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  • Audi E-tron S ed E-tron S Sportback, potenza elettrica

    Audi rafforza ulteriormente la propria offensiva elettrica all’insegna dell’agilità e della sportività lanciando le versioni S di Audi e-tron e Audi e-tron Sportback. 

    Queste full electric dispongono di tre motori elettrici – due in corrispondenza dell’assale posteriore – capaci di erogare complessivamente una potenza massima di 503 CV in modalità boost e una coppia di 973 Nm.

    Entrambe le vetture a zero emissioni scattano da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. 

    Audi e-tron s sportback retro

    Le elettriche dei quattro anelli scattano da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, raggiungendo la velocità massima di 210 km/h.

    I tre motori elettrici erogano una potenza massima, in modalità boost, di 503 CV e una coppia di 973 Nm. I valori nominali, optando per la modalità D anziché S della trasmissione, si attestano rispettivamente a 435 CV e 808 Nm. 

    La loro dote principale è sicuramente il dinamismo: Audi e-tron S e Audi e-tron S Sportback sono infatti caratterizzate da un comportamento marcatamente sportivo: in uscita di curva, la ripartizione della spinta privilegia sensibilmente il retrotreno.

    Optando per la mobilità Sport del controllo della stabilità ESC e per il programma dynamic del sistema di gestione della dinamica di marcia Audi drive select, è possibile innescare il sovrasterzo e drift controllati. 

    Tre motori elettrici

    Audi e-tron S e Audi e-tron S Sportback sono le prime vetture elettriche al mondo realizzate in grande serie a poter contare su tre motori a zero emissioni.

    Il powertrain si affida a dei propulsori asincroni che, sin dagli albori della gamma e-tron, vengono realizzati come elementi modulari. 

    Il motore elettrico di maggiori dimensioni, che aziona l’assale posteriore nei modelli Audi e-tron 55 quattro, viene ora montato sull’asse anteriore grazie a dei supporti modificati ed eroga una potenza di 168 CV (204 CV in modalità boost).

    Audi e-tron motori gemelli dietro
    Motori elettrici gemelli sul retrotreno

    Il motore di minori dimensioni, adattato rispetto ad Audi e-tron 55 quattro, lavora ora al retrotreno, affiancato da una seconda unità “gemella”. I due propulsori posteriori erogano complessivamente 266 CV (359 CV in modalità boost).

    Torque vectoring e trazione integrale Quattro

    Per ottenere il massimo rendimento, nella maggior parte dei casi i suv elettrici Audi utilizzano in misura prevalente, quando non esclusiva, i motori posteriori.

    Il propulsore anteriore si attiva qualora il conducente richieda più potenza di quanta i motori elettrici posteriori possano fornire oppure, proattivamente, prima che la motricità si riduca a causa del fondo sdrucciolevole o di percorrenze di curva particolarmente dinamiche.

    Alla trazione integrale quattro elettrica si accompagna un’innovazione tecnica: il torque vectoring elettrico, che ripartisce la coppia tra le ruote posteriori portando i vantaggi garantiti dal “classico” differenziale sportivo Audi nell’era della mobilità a zero emissioni.

    Ciascuno dei motori al retrotreno trasmette la spinta mediante un sistema d’ingranaggi alla ruota più vicina. Così facendo, il differenziale meccanico non è più necessario. 40 anni dopo l’introduzione della trazione quattro, Audi evolve le 4WD portandole a un livello tecnico inedito.

    Audi e-tron torque vectoring
    Funzionamento del Torque vectoring elettrico

    La funzione torque vectoring elettrica, e la conseguente ripartizione della spinta tra le ruote posteriori, si attiva in pochi millisecondi pur gestendo valori di coppia decisamente elevati. Accelerando in uscita di curva, vengono trasmessi alla ruota posteriore esterna sino a 220 Nm di coppia in più rispetto a quanto indirizzato alla ruota interna.

    Un’operazione che avviene con tempi quattro volte più rapidi rispetto a un sistema meccanico e con trasmissioni di coppia sensibilmente superiori. Sotto il profilo della trazione, qualora una delle ruote posteriori perda grip a causa del fondo a ridotta aderenza – ad esempio una placca di ghiaccio – la coppia viene ripartita con eccezionale rapidità tra i propulsori, così che la ruota con maggiore aderenza riceva pressoché l’intera spinta.

    Dettagli sportivi

    Audi e-tron S e Audi e-tron S Sportback adottano di serie cerchi in lega da 20 pollici a 5 razze a V dal design specifico. A richiesta, sono disponibili ruote sino a 22 pollici. Le pinze freno – anteriori a sei pistoncini – lavorano su dischi autoventilanti, all’avantreno da 400 mm di diametro. A richiesta, sono disponibili pinze dalla finitura arancio: un colore che evoca l’alto voltaggio.

    Audi e-tron s sportback fronte
    Static photo

    Tra le dotazioni di serie spicca lo sterzo progressivo dalla taratura sportiva, in grado di adeguare la demoltiplicazione in funzione dell’angolo di sterzata e adattare la servoassistenza in base alla velocità. Lo schema delle sospensioni è a cinque bracci, mentre le barre antirollio sono maggiorate rispetto alle varianti 55 quattro.

    Ricarica

    Audi e-tron S e Audi e-tron S Sportback possono essere ricaricate in corrente continua (DC) con potenze fino a 150 kW. In meno di mezz’ora è possibile disporre dell’80% d’autonomia.

    Un obiettivo cui contribuisce il sistema di gestione termica, particolarmente efficace ed efficiente, che prevede quattro circuiti separati, variamente combinabili in funzione delle necessità. I SUV elettrici Audi sono ricaricabili anche a corrente alternata (AC), di serie fino a 11 kW.

    Gli esterni

    Il design dei modelli Audi e-tron S è caratterizzato dalla griglia single frame ottagonale e dal bordo inferiore dei proiettori a LED con quattro segmenti orizzontali che fungono da luci diurne e definiscono la firma luminosa dell’auto. Ai paraurti dal look specifico si accompagna l’inserto all’estrattore a tutta larghezza.

    Ciascun passaruota è ampliato di 23 mm rispetto ad Audi e-tron 55 quattro e Audi e-tron Sportback 55 quattro: le varianti S possono così contare su di un’impronta a terra sensibilmente più generosa. La finitura look alluminio è estesa allo splitter anteriore, agli inserti alle portiere, all’estrattore e al single frame. 

    Audi e-tron sistema elettrico
    Sistema di trazione elettrico

    Entrambi i modelli S a zero emissioni possono essere dotati dei proiettori a LED Audi Digital Matrix, al top della gamma: la scomposizione in pixel infinitesimali del fascio luminoso fa sì che la strada venga illuminata con la massima precisione. Spiccano, in particolare, le nuove funzioni “luce di orientamento” e “luce di carreggiata”.

    Lungo le strade ad alto scorrimento, la luce di carreggiata genera un tappeto luminoso che rischiara la corsia di marcia adattandosi ai cambi di traiettoria dell’auto. Diversamente, la luce di orientamento, tramite la proiezione delle zone d’ombra, mostra in modo predittivo la posizione del veicolo all’interno della corsia, favorendo il mantenimento del centro strada, specie nelle strettoie o in prossimità dei cantieri. 

    Interni sportivi

    La grinta di Audi e-tron S e Audi e-tron S Sportback è rafforzata dalle tonalità scure degli interni. La plancia, suddivisa per livelli orizzontali, realizza un unico arco avvolgente, denominato “wrap-around”, che si protende fino ai rivestimenti delle portiere. I display degli specchietti retrovisivi esterni virtuali, a richiesta, si collegano idealmente alla palpebra dell’Audi virtual cockpit, il cui sottile display sembra sospeso nel vuoto. Il cockpit è orientato al conducente.

    I sedili sportivi a regolazione elettrica sono di serie, mentre i rivestimenti in pelle/Alcantara, il selettore della trasmissione, i listelli sottoporta e il volante sono impreziositi dalla punzonatura del logo S. A richiesta, sono disponibili i sedili sportivi S rivestiti in pelle con impunture a losanghe nelle tonalità nero, grigio o rosso, oltre alle sedute pluriregolabili e ventilate in pelle traforata.

    Versione limitata Edition One

    Tra le versioni è disponibile anche quella a serie limitata e-tron Sportback . Realizzata in meno di 500 esemplari, Audi e-tron Sportback Edition one deriva dalla variante 55 quattro del suv coupé Audi a zero emissioni. I due motori elettrici asincroni, uno in corrispondenza di ciascun assale, erogano complessivamente 408 CV e 664 Nm di coppia in modalità Boost.

    Audi e-tron Sportback scatta così da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi, complice la trazione integrale quattro elettrica. Questa regola permanentemente e in modo completamente variabile la ripartizione della coppia fra gli assali. Un’operazione che avviene in poche frazioni di secondo.

    Elementi distintivi

    Alle caratteristiche distintive dell’allestimento top di gamma S line edition, che sottolinea il Dna sportivo di Audi e-tron Sportback grazie ai paraurti specifici, alle prese d’aria ampliate che migliorano la pulizia dei flussi, alle sospensioni pneumatiche adattive e alla presenza del logo S line in corrispondenza sia della griglia del single frame sia dei battitacco illuminati, l’edizione limitata Edition one aggiunge l’allestimento interno S line.

    Quest’ultimo include dotazioni di pregio tra le quali i sedili anteriori sportivi con supporto lombare, il cielo in tessuto nero, i rivestimenti in pelle Valcona e gli inserti in alluminio spazzolato opaco scuro oltre che in Alcantara nero alle portiere.

    Audi e-tron dinamica pista

    La caratterizzazione estetica di Audi e-tron Sportback Edition one è rafforzata dall’esclusiva tinta Blu plasma metallizzato, dalla proiezione a terra – all’apertura delle portiere – del logo dedicato e dalle finiture in grigio selenite opaco per gli inserti sia ai paraurti sia in corrispondenza della batteria ad alto voltaggio.

    Ai cerchi in lega Audi Sport da 21 pollici a 10 razze rotore in nero, torniti lucidi e abbinati a pneumatici 265/45 – un’esclusiva dell’edizione limitata del SUV coupé elettrico – si accompagnano dotazioni che rendono ancora più ricca la “ricetta” Edition one. Sono inclusi nell’equipaggiamento di serie la verniciatura a contrasto S line grigio Manhattan, le pinze freno dalla finitura arancio, evocativa dell’alto voltaggio, e il pacchetto Audi innovative Virtual. 

    Pacchetto Tour

    La tecnologia principale inclusa nel Pacchetto Tour consiste nel sistema di assistenza alla guida adattivo, in grado di regolare le dinamiche longitudinali e trasversali dell’auto nell’intero range di velocità. In abbinamento al predictive efficiency assistant, Audi e-tron Sportback decelera e accelera in modo predittivo e, analizzando il traffico circostante e l’andamento del percorso grazie ai sensori radar, alle immagini delle telecamere, ai dati della navigazione e alle informazioni Car-to-X, adatta l’andatura prima delle curve, durante le svolte e nelle rotatorie.

    Il pack City include il sistema di assistenza agli incroci, l’assistente al traffico trasversale posteriore, l’avvertimento al cambio di corsia e l’avviso di uscita. I sistemi Audi pre sense basic, Audi pre sense front e Audi pre sense per i passeggeri posteriori sono di serie.

    Confort di bordo

    Sotto il profilo del comfort, Audi e-tron Sportback Edition one può contare sulla presenza del tetto panoramico in vetro, dell’illuminazione diffusa multicolore, che valorizza le linee degli interni mediante luci a LED in 30 differenti tinte, del sistema audio Bang & Olufsen Premium Sound System con suono tridimensionale – un piccolo altoparlante, installato in ciascun montante anteriore, riproduce i toni alti con una sonorità stereofonica – dei cristalli oscurati – i laterali con finitura acustica isolante – e dei sedili anteriori riscaldabili e regolabili elettricamente con funzione Memory lato conducente.

    Quanto alla climatizzazione, al sistema automatico a quattro zone si abbina la soluzione ausiliaria comfort che permette di gestire la temperatura dell’abitacolo anche da remoto.

    Tecnologia al top

    Analogamente a tutti i modelli di categoria superiore della Casa di Ingolstadt, anche Audi e-tron Sportback Edition one adotta il sistema di comando MMI touch response. Il SUV coupé elettrico è dotato di serie della radio digitale DAB+ e del sistema di navigazione MMI plus con MMI touch response che supporta lo standard di trasmissione dati LTE Advanced e integra un hotspot WLAN per i dispositivi portatili dei passeggeri.

    La navigazione propone suggerimenti intelligenti per le destinazioni sulla base dei tragitti effettuati. Il calcolo del percorso viene eseguito sia on-board, sia on-line mediante i server del provider di servizi di navigazione e cartografici HERE.

    e-tron sistema elettrico da dietro
    Vista posteriore del sistema elettrico di trazione

    Versione Edition One 55 Quattro

    LA VERSIONE 55 QUATTRO COME RIFERIMENTO

    Audi e-tron Sportback Edition one, forte della batteria da 95 kWh caratteristica della versione 55 quattro, percorre sino a 446 km WLTP a ogni ricarica. Un risultato cui concorre, per il 30%, il sistema di recupero dell’energia che integra la frenata elettroidraulica.

    Alla ricarica in corrente continua (DC) con potenze fino a 150 kW, che in meno di mezz’ora garantisce l’80% d’autonomia, si affianca la ricarica in corrente alternata su colonnine AC, con potenza fino a 11 kW.

    A tal proposito, l’edizione limitata Edition one è dotata di serie del secondo accesso con sportellino, collocato in corrispondenza del passaruota anteriore destro. Quanto alla ricarica domestica, il sistema compact è di serie e può essere collegato direttamente a una presa standard. Sono previsti due diversi cavi elettrici: uno per prese domestiche da 230 Volt e l’altro per prese trifase da 400 Volt con potenza sino a 11 kW.

    L’esclusività della versione Edition one viene ribadita dall’inclusione nella dotazione di serie della clip di fissaggio a parete del sistema e-tron compact, così da razionalizzare gli spazi all’interno del garage di casa. 

    Prezzo

    Audi e-tron Sportback 55 quattro Edition one, nelle concessionarie a partire dal secondo trimestre 2020, è offerta a 117.500 euro.

  • BMW Serie 7, anche lei sarà ammiraglia elettrica dopo Jaguar XJ e Mercedes EQS

    La BMW Serie 7 di nuova generazione del 2022 avrà anche la versione elettrica. La Casa di Monaco dunque accetta la sfida di Jaguar e Mercedes che hanno già comunicato la XJ e la EQS quali prossime ammiraglie elettriche. Il nome potrebbe essere i7.

    BMW Serie 7 piattaforma BEV
    Il cuore sarà Gen5

    L’annuncio della Bmw Serie 7 elettrica è stato dato in occasione della presentazione del bilancio di BMW AG da parte dell’amministratore delegato del gruppo, Oliver Zipse. L’ammiraglia monterà il powertrain Gen5 che debutterà a breve sulla nuova iX3. Due le caratteristiche salienti: il motore fa a meno di terre rare e l’inverter è integrato. Tale configurazione permette di avere costi inferiori, minore dispendio di risorse, impronta di CO2 più bassa e un infine un approccio modulare.

    BMW Gen5
    Meglio la condivisione

    BMW è convinta, a differenza di altri costruttori, che l’auto elettrica non necessita di piattaforme specifiche che escludono i sistemi di propulsione tradizionali. Tale posizione sembra condivisa da Jaguar e Mercedes. Anche la XJ sarà basata su una piattaforma MLA capace di ospitare elettrico e motori a combustione interna ibridizzati. La EQS invece, anticipata da un concept omonimo, sarà basata sulla piattaforma EVA2 destinata a sostituire l’attuale MRA che oggi fa da base per le Classi C, E, S, CLS e GLC.

    Mercedes EQS concept
    Il cambio di paradigma

    BMW nel passato aveva fatto l’opposto con piattaforme specifiche per la i3 e la i8 utilizzando alluminio e fibra di carbonio. L’esperienza ha dimostrato che i costi industriali di un concept radicalmente diverso sono industrialmente onerosi e rischiosi. Al contrario, il gruppo Volkswagen, accanto alla piattaforma MEB, Audi e Porsche stanno sviluppando la PPE che sarebbe pronta ad ospitare solo powertrain elettrici. Un’ipotetica Audi A8 elettrica, dovrebbe utilizzare la propria piattaforma MLB Evo modificata come per la E-Tron.

    Audi piattaforme BEV
    L’altro tassello della strategia

    Con la Bmw Serie 7 elettrica si aggiunge un altro tassello della strategia di BMW che prevede 25 modelli elettrificati entro il 2023 tra cui la Mini Cooper SE, la BMW iX3, la i4 e la iNext. Dovrebbero esserci anche l’erede della i3 e della i8. Quest’ultimo dovrebbe avere le fattezze della Vision M Next. BMW ha già venduto mezzo milione di auto elettrificate (330mila ibride plug-in), ma conta di aumentare i volumi del 30% annuo. Industrialmente, dal 2021 sarà dismesso il 50% delle combinazioni di powertrain tradizionali.

    BMW gamma elettrificata

    Clicca qui per conoscere i piani BMW sull’elettrico.

    Oltre 10 miliardi di batterie

    BMW ha un accordo di fornitura per le celle delle batterie con la cinese CATL per 7,3 miliardi di euro per il periodo 2020-2031 per 2,9 miliardi con Samsung SDI nel periodo 2021-2031. Allo stesso tempo, il costruttore tedesco ha stabilito accordi diretti per le forniture di litio e cobalto. Il gruppo di Monaco ha inoltre un accordo con Jaguar Land Rover per lo sviluppo congiunto di sistemi di propulsione elettrici, la fornitura dei motori Gen5 e la centralizzazione degli acquisti legati all’elettrificazione.

    BMW Serie 7 batterie

    Clicca qui per conoscere i dettagli della collaborazione tra Bmw e Jaguar Land Rover sull’elettrico.

  • Lotus Evija, l’auto più potente al mondo sarà ad emissioni zero

    La Lotus con lo sviluppo della Lotus Evija si sta reinventando a emissioni zero. Lo si sapeva dal maggio dello scorso anno. Il nome in codice era Type 130, il progetto era conosciuto con il nome di Omega. Ora si sa che si chiamerà Evija e sarà un hypercar elettrica con 4 motori da 2.000 cavalli prodotta in 130 esemplari. Così dunque vuole tornare agli antichi fasti la famosa factory fondata nel 1948 da Anthony Colin Bruce Chapman e dal 2017 in mano alla Geely.

    Il nome in codice era Type 130, il progetto era conosciuto con il nome di Omega. Ora si sa che si chiamerà Lotus Evija e sarà un hypercar elettrica con 4 motori da 2.000 cavalli prodotta in 130 esemplari

    Lotus Evija
    Il primato dei primati

    La Evija ha moltissimi primati. In capo alla lista c’è proprio il fatto di essere la prima Lotus nata sotto la nuova proprietà che ha nel suo portafoglio anche Volvo, Polestar, Lynk & Co, Proton e marchi meno conosciuti come London EV Company e Yuan Cheng Auto oltre ad avere il 9,69% di Daimler ed essere padrona a metà della Smart. La Evija è anche la prima Lotus con porte a diedro e sistema infotelematico aggiornabile over-the-air, la prima auto al mondo con i fari laser anche per gli anabbaglianti. È anche il nome esprime un primato: deriva da Eva che nella Bibbia è la prima donna e in ebraico significa “prima fra i viventi”.

    Essere la prima Lotus nata sotto la nuova proprietà che ha nel suo portafoglio anche Volvo, Polestar, Lynk & Co, Proton e marchi meno conosciuti come London EV Company e Yuan Cheng Auto oltre ad avere il 9,69% di Daimler ed essere padrona a metà della Smart

    Lotus Evija
    Il carbonio italiano

    La Evija è anche la prima Lotus stradale con scocca in fibra di carbonio. È in un sol pezzo, pesa solo 129 kg ed è prodotta dalla CPC di Modena, azienda specializzata nei materiali compositi e controllata al 44% dalla Mitsubishi Chemical. Non è sicuramente la prima Lotus in carbonio in assoluto: ci fu la Type 88 di Formula 1 del 1981 guidata da Elio De Angelis e Nigel Mansell. Alla Lotus si deve la Elise del 1995, la prima con telaio in alluminio estruso e rivettato ancora utilizzato e base per la prima Tesla, la Roadster.

    Lotus Evija
    Emblema del motorsport britannico

    Nel campo delle Formula 1, la Type 25 del 1963 fu la prima monoposto dotata di motore con funzione portante, la Type 78 introdusse l’effetto suolo e la Type 92 le sospensioni attive. Era il 1983 e Colin Chapman era morto l’anno prima a 57 anni, ma rimangono consegnate alla storie le sue idee. Frasi come “Aggiungere potenza ti rende più veloce sui rettilinei. Sottrarre peso ti rende più veloce ovunque” o “Semplifica e aggiungi leggerezza” sono la quintessenza del motorismo inglese “telaistico” e “funzionalistico”, il contraltare di quello “motoristico” ed “estetico” italiano.

    Frasi come “Aggiungere potenza ti rende più veloce sui rettilinei. Sottrarre peso ti rende più veloce ovunque” o “Semplifica e aggiungi leggerezza” sono la quintessenza del motorismo inglese “telaistico” e “funzionalistico”, il contraltare di quello “motoristico” ed “estetico” italiano.

    Colin Chapman
    L’elogio della potenza

    La Lotus Evija, 5 volte più potente della Lotus più potente attualmente in listino, sembrerebbe una bestemmia, ma non è così. L’aerodinamica, ad esempio si basa sul principio della porosità dei flussi, sfruttato in particolare dai prototipi che corrono nel WEC. Nell’abitacolo, la plancia ha funzione portante ed è fedele al credo di Chapman secondo il quale niente in un’automobile deve essere presente per farsi un giro. Corollario perfetto di chi sosteneva che il pezzo più importante in un’auto è quello che si può togliere.

    Lotus Evija
    Il patrimonio di un genio

    Il legame con la tradizione sarà anche in altro. Per primo il luogo di produzione a Hethel, il secondo è il fatto che la Evija è stata mostrata ai membri della famiglia Chapman. Hazel Chapman, vedova di Colin avrebbe detto «È davvero bella e non vedo l’ora di vederla su strada». Il terzo è che nel logo ci saranno le iniziali ACBC del fondatore di una factory che ha portato a casa 7 titoli costruttori e 6 per piloti in Formula 1. Un omaggio doveroso, ma anche un patrimonio di immagine troppo prezioso per non valorizzarlo.

    Lotus Evija
    Ricarica fino a 800 kW

    La Lotus Evija monta 4 motori elettrici, con relativi inverter a carburo di silicio, della Integral Powertrain da 500 kW e 425 Nm l’uno. La batteria da 70 kWh è della Williams Advanced Engineering, fornitore per la monoposto di Formula E di prima generazione. È montata centralmente e a vista, per avere dinamica e proporzioni delle sportive a motore centrale e per essere sostituita facilmente, per esempio con un’altra specifica per l’utilizzo in pista. L’autonomia è di 400 km (WLTP) e potrebbe ricaricarsi a 800 kW in 9 minuti. A 350 kW bastano 12 minuti per l’80% e 18 per arrivare al 100%. La presa CCS2 è posizionata nella parte posteriore della vettura.

    La batteria da 70 kWh è della Williams Advanced Engineering, fornitore per la monoposto di Formula E di prima generazione. È montata centralmente e a vista, per avere dinamica e proporzioni delle sportive a motore centrale e per essere sostituita facilmente, per esempio con un’altra specifica per l’utilizzo in pista

    Lotus Evija
    Da 0 a 300 in 9 secondi

    Non meno impressionanti le prestazioni. La Evija supera le 200 miglia orarie (324 km/h) e accelera da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi e da 0 a 300 in meno di 9. In ripresa passa da 100 a 200 km/h in 3 secondi, da 200 a 300 in 4 secondi. Le sospensioni hanno 3 ammortizzatori per assale, le ruote sono montate su cerchi da 20 o da 21 pollici e i freni sono della AP Racing con dischi carboceramici. Ovviamente c’è il sistema di generazione del suono esterno per i pedoni. Il peso totale della vettura è di 1.680 kg.

    La Evija supera le 200 miglia orarie (324 km/h) e accelera da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi e da 0 a 300 in meno di 9. In ripresa passa da 100 a 200 km/h in 3 secondi, da 200 a 300 in 4 secondi

    Lotus Evija
    Il dilemma di Colin

    Un massa di questo tipo fa pensare di nuovo a Colin Chapman e a cosa avrebbe detto di un’auto elettrica quando l’avesse messa su una bilancia. Allo stesso tempo, sarebbe stato affascinato dalla sua semplicità e dalla possibilità di utilizzare la coppia dei motori in funzione dinamica. Proprio come fa la Evija che sarà prodotta in 130 esemplari, in ossequio alla sigla di progetto Type 130 seguendo la numerazione storica. Per il prezzo di parlava di 2 milioni di sterline, ma quando la potenza annunciata era di 1.000 cv. Invece saranno il doppio e questo renderà la Lotus Evija l’auto stradale più potente al mondo. Ebbene sì: l’auto stradale più potente al mondo sarà ad emissioni zero.

    Un massa di questo tipo fa pensare di nuovo a Colin Chapman e a cosa avrebbe detto di un’auto elettrica quando l’avesse messa su una bilancia. Allo stesso tempo, sarebbe stato affascinato dalla sua semplicità e dalla possibilità di utilizzare la coppia dei motori in funzione dinamica

    https://www.fabioorecchini.it/la-lotus-ricomincia-dalle-zero-emissioni/
  • Coronavirus vs auto elettrica è la prossima sfida

    Coronavirus vs auto elettrica, si inizia a parlare della prossima grande partita che si giocherà nelle economie di tutto il mondo.

    Come scrive Fabio Gemelli di Motor1 Italia (clicca qui per leggere l’articolo), la prima mossa potrebbe essere fatta proprio in Cina con la richiesta dell’associazione dei costruttori di auto di rinviare l’entrata in vigore della normativa China 6a, simile nei valori al nostro livello Euro 6.

    Rischio rallentamento tecnologico

    Come ho scritto nell’articolo del 1° marzo (clicca qui per leggerlo) l’attenzione sull’inevitabile criticità economica, che ci attende all’uscita dal tunnel dell’emergenza Coronavirus, si presta per offrire l’occasione giusta ai già riluttanti attori industriali – che pongono non poche resistenze al cambiamento verso un sistema sostenibile – di chiedere e ottenere un rallentamento in campo ambientale.

    Coronavirus

    Nell’automobile, questo significa prima di tutto una possibile richiesta di deroghe e cancellazioni relative alle normative internazionali per la limitazione dei consumi e delle emissioni dei nuovi modelli.

    Di riflesso, si rischia un ritardo nella diffusione delle tecnologie elettrificate ad elevata efficienza, quindi ibridi Mild-hybrid, Full-hybrid e Plug-in Hybrid.

    Oltre, ovviamente, a un rinvio relativo all’arrivo con numeri di mercato importanti delle auto con trazione esclusivamente elettrica, quindi dei modelli con batterie al litio e, in prospettiva, a idrogeno.

    Punti di vista diversi

    Sarà inevitabile il confronto tra visioni completamente diverse.

    Già ieri, in condizioni economiche normali, c’era chi pensava che i limiti ambientali altro non sono che limiti economici, capaci di frenare lo sviluppo dell’industria più di quanto non siano in grado di aiutare l’ambiente.

    Coronavirus vs auto elettrica Sportellino ricarica Honda e
    Ricarica elettrica della Honda e

    E le evidenze scientifiche, che vedono il mondo della scienza insolitamente unanime nell’indicare l’abbassamento delle emissioni come priorità assoluta, venivano messe in dubbio dando inspiegabile credito a teorie avanzate da qualche opinionista improvvisato e sparuti pseudo-scienziati, in cerca soltanto di un cono di luce sotto il quale farsi notare per la prima volta nella loro vita.

    Il vecchio stile

    Questa è la posizione vecchio stile, che confonde il profitto a breve termine con lo sviluppo.

    Per il profitto a breve, la mancanza di innovazione è da sempre la ricetta migliore. Peccato che il breve termine… duri poco. E con l’arrivo dell’inevitabile giorno futuro, chi ha coltivato questa politica sia sempre stato spazzato via dal mercato.

    Il nuovo stile

    Il punto di vista di nuovo stile è diametralmente opposto, vede nell’innovazione una necessaria riduzione del profitto a breve termine.

    In questo caso l’arrivo del giorno futuro rappresenta però la realizzazione di nuovo profitto, all’interno del nuovo mercato. Quindi sviluppo solido e duraturo dal punto di vista economico.

    La sfida da vincere

    La partita tra vecchio e nuovo avrà certamente luogo nel dopo emergenza.

    Per vincerla davvero si deve tenere alta la consapevolezza che non c’è un unico nemico (il Coronavirus, piuttosto che il pericolo ambientale) ma ce ne sono due. E vanno sconfitti entrambi.

    Salto

    L’auto elettrica, che rappresenta simbolicamente l’attenzione alla costruzione di un futuro sostenibile, deve sopravvivere alla grande paura ed essere protagonista del nuovo sviluppo.

    Soltanto così entrambi i nemici saranno sconfitti e la grande crisi sarà superata correttamente, evitando cioè il pericolo di nuovi precipizi.

  • Mercato auto, dieci volte più elettriche e raddoppio delle ibride.

    Nei primi due mesi dell’anno si confermano alcuni aspetti del mercato auto già delineati nel 2019.

    Sempre prima la Fiat Panda

    La top-three delle più vendute vede la Fiat Panda in testa e – staccate a debita distanza – Lancia Ypsilon e Renault Clio, la straniera più venduta nel nostro Paese.

    Ascesa della carrozzeria dei crossover e dei Suv, che hanno raggiunto quasi la metà del mercato (l’altra occupata dalle intramontabili berline) e ascesa importante della motorizzazione a benzina (44,9%) a discapito del demonizzato diesel (34,8% la quota a febbraio). 

    Raddoppiano le ibride

    Ma la nota positiva più evidente è sicuramente l’avanzata inarrestabile sul mercato auto delle vetture elettrificate.

    Le auto ibride, con una quota dell’11%, raddoppiano i propri volumi: oltre 18mila unità a febbraio 2020, contro le 9.457 dello stesso periodo nel 2019.

    Va però notato che sono molti i modelli in classifica omologati come ibridi ma dotati di tecnologia Mild Hybrid a bassa e bassissima elettrificazione.

    Ford Puma 2020
    Ford Puma Mild Hybrid

    In questo scenario si registra l’ottimo risultato della nuovissima Ford Puma che in due mesi, grazie al suo sistema Mild Hybrid, è riuscita a conquistare il gradino più alto del podio, da sempre occupato dalle ibride per eccellenza della Toyota.

    Toyota Yaris e Toyota C-HR rimangono comunque regine del mercato nelle tecnologie ad elevata elettrificazione, grazie al loro sistema Full Hybrid.

    Toyota C-HR vista dall'alto
    Toyota C-HR Full Hybrid

    Decuplicate le elettriche

    Il mercato auto di febbraio 2020 registra un exploit inaspettato, viste le carenze infrastrutturali ancora persistenti in Italia, per le immatricolazioni delle auto elettriche.

    Da 253 a 2.530 unità

    Le auto a batterie si sono decuplicate passando da 253 unità del febbraio 2019 a quota 2.530 nel febbraio 2020 (1,5% la quota sul totale del mercato rispetto allo 0,1%).

    Al primo posto di questa speciale classifica si piazza la Renault Zoe (387 unità a febbraio contro le appena 10 dello stesso mese 2019).

    Volkswagen Up! elettrica
    Volkswagen Up! elettrica

    Seconda laVolkswagen Up! (341 contro le due dell’anno precedente), terza la Peugeot 208 (287).

    La classifica prosegue con Smart fortwo (ora solo in versione elettrica di cui sono state vendute 286 unità contro le 28 del 2019), la premium Tesla Model 3 (236 rispetto a 80) e la Nissan Leaf a quota 234 contro le 48 del 2019.

    La classifica vede al settimo posto la VW Golf (123 contro le 6 del 2019), la Mini (123), la Opel corsa (117) e la Ds3 Crossback e-Tense (72 unità).

    Nella classifica cumulativa gennaio-febbraio l’unica differenza da segnalare è la Hyundai Kona che entra in ottava posizione (219 unità).

    Mercato in forte calo

    Il netto calo del mercato auto a febbraio, periodo durante il quale si sono registrate 162.793 immatricolazioni, con una variazione di -8,80% rispetto a febbraio 2019, preannuncia però una situazione a dir poco preoccupante per i prossimi mesi.

    Colpa del clima di sfiducia che si sta diffondendo sempre più tra i clienti e, come spiega l’Unrae, l’unione nazionale dei rappresentanti degli autoveicoli esteri, delle difficoltà che si stanno vivendo in questo momento storico per il nostro Paese per la grave emergenza del Coronavirus. 

    Appello dell’Unrae

    «Qualora il settore automotive – che rappresenta circa il 10% del PIL italiano – venisse abbandonato a se stesso – spiega l’Unrae –  la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente, con conseguenze irreparabili sull’economia del nostro Paese”.

    “Stimiamo infatti un rischio concreto che nel 2020, in assenza di tempestivi e robusti interventi di sostegno, il mercato registri un calo di circa 300mila veicoli rispetto al 2019 nel solo comparto autovetture, senza considerare i veicoli commerciali già in forte sofferenza da mesi».

  • Fiat 500 elettrica, eccola finalmente!

    Il momento tanto atteso è arrivato. La Fiat 500 elettrica è ordinabile al prezzo di 37.900 euro nella versione speciale “La Prima” prodotta in soli 500 esclusivi esemplari disponibili con Easy Wallbox inclusa.

    Fiat 500 elettrica colonnina

    Il logo 500 al posto del marchio Fiat

    Nella parte anteriore il logo 500 prende il posto della scritta Fiat.

    Il muso ha un fascino inedito e attuale dato dai nuovi fari a led che occupano anche la parte finale del cofano come una sorta di sopracciglia.

    Fiat 500 elettrica e originale
    Fiat 500 generazioni a confronto – Elaborazione grafica Motor1 Italia

    Specifiche della versione elettrica sono le presa d’aria nella parte bassa del frontale e l’assenza delle maniglie per aprire le portiere.

    Caratteristiche

    Le dimensioni della Fiat 500 elettrica sono maggiori della versione con motore tradizionale. Sia lunghezza che larghezza aumentano di 6 centimetri, e arrivano rispettivamente a 3,63 metri e 1,69 metri.

    Il passo aumenta di 2 centimetri e l’abitacolo offre più spazio per i passeggeri.

    La plancia prevede uno schermo touch 10,25” e alla strumentazione è dedicato uno schermo di 7″.

    Interni Fia 500 elettrica

    Batteria e prestazioni

    Il pianale della Fiat 500 elettrica ospitano batteria agli ioni di litio con capacità di 42 kWh.

    L’accelerazione da 0 a 50 km/h è annunciata in 3,1 secondi, mentre per e lo 0-100 km/h il valore è di 9,0 secondi, con velocità autolimitata a 150 km/h.

    L’autonomia massima con una ricarica completa è di 320 km.

    Fiat 500 elettrica posteriore

    Sono previste tre modalità di guida: Normal, Range e Sherpa.

    La modalità Sherpa limita decisamente le prestazioni, con velocità massima di 80 km/h, e il comfort di bordo per consentire di arrivare a destinazione se ci si trova in condizioni di carica ritenute critiche.

    Cos’è Easy Wallbox

    L’Easy Wallbox è il sistema di ricarica domestica, presentato in occasione del lancio della Fiat 500 elettrica, che permette di ricaricare in modo analogo a quello solitamente legato all’installazione di una wallbox dedicata, senza modifiche per l’impianto domestico e sfruttando una normale presa di casa e del garage.

    È sviluppato da Engie in esclusiva per FCA e viene commercializzato in Europa dalla Mopar.

    Scritta badge 500 e

    Si tratta di una soluzione definita plug&charge, annunciata come semplice, accessibile e gestibile via Bluetooth.

    Senza necessità di alcun intervento da parte di personale specializzato la Easy Wallbox consente di ricaricare a casa propria la propria Fiat 500 elettrica con una potenza di ricarica fino a 3 kW stabilizzando il carico energetico.

    L’Easy Wallbox è predisposta per il passaggio a un livello di potenza di 7,4 kW, che permette la ricarica domestica completa delle batteria della 500 elettrica in poco più di 6 ore.

    La Fiat 500 elettrica è dotata di cavo Mode 3 che permette sia la ricarica domestica con Easy Wallbox, sia quella da rete pubblica fino a 11 kW.

  • Lexus UX 300e, debutto europeo a Ginevra per la prima elettrica globale di Toyota

    La Lexus UX300e è la prima auto elettrica globale del gruppo Toyota e, dopo il debutto in ottobre in Cina a Ghuanzou, fa la sua prima apparizione (virtuale) in Europa a Ginevra. La UX300e affianca la 300h ibrida ed la prima della strategia Lexus Electrified che porterà il marchio di lusso di Toyota entro il 2025 ad elettrificare tutti i propri modelli aggiungendo anche l’ibrido plug-in e l’idrogeno.

    Lexus UX300e
    Più aerodinamica, meno resistenza

    La UX elettrica si distingue dall’ibrida per i cerchi più aerodinamici. Anche il fondoscocca è stato carenato con maggiore attenzione. La strumentazione è interamente digitale, ma ha grafiche diverse e diversi sono anche il tunnel e la leva del cambio con 5 posizioni (P, N, R, D e B). Il guidatore può selezionare 4 livelli di recupero attraverso le levette dietro al volante e 3 programmi di guida (Normal, Eco e Sport).

    Lexus UX300e
    Il silenzio che esalta il rumore

    La cura dell’insonorizzazione è stata particolarmente attenta per ridurre i rumori parassiti, maggiormente avvertibili sulle auto elettriche. Inoltre è stato adottato un sistema di soppressione attiva del rumore. Quest’ultimo, oltre a produrre onde uguali e contrarie per ridurre il rumore percepito, permette di non isolarsi completamente dall’esterno.

    Lexus UX300e
    Autonomia di 300 km

    La UX 300e ha un motore da 150 kW e 300 Nm di coppia ed una batteria agli ioni di litio da 54,3 kWh di capacità. L’autonomia dichiarata è di 400 km secondo gli standard NEDC e di 300 km WLTP. Si può ricaricare fino a 6,6 kW in corrente alternata e fino a 50 kW in corrente continua. L’integrazione all’interno del pianale ha permesso di mantenere spazio identico sia per i passeggeri sia per i bagagli.

    Lexus UX300e
    Le masse basse alzano la dinamica

    Tale disposizione permette di avere un baricentro più basso e una migliore ripartizione delle masse sui due assali. I tecnici hanno modificato le sospensioni nella cinematica e nella taratura. Adeguato all’utilizzo elettrico anche il sistema infotelematico che permette di monitorare in remoto il processo di ricarica e di controllare a distanza alcune funzioni della vettura.

    Lexus UX300e
    50mila euro, wallbox compresa

    La Lexus UX 300e arriverà in Europa nella seconda metà del 2020 ad un prezzo di circa 50mila euro, compresa la wallbox di ricarica. La prima Lexus ibrida è stata la RX 400h nel 2004 e da allora il marchio di lusso di Toyota ha venduto 1,7 milioni di ibride sul totale di 15 milioni del gruppo Toyota.

    Lexus UX300e
  • Bmw i4 Concept l’elettrico ricomincia a contare per il marchio di Monaco

    La Bmw i4 Concept interrompe una lunga pausa, durata per tutto il periodo della gestione non proprio luminosa di Herald Kruger, durante la quale c’è stato poco spazio a Monaco per l’auto elettrica.

    Con questo modello l’elettrico torna invece protagonista delle attività Bmw.

    Bmw i4

    La Bmw i4 Concept anticipa il modello di serie che dovrebbe entrare in produzione nel 2021 come il primo modello esclusivamente elettrico di medie dimensioni del marchio.

    La BMW Concept i4 porta l’elettrificazione al centro del marchio BMW

    Conferma Adrian van Hooydonk, responsabile del design del gruppo Bmw.

    Prestazioni

    L’autonomia annunciata è di 600 km secondo il ciclo WLTP, con una potenza massima di 530 CV.

    L’accelerazione da 0 a 100 km/h è di circa 4,0 secondi e la velocità massima è superiore a 200 km/h.

    Esterno Bmw i4

    Una nuova identità di marca

    Il nuovo logo sul concept Bmw i4 è diverso da quello abituale ed è bidimensionale e trasparente.

    Badge trasparente

    La Bmw i4 dimostra anche con quel segno grafico di anticipare il futuro del marchio Bmw ben oltre i contenuti propri del modello.

    Curved display

    Il Bmw Curved Display è la grande novità all’interno dell’abitacolo e occupa gran parte della visuale davanti al guidatore.

    Curved display

    Con il Bmw Curved Display, abbiamo ridefinito il tipico orientamento al guidatore di Bmw in un modo estremamente elegante.

    Dice Domagoj Dukec, responsabile di BMW Design.

    Tre modalità di guida

    Il sistema di trazione propone le tre modalità di guida Core, Efficient, Sport.

    La differenziazione tra le tre Experience Mode è anche visiva e riguarda il colore del display, la grafica e l’atmosfera gli interni.

    Volante e strumenti

    Effetti sonori

    La Bmw i4 concept ha un suo suono originale, sviluppato con il marchio Bmw IconicSounds Electric dal compositore Hans Zimmer insieme al sound designer della Bmw Renzo Vitale.

    Bmw IconicSounds Electric mira a rendere maggiormente emozionali i veicoli elettrici del marchio e a renderli udibili utilizzando effetti sonori appositamente sviluppati.

    Bmw i4 su strada frontale

    Gli effetti sonori della Bmw i4 cambiano in base alla modalità di guida selezionata. I suoni sono più intensi e pronunciati della modalità “Sport”. Fanno parte dell’esperienza uditiva anche i suoni dell’apertura della porta e la sigla di scenario all’accensione dell’auto.

    La tecnologia prevede il motore elettrico, l’elettronica di potenza, l’unità di ricarica e la batteria ad alta tensione completamente nuovi e identificati come Bmw eDrive di quinta generazione.

    Motore elettrico potente come un V8 a benzina

    Il motore elettrico della BMW i4 eroga una potenza massima di 390 kW (530 cv), pari a quella di un attuale motore a combustione interna Bmw V8.

    Bmw i4 laterale

    La batteria di nuova concezione impressiona per il suo aspetto finale estremamente sottile. Il peso è di circa 550 chilogrammi e la capacità energetica è di circa 80 kWh.

    L’autonomia dichiarata per la Bmw i4 concept è di 600 km nel ciclo WLTP.

    Sul mercato nel 2021

    La produzione di serie della nuova BMW i4 inizierà nel 2021 presso lo stabilimento principale della bmw a Monaco.

    Bmw i4 posteriore

    In futuro i veicoli con motore a combustione interna, gli ibridi plug-in e i veicoli completamente elettrici a Monaco saranno fabbricati sulla stessa linea di montaggio.

    Investimento di 200 milioni

    La Bmw dichiara un investimento di 200 milioni di euro nello stabilimento di Monaco per portare a compimento la produzione di serie della Bmw i4.

  • Salone virtuale Ginevra 2020, Honda E:Technology è il marchio dell’elettrico

    La Honda presenta il nuovo marchio Honda E:Technology e annuncia i suoi piani di elettrificazione della gamma nei prossimi tre anni.

    Il marchio Honda E:Technology contraddistinguerà, a partire dalla Honda Jazz Hybrid e dalla Honda e esclusivamente elettrica, tutti i modelli elettrificati della casa giapponese.

    In arrivo un altro Suv ibrido e una nuova elettrica

    Nei prossimi anni arriveranno quattro nuovi modelli Honda in Europa. Tra questi ci sono un nuovo Suv ibrido, che si va ad affiancare alla Honda Cr-v Hybrid, e una nuova elettrica che si aggiunge alla Honda e.

    Adesso tocca alla Honda Jazz e alla Honda e

    Le due novità Honda E:Technology del 2020 sono la Honda Jazz, disponibile esclusivamente in versione ibrida, e l’inedita Honda e, prima auto esclusivamente elettrica della Honda.

    Clicca qui e leggi Honda e, autentica cittadina alla prova.

    Clicca qui e leggi Nuova Jazz ibrida e Honda e, l’elettrificazione è servita.

  • Peugeot 208 Auto dell’anno 2020, il podio è tutto elettrico

    Assegnato alla Peugeot 208 il premio di Auto dell’anno 2020 in una cerimonia a porte chiuse al Palexpo di Ginevra.

    Il Salone è stato annullato, gli spazi espositivi tutto attorno sono in fase di smontaggio ma gli eventi programmati resistono e si manifestano attraverso la rete.

    Auto dell'anno 2020
    Jean-Philippe Imparato (numero uno della Peugeot) in collegamento riceve il premio

    Tre elettriche ai primi tre posti

    Per il secondo anno consecutivo, il premio va a un’auto elettrica. L’anno scorso ha vinto infatti la Jaguar I-Pace.

    Quest’anno a vincere è la Peugeot 208, quindi un modello che ha anche motorizzazioni Diesel e a benzina.

    Ma l’aspetto più innovativo della tecnologia della Peugeot 208 Auto dell’anno 2020 è certamente quello di offrire la motorizzazione elettrica a listino fin dal lancio e con caratteristiche di abitabilità e carico analoghe ai modelli con motore a combustione interna.

    Clicca qui e leggi Nuova Peugeot 208 100% elettrica, il leone con le batterie.

    Al secondo posto un’elettrica pura. La Tesla Model 3 è tanto pura da appartenere al marchio che ha di fatto lanciato nel mondo la corsa alle emissioni zero per la diffusione di massa.

    Tesla model 3 Coty
    Tesla Model 3 al secondo posto del Car of the Year 2020

    Al terzo posto la Porsche Taycan, quindi un altro modello disponibile esclusivamente in versione elettrica.

    Porsche Taycan Coty 2020
    Porsche Taycan al terzo posto del Car of the Year 2020

    Classifica completa delle finaliste 2020

    La classifica completa mostra una vittoria netta della Peugeot 208.

    1. Peugeot 208 | 281 punti
    2. Tesla Model 3 | 242 punti
    3. Porsche Taycan | 222 punti
    4. Renault Clio | 211 punti
    5. Ford Puma | 209 punti
    6. Toyota Corolla | 152 punti
    7. BMW 1 Series | 133 punti

    I risultati delle elettriche Tesla Model 3 e della Porsche Taycan sono però sorprendenti.

    La Tesla conferma di aver raggiunto livelli di qualità e finitura – centrali nella valutazione dei giurati – di primo piano.

    La Porsche Taycan, nonostante il Dna votato decisamente all’esclusività, riesce a spiccare nel confronto con modelli destinati a una larga diffusione di mercato – altro elemento, questo, considerato di norma prioritario dai giurati.