli a batterie dei prossimi anni.

    Nuovo logo

    La Kia EV6 è anche il primo modello con il nuovo logo Kia sul cofano, portatore quindi della filosofia “Movement that inspires” lanciata a livello mondiale per fare del marchio un protagonista della mobilità elettrificata dei prossimi decenni.

    Kia EV6 prima immagine avanti

    Piattaforma elettrica

    La prima automobile costruita sulla nuova piattaforma E-GMP (Electric-Global Modular Platform – sviluppata appositamente per i veicoli a trazione elettrica alimentati esclusivamente da batterie – è un Crossover dalle linee filanti e con molti elementi estetici inediti per la casa coreana.

    Nuovo design

    Prende forma così la nuova filosofia di design, che ha il compito di veicolare alla prima occhiata l’ attenzione del marchio Kia nei confronti dell’elettrificazione.

    Kia EV6 prima immagine faro posteriore

    Kia EV6 esprime al meglio la mission del nostro slogan “Movement that inspires” e della nostra nuova filosofia di design. Questo veicolo è stato progettato per fare di ogni singolo viaggio un motivo di ispirazione, andando a migliorare la vita quotidiana dei nostri clienti e fornendo loro il massimo di un’esperienza unica nella sua semplicità.

    Ha dichiarato Karim Habib, Senior Vice President e Head of Kia Global Design Center.

    Kia EV6 silhouette tre quarti avanti

    EV fin dal nome

    La denominazione del modello inizia direttamente con EV, come probabilmente sarà per tutti i prossimi veicoli elettrici a batterie dalla Kia. In questo modo non c’è possibilità di confusione in chi si avvicina all’auto, se c’è scritto EV vuol dire che è un’elettrica pura.

    Clicca qui per leggere l’articolo Kia punta dritto al futuro, undici nuovi modelli elettrici entro il 2026.

  • Volvo C40 Recharge soltanto a batterie e infrastruttura di ricarica Volvo in Italia

    La Volvo C40 Recharge è la prima auto del marchio svedese disponibile soltanto in versione elettrica.

    Sarà lanciata sul mercato in Italia tra settembre e ottobre del 2021 e sarà quindi una sicura protagonista del panorama a zero emissioni del prossimo anno.

    FO vicino Volvo C40 Volvo Studio Milano

    Ecco la mia intervista con Michele Crisci, presidente della Volvo Italia, vicino alla Volvo C40 Recharge svelata in anteprima mondiale nei Volvo Studio di Milano, Tokyo e New York con collegamento a distanza della stampa.

    Clicca qui o sull’immagine qui sotto per vedere il VIDEO con la Volvo C40 recare e la nuova ricarica ultra veloce a marchio Volvo che arriverà in tutta Italia.

    Caratteristiche

    I numeri annunciati nella presentazione in anteprima a Milano, dov’ero presente, la rendono una concorrente insidiosa per tutte le auto elettriche in arrivo nel prossimo futuro.

    La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 78 kWh, permette la ricarica ultra veloce fino a 150 kW e garantisce (per ora…) 420 chilometri di autonomia con una ricarica completa, due motori elettrici – uno per asse – e una potenza complessiva di oltre 400 cavalli.

    Volvo C40 recharge profilo Volvo Studio Milano

    Aggornamenti Over the Air

    L’autonomia “provvisoria” a livello 420 chilometri con una ricarica completa è dovuta a un’altra grandissima novità che caratterizza questo modello.

    La Volvo C40 recare è infatti dotata di aggiornamenti software Over the Air (anche detti semplicemente OTA in molti contesti).

    Volvo C40 Recharge tre quarti avanti statica Volvo Studio Milano

    Gli aggiornamenti OTA funzionano come quelli ai quali siamo ormai abituati nel mondo dei computer e degli smartphone. L’hardware rimane lo stesso ma il software cambia nel tempo, rendendo sempre attuale l’utilizzo del prodotto con cui abbiamo a che fare.

    Si tratta di una novità per l’automobile di larga diffusione prodotta dai marchi storici delle quattro ruote, destinata fino ad oggi a rimanere uguale a se stessa dall’acquisto alla rottamazione.

    Volvo C40 posteriore

    Proprio grazie all’aggiornamento Over the Air, l’autonomia della Volvo C40 recharge è destinata – con ogni probabilità – ad essere estesa ben oltre i 420 chilometri iniziali. Non perchè saranno aggiunte delle batterie, ma perchè le batterie e gli altri elementi del sistema energetico di bordo saranno sfruttati meglio dal software del futuro.

    Un software che nel tempo sarà più efficace di quello del lancio grazie a ulteriore lavoro di sviluppo e grazie ai dati che le stesse automobili su strada inizieranno alla Volvo perchè ne migliori il funzionamento.

    Volvo XC 40 con ricarica ultra veloce Volvo

    Ricarica ultra veloce a marchio Volvo

    La Volvo C40 Recharge non è l’unica novità assoluta per l’Italia, arriva infatti anche il nuovissimo caricatore ultra fast a marchio Volvo che sarà installato lungo la rete autostradale del nostro paese dai concessionari Volvo e dalla Volvo Italia.

    L’infrastruttura di ricarica ad alta potenza prevede caricatori da 175 kW utilizzabili sia dai clienti Volvo, sia da chi guida auto elettriche di altre marche.

    Ricarica ultra fast Volvo
  • Ioniq 5, l’elettrica Hyundai nata per diventare una stella

    La Ioniq 5 non nasconde la sua ambizione. L’estetica ricercata di esterni ed interni dice subito a chi la guarda che quest’auto elettrica è nata per essere protagonista della rivoluzione elettrica.

    Nuovo marchio

    Il nuovo marchio Ioniq si affianca a quello Hyundai ed è dedicato ai soli modelli elettrici a batteria.

    Ioniq 5 interni

    Diverse versioni

    La Hyundai Ioniq 5 è disponibile con un’intera gamma di powertrain elettrici. I clienti possono scegliere tra due livelli di capacità di accumulo per il pacco batteria, da 58 kWh e 72,6 kWh.

    A questi si aggiungono due sistemi di propulsione elettrica, con due ruote motrici e un solo motore elettrico sull’asse posteriore, oppure con due motori, uno montato sull’asse anteriore e l’altro sul posteriore.

    Ioniq 5 ricarica

    La velocità massima per tutte le versioni è di 185 km/h.

    Al vertice della gamma si colloca la configurazione con trazione integrale (AWD) abbinata alla batteria da 72,6 kWh, in grado di sprigionare una potenza combinata di 225 kW e una coppia massima di 605 Nm per un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi.

    Autonomia e ricarica

    Se equipaggiata con due ruote motrici (2WD) e la batteria da 72,6 kWh, l’autonomia di IONIQ 5 con una singola è annunciata in circa 480 km­­­ secondo lo standard WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicle Test Procedure).

    La piattaforma E-GMP della Hyundai Ioniq 5 è compatibile con infrastrutture di ricarica a 400V e 800V, offrendo di serie la capacità di ricarica a 800V e permettendo anche la ricarica a 400V senza la necessità di componenti aggiuntivi o adattatori.

    Ricarica Ioniq

    Il sistema multi-ricarica è la prima tecnologia brevettata al mondo ad agire sul motore e sull’inverter per variare da 400V a 800V ottenendo una compatibilità di ricarica stabile.

    Utilizzando un caricatore da 350 kW, la Hyundai Ioniq 5 consente una ricarica dal 10% all’80% in appena 18 minuti. Ai possessori di IONIQ 5 basterà ricaricare il veicolo cinque minuti per ottenere 100 km di autonomia secondo lo standard WLTP.

    Fornisce elettricità all’esterno

    La Ioniq 5 offre l’innovativa funzione V2L (Vehicle to load), che permette di alimentare o ricaricare liberamente qualsiasi dispositivo elettrico, come biciclette, monopattini o attrezzatura da campeggio, fungendo da alimentatore su ruote.

    Clicca qui e leggi Hyundai e Kia elettriche come gli smartphone, sarà possibile la ricarica da auto ad auto.

    La funzione V2L può erogare fino a 3,6 kW di potenza. La porta V2L si trova sotto i sedili posteriori e può essere attivata quando il veicolo è acceso, mentre una seconda porta è posizionata nello sportello di ricarica esterno e può fungere da alimentatore anche quando il veicolo è spento. Utilizzando un convertitore, è possibile ricaricare dispositivi elettrici ad alta potenza.

    Ioniq 5 profilo

    Passo record

    Il passo di 3.000 mm di Ioniq 5 – 100 mm in più rispetto al maxi-SUV Hyundai Palisade – offre la spaziosità di una vettura di grandi dimensioni in un crossover medio. Questo passo così lungo ha permesso ai designer di Hyundai di applicare il tema “Living Space” agli interni, anziché un tema di design convenzionale.

    Divisorio scorrevole

    Si chiama Universal Island ed è il primo divisorio tra sedili anteriori che può scorrere all’indietro per essere utilizzato dai passeggeri seduti sul divano posteriore.

    Universal Island

    La consolle scorrevole consente ai passeggeri non solo di avere una maggiore flessibilità, ma anche di entrare e uscire liberamente da entrambi i lati del veicolo in caso di parcheggi stretti.

    I passeggeri della seconda fila possono usufruire delle funzioni della consolle centrale, come portabicchieri, ricarica wireless rapida a 15 W e porte USB.

    La Universal Island è certamente più pratica rispetto a un alloggiamento statico.

    Bagagliaio

    Il bagagliaio di IONIQ 5 offre una capacità di 531 litri, che aumenta fino a quasi 1.600 litri quando i sedili posteriori sono completamente reclinati.

    Per una maggiore versatilità, i sedili della seconda fila possono scorrere in avanti fino a un massimo di 135 mm ed essere abbattuti con modulo 60:40

    Un ulteriore spazio per riporre gli oggetti è situato sotto al cofano anteriore e può arrivare fino a 57 litri.

    Ioniq 5 posteriore

    Piattaforma dedicata

    Si tratta del primo modello del gruppo realizzato sulla nuova piattaforma E-GMP, progettata e sviluppata appositamente per far nascere le auto elettriche che nei prossimi anni affolleranno i listini dei merchi Hyundai e Kia.

    Clicca qui e leggi Hyundai E-GMP ecco la base tecnologica di Kia e Hyundai elettriche del futuro.

    Gli altri modelli

    Il livello attuale delle versioni elettriche dei modelli dei due marchi coreani è già da primi della classe, perciò l’arrivo di una piattaforma dedicata alla trazione elettrica alza decisamente le aspettative.

    Per saperne di più clicca qui e leggi l’articolo Kia Niro elettrica, la mia prova in autostrada.

  • Bosch battery in the cloud, auto elettrica in salute grazie alla nuvola

    Si chiama Bosch battery in the cloud ed è la tecnologia dell’azienda tedesca che promette di mantenere sempre in piena efficienza le batterie dell’auto elettrica.

    Lo stress fa invecchiare le batterie più velocemente. Quello che vale per il corpo umano, è vero anche per le celle delle batterie al litio dei veicoli elettrici.

    Bosch auto elettriche ricarica

    Con l’invecchiamento delle batterie, diminuiscono le prestazioni, la capacità energetica e quindi l’autonomia del veicolo con una ricarica.

    Questione economica

    Se le batterie durano di più, anche l’auto mantiene maggiormente il suo valore nel tempo. E diventa più semplice e sicuro il passaggio da un proprietario a un altro di un’auto di seconda meno, come diventa maggiormente interessante l’ulteriore vita utile degli accumulatori nella cosiddetta second life.

    La seconda vita delle batterie al litio dopo l’utilizzo in auto è nelle applicazioni stazionarie di servizio alle reti di distribuzione elettrica, se la salute delle batterie è garantita, la seconda vita diventa più semplice da realizzare e maggiormente remunerativa.

    Gemella virtuale

    Il sistema Bosch Battery in the cloud prevede nuovi servizi nella nuvola digitale che si affiancano ai singoli sistemi di gestione della batteria dei veicoli.

    Le funzioni smart del software nel cloud analizzano continuamente lo stato di salute della batteria e agiscono di conseguenza per rallentare l’invecchiamento delle celle.

    Bosch Batteria e nuvola

    In pratica, ogni batteria di auto elettrica può avere una gemella virtuale nella nuvola digitale. Un clone virtuale della batterie realmente in funzione, uguale in tutto e per tutto – dal punto di vista dei dati – alla batteria reale. In questo modo la gemella virtuale può essere costantemente analizzata dal software che via via si evolve nella sua capacità analitica e predittiva.

    Vantaggi concreti

    Le condizioni di salute della gemella virtuale, grazie al Bosch Battery in the cloud, portano all’individuazione di interventi di manutenzione preventiva in caso di nascenti malfunzionamenti.

    Questo permette di evitare rotture, portando a quello che viene definito Repair instead of replace (Ripara invece di sostituire), che allunga la vita della batteria, evita le sostituzioni che sarebbero causate dal progredire di piccoli problemi, diminuisce la quantità di batterie da avviare al riciclo, aumentando quella destinata invece al riutilizzo alla fine della vita automobilistica.

    Usura ridotta del 20%

    Secondo gli esperti del Bosch Battery in the cloud, questi interventi possono ridurre l’usura della batteria, il componente più costoso di un veicolo elettrico, fino al 20%.

    Auto elettrica ricarica

    Secondo i dati forniti dalla Bosch, la durata media delle attuali batterie agli ioni di litio è pari a 8-10 anni o 500-1.000 cicli di carica.

    Solitamente, i produttori di batterie garantiscono un chilometraggio compreso tra 100.000 e 160.000 chilometri.

    Ma la rapidità di ricarica, il numero elevato di cicli di ricarica, lo stile di guida eccessivamente sportivo e temperature estremamente alte o basse sono fonti di stress per le batterie e contribuiscono ad accelerare il loro processo di invecchiamento .

    Parametri sotto controllo

    I servizi legati alla tecnologia Bosch Battery in the cloud sono ideati per riconoscere e contrastare le principali cause di deterioramento.

    Bosch dati batteria sullo schermo

    Tutti i dati rilevanti della batteria, dalla temperatura ambiente in ogni momento di utilizzo fino alle diverse modalità e condizioni di ricarica, vengono trasmessi in tempo reale alla nuvola digitale, dove vengono valutati da algoritmi di apprendimento automatico.

    Con questi servizi, Bosch non solo offre la possibilità di essere sempre a conoscenza dello stato della batteria, ma per la prima volta consente di effettuare una previsione affidabile della durata residua e delle prestazioni della batteria stessa.

    Per saperne di più, clicca qui e leggi l’articolo relativo al Talk sui motori elettrici di Electric Days 2021 con link al VIDEO in cui l’ing. Giulio Lancellotti della Bosch spiega le caratteristiche e i vantaggi del Bosch Battery in the cloud per gli automobilisti.

    FO Electric Days Bosch Lancellotti
  • Elettrico contro idrogeno? La mia opinione a Electric Days

    Elettrico contro idrogeno. Questa è la contrapposizione che divide non soltanto gli appassionati di tecnologia, ma anche molte grandi multinazionali schierata da una o dall’altra parte.

    Ha senso questa sfida? Oppure è soltanto l’espressione di interessi di mercato (per le multinazionali) e di innamoramenti da social (per gli appassionati)?

    Due strade

    Ne ho parlato in mezz’ora di intervista con Federico Gasparini, direttore editoriale di InsideEvs.it, che vi invito a seguire nel video raggiungibile su YouTube dal link in fondo a questo articolo.

    Elettrico contro idrogeno intervista FO

    La questione è delicata, perchè ne va della nostra effettiva capacità di raggiungere l’Obiettivo delle Zero Emissioni nei prossimi decenni.

    Abbiamo due strade a disposizione, entrambe efficaci ed affascinanti.

    Quella del tutto elettrico, che nell’auto significa guidare modelli elettrici a batterie e ci pare maggiormente familiare, vista l’esperienza quotidiana di tutti noi con l’utilizzo e la ricarica dei nostri smartphone.

    E quella dell’idrogeno, che ha il fascino della chimica e della molecola misteriosa ma è senza dubbio pressoché sconosciuta al grande pubblico.

    Entrambe le strade prevedono ancora tanto lavoro di innovazione per arrivare alla piena maturità. Ed entrambe hanno bisogno di convinzione politica, interesse industriale ed enormi investimenti.

    Intervista elettrico contro idrogeno Electric days

    Vietato scegliere

    Nella via che porta al futuro della tecnologia è sbagliato scegliere a priori una sola soluzione dal punto di vista delle politiche industriali.

    La neutralità tecnologica è l’unica strada possibile. Ciò che va fissato con decisione e irremovibilmente è l’obiettivo.

    Obiettivo Zero Emissioni, appunto. Come recita la testata di questo progetto e di questo sito.

    Una cosa che ho imparato facendo ricerca è che non si deve dare mai nulla per scontato sul futuro della tecnologia.

    Se vogliamo poter scegliere domani tra soluzioni in competizione e complementari per diversi utilizzi, non dobbiamo scegliere oggi di privilegiarne una a scapito delle altre.

    Video led intervista FO Electric Days

    Competizione è la parola chiave

    Quello che va perseguito è un quadro socio-economico, scientifico e industriale nel quale possa maturare sempre di più una vera competizione tra le diverse soluzioni.

    Ovviamente ci saranno aziende specializzate in una soltanto delle due filiere e faranno di tutto per imporre la loro soluzione. È la dinamica di mercato e dell’economia a dettare questa regola.

    Ma chi ha ruoli al di sopra delle parti, compreso quello di stimolare e guidare la ricerca e l’innovazione, non deve mai cercare di stroncare la competizione, perchè è anche da essa che trae i suoi stimoli al miglioramento.

    Federico Gasparini intervista elettrico contro idrogeno

    L’intervista

    Nell’intervista con Federico Gasparini di InsedeEvs.it tocchiamo punti importanti per capire l’importanza della prospettiva idrogeno.

    Clicca sul video qui sotto e guarda l’intervista! Poi fammi sapere cosa ne pensi, qui sul sito, sul mio canale YouTube o sui social Facebook e Instagram di Obiettivo Zero Emissioni.

    Per approfondire

    Clicca qui e leggi l’articolo Auto a idrogeno con celle a combustibile – come funziona.

    Clicca qui e leggi l’articolo con VIDEO Idrogeno, attenti al grande ritorno.

    Clicca qui e leggi l’articolo Toyota Mirai, un’auto del futuro – la mia prova faccia a faccia.

  • Kia punta dritto al futuro, undici nuovi modelli elettrici entro il 2026

    Il futuro della Kia svelato in una roadmap che arricchisce la gamma con 11 nuovi modelli elettrici entro il 2026.

    La svolta inizierà con la presentazione del primo modello elettrico Kia concepito sulla nuova piattaforma dedicata Electric-Global-Modular Platform (E-GMP), previsto già durante l’anno in corso.

    La gamma di veicoli elettrici entro il 2026 si arricchirà di ben 11 nuovi modelli: sette basati sulla piattaforma E-GMP e 4 derivati dall’evoluzione dei modelli in gamma dotati di motori a combustione interna. 

    Hyundai E-GMP profilo

    Clicca qui e leggi l’articolo E-GMP, ecco la base tecnologica di Kia e Hyundai del futuro.

    Ambizioni da leader

    L’obiettivo di vendita è ambiziosissimo e il traguardo del piano è fissato a 1,6 milioni di unità all’anno a partire dal 2030.

    Entro il 2030 i veicoli dotati di trazione elettrificata (elettrici, ibridi e ibridi plug-in) rappresenteranno il 40% del totale delle vendite globali della Kia.

    La Kia, come anticipato da Obiettivo Zero Emissioni alla presentazione del nuovo marchio (clicca qui e leggi l’articolo Nuovo marchio Kia svelato da droni pirotecnici, ambizioni da leader), mira ad essere protagonista di questa evoluzione.

    Le vendite delle auto totalmente elettriche (EV) sono stimate in 880.000 unità annue nel 2030, che si tradurrà in una posizione tra i top seller globali di settore. 

    Futuro kia elettrico e mobilità

    Alta innovazione

    Il primo veicolo elettrico della Kia basato sulla nuova piattaforma, atteso nel corso del 2021 e il cui nome in codice è CV, sarà caratterizzato dalla tecnologia HDA2 (Highway Driving Assist Level 2).

    A partire dal 2023 i veicoli elettrici Kia saranno equipaggiati con l’Highway Driving Pilot (HDP), un’evoluzione definita dal marchio di primaria importanza nei sistemi di guida autonoma di livello 3.

    Servizi di mobilità

    L’offerta di servizi di mobilità che Kia si appresta a presentare a livello globale si preannuncia molto ampia.

    In Spagna il car sharing dell’azienda leader Wible verrà implementato con Wible Màs e Wible Empresas (nome provvisorio).

    Il servizio KiaMobility presentato nel settembre dello scorso anno come progetto pilota proprio in Italia, oltre che in Russia, verrà esteso anche in altri Paesi europei.

    Nuovo Marchio Kia

    Le potenzialità dei veicoli elettrici saranno inoltre ampliate con innovative formule di abbonamento e car-sharing.

    Sulla base del nuovo approccio, orientato alla mobilità, i veicoli Kia potranno essere utilizzati per il lavoro nei giorni feriali così e noleggiati dai privati nei giorni festivi e durante i week-end. 

    Veicoli commerciali

    La Kia presenterà il suo primo purpose-built vehicle (PBV) nel 2022.

    L’obiettivo è di un milione di unità all’anno entro il 2030, obiettivo da leader mondiale per il segmento dei veicoli commerciali elettrici per uso urbano.

    A questo scopo Kia svilupperà una gamma di veicoli specifici, utilizzando piattaforme skateboard appositamente realizzate e declinabili in funzione delle esigenze dei singoli mercati.

    Kia prevede di espandere ulteriormente il business dei PBV attraverso collaborazioni per la realizzazione di PVB destinati alle consegne a domicilio e al mondo dell’e-commerce

  • Il futuro dei motori elettrici nel mio Talk a Electric days

    L’auto elettrica è vista da molti in modo semplicistico: batterie, motori elettrici, ruote e il gioco è fatto.

    Forse un secolo fa era vero, ma oggi non è così.

    L’auto elettrica moderna è un sistema complesso che interagisce con altri sistemi complessi. Al suo interno c’è una tecnologia che lascia aperte molte strade, alcune in coesistenza col motore a combustione interna, altre che portano fino all’idrogeno, quasi tutte con applicazioni non limitate alla sola automobile.

    FO con telecamera talk motori elettrici

    Poi c’è il “fuori”, che nell’era delle comunicazioni digitali permette addirittura di sdoppiarne gli elementi.

    Quattro ingegneri

    Ne parlo nel mio appuntamento “Talk” a Electric Days 2021 con Davide De Silvio di FPT Industrial, Giovanni Gaviani di Texa, Giulio Lancellotti della Bosch.

    Siamo quattro ingegneri e nella conversazione questo si dimostra un grande vantaggio.

    Io nella mia attività universitaria formo proprio ingegneri. Lo faccio con convinzione e grande soddisfazione, perché l’approccio ingegneristico è prezioso per guardare al futuro nel modo giusto.

    Talk Motori elettrici Electric Days panoramica studio laterale

    Giovanni Gaviani – Texa

    Con Gaviani partiamo subito dal motore elettrico, protagonista del titolo del Talk.

    Il motore elettrico ha più di cento anni e un’infinità di applicazioni. Ma quali sono i margini di miglioramento sulle automobili?

    Electric Days Texa Motori elettrici

    Motori a magneti permanenti a flusso radiale, flusso assiale, motori a induzione. Ci sarà spazio per tutti o avremo un vincitore?

    Qual è il consiglio di chi si occupa di sviluppo di nuovi prodotti a chi vuole passare all’elettrico per scegliere l’auto guardando al motore?

    Nel Talk, visibile nel VIDEO in fondo a questo articolo, le sue risposte.

    Giulio Lancellotti – Bosch

    Con la Bosch usciamo fuori dall’auto. Cos’ha a che fare la nuvola digitale con le batterie?

    FO Electric Days Bosch Lancellotti

    Parliamo con particolare degli automobilisti, qual è per loro il vantaggio di avere una batteria “salvata” anche nel cloud?

    Anche a Lancellotti chiedo un consiglio. A quali elementi dell’Internet delle cose deve dare particolare attenzione l’automobilista?

    Nel Talk, visibile nel VIDEO in fondo a questo articolo, le sue risposte.

    Davide De Silvio FPT Industrial

    Con FPT Industrial allarghiamo la visuale.

    Infatti nei veicoli il motore è parte di un sistema di trazione e FPT ne sviluppa le applicazioni fino ai Tir e anche ai trattori agricoli, qual è l’interesse di queste applicazioni?

    Talk Electric Days FPT Industrial

    Motori, inverter, batterie ma nei camion grazie al lavoro della FPT Industrial è in arrivo anche l’idrogeno.

    Anche a De Silvio chiedo il suo consiglio per chi sta ipotizzando di passare a un veicolo pesante a zero emissioni.

    Nel Talk, visibile nel VIDEO qui sotto, le sue risposte.

  • Audi e-tron GT, emozione elettrica

    La Audi e-tron GT conferma il pensionamento di un vecchio stereotipo automobilistico.

    Le emozioni su quattro ruote, dagli anni Duemilaventi in poi, non avranno più bisogno del rombo di un motore a combustione interna.

    Audi e-tron GT galleria colori

    Fine di un’era

    I due modelli Audi e-tron GT quattro e Audi RS e-tron GT certificano infatti che non serve più il richiamo sonoro di un motore a benzina per vedere le teste dei passanti che si gira al passaggio di un’automobile.

    Le due nuove Audi e-tron non emettono fumo dal tubo di scappamento. Anzi, lo scarico nemmeno ce l’hanno visto che sono auto con trazione esclusivamente elettrica a batterie.

    Audi e-tron GT dinamica vista anteriore

    Eppure le loro prestazioni sono da brivido. E il design esprime nuove proporzioni, create dai designer in un lavoro ormai osmotico con gli ingegneri.

    Forma e sostanza

    Basta guardarle per capire che le loro prestazioni sono da urlo. La Audi e-tron GT quattro accelera da zero a 100 km/h in 4,1 secondi e l’addirittura più potente Audi RS e-tron GT fa fermare il cronometro a 3,3 secondi.

    Audi e-tron GT dinamica vista posteriore

    L’architettura di trazione è rigorosamente quattro, quindi con trazione integrale ottenuta con due motori elettrici montati sui due assi.

    Il motore anteriore in entrambe le versioni ha una potenza massima di 175 kW, mentre il motore posteriore ha una potenza massima di 320 kW a bordo della quattro e di 335 kW sulla RS.

    La potenza massima totale disponibile, frutto della gestione delle due macchine elettriche a disposizione, non è pari alla somma dei valori di potenza di picco dei due motori.

    Audi e-tron GT drivetrain

    La Audi e-tron GT quattro ha una potenza massima di 390 kW (530 cavalli), mentre la Audi RS e-tron GT arriva a quota 475 kW (646 cavalli). La coppia massima disponibile è sui due modelli rispettivamente di 630 Nm e 830 Nm.

    Numeri da capogiro, insomma, che fanno delle due GT Audi a zero emissioni il nuovo simbolo tecnologico del marchio dei quattro anelli.

    Boost di potenza

    La potenza di picco disponibile è erogata attivando una funzione boost che dura per un massimo di 2,5 secondi.

    Audi e-tron GT posteriore galleria luci

    Due secondi e mezzo che al volante sono ampiamente sufficienti ad effettuare un sorpasso veloce, oppure una partenza da fermo che fa sentire chi è a bordo come se fosse all’interno di un missile.

    Chi può, deve provare per credere: 2,5 secondi con un’accelerazione e velocità di quel livello si dimostrano lunghissimi.

    Batteria e ricarica

    L’Audi e-tron GT nasce sulla stessa piattaforma tecnologica della Porsche Taycan, con cui condivide molte delle soluzioni tecnologiche di base.

    Audi e-tron GT batteria al litio

    Una è certamente la gestione elettrica del sistema. Il pacco batterie agli ioni di litio è ottenuto con trecentonovantasei celle a sacchetto fornite dalla coreana LG Chem disposte in trentatré moduli da dodici celle l’uno.

    La capacità di accumulo energetico lordo è di 93 kWh e il sistema lavora a 800 Volt.

    La ricarica in corrente alternata, disponibile al lancio con sistema da 11 kW (che presto sarà affiancato da uno 22 kW), può essere effettuata da due prese posizionate sui due lati dell’auto, subito dietro la ruota anteriore.

    Audi e-tron GT ricarica ultrafast ionity

    La presa sul lato destro permette anche la ricarica in corrente continua in modalità ultraveloce fino a 270 kW di potenza, che consente in soli cinque minuti di accumulare energia utile per cento chilometri di percorrenza.

    L’autonomia di marcia annunciata dall’Audi con una ricarica completa è di oltre 450 chilometri.

    Audi e-tron GT presa di ricarica 270 kW

    Gestione termica

    La gestione termica del veicolo può contare su quattro circuiti di climatizzazione destinati al mantenimento del miglior livello di temperatura nel pacco batterie e nell’abitacolo.

    Nei viaggi autostradali, ai quali una Gran Turismo di questo livello è certamente destinata, il sistema di raffreddamento così avanzato dimostra tutta la sua utilità.

    Audi e-tron GT batteria e raffreddamento

    Quando si pianifica sul navigatore di bordo una sosta per la ricarica ultraveloce ad altissima tensione, il sistema programma un’apposita funzione di preraffreddamento delle batterie che permette, una volta arrivati al punto di ricarica, la massima velocità di accumulo e tempi estremamente rapidi per il completamento dell’operazione.

    Produzione

    Le Audi e-tron GT quattro e Audi RS e-tron GT sono prodotte nell’impianto della Audi Sport di Böllinger Höfe a Neckarsulm, in Germania.

    L’impianto di produzione è alimentato da fonti rinnovabili e consente un impatto zero in termini di emissioni di CO2, soprattutto grazie all’utilizzo di solare fotovoltaico e biogas.

    Audi e-tron GT quattro posteriore

    La produzione avviene sulla stessa linea di montaggio del bolide “convenzionale” Audi R8. Questo è stato ottenuto grazie a un completo ripensamento del ciclo produttivo avvenuto in tempi record e in piena pandemia da Coronavirus.

    Rivestimenti interni ecosostenibili

    L’attenzione all’ambiente può essere scelta dai clienti anche nella selezione dei rivestimenti interni e dei sedili.

    Audi e-tron GT interni

    È offerta infatti per la prima volta su auto di questo livello una versione completamente leather-free, cioè senza utilizzo della pelle ma con tessuti ecologici realizzati utilizzando plastica di riciclo.

    Prezzo

    I prezzi comunicati per il mercato tedesco sono di 99.800 euro per la Audi e-tron GT quattro e di 138.200 euro per la Audi RS e-tron GT.

    Famiglia Audi e-tron

    Clicca qui e leggi l’articolo con la mia prova faccia a faccia Audi e-tron, dal deserto di Abu Dhabi alla pioggia di Roma.

    FO con Audi e-tron statica deserto Abu Dhabi

    Clicca qui e leggi l’articolo Audi e-tron S e Audi e-tron S Sportback, potenza elettrica.

    Audi e-tron s sportback