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  • Volvo C40 Recharge, la mia prova della prima svedese elettrica e totalmente connessa

    L’occasione di provare su strada la Volvo C40 Recharge, primo modello della casa lanciato esclusivamente elettrica, non me la sarei fatta sfuggire per nessun motivo.

    La Volvo ha annunciato di voler arrivare a produrre soltanto auto elettriche entro il 2030; ha solo nove anni di tempo, quindi, per parasse da questa prima assoluta alla semplice normalità in tema di modelli a batterie.

    La prova del nuovo modello sulle strade del Belgio, tra Bruxelles e Gent, dove si trova il suo stabilimento di produzione, è una vera e propria anteprima delle Volvo di domani.

    Fabio Orecchini aeroporto Zaventem Volvo C40 recharge

    Connessione totale

    La trazione elettrica non è l’unica grande novità. Nell’abitacolo della Volvo C40 Recharge gioca un ruolo da protagonista anche il nuovo sistema operativo Google Automotive.

    Non si tratta del già noto e diffuso Android Auto, grazie al quale in quasi tutte le nuove auto è possibile utilizzare delle app del proprio smartphone visualizzandole sul display di bordo. Google Automotive è un vero e proprio sistema operativo completo, che rende l’automobile un apparecchio elettronico indipendente e totalmente connesso.

    Può fare a meno dello smartphone

    Automobile e smarphone colloquiano e collaborano, quindi, ma l’auto ha dei propri Google Assistant e Google Maps – che utilizza per la navigazione aggiornata in tempo reale – e delle sue app, capaci di funzionare indipendentemente dalla presenza a bordo di un telefono.

    Fabio Orecchini al volante Volvo C40 Recharge

    La connettività del veicolo è molto robusta e permette anche l’aggiornamento continuo e praticamente completo del software di bordo.

    Prova su strada

    Su strada l’esperienza di guida elettrica si fonde con quella di una connessione continua e praticamente totale. Il connubio funziona molto bene e nell’utilizzo reale si dimostra vincente.

    Lungo l’itinerario su strade urbane nella città di Bruxells, poi extraurbane con tratti autostradali, la guidabilità è caratterizzata da una risposta dell’auto particolarmente diretta alle richieste del guidatore.

    Volvo C40 Recharge Belgio

    Accelerazione e stabilità

    La potenza esuberante dei due motori da 150 kW montati sui due assi garantisce in ogni momento accelerazioni potenti (il dato ufficiale è di 4,7 secondi da zero a 100 km/h), mentre la taratura delle sospensioni utilizza la massa delle batterie come elemento di stabilità.

    Il risultato è una continua sensazione di brillantezza nella guida, anche quando l’andatura autostradale con limite a 120 km/h potrebbe far supporre una condotta noiosa. E la prontezza di risposta rimane evidente anche con le funzioni di guida assistita inserite.

    Volvo C40 Recharge Belgio tre quarti

    La mappa Google sul display permette di visualizzare istantaneamente i punti di ricarica disponibili nei dintorni e lungo l’itinerario impostato. La ricerca può anche essere filtrata in base alle caratteristiche delle colonnine.

    Ricarica fino a 150 kW

    Funzione molto utile, visto che la Volvo XC40 Recharge può utilizzare stazioni veloci fino a 150 kW di potenza, ricaricando l’80% dell’energia accumulabile in 40 minuti.

    Volvo C40 recharge spaccato sistema energetico e materiali

    Autonomia di 450 km con una ricarica

    Per quanto riguarda le batterie al litio da 75 kWh effettivi, alloggiate nel pianale sotto l’abitacolo al centro della vettura, la previsione del sistema di bordo in termini di autonomia residua (quella di omologazione è di quasi 450 chilometri con una ricarica completa), è sempre molto affidabile lungo percorso.

    Volvo C40 recharge posteriore Atomium Bruxelles

    Prezzo

    La versione di lancio Volvo C40 Recharge First edition è a listino con un unico allestimento molto completo a 57.500 euro. Mentre con 60.950 euro si possono avere inclusi nel prezzo anche tre anni di manutenzione e l’assicurazione furto, incendio e Kasko con Unipol.

    Clicca qui e leggi l’articolo con VIDEO sulla presentazione anteprima a Milano della Volvo C40 Recharge e dell’infrastruttura di ricarica Volvo che nascerà in Italia.

  • Jaguar I-Pace si rinnova, più connessa e veloce nella ricarica

    Jaguar I-PACE, il SUV elettrico del marchio del giaguaro si rinnova ed è ora equipaggiato con un nuovo sistema d’infotainment e una ricarica domestica trifase a corrente alternata che garantisce tempi più corti per recuperare autonomia.

    Interno nuova Jaguar I-Pace

    Infotainment e ricarica

    Il sistema di infotainment Pivi Pro promette semplicità di utilizzo analoga a quella di uno smartphone. Il sistema di navigazione viene arricchito della capacità di autoapprendimento e indica la stazione di ricarica più vicina con informazioni sui costi e il tempo di ricarica necessario.

    La ricarica domestica diventa più veloce grazie alla compatibilità con wall box da 11 kW a corrente alternata trifase, che è in grado di garantire un recupero di autonomia di 53 km per ogni ora di ricarica (valore fornito dalla Jaguar e calcolato sul ciclo WLTP).

    Ricarica colonnina Jaguar I-Pace


    Prestazioni e autonomia rimangono di eccellenza. L’accelerazione da 0 a 100 km/h è realizzabile in 4,8 secondi e l’autonomia sul ciclo WLTP è di 470 chilometri.

    Nuova connettività

    La migliore connettività è dovuta al doppio modem con SIM integrata 4G. Il sistema di ricarica wireless, Spotify integrato e Bluetooth per la connessione contemporanea di due smartphone completano la dotazione.

    La tecnologia Driver Assistance ha una nuova stereocamera 3D e si unisce allo specchietto retrovisore digitale ClearSight per la visualizzazione panoramica posteriore senza impedimenti visivi.

    Filtro aria abitacolo

    Il benessere per gli occupanti è curato anche grazie allo ionizzatore d’aria dell’abitacolo con sistema di filtrazione PM2.5 in grado di catturare le polveri sottili, gli allergeni e altre particelle ultrafini.

    Mentre l’auto è in ricarica, il sistema consente di filtrare l’aria all’interno prima di ogni viaggio.

    Jaguar I-Pace 2020

    Aggiornamenti Over The Air

    La funzionalità di aggiornamento Software Over The Air (SOTA) garantisce che i sistemi d’infotainment, di gestione della batteria e di ricarica vengano aggiornati da remoto e migliorino le prestazioni della I-PACE nel corso del tempo.

    Prezzo

    La versione rinnovata della Jaguar I-Pace è ordinabile fin da subito, con prezzo di partenza di 82.460 euro.

    L’auto è configurabile sul sito Jaguar.

  • Lexus Rx Hybrid 2020, la mia prova della prima auto diventata ibrida nella storia – faccia a faccia

    La prima auto diventata ibrida

    Mentre tutti identificano la nascita dell’auto ibrida, nella quale il motore a benzina viene affiancato da motori elettrici e batterie, con il lancio della Toyota Prius nel 1997, è l’arrivo della Lexus Rx Hybrid del 2005 a portare l’ibrido a bordo di un modello disponibile anche con sistema di trazione non elettrificato.

    Il marchio Lexus compie 30 anni

    Proprio la nuova Lexus Rx Hybrid 2020 è il modello con cui la Lexus celebra i suoi primi trent’anni di storia.

    Toyota Prius soltanto ibrida

    La Toyota Prius nasce infatti con tecnologia esclusivamente ibrida, attorno alla quale è disegnata e progettata. Non permette nessun reale confronto, se non con modelli profondamente diversi.

    Lexus Rx Hybrid permette il confronto tra tecnologie

    Grazie alla Lexus Rx, invece, la tecnologia ibrida-elettrica nel 2005 diventa per la prima volta confrontabile con i sistemi tradizionali. La stessa auto può così essere scelta con il solo motore a combustione interna, oppure in versione elettrificata.

    Lexus Rx Hybrid 2020 foto davanti

    La mia Prova su strada

    Alla guida, percorrendo un tracciato caratterizzato da strade tortuose tipiche dell’isola di Ibiza, la caratteristica più evidente è la capacità di ingresso in curva con un assetto molto piatto.

    Grande lavoro su sospensioni e rigidità

    Il lavoro fatto dagli ingegneri giapponesi nell’evoluzione delle sospensioni, grazie all’inserimento di un elemento di controllo degli attriti (fiction control device), e in una revisione profonda delle rigidità dei materiali e degli accoppiamenti del telaio, restituisce risultati di guida che vanno oltre le aspettative.

    La minimizzazione delle oscillazioni è massima scegliendo la modalità Sport, ma anche in modalità Normal non c’è traccia della pastosità e della morbidezza caratteristiche delle versioni del passato.

    Foto sospensioni Lexus Rx Hybrid 2020

    Tecnologia Full Hybrid

    La nuova Lexus Rx Hybrid è dotata di un sistema full-hybrid con motore a benzina da 3,5 litri di cilindrata che nel ciclo Wltp fa registrare consumo medio di 7,6 litri/100 chilometri, pari a 172 g/km di emissioni di CO2, erogando una potenza massima di 313 cavalli e garantendo accelerazioni da zero a 100 km/h di 7,7 secondi e velocità massima di 200 km/h.

    Sicurezza

    Per quanto riguarda la sicurezza, insieme alle avanzate dotazioni del Lexus Safety System Plus debuttano sulla nuova Rx Hybrid i fari Led con tecnologia Bladescan.

    Fari led con tecnologia Bladescan

    Il sistema, grazie a due specchi rotanti all’interno dei proiettori, fa arrivare il fascio luminoso molto più lontano, tanto che secondo la casa chi è a bordo può distinguere un ciclista a 56 metri di distanza, quasi il doppio rispetto alla soluzione precedente.

    Questo migliora anche la capacità di selezione dell’area illuminata, evitando l’abbagliamento di chi arriva in senso opposto pur mantenendo il raggio degli abbaglianti per le aree fuori abbaglio. Il prezzo della nuova Lexus Rx Hybrid non è ancora disponibile, ma la Lexus Italia garantisce che sarà molto vicino a quello della versione attuale.

    Lexus Rx Hybrid 2020 posteriore

    Schermo touch

    Arriva a bordo lo schermo touch, che va ad affiancare il touchpad raggiungibile vicino al bracciolo centrale da guidatore e passeggero anteriore.

    Apple Car Play e Android auto

    Il sistema multimediale diventa compatibile con Apple Car Play e Android Auto, così le app e i contenuti dello smartphone possono diventare disponibili anche in auto.

    Nuova Connettività

    Arriva a bordo anche una nuova connettività, che permette il monitoraggio a distanza dei principali parametri di funzionamento

    Lexus Pay per drive

    Diventa così possibile anche l’attivazione delle offerte “Pay per drive” della Lexus che consentano a chi le sceglie di pagare una rata proporzionale al reale utilizzo della vettura.

    Lexus Rx Hybrid 2020 muso primo piano

  • Nuova intelligenza artificiale lavoro di gruppo per Robot

    L’intelligenza artificiale è uno dei grandi canali di sviluppo individuati da tutte le grandi aziende del mondo in tutti i settori. Fondamentale per il futuro dell’automobile, dell’energia e dell’ambiente.

    Perché oggi abbiamo grandi moli di dati e di informazioni che è possibile raccogliere e catalogare. Ma la cosa difficile è passare dalla raccolta e dalla catalogazione all’utilizzo mirato, ragionato e utile delle informazioni raccolte.

    E’ come se avessimo sviluppato una grande memoria, capace di imparare alla perfezione tutti i libri che le facciamo leggere. Poi però, quei libri noi non vogliamo sentirceli soltanto ripetere, vogliamo che dallo studio emerga un ragionamento, capace di offrirci nuove soluzioni, nuove opportunità.

    Ecco, in mezzo tra ampiezza della memoria e capacità di ragionamento c’è l’intelligenza artificiale.

     

    Gli sfidanti. Forze e debolezze.

    La sfida è tra diversi approcci allo sviluppo del ragionamento automatico. E’ tra il singolo e il gruppo, anche nel mondo dei robot.

    Il singolo. L’intelligenza artificiale applicata al singolo robot (che nel nostro immaginario è spesso anche un umanoide, ha cioè fattezze o addirittura sembianze umane, ma può essere un’auto, un impianto energetico o il sistema di monitoraggio di un sito ambientale) si basa su concetti radicati nella ricerca di settore, come quelli di intelligenza artificiale debole (weak AI) e intelligenza artificiale forte (strong AI), che hanno riempito negli anni interi volumi di pubblicazioni specializzate. Questo insieme ai più recenti concetti di Machine learning e Deep learning, che differenziano una capacità meramente allenante da una che emula la mente biologica con sofisticate strutture di reti neurali.

    Il gruppo. Si tratta di macchine-robot capaci di aiutarsi vicendevolmente nel ragionamento. Robot che, come gli uomini, imparano il lavoro di gruppo. Così più AI deboli riescono ad essere molto più potenti ed efficaci di un’AI forte. Proprio come nella società umana.

    La nuova intelligenza artificiale mette in contatto un elevato numero di singoli elaboratori, ne raccoglie i risultati e ne supporta la capacità di elaborazione da una nuvola, oppure distribuisce compiti – anche di ragionamento – alle singole macchine e arriva a un risultato impensabile anche per un’AI di grandissima forza tenuta però indipendente dalla connessione in rete.

     

    Che futuro fa.

    Il futuro sta prendendo forma nella rete. Un cambio di scala capace di produrre effetti incredibili, reso possibile da una diversa strategia nella ricerca sull’intelligenza artificiale.

    Per semplificare, si può dire che dall’inseguimento della singola intelligenza molto raffinata da sviluppare in una macchina o in un impianto, simile a quella che ogni essere umano può esercitare grazie al proprio cervello, si passa allo sviluppo di un’intelligenza diffusa, composta dalle capacità di calcolo ed elaborazione di moltissimi computer, funzionanti in altrettanti potenziali robot.

     

    Dico la mia, perché le cose possono cambiare. E spesso è meglio che cambino.

    Io credo che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale diffusa, in campo energetico, automobilistico, ambientale sia una grande occasione. La ritengo un’opportunità da non perdere per realizzare un futuro fatto di mobilità ed energia a zero emissioni e di un ambiente riconosciuto come risorsa e non come problema.