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  • Verde e Blu Festival a Milano dal 25 al 27 settembre

    Sabato 26 settembre 2020 sarò al Verde e Blu Festival di Milano. La manifestazione segue una serie di precedenti esperienze degli organizzatori che hanno dato vita anni fa al festival dell’Energia.

    Sabato 26 ore 18,15 – Rivoluzione mobilità

    Condurrò l’incontro in piazza Gae Aulenti vicino al BAM – Biblioteca degli alberi di Milano.

    Saranno protagonisti con me Michele Crisci, presidente della Volvo Italia, Federica Foiadelli del Politecnico di Milano, Marco Granelli assessore alla mobilità e ai lavori pubblici del Comune di Milano, Francesco Di Lucia Team Leader della squadra corse del Politecnico di Milano.

    Titolo verde e blu festival 2020

    Clicca qui per vedere il programma completo e per iscriverti gratuitamente.

    Contenuti

    Vi aspetto a Milano sabato 26 settembre, parleremo con gli ospiti partendo da queste considerazioni.

    Sostenibilità, la parola chiave per un nuovo sviluppo.

    Auto, la rivoluzione energetica va ben oltre il veicolo.

    Case auto da costruttori di veicoli a fornitori di mobilità.

    L’auto e la città, costruzione di un nuovo equilibrio.

    Auto, passione e prestazioni nell’era dell’elettrificazione.

    Ricerca e sviluppo, la mobilità personale oltre il 2030

    Programma rivoluzione mobilità

    Clicca qui per andare al sito web della manifestazione.

  • Milano, marchi auto equiparati ad armi, fumo e pornografia

    di Mario Cianflone – Giornalista del Sole 24 Ore

    “È vietata la pubblicità di brand automobilistici non coerenti con le policy di sostenibilità ambientale promosse dal Comune di Milano”.

    No, non è Lercio. Non è una bufala web, una fake news da social.

    È, purtroppo l’ultima trovata della giunta di Milano ormai dominata da un partito anti-auto dalla palese connotazione ecototalitaristica. Infatti il comune di Milano ha scandalosamente equiparato le auto a materiale pornografico o all’incitazione all’odio razziale e decide a suo insindacabile giudizio.

    Il Ruggito di Mario Cianflone Sole 24 Ore

    Il sito del Comune

    La morte della democrazia e del buon senso. È tutto scritto sul sito. Nero su bianco.

    Clicca qui per leggere il testo sul sito del Comune di Milano.

    E in questo capoverso c’è l’apoteosi di un combinato disposto tra stato etico, fondamentale malafade, demagogia e totalitarismo ecologista.

    Sono in ogni caso escluse le proposte di sponsorizzazione riguardanti propaganda di natura politica, sindacale, filosofica e religiosa. E’ vietata la pubblicità diretta o collegata alla produzione o distribuzione del tabacco, super alcolici, materiale pornografico, a sfondo sessuale, inerente armi, brand automobilistici non coerenti con le policy di sostenibilità ambientale promosse dal Comune di Milano, nonché i messaggi offensivi, incluse le espressioni di fanatismo, razzismo, odio o minaccia o comunque lesive della dignità umana.

    Equiparare i brand automobilistici al tabacco o al fanatismo è folle e profondamente scorretto.

    Policy di sostenibilità ambientale

    Chi decide se un marchio sia coerente o meno con “policy di sostenibilità ambientale promosse dal Comune”?

    E sorgono anche dubbi di trasparenza economica e di liceità nell’attuare politiche di questo tipo. Milano è ormai una città stato dominata da un ecofanatismo i cui contorni sono sconcertanti.

    Il sonno della ragione continua a generare mostri. E questi si vedono anche nelle assurde ciclabili che stanno paralizzando la città lombarda.

  • Nasce E-Gap a Milano va in scena la ricarica mobile on demand

    SOS ricarica.
    L’ansia d’autonomia è uno dei muri pratici, ma soprattutto mentali, che ancora tengono lontana l’auto elettrica dal regno del possibile.

    Una soluzione arriva da E-Gap società con sede a Roma che ha scelto Milano come città pilota per un ambizioso progetto: fornire un servizio di ricarica mobile on demand.

    Nella foto: L’assessore alla mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli, con Eugenio de Blasio, socio fondatore della E-Gap.

    In pratica, se la vostra auto elettrica ha la batteria a terra o prevedete di ritrovarvi in questa condizione dove i punti di ricarica non ci sono o non sono sufficienti, basta scaricare un app e prenotare l’arrivo di un piccolo furgoncino fornito di una grande batteria e di un sistema di ricarica rapida a 50 kW.

    Più si è previdenti e più tempo si ha a disposizione per ricaricare, meno costa il servizio.

    Se vi servono infatti 5 kWh (ci fate circa 40 km con una Nissan Leaf) entro 1,5 ore vi costa 20 euro, lo stesso se vi servono 10 kWh ma le prenotate con 24 ore di anticipo. E lo stesso accade se vi servono 10 kWh: entro un’ora e mezza vi costano 25 euro, quanto 15 kWh con 24 ore di anticipo.

    Facendo i conti si va da 4 euro/kWh a 1,66 euro/kWh e, numeri alla mano, il costo unitario varia dell’energia è di 3-8 volte quello praticato dal più grande operatore nazionale, ovvero Enel X, attraverso le sue colonnine.

    E-Gap è però pronta ad offrire un servizio business, dunque se siete un azienda con un parco che comprende auto o mezzi commerciali elettrici, ci si può sedere a tavolino e stabilire una tariffa ad hoc.

    Prevista anche la situazione in cui il furgone di ricarica non possa raggiungere il mezzo. Il mezzo infatti ha un caricatore trasportabile dotato di energia sufficiente a far muovere il veicolo da ricaricare in prossimità del furgone caricatore. Per ora la copertura del servizio riguarda solo Milano nella zona compresa dalla circonvallazione interna, ma è prevista a breve una sua estensione.

    Nel mirino di E-Gap ci sono 9 altre città: Amsterdam, Berlino, Londra, Madrid, Mosca, Parigi, Roma, Stoccarda e Utrecht.

    L’idea di un furgone di ricarica è stata applicata in Italia anche dalla Nissan, che aveva fornito al servizio taxi romano 3570 un Nissan NV400 allestito per la ricarica veloce, ma nel frattempo è stato dismesso poiché i punti di ricarica rapida a disposizione delle 30 Leaf in servizio sono sufficienti.

    Nel frattempo, altri stanno sviluppando altre forme di ricarica mobile come quella delle colonnine mobili alla quale sta lavorando Volkswagen.

    Servizi come questo forniscono un buon incentivo psicologico, ma anche organizzativo proprio per i taxi, ma ancora di più per il noleggio o il car sharing elettrico del tipo free floating dando ai gestori la possibilità di poter movimentare o dislocare la flotta senza vincoli particolari.

    Sembra essere questa la potenziale clientela di E-Gap, soprattutto se l’elettrificazione dei parchi auto andrà con un passo più veloce di quello tenuto dall’infrastruttura fissa o quest’ultima dovesse avere uno sviluppo poco omogeneo. In realtà come queste, un servizio come E-Gap trova le migliori condizioni per avere successo.