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  • Nissan Ariya elettrica debutta su strada in Giappone

    Arriverà anche in Italia il crossover Nissan Ariya, modello della casa giapponese che apre un nuovo capitolo nell’avventura elettrica del marchio.

    Nissan Ariya logo posteriore

    Se la Nissan Leaf ha aperto in giochi, infatti, diventando l’auto elettrica più venduta e tracciando il percorso verso l’automobile a batterie per tutta la famiglia, l’arrivo della Nissan Ariya vuole segnare un vero e proprio salto di livello.

    Clicca qui e leggi l’articolo Nissan Leaf, raggiunto il traguardo del mezzo milione di unità vendute.

    Crossover elettrico

    Ecco per la prima volta delle immagini che vedono la Nissan Ariya impegnata in test su strada ad Atsugi, in Giappone.

    Nissan Ariya frontale

    Con il crossover Ariya 100% elettrico la Nissan introduce una nuova piattaforma progettata appositamente per veicoli elettrici e orientata a una guida “fluida e silenziosa”, secondo le definizioni fatte filtrare dalla casa. 

    La versione con quattro ruote motrici introduce la nuova tecnologia di trazione integrale detta e-4ORCE, che prevede due motori elettrici, uno per ogni asse, per inviare potenza alle quattro ruote migliorando stabilità e prestazioni con una trazione 4×4 maggiormente e finemente controllabile dai sistemi di bordo nelle fasi più critiche su ogni superficie.

    Nissan Ariya posteriore

    Clicca qui e leggi l’articolo Nissan Ariya, la prima “reale” è per l’Italia.

    La Nissan Ariya promette funzioni di guida autonoma molto avanzate, un’innovativa funzione di assistenza vocale personalizzata sul conducente e avanzati sistemi di connettività.

    L’aspettativa dal punto di vista della sicurezza e e del confort di guida e di bordo per guidatore e passeggeri è molto alta e su strada nei test di guida reali la Nissan Ariya deve dimostrare di poterla soddisfare. 

    Nissan Ariya interni avanti

    L’autonomia stimata con una ricarica completa è di 500 chilometri, secondo i dati annunciati dalla Nissan.

    Un livello di percorrenza adeguato anche ai viaggi, oltre che agli spostamento urbani o metropolitani senza preoccupazioni..

  • Q8, ricarica elettrica ultrafast nelle stazioni di servizio grazie alla Porsche

    La Porsche accelera e la rete dei distributori Q8 si arricchisce di venti nuovi punti di ricarica ultrafast per veicoli elettrici.

    Entro la fine del 2021, grazie alla collaborazione tra Porsche Italia, Q8 e Enel X, in venti aree di servizio Q8 arriveranno le potenti colonnine High Power Charging (HPC) Enel X capaci di ricaricare le auto elettriche, dotate di appropriati sistemi di bordo, mettendo a disposizione ben 300 kW di potenza.

    Ricarica ultraveloce

    Le colonnine ultrafast da 300 kW permettono la ricarica di una grande quantità di energia in pochi minuti. Le HPC dell’Enel X possono ricaricare due veicoli elettrici contemporaneamente.

    Sportellino ricarica elettrica Porsche Taycan

    Le nuove stazioni di ricarica ultrafast delle stazioni di servizio Q8 saranno parte del cosiddetto “ecosistema di mobilità elettrica” della Porsche, ma saranno anche visibili nella rete raggiungibile con l’app JuicePass della Enel X insieme agli altri punti di ricarica dell’azienda presenti sul territorio italiano.

    Postazione dedicata Porsche

    L’accordo tra Porsche Italia, Q8 ed Enel X prevede che uno dei caricatori, con il relativo parcheggio, sia riservato ai esclusivamente ai clienti della Porsche in ciascuna stazione.

    Porsche Taycan trazione posteriore

    La Porsche Taycan e gli altri futuri modelli elettrici della Porsche avranno così una rete dedicata di punti di ricarica nella rete dei distributori Q8.

    La Porsche Taycan, grazie alla sua architettura elettrica di bordo a 800 Volt, potrà ricaricare, nelle colonnine ultrafast da 300 kW, le proprie batterie dino all’80% di capacità in circa 20 minuti.

    Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia, commenta:

    Grazie a questa collaborazione, siamo in grado di offrire ai nostri clienti un pacchetto di soluzioni di ricarica completo, che rende ancora più facile abbracciare la mobilità a zero emissioni.

    Porsche Taycan elettrica posteriore

    Prima stazione a Milano

    La prima stazione di ricarica ultrafast è prevista nell’area di servizio Q8 di Paderno Dugnano, vicino Milano.

    Seguiranno altri punti di posizionamento importanti per traffico quotidiano e turismo stagionale come Carate Brianza (MB), Erbusco (BS), Padova, Perugia, Roma, Napoli, Polignano a Mare (BA), Brindisi, Porto Rotondo (OT).

  • Renault 4 elettrica, inizia così il futuro vintage del marchio

    La Renault 4 elettrica sarà il primo modello della nuova ventata vintage che soffia a Parigi.

    Da quando l’italiano Luca De Meo è al vertice dal gruppo, in molti hanno iniziato ad attendersi per il gruppo francese, che naviga in grossi problemi economici e di posizionamento sul mercato da anni, un recupero dei valori rappresentati per la clientela dai modelli più significativi modelli del passato.

    Esperienza Fiat 500

    Tutto inizia anni fa, quando il giovane e promettente Luca De Meo è in Fiat. Il neo-arrivato condottiero Sergio Marchionne cerca nuovi e giovani talenti da mettere a capo di progetti chiave, primo tra tutti quello più rischioso e cruciale,.

    La riproposizione in chiave moderna della Fiat 500 che nell’immaginario collettivo riassume la capacità del marchio torinese di essere leader nelle auto utilitarie.

    Luca De Meo e Sergio Marchionne Fiat 500

    In molti storcono il naso, il progetto di recupero del modello Fiat 500 non convince tutti e il fatto che sia legato ai valori chiave del marchio – secondo i manager più ingrigiti – non consiglia affatto di affidarne il lancio a giovani risorse, magari nemmeno nate e cresciute a Torino.

    Invece è proprio Luca De Meo, giovane di indubbio talento originario di Locorotondo in Puglia e laureato alla Bocconi di Milano, proveniente da esperienze in Renault e Toyota, prima di essere messo a capo del Marketing della Fiat, a curare il lancio e il posizionamento della Fiat 500 degli Anni Duemila.

    Il resto è storia recente e ben nota, con la Fiat 500 che diventa un simbolo del nuovo design e di un vero e proprio modo di essere, Luca De Meo che passa per il Gruppo Volkswagen – dopo la Fiat – e miete ulteriori successi diventando numero uno della Seat rilanciandola e inventando il marchio Cupra, per poi approdare a Parigi.

    Renault 4 elettrica e-plein air posteriore

    Linea vintage Renault

    Il rilancio della Renault, secondo fonti vicine al numero uno De Meo riportate da Automotive News Europe, passa per la riscoperta di modelli che arrivano dal glorioso e redditizio passato degli anni Sessanta e Settanta declinati rigorosamente in versione elettrica.

    Renault 4

    Si comincerà dalla Renault 4 elettrica, compatta dalle linee anticonvenzionali che ha rappresentato un vero e proprio modo di essere nella sua lunga epoca di produzione.

    Renault 4 elettrica e-plein air muso

    Inizia la Renault 4 elettrica

    Nel 2019 il centro stile della Renault, in collaborazione con fornitori di componenti, ha realizzato la Renault 4 e-Plein Air per l’esposizione di auto d’epoca al Parco delle Esposizioni di Lione (8-10 novembre 2019).

    Renault 4 e-plein air e classica

    La versione elettrica arriva a 50 anni esatti dal lancio della Renault 4 Plein Air del 1969 ed anticipa gli studi in corso per la reinvenzione in chiave moderna della Renault 4 grazie alla trazione elettrica.

    Renault 5 turbo

    Seguirà la Renault 5 elettrica

    Secondo le indiscrezioni che arrivano dagli uffici vicini al vertice della Renault, la nuova linea Vintage con trazione elettrica del marchio si allargherà presto anche alla Renault 5, altro simbolo del successo e dei valori del marchio negli anni Settanta e Ottanta, arrivando fino agli anni Novanta con la SuperCinque.

    Renault super 5
  • Kia e-Niro elettrica, la mia prova in autostrada

    Ho preso la Kia e-Niro elettrica e l’ho messa in autostrada per fare un viaggio andata e ritorno, di quelli in cui hai fretta e non puoi fermarti a ricaricare.

    Non è la prima volta che faccio questa esperienza con un’auto elettrica e non sempre è andata bene.

    Viaggiare elettrico non è come farlo al volante di un’auto con il serbatoio di benzina. Non ancora. Per viaggiare in auto elettrica bisogna saper programmare – perlomeno facendo riferimento ad alcuni punti chiave – il proprio spostamento.

    Pochi punti chiave

    Lunghezza del viaggio, traffico, pendenze, durata della trasferta ed eventuali infrastrutture di ricarica presenti sul percorso, oppure a destinazione, devono essere sotto controllo.

    FO di volto al volante Kia e-Niro

    Scopo della prova

    Lo scopo della prova è molto semplice e riguarda la facilità d’utilizzo e la reale incidenza dell’eventuale ansia da ricarica e delle prestazioni della Kia e-Niro elettrica sulla percezione del viaggio.

    Il viaggio autostradale con la Kia e-Niro elettrica non è un viaggio qualsiasi. Quando si entra in autostrada si hanno aspettative ben precise, non tutte esplicite ma molto chiare alla nostra mente e ai nostri sensi.

    In autostrada contano la fluidità e l’immediatezza di accelerazione. Certamente più della velocità di punta, che è ritenuta importante da chi valuta sulla carta e non certo da chi guida, come me, e ben sa che per un’auto conta soltanto il comportamento su strada, tutto il resto è fuffa.

    Sottolineo il mio pensiero di studioso, progettista, tester e automobilista:

    Per un’auto conta solo la strada.

    Kia e-Niro mani sul volante

    Percorso

    Il tracciato più appropriato, per valutare un’auto in un viaggio automobilistico in autostrada, non è quello che parte da un casello ed arriva a un altro casello.

    Anche il tracciato urbano che ci conduce in autostrada va incluso nella prova.

    Nel mio caso, parto da Piazza S. Giovanni in Laterano – nella parte centrale di Roma ma ben collegata da arterie di ampio scorrimento e intenso traffico – ed arrivo a Valmontone, dov’è ubicato Raimbow Magicland, uno dei parchi divertimenti della capitale.

    Si tratta di una tipica gita fuori porta di un abitante di grande città, lunga poco più di 40 chilometri, con traffico anche intenso nella parte iniziale, un breve tratto di tangenziale GRA – Grande Raccordo Anulare e poi una parte significativa dello spostamento in autostrada.

    FO alla guida Kia e-Niro autostrada

    Sensazioni di guida

    La prova in autostrada della Kia e-Niro Long Range (dotata cioè di batterie al litio con capacità di accumulo di 60 kWh) non dà nessuno stress dal punto di vista dell’autonomia di marcia.

    Il mio percorso andata e ritorno è di 85 chilometri in tutto, valore ben lontano dai circa 400 chilometri di autonomia segnati dall’indicatore sul cruscotto con una ricarica completa e il mio usuale stile di guida.

    La mia non è una prova di autonomia, né di consumo, ma di utilizzo. La lunghezza del percorso non dipende quindi dalle caratteristiche dell’auto, ma dalle esigenze tipiche di utilizzo.

    La capacità di accelerazione e la fluidità di erogazione della potenza, queste sicuramente molto importanti in tratti autostradali molto trafficati come quelli di uscita dalle grandi città, sono a dir poco soddisfacenti.

    L’accelerazione da lanciato, quindi partendo da una velocità di base di 100-110 km/h e volendo arrivare ai 130 km/h consentiti come limite, è decisamente appropriata.

    FO di spalle alla guida Kia e-Niro

    Assistenza alla guida

    Un elemento di grande importanza, per un’auto da viaggio autostradale, è rappresentato dai sistemi di assistenza alla guida.

    I cosiddetti ADAS – Advanced driver assistance systems sono una vera manna per il viaggio autostradale e la Kia e-Niro mette a disposizione del guidatore (e della sicurezza di tutti gli occupanti) un pacchetto particolarmente completo.

    Quello che utilizzo di più nel viaggio è certamente il cruise control adattativo, accompagnato dal sistema di mantenimento della corsia.

    L’utilizzo è semplice e prevede la pressione di pulsanti raggiungibili direttamente dal posto di guida. I comandi del controllo adattativo della velocità di crociera (cruise control) si toccano senza togliere la mano destra dal volante e permettono anche di impostare diverse distanze minime dal veicolo che precede.

    Il mantenimento della corsia va utilizzato per gradi, prendendoci via via confidenza. Io guido molte auto e sono abituato ad entrare velocemente in sintonia con i diversi sistemi dei vari modelli e costruttori.

    Ma so bene che per chi non è abituato ad avere una “mano invisibile” che corregge la traiettoria, ci vuole un po’ per capire esattamente come sfruttare i vantaggi senza incorrere in qualche – seppur minimo – momento di incomprensione con la guida automatica di riallineamento dell’auto all’interno dello spazio delimitato dalle linee sull’asfalto.

    Il consiglio comunque non può che essere soltanto uno: utilizzate auto dotate di ottimi ADAS e imparate a sfruttarli, ci guadagna parecchio anche la qualità del viaggio, oltre che la sicurezza

    Fabio Orecchini guida Kia e-Niro

    Per conoscere tutti i dettagli della Kia e-Niro elettrica clicca qui e leggi il Dossier Kia e-Niro, il crossover 100% elettrico compatto.

  • Nuovo marchio Kia svelato da droni pirotecnici, ambizioni da leader

    La Kia sceglie di fare letteralmente i fuochi di artificio per presentare il nuovo marchio, con cui il gruppo automobilistico entra nella fase decisiva di elettrificazione della sua gamma.

    La casa coreana mostra così di voler affrontare con grande credibilità il futuro dell’industria automobilistica, caratterizzato – oltre che da modelli elettrici e altamente elettrificati – dalla nascita di nuovi modelli di business legati ai servizi di mobilità.

    Fuochi d’artificio

    I fuochi d’artificio, protagonisti del grande show nei cieli di Incheon in Corea, sono anch’essi innovativi, visto che sono realizzati con l’ausilio di oltre trecento droni pirotecnici.

    Fuochi d'artificio marchio Kia

    Lo show pirotecnico nei cieli della città di Incheon in Corea è di quelli che entrano nei libri, oltre che nelle cronache.

    Gli effetti luminosi realizzati per la scrittura del marchio nel cielo, infatti, hanno permesso allo spettacolo di presentazione di entrare nel Guinness dei primati nella categoria “numero più elevato mai utilizzato di aeromobili a pilotaggio remoto (UAVs) che lanciano simultaneamente fuochi d’artificio”.

    Droni pirotecnici da Guinness dei primati

    L’evento ha visto infatti ben 303 droni pirotecnici lanciare centinaia di fuochi d’artificio per festeggiare la nuova alba per Kia.

    Insieme al nuovo logo, la Kia ha presentato anche il nuovo slogan con cui lo accompagnerà in tutto il mondo e avviato una trasformazione del marchio che ambisce a farne uno dei protagonisti nel prossimo futuro dell’industria dell’auto.

    Logo Kia fuochi artificio

    Nuovo logo

    Il nuovo logo si basa sullo sviluppo grafico di una traccia che richiama una firma scritta a mano. La linea che compone il nuovo logo è segnata con un tratto continuo e molto forte.

    Questo, secondo le spiegazioni fornite dai vertici della casa coreana, vuole trasmettere l’impegno di Kia nell’essere motivo d’ispirazione, mentre la dimensione simmetrica è metafora di fiducia e sicurezza di sé.

    Marchio Kia con slogan

    Ambizione da leader

    La firma crescente del logo vuole quindi incarnare l’ambizione di Kia per il proprio brand e, cosa più importante, l’impegno per l’offerta ai propri clienti.

    Il nuovo logo di Kia rappresenta l’intenzione dell’azienda di diventare un’icona del cambiamento e dell’innovazione

    Ha spiegato Ho Sung Song, Presidente & CEO di Kia.

    Che ha continuato: “L’industria automotive sta sperimentando un periodo di rapida trasformazione e Kia si sta adattando in maniera proattiva a questi cambiamenti. Il nuovo logo rappresenta il nostro desiderio di accontentare sempre i nostri clienti considerando l’evoluzione continua delle esigenze di mobilità e aiutare i nostri dipendenti ad accogliere le sfide che dobbiamo affrontare in uno scenario globale in rapido mutamento”. 

  • Auto elettrica, anteprima del robot Volkswagen per la ricarica

    Anteprima del robot Volkswagen per la ricarica delle auto elettriche.

    Il robot, realizzato dalla Volkswagen Components, può essere avviato con un’app dedicata oppure dialogare direttamente con l’auto elettrica attraverso un protocollo Car-to-X e lavora in completa autonomia.

    Robot ricarica faccia umana

    Completamente autonomo

    Una volta “chiamato”, si dirige in modo indipendente verso il veicolo da caricare e comunica con l’automobile.

    L’intero processo di ricarica si svolge senza alcuna interazione umana, dall’apertura dello sportellino della presa, passando per la connessione della spina e fino al disaccoppiamento.

    Robot per ricarica e auto

    Nel rimorchio c’è una batteria

    Per occuparsi di diversi veicoli contemporaneamente, il robot mobile sposta un rimorchio, quindi un accumulatore mobile, verso il veicolo da ricaricare, lo connette e lo utilizza per caricare la batteria.

    L’unità di stoccaggio dell’energia rimane con la vettura durante il processo di ricarica, nel frattempo il robot si può dirigere verso altri veicoli elettrici, collocando accanto ad ogni auto una stazione di ricarica mobile

    Robot ricarica e batterie mobili
    Compact and autonomous: Volkswagen Group Components’ mobile charging robot.

    Un robot per più automobili

    A fine ricarica, totale o parziale, in base alla richiesta del cliente, il robot raggiunge autonomamente di nuovo l’accumulatore mobile e lo riporta alla stazione centrale dove viene riconnesso alla rete elettrica per la ricostituzione della carica completa.

    Il robot della Volkswagen Group Components è uno dei concept visionari per la ricarica sui quali il Gruppo Volkswagen sta lavorando per contribuire all’espansione dell’infrastruttura nei prossimi anni.

    Robot ricarica mobile Volkswagen

    Studiato per gli spazi stretti

    Il robot per la ricarica dei veicoli elettrici in modo completamente autonomo è particolarmente adatto all’utilizzo in spazi di sosta ristretti, come i parcheggi sotterranei.

    Un’infrastruttura di ricarica diffusa è e rimane un fattore chiave per il successo dell’e-mobility. Il nostro robot è solo uno fra i diversi approcci, ma è senza dubbio uno dei più visionari.

    Spiega Thomas Schmall, CEO di Volkswagen Group Components.

    Video, ecco come funziona

  • Toyota, ecco come è fatto il Suv elettrico che sarà presentato nel 2021

    La Toyota sta per presentare il suo primo modello completamente elettrico a batterie per l’Europa.

    Sarà un Suv di dimensioni simili all’attuale Toyota Rav4 basato su una piattaforma inedita sviluppata appositamente per modelli elettrici a batterie.

    Com’è fatto

    La linea tracciata su sfondo blu descrive la silhouette dell’auto.

    La trasparenza rende invece possibile capire molto bene la tecnologia di base e la capacità della nuova piattaforma di ricavare ampio spazio interno.

    Toyota Suv elettrico piattaforma e-TNGA

    Le batterie al litio sono sotto il pianale, mentre gran parte della tecnologia di trazione e controllo trova posto sotto il cofano anteriore, dov’era posizionato il “vecchio” motore a combustione interna.

    Nuova piattaforma e-TNGA

    La nuova piattaforma, che va a competere con le analoghe piattaforme dedicate esclusivamente a modelli elettrici della Volkswagen e della Hyundai, offre la possibilità di realizzare auto molto diverse tra loro.

    La trazione può essere anteriore, posteriore oppure integrale.

    Non si parte quindi soltanto da una possibilità per la trazione su singolo asse (ad esempio soltanto anteriore) per aggiungere la semplice possibilità della trazione integrale aggiungendo un motore.

    Toyota piattaforma e-TNGA

    Nel caso della piattaforma Toyota e-TNGA si hanno entrambe le possibilità di trazione su un singolo asse (sia soltanto anteriore, sia soltanto posteriore), oltre alla 4×4 con motore elettrico su entrambi gli assi.

    La questione non è affatto secondaria, perchè permette di realizzare modelli con inclinazione più metropolitana, come modelli orientati alla performance e all’alto di gamma con trazione posteriore.

    Avrà anche le batterie al litio allo stato solido

    Entro la metà degli anni Duemilaventi, quindi prima del 2025, la Toyota ha confermato di aver pianificato l’introduzione delle batterie allo stato solido su prodotti di serie.

    Questo significa che la piattaforma Toyota e-TNGA è in assoluto il primo contenitore tecnologico svelato al pubblico e progettato per ospitare la futura tecnologia.

    Il Suv elettrico che sarà presentato nel 2021 è quindi probabilmente il primo modello nato per poter avere nel suo ciclo di vita batterie al litio allo stato solido.

  • Kia e Hyundai elettriche come gli smartphone, sarà possibile la ricarica da auto ad auto

    Kia e Hyundai elettriche aprono l’era della ricarica da veicolo a veicolo. Le nuove auto, sviluppate sulla piattaforma Hyundai E-GMP, renderanno possibile il passaggio di energia da un’auto all’altra.

    La nuova piattaforma Hyundai E-GMP, dedicata allo sviluppo di modelli esclusivamente elettrici a batteria dei marchi Hyundai e Kia, apre per l’auto il ruolo di vera e propria banca dell’energia.

    La piattaforma E-GMP permette al veicolo elettrico Kia e Hyundai di fornire energia all’esterno, andando oltre l’integrazione dell’auto nel nascente mercato degli scambi energetici Vehicle-to-grid.

    Piattaforma Hyundai E-GMP su piedistallo

    Oltre il Vehicle-to-grid

    Il Vehicle-to-grid (V2G) prevede la possibilità per un veicolo elettrico, collegato alla presa di ricarica, di restituire elettricità alla rete.

    Il V2G permette al possessore dell’auto elettrica di ottenere benefici economici che vanno oltre il solo costo dei chilowattora restituiti, fornendo un servizio di stabilizzazione alla rete di distribuzione elettrica.

    Il sistema bidirezionale di ricarica della piattaforma Kia-Hyundai sarà abilitato al V2G.

    Ma non è questa la novità.

    Clicca qui e leggi l’articolo con VIDEO Vehicle-to-grid, l’auto scambia energia con la rete elettrica e la casa.

    PowerShare, l’esempio degli smartphone

    Con le auto Kia e Hyundai sarà possibile la ricarica elettrica da auto ad auto, intuitivamente comoda ma finora impossibile.

    Samsung Galaxi PowerShare con scritta

    Proprio come fanno alcuni smartphone dotati di funzione PowerShare, quindi di condivisione della carica.

    Nasce il Vehicle-to-vehicle, da veicolo a veicolo

    La ricarica da auto ad auto si definisce Vehicle-to-vehicle (V2V) ed è oggi prevista soltanto con mezzi speciali adibiti alla ricarica mobile.

    Veicolo di ricarica mobile auto elettriche

    Grazie alla piattaforma Hyundai E-GMP la possibilità di ricarica diventa anche una questione tra automobili.

    Vehicle-to-load, l’auto alimenta carichi esterni

    Allo stesso modo sarà possibile alimentare anche degli elettrodomestici con una potenza massima di 3,5 kW.

    Una potenza di tutto rispetto, superiore a quella prevista nella maggioranza delle case italiane e con cui funziona di norma l’intera abitazione, fissata per contratto a 3,3 kW.

    Hyundai E-GMP alimentazione carichi esterni

    L’auto con la spina diventa l’auto con la presa

    Le funzioni V2V – Vehicle-to-vehicle (ricarica tra automobili analoga al PowerShare tra telefoni) e V2L – Vehicle-to-load (alimentazione di carichi elettrici esterni, analoga al meccanismo di una PowerBank o all’utilizzo di un generatore mobile di elettricità) prevedono una presa elettrica accessibile dall’esterno dall’auto.

    La presa sarà probabilmente posizionata vicino alla presa di ingresso per la ricarica e sarà compatibile con le normali spine di televisori, ventilatori, aspirapolvere.

    Piattaforma Hyundai E-GMP verticale

    La tensione di alimentazione sarà di 220 Volt in Europa e 110 Volt negli Usa e negli altri paesi dov’è questa la normale tensione domestica.

    Clicca qui per leggere Hyundai E-GMP, ecco la base tecnologica per Kia e Hyundai elettriche del futuro con tutti i dettagli sulla piattaforma.

  • Hyundai E-GMP, ecco la base tecnologica di Kia e Hyundai elettriche del futuro

    Hyundai E-GMP (Electric-Global Modular Platform) è la base tecnologica della gamma elettrica di prossima generazione di Hyundai e Kia.

    Già il prossimo anno la piattaforma E-GMP sarà alla base di due modelli “nati elettrici”, un’inedita Kia che verrà presentata entro l’anno e la Hyundai Ioniq 5.

    Entro il 2025, il gruppo Hyundai ha in programma di introdurre 23 modelli a batteria e la vendita di oltre un milione di veicoli elettrici a batteria in tutto il mondo 

    Piattaforma Hyundai E-GMP con telaio

    Vantaggi di una piattaforma dedicata

    Progettata esclusivamente per veicoli elettrici a batteria, la piattaforma Hyundai E-GMP offre diversi vantaggi rispetto a quelle derivate da piattaforme nate per motori a combustione interna.

    Principali vantaggi sono flessibilità nello sviluppo, miglioramento delle performance, incremento della sicurezza e dinamica di guida migliorata, oltre a maggiore autonomia e spazio interno per passeggeri e bagagli. 

    “Oggi i nostri modelli elettrici a trazione anteriore di Hyundai e Kia sono già tra i più efficienti nei rispettivi segmenti”, ha commentato Albert Biermann, President and Head of R&D Division di Hyundai Motor Group.

    Con la nostra piattaforma E-GMP a trazione posteriore estendiamo la nostra leadership tecnologica in categorie dove i clienti richiedono ottime dinamiche di guida ed eccezionali livelli di efficienza.

    Piattaforma Hyundai E-GMP tre quarti

    Molti modelli di diversi segmenti

    La piattaforma E-GMP permette lo sviluppo di diverse tipologie di veicoli, dalle berline ai SUV.

    Un modello ad alte prestazioni già in corso di sviluppo sarà capace di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi e di raggiungere i 260 km/h di velocità massima. 

    Caratteristiche

    La piattaforma Hyundai E-GMP è stata sviluppata per offrire prestazioni migliorate in termini di performance e tenuta di strada ad alte velocità.

    La distribuzione del peso è bilanciata tra anteriore e posteriore e il baricentro è particolarmente basso, grazie al posizionamento del pacco batteria e al posizionamento dei motori elettrici nello spazio solitamente occupato dal motore, sotto il cofano anteriore.

    Piattaforma Hyundai E-GMP davanti

    Tenuta e stabilità sono migliorate dalle sospensioni posteriori a 5 link e dal primo Integrated Drive Axle (IDA) prodotto in serie al mondo, che combina in un’unica soluzione cuscinetti, rotismo e albero di trasmissione per portare potenza alle ruote.

    Sicurezza in caso di impatto

    La piattaforma garantisce la sicurezza della batteria attraverso una struttura di supporto in acciaio ad alta resistenza, irrigidita ulteriormente da elementi in acciaio stampato a caldo.

    Le forze derivanti dagli urti sono assorbite in maniera efficiente grazie a innovative strutture di assorbimento dei carichi ed una sezione centrale del pacco batteria fissato al corpo vettura.

    Una struttura di distribuzione del carico raccordata ai montanti anteriori previene la deformazione dell’abitacolo.

    Il pacco batteria avrà la densità di potenza migliorata del 10% rispetto all’attuale tecnologia e può essere posizionato più in basso, liberando spazio all’interno dell’abitacolo. 

    Modulo elettrico

    Il modulo Power Electric (PE) di E-GMP è composto da motore elettrico, una trasmissione EV e inverter tra loro integrati in un unico e compatto insieme.

    Modulo elettrico Hyundai E-GMP

    Questo garantisce elevate prestazioni aumentando fino al 70% la velocità massima di rotazione del motore rispetto ai motori già esistenti.

    Trazione posteriore oppure integrale

    La piattaforma Hyundai E-GMP è di base a trazione posteriore, con la possibilità di realizzare sia configurazioni a trazione posteriore, sia a trazione integrale.

    Batteria modulare

    Tutti i veicoli sviluppati sulla piattaforma E-GMP utilizzano un’unica tipologia di modulo batteria standardizzato, che è composto da celle di tipo pouch e può essere equipaggiato con un diverso numero di celle in base al veicolo. 

    Infografica Hyundai E-GMP

    Ricarica 800 V e 400 V bidirezionale ad alta velocità 

    La maggior parte dei modelli EV e le infrastrutture di ricarica rapida attuali possono arrivare a 50-150 kW e sono equipaggiati con un’architettura a 400V.

    Lo sviluppo dell’infrastruttura a 800V, che permette di arrivare fino a 350 kW, si espanderà in futuro, rendendo possibile una ricarica ancora più veloce. 

    Piattaforma Hyundai E-GMP su piedistallo

    Questo è in linea con l’ingresso del gruppo Hyundai in Ionity – il network di ricarica ad alta potenza leader in Europa – in qualità di partner strategico e azionista.

    La piattaforma E-GMP offre di serie capacità di ricarica a 800V, e permette anche la ricarica a 400V senza la necessità di componenti aggiuntive o adattatori.

    Il sistema multi-ricarica è la prima tecnologia brevettata al mondo ad adoperare il motore e l’inverter per variare da 400V a 800V e avere così una compatibilità di ricarica stabile.

    Autonomia di base 500 chilometri

    Un veicolo elettrico basato sulla E-GMP è progettato per un’autonomia di guida di almeno 500 km con una ricarica completa, secondo il ciclo WLTP.

    La piattaforma è progettata per una ricarica rapida della batteria all’80% in soli 18 minuti ed è capace di aggiungere fino a 100 chilometri di autonomia con una carica di cinque minuti.

    Il recentemente progettato Integrated Charging Control Unit (ICCU) rappresenta un’evoluzione rispetto agli attuali On-Board Charger (OBC), che tipicamente consentono il flusso di energia da una fonte di energie esterna in una sola direzione.

    Hyundai E-GMP alimentazione carichi esterni

    L’auto può alimentare direttamente carichi esterni

    La ICCU apre la strada a una nuova funzione vehicle-to-load (V2L), capace anche di utilizzare l’energia della batteria del veicolo per alimentare carichi esterni senza componenti aggiuntivi.

    Questa tecnologia permette alle auto basate sulla piattaforma E-GMP di fornire corrente per apparecchiature elettriche (110/220V) in qualsiasi luogo.

    Ricarica da auto ad auto

    Il sistema può essere usato perfino per ricaricare un altro veicolo elettrico. 

    La funzione V2L può fornire fino a 3,5 kW di potenza, e può quindi far funzionare diversi elettrodomestici, come un condizionatore di medie dimensioni e un televisore da 55’’ fino a 24 ore.

  • Auto elettriche e ibride, Italiani sempre più vicini all’acquisto. Ma c’è ancora poca conoscenza della tecnologia

    Auto elettriche e ibride si avvicinano alla diffusione di massa proprio mentre l’auto personale si conferma il mezzo di trasporto preferito, in tempi di emergenza sanitaria.

    Auto personale preferenze

    Oltre 9 su 10 Italiani acquisterebbero vetture ibride e quasi 9 su 10 vetture elettriche.

    Italiani auto ibrida

    La principale motivazione sarebbe di carattere sociale, con la responsabilità per uno sviluppo più sostenibile che spingerebbe all’acquisto di una vettura ‘green’.

    Italiani auto elettrica 2020

    A scoraggiare, invece, gli acquirenti ci pensa il pricing, troppo elevato degli ibridi mentre per l’elettrico la paura maggiore è legata alle batterie (tempi di carica, colonnina, autonomia).

    Conoscenza di ibride ed elettriche

    In tanti però si esprimono senza conoscere da vicino ciò di cui stanno parlando: per questo per 9 su 10 il test drive è determinante ai fini della decisione di acquisto.

    Italiani conoscenza ibrida elettrica plug-in

    Nonostante resti bassa la conoscenza dei motori elettrici ed ibridi e ancora in pochi li abbiano guidati, 2 italiani su 3 per averli sono disposti a pagare fino al 10% in più rispetto ai veicoli tradizionali. Per procedere all’acquisto risulta determinante il test drive di prova, che consente di superare alcune resistenze. 

    Sono queste le principali evidenza che emergono dalla nuova survey “Vetture ibride ed elettriche, cosa ne pensate?”, condotta nel mese di novembre da Areté, azienda che si occupa di consulenza strategica fondata da Massimo Ghenzer.

    Gli incentivi e la corsa alle auto elettrificate

    Complice la campagna di incentivi messa in piedi dal Governo, nel mese di ottobre la quota di queste vetture sul totale immatricolato ha superato il 25%.

    Un boom oggi dovuto in particolar modo alle diverse soluzioni ibride.  La survey fotografa la propensione all’acquisto dei consumatori: oltre 9 su 10 si dicono pronti a comprare vetture ibride e quasi l’87% ad acquistare auto elettriche.

    Italiani prova prima dell'acquisto

    In entrambe i casi il principale motivo di acquisto dichiarato è di carattere sociale («per non inquinare»), anche se la leva economica, nelle sue diverse forme, costituisce una componente essenziale del cambio di costumi in atto, in particolar modo per: il risparmio sul carburante (indicato dal 33% del campione), l’utilizzo degli incentivi (13%), la possibilità di non pagare il bollo (5%), i saving sulla manutenzione (5%), il mancato pagamento del parcheggio sulle strisce blu (3%). 

    Prezzi elevati e ansia da ricarica

    Si riduce quindi il partito degli scettici su queste tecnologie, il cui mancato feeling resta dovuto a ragioni ormai “storiche”: prezzo elevato dei modelli, perplessità sull’autonomia (per l’elettrico), incertezza sul luogo in cui ricaricarla (per l’elettrico).

    Esperienza di guida elettriche

    Ragioni spesso legate alla scarsa conoscenza di queste motorizzazioni e che nascono dalle esperienze personali: solo il 32% conferma di aver guidato almeno una volta un’auto ibrida e il 23% è stato al volante di un’elettrica.

    Tra i punti di forza dell’esperienza su vetture elettrificate, gli automobilisti indicano la silenziosità (segnalata dal 44% dei rispondenti), la guida rilassata (27%) e i bassi consumi (17%).

    Ancora poche le esperienze con ibrido ed elettrico

    Le cose non vanno meglio sul fronte teorico. Complessivamente oltre il 50% degli italiani conosce poco o per nulla le caratteristiche dei motori full/mild/plug-in hybrid.

    Esperienza di guida ibrida

    Proprio a causa della scarsa consapevolezza di queste alimentazioni, 9 potenziali acquirenti su 10 ritengono il test drive di prova  determinante per maturare la decisione di acquisto e per farlo sono pronti a recarsi in concessionaria (88%) o ad attendere presso il proprio domicilio (12%). 

    Leasing o noleggio?

    Altro capitolo riguarda le modalità di acquisto delle vetture elettriche, per le quali si accentua la tendenza a seguire canali meno tradizionali che consentono di superare diverse potenziali criticità connesse alla gestione della vettura (ad esempio manutenzione e rivendita dell’usato): oltre la metà si dice pronto a richiedere un finanziamento, il 6% ad attivare un contratto di leasing e ben il 15% intende servirsi delle crescenti soluzioni offerte dalle società di noleggio.

    Italiani modalità d'acquisto

    L’auto a nolo mette al sicuro l’automobilista da possibili problemi dovuti al cambio di paradigma e gli consente di evitare significativi immobilizzi di capitale.

    I dati della nostra survey –  sottolinea Massimo Ghenzer, presidente di Areté – evidenziano un mercato pronto alla svolta ibrido-elettrica, anche se la conoscenza delle varie tipologie di vetture ibride resta bassa.

    “Il dato interessante – continua Ghenzer – iguarda l’aspetto economico: i potenziali acquirenti, stando ai nostri dati, sarebbero disposti a pagarle fino al 10% in più rispetto all’acquisto di una vettura dotata di motore termico tradizionale”.

    “Per promuovere in modo efficace la loro diffusione – aggiunge – nel nostro parco circolante sarà necessario rivedere e ampliare in modo sostanzioso le politiche di incentivo per questi veicoli’’.