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  • Volante steer-by-wire, la prima volta su un’auto di serie con la Toyota bZ4X

    “La Toyota bZ4X sarà la prima auto di produzione industriale al mondo ad avere un volante completamente steer-by-wire”. A confermarlo è Andrea Carlucci, direttore marketing e sviluppo prodotto della Toyota Europa.

    Solo un filo tra sterzo e ruote

    Tra lo sterzo e le ruote della Toyota bZ4X equipaggiata con questa tecnologia, quindi, non ci saranno collegamenti meccanici ma esclusivamente cablaggi. La denominazione steer-by-wire significa infatti letteralmente “sterzata via cavo”.

    Dagli aerei alle auto

    Come avviene da decenni per i comandi degli aerei, anche l’automobile trasformerà ogni azione del guidatore sul volante in segnali digitali. Saranno dei motori elettrici a sterzare le ruote, non un sistema con piantone e cremagliera.

    L’auto sta per salire un nuovo gradino della sua scala evolutiva.

    Cade un tabù

    Alla Toyota bZ4X, in arrivo il prossimo anno sul mercato europeo, tocca il compito di far cadere un vero e proprio tabù, che ha caratterizzato fino ad oggi tutti i modelli di serie disponibili sul mercato.

    Prima in Cina, poi in Europa

    “Lo steer-by-wire sarà lanciato sicuramente in Cina – continua Carlucci – ma è omologabile anche in Europa e da noi è allo studio la sua introduzione come optional, oppure a bordo di specifiche versioni della Toyota bZ4X”.

    L’arrivo della tecnologia via cavo per il comando dello sterzo, a bordo del prototipo della Toyota bZ4X appena presentato, è accompagnato da una radicale trasformazione della forma del volante.

    Volante Toyota Steer-by-wire vicino

    Volante a farfalla

    La consueta ciambella circolare, già oggi smussata su molti modelli alto di gamma di parecchi marchi, sulla Toyota bZ4X diventa una vera e propria cloche di ispirazione aeronautica.

    L’innovazione nel principio di funzionamento del meccanismo che permette di direzionare la marcia, quindi, non è soltanto nascosto all’interno del veicolo ma diventa protagonista di un nuovo modo di progettare il posto di guida.

    “Il volante a farfalla – spiega Andrea Carlucci – è ideale per liberare completamente lo spazio visivo davanti al display centrale posto di fronte al guidatore. In questo modo tutte le informazioni diventano più facilmente fruibili, oltre che per chi è seduto al posto di guida, anche per gli altri passeggeri a bordo, in modo che tutti possano vedere tutto, come in un salotto”.

    I precedenti

    La tecnologia della sterzata comandata via cavo non è una novità assoluta nel mondo dell’auto. Ne sono stati anticipatori prototipi importanti come l’italianissima Bertone Filo del 2001, il cui sistema di guida era sviluppato insieme alla Skf.

    E la successiva General Motor Hy-wire a idrogeno e celle a combustibile, costruita dalla casa americana proprio attingendo all’esperienza della Bertone Filo, grazie al coinvolgimento della stessa carrozzeria torinese e del suo partner Skf.

    Il mio prototipo HOST

    Aveva uno sterzo by-wire anche il veicolo Host, ideato da me e realizzato dal mio gruppo di ricerca che oggi è al Care (Center for automotive research and evolution) dell’Università Guglielmo Marconi di Roma.

    Volante steer-by-wire HOST Vehicle

    Il prototipo, funzionante con quattro ruote completamente sterzanti, è stato presentato al Motorshow di Bologna del 2008.

    L’Infiniti Q50 c’era quasi

    Nel mercato delle auto di serie l’esperienza più vicina al punto di vista concettuale è targata Nissan, ma presenta una differenza importante rispetto al sistema annunciato dalla Toyota. L’Infiniti Q50, infatti, ha portato su strada nel 2013 una soluzione steer-by-wire ma l’ha comunque accoppiata a un sistema tradizionale, dotato di collegamenti meccanici e deputato ad entrare in funzione in caso di emergenza o per specifiche condizioni stradali.

    Volante Steer-by-wire Toyota bZ4X

    Completamente via cavo

    “La tecnologia della Toyota – specifica Carlucci – sarà la prima al mondo ad essere industrializzata con una sterzata esclusivamente basata sul by-wire”. I vantaggi del sistema sterzante con comandi via cavo e attuazione elettrica alle ruote sono numerosi. Si riducono i componenti meccanici, con conseguente riduzione del peso, dei problemi di usura e delle necessità di lubrificazione.

    Nell’esperienza di guida l’assenza di un collegamento meccanico diretto tra il volante e le ruote permette di neutralizzare più agevolmente le sollecitazioni tipiche dei fondi sconnessi, che tendono a causare cambi di direzione involontari. Grazie al sistema elettronico via cavo le correzioni necessarie sono operate direttamente dai motori di comando della direzione, con un tempo di risposta estremamente veloce e grande precisione.

  • Beyond Zero, cosa c’è dietro il nuovo marchio Toyota

    La nuova denominazione Beyond Zero nasce molto prima del prototipo di auto elettrica a batterie bZ4X – Beyond zero 4X.

    Il prototipo

    La Toyota bZ4X segna il debutto dell’inedita piattaforma dedicata ai veicoli elettrici a batterie del primo costruttore mondiale e porta il concetto Beyond Zero verso l’utilizzo come nome identificativo di una vera e propria famiglia di futuri modelli elettrici.

    Toyota bZ4X concept avanti tre quarti

    Pulire l’aria

    Ma l’idea di andare al di là delle sole emissioni zero allo scarico trova la sua prima applicazione a bordo di un veicolo nella Toyota Mirai II a idrogeno.

    L’elemento chiave del Beyond Zero è nella capacità dell’auto, grazie al sistema filtrante che serve all’alimentazione di aria del suo sistema di conversione energetica, di rilasciare in atmosfera aria decisamente più pulita di quella aspirata in ingresso.

    Toyota Mirai fuel cell

    Sette modelli col nuovo marchio

    La Toyota bZ4X Concept è però il primo modello identificato dalla nuova denominazione Beyond Zero.

    Un vero e proprio marchio che andrà a caratterizzare sette dei quindici modelli elettrici a batterie il cui lancio è previsto dalla Toyota entro il 2025.

    Beyond zero marchio Toyota bZ4X

    Il capo ingegnere giapponese Toyoshima spiega:

    Non si tratta soltanto di contribuire alla qualità dell’ambiente con le zero emissioni ma di dare valore che vada oltre lo zero rendendo più semplice e divertente la guida:

    Tutto attorno all’uomo

    I pilastri della nuova filosofia ispiratrice del nuovo marchio Beyond Zero quattro, tutti declinati attorno all’essere umano.

    Beyond zero immagine simbolo

    Ambiente

    Il primo aspetto è detto “Tu e l’ambiente” ed è dedicato all’attenzione all’energia che muove l’auto, che ne permette la produzione e che fluisce al suo interno grazie – ad esempio – ella frenata rigenerativa, che recupera energia in decelerazione.

    Automobile

    Il secondo aspetto è “Tu e la tua auto” e vede l’auto con trazione elettrica realizzata su piattaforma dedicata come elemento chiave. Zero emissioni allo scarico e funzionalità di eccellenza nella connettività, nella sicurezza e nella godibili dell’esperienza di guida.

    Condivisione

    Il terzo aspetto è “Tu e gli altri” e guarda alla condivisione dei valori, delle esperienze, degli spazi in ambiente costruito e in ambiente naturale.

    Società

    Il quarto aspetto “Tu e la società” considera l’impatto sull’organizzazione e le dinamiche sociali, mirando esplicitamente all’obiettivo di rendere il mondo un posto migliore per tutti e per ciascuno.