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  • Volkswagen power bank mobile per auto elettriche

    Le stazioni di ricarica potranno essere anche temporanee, come le mostre e i negozi di tendenza, ma soprattutto ricaricabili e trasportabili.
    Ci sta pensando la Volkswagen che ha presentato inedito concept di stazione di ricarica mobile. L’idea è apparentemente semplice: come molti portano con sé una power bank per i telefoni cellulari, perché non fare altrettanto per i veicoli elettrici?

    Il concept della Volkswagen è un’enorme power bank, dislocabile con relativa facilità, della capacità di 360 kWh, abbastanza per ricaricare completamente 10 e-Golf.

    La Volkswagen e-Golf ha una batteria da 35,8 kWh e potrà essere ricaricata dalla power bank mobile con una potenza fino 100 kW attraverso quatto punti di ricarica: due a corrente alternate e altrettanti e corrente continua.

    Quando la batteria della power bank si esaurisce, può essere sostituita con un’altra. Ma non saranno certo questi gli obiettivi e il modus operandi tipico di queste stazioni mobili.

    E’ assai probabile che le grandi batterie mobili saranno collegate a impianti fotovoltaici o ad altre forme di produzione di energia da fonti rinnovabili.

    La ciclicità di queste ultime troverà dunque un “tampone” in grado di utilizzarle al massimo e di garantire un servizio puntuale, proprio dove e quando serve. Stessa funzione potranno avere se saranno collegate alla rete, alimentandosi solo quando è necessario fornendo un utile bilanciamento della rete.

    Ma c’è anche un altro motivo che rende la nuova stazione di ricarica mobile ed è la sua integrazione industriale con il piano che Volkswagen sta approntando per l’auto elettrica.

    I moduli della quale è composta questa enorme batteria sono gli stessi delle batterie di trazione delle auto elettriche che la casa tedesca sta sviluppando per la sua MEB, ovvero la piattaforma modulare che darà vita alla famiglia di modelli ID e di quelli per gli altri marchi del Gruppo.

    Questo concetto permette un’ulteriore possibilità per la “seconda vita” delle batterie di bordo che hanno perso parte della loro efficienza.

    Dunque permette un’integrazione industriale sia orizzontale sia verticale con il nascente sistema produttivo legato all’auto elettrica, in grado di creare economie di scala, ma anche legate all’immobilizzo del bene batteria, al suo valore residuale e al suo smaltimento.

    Si tratta dunque di un concept altamente flessibile che, oltre a permettere di sviluppare meglio la rete di ricarica, permette anche di promuovere nuove forme di mobilità come, ad esempio, il car sharing elettrico. La Volkswagen ha già pronto il suo servizio WeShare, che sarà operativo dalla primavera a Berlino con ben 1.500 e-Golf e 500 e-up! per poi essere allargato ad altre città della Germania e del mondo con popolazione superiore al milione.

    Grazie ad una rete di power bank, dislocabili con relativa facilità lì dove il servizio lo richiede, si potrà adattare la logistica per il rifornimento in base alle esigenze dei clienti, agli obiettivi commerciali del servizio e persino in base alla stagionalità (località di vacanza e grandi vie di comunicazione) oppure al calendario delle festività e degli eventi.

    La sperimentazione delle nuove stazioni di ricarica mobili inizierà tra qualche mese a Wolfsburg per poi essere allargata ad altre città.