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  • Frammenti significativi del Formula E Roma E-Prix 2019

    Ho raccolto in questo breve articolo i miei frammenti significativi del Formula E Roma E-Prix 2019.

    La festa per famiglie attorno all’auto a zero emissioni

    Il primo riguarda la festa, che come spiego nel mio video A cosa serve la Formula E (clicca qui e guarda il VIDEO), è un elemento chiave del campionato per monoposto elettriche. Quest’anno prima della partenza hanno sottolineato l’importanza dell’evento le Frecce Tricolori.

    Un passaggio della nostra Pattuglia Acrobatica che ci ricorda anche come ci siano molti aspetti della vita attuale da portare alle Zero Emissioni ai quali non credo che dobbiamo rinunciare – come il volo aereo, appunto – ma che sono molto lontani dal poter trovare una soluzione. Oggi la sola soluzione possibile a breve termine per il trasporto aereo riguarda l’introduzione di biocombustibili, perlomeno in miscela e in percentuale crescente rispetto al combustibile fossile.

    Questo mentre inizia a svilupparsi anche un volo di corto raggio che guarda con interesse alla propulsione elettrica con batterie al litio (clicca qui LEGGI articolo su Boeing che sperimenta il volo elettrico).

    Passato e futuro a confronto

    Il secondo dei frammenti significativi del Formula E Roma E-Prix nella mia esperienza all’Eur riguarda un confronto impietoso tra passato (che è anche presente) e futuro. Il confronto è riassunto nelle monoposto elettriche che sfrecciano sibilanti davanti a un benzinaio che in quel momento appare come un elemento di archeologia, nonostante sia parte del nostro quotidiano.

    La velocità senza rombo mantiene il suo fascino

    Passando sul ponte che scavalca il circuito e porta alla zona podio, ecco che ai miei sensi arriva il brivido della velocità.

    Sotto i miei piedi passano le auto da corsa elettriche. Quelle che secondo molti non danno brividi perchè hanno perso il rombo e l’odore del vecchio fumo allo scarico. Viste da sopra per una frazione di secondo non sembrano per niente anonime. Anzi.

    Così non resisto e mi metto a filmare per quel poco consentito, perchè sul ponte non ci si può fermare per ragioni di sicurezza.

  • Formula E Roma e-Prix vince la Jaguar

    Formula E Roma e-Prix vince la Jaguar e l’Eur consegna a Mitch Evans la sua prima vittoria.

    Sette vincitori in sette gare

    Il campionato ha così il 7° vincitore in 7 gare che hanno visto altrettanti nomi diversi partire in pole position. Numeri che dimostrano all’istante il livello di competitività di questa stagione 5 di Formula E che nella Città Eterna non è riuscita ancora a trovare un dominatore, ma ha confermato la consistenza e la costanza dell’unico pilota che in questa stagione è riuscito ad andare sempre a punti.

    Mitch Evans prende la vittoria sfuggita l’anno scorso e scaccia la crisi

    Eppure Mitch Evans aveva rischiato di vincere già lo scorso anno proprio a Roma, ma la sua batteria è entrata in riserva proprio sul più bello rimandando di un anno l’appuntamento che stavolta non è stato mancato. Questa vittoria tuttavia è arrivata nel momento più difficile del team Panasonic Jaguar Racing dal debutto in Formula E nel 2016.

    Una crisi acuita anche da tensioni all’interno. Dopo l’E-Prix di Hong Kong, Nelson Piquet jr si era scagliato contro la vettura definendola più lenta di un secondo al giro rispetto alle migliori. Dopo Sanya era arrivata la risoluzione del contratto tra la squadra britannica e il primo pilota a vincere il campionato di Formula E – nonché figlio di quel Nelson Piquet capace di vincere 3 titoli di Formula 1 (1981, 1983 e 1987) – ma che nei 6 primi appuntamenti della stagione in corso aveva racimolato un solo punto, con 2 corse fuori dalla zona punti e 3 finite con un ritiro.

    Come nell’Auto dell’anno con la Jaguar I-Pace anche nel Formula E Roma e-Prix vince la Jaguar

    La vittoria è dunque un grande atto di orgoglio da parte di Jaguar, il costruttore che ha appena vinto il titolo di Auto dell’Anno 2019 proprio con il Suv elettrico Jaguar I-Pace (clicca qui LEGGI fotonotizia Jaguar I-Pace Auto dell’Anno) intorno al quale è stato costruito un campionato monomarca che si corre in parallelo con il calendario della Formula E.

    La gara

    La vittoria di Evans e della Jaguar non fanno una grinza perché il neozelandese è stato sempre tra i più veloci in qualifica, anzi aveva conquistato la Superpole quando negli ultimi minuti della sessione è arrivato Andrè Lotterer a strappargli la gioia della sua prima partenza al palo.

    Sono stati proprio Evans e il tedesco (3 volte vincitore alla 24 Ore di Le Mans) a contendersi la vittoria, ma è stato il pilota Jaguar ad avere la meglio grazie ad un sorpasso davvero ardito, ad una gestione strategica dell’energia e ad una scelta perfetta dei tempi di attivazione dell’attack mode.

    Tre buone notizie per l’auto elettrica dal Formula E Roma e-Prix 2019

    Tecnicamente ci sono tre elementi decisamente interessanti che segnalano il grande salto rispetto al passato.

    Il primo è cronometrico. Il miglior tempo realizzato durante le prove è stato di 1’29”370 contro l’1’35”467 delle scorso anno, un progresso enorme e molto più ampio di quello registrato su altri circuiti. I motivi di questa differenza sono due: il primo sono i miglioramenti nella messa punto della vetture a questo punto del campionato.

    Il secondo è la conformazione del tracciato capitolino con tratti particolarmente veloci che esaltano la maggiore potenza delle nuove monoposto.

    Il terzo dato è l’efficienza delle monoposto. I 45 minuti di gara sono scaduti un secondo prima che Evans passi il traguardo obbligando dunque tutti i concorrenti a compiere un giro in più, eppure nessuno si è ritirato per mancanza di energia.

    Le nuove monoposto insomma, dopo sole 7 gare, sono maturate parecchio e sembrano già andare oltre il semplice completamento della gara. Questo potrebbe permettere ai team e ai piloti di spingere di più sul piano delle prestazioni, per la gioia dei sempre più numerosi appassionati della Formula E.

    Ecco il VIDEO che spiega a cosa serva la Formula E e quali tecnologie possano arrivare sull’auto di serie grazie all’esasperazione agonistica delle gare.