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  • Toyota bZ4X, i primi dati per il primo suv elettrico nativo delle Tre Ellissi

    La Toyota bZ4X è pronta per il debutto previsto per il 2 dicembre. Nel frattempo svela la sua veste definitiva e annuncia alcune caratteristiche tecniche.

    Toyota bZ4X
    La prima su base e-TNGA

    La bZ4X è la prima Toyota basata sul pianale e-TNGA, nativo per auto elettriche e sviluppato insieme a Subaru. È anche il primo modello della gamma bZ, ovvero Beyond Zero, dal nome della strategia che dovrebbe portare il costruttore giapponese ad avere un impronta zero di CO2 entro il 2050.

    Leggi l’articolo su beyond zero che cosa c’è dietro il nuovo marchio di Toyota

    Toyota bZ4X

    La bZ4X è lunga 4,69 metri, larga 1,86 e alta 1,65 (antenna compresa) con un passo di 2,85 metri. Dunque ha dimensioni simili alla RAV4, ma è più bassa complessivamente di 85 mm e ha un interasse più lungo di 160 mm. Il cofano è più basso di ben 50 mm, a tutto vantaggio di sicurezza e visibilità.

    Toyota bZ4X
    Fedele alle anticipazioni

    A questo aspetto contribuisce anche la ridotta sezione dei montanti. In generale, lo stile ricalca quello del concept presentato all’inizio dell’anno e i rendering mostrati 3 anni fa. Appare molto curata l’aerodinamica con alcune soluzioni singolari come lo spoiler separato sul tetto e quello alla base del lunotto.

    Leggi l’articolo su ecco come sarà il suv elettrico di Toyota che sarà presentato nel 2021

    Toyota bZ4X

    Colpiscono anche i parafanghi a contrasto e il frontale definito “hammerhead”. Per lo stile degli interni, la parola d’ordine ed è “lagom” che in svedese indica moderazione. Dunque né troppo né troppo poco. Per lo spazio, si parla di un metro di distanza tra lo schienale anteriore e posteriore e un bagagliaio da 452 litri.

    Toyota bZ4X
    Sterzo senza collegamento meccanico

    Per la strumentazione l’ispirazione sembra invece francese. È infatti posizionata in alto come sulle Peugeot. Più avanti, come previsto, arriverà lo sterzo by wire con comando a cloche d’aereo definito One Motion Grip: per una sterzata completa (5,7 metri) basta una rotazione di 150 gradi, senza mai incrociare le braccia.

    Leggi l’articolo sulla Toyota bZ4X sarà la prima volta di uno sterzo by wire

    Toyota bZ4X

    La batteria appare molto interessante. La sua struttura infatti è integrata nella scocca così da incrementare la rigidità della vettura e diminuire la sezione. Questo permette di adottare un sistema di raffreddamento a liquido (prima volta per Toyota) con pompa di calore molto compatto, sofisticato ed efficiente.

    Toyota bZ4X
    Almeno il 90% dopo 10 anni

    Toyota promette infatti una grande costanza di comportamento a tutte le temperature e per molto tempo. L’efficienza di almeno il 90% sarà infatti garantita per 10 anni o 240.000 km. A questo contribuisce anche il controllo individuale di ogni cella. Ancora sconosciuti tuttavia sono il tipo e la chimica.

    Toyota bZ4X

    Apparentemente la batteria della bZ4X è straordinariamente sottile e compatta. Si sa invece che funziona a 355 Volt e ha una capacità di 71,4 kWh. Il caricatore di bordo è da 6,6 (più tardi da 11 kW) in corrente alternata e da 150 kW in corrente continua. La presa di ricarica è stata posizionata sul parafango anteriore sinistro.

    Toyota bZ4X
    Un motore anteriore o due con l’integrale

    Due le configurazioni di motore. Una con una sola unità motrice anteriore sincrona a magneti permanenti da 150 kW con 265 Nm e un’altra con due unità da 80 kW per un totale di 160 kW e 336 Nm. Nel primo caso lo 0-100 km/h si chiude in 8,4 s., nel secondo in 7,7 s. Dunque prestazioni all’insegna dell’equilibrio e senza puntare alla sensazione.

    Toyota bZ4X

    L’autonomia annunciata è di almeno 450 km, secondo il comunicato italiano. Il comunicato internazionale parla di 460 km per la versione a trazione integrale e di 500 km per quella anteriore. Dunque, se la capacità dichiarata è quella netta, si parla rispettivamente di 15,5 e 14,3 kWh/100 km.

    Toyota bZ4X
    La solita prudenza

    Livelli eccellenti per le dimensioni e le potenze in gioco, ancora di più considerando che Toyota è oltremodo prudente nelle dichiarazioni. Ci sono altre due cose degne di interesse. La prima è il tetto fotovoltaico capace di garantire 1.800 km dal sole. La seconda è la possibilità di alimentare dispositivi esterni.

    Toyota bZ4X

    Non è ancora chiaro se si parla di collegamento alla rete (V2G) o di V2L come la Hyundai Ioniq 5 e la Hyundai EV6. Interessante si annuncia anche il sistema di trazione integrale che adatterà l’erogazione dei singoli motori. Il guidatore avrà anche la possibilità di selezionare la guida con il solo pedale dell’acceleratore.

    Toyota bZ4X
    Dall’elettrificazione all’elettrico

    La piattaforma permette l’aggiornamento della strumentazione, del sistema infotelematico e anche dei sistemi di assistenza alla guida, ma non di gestione dell’energia. Anche in questo, i dubbi saranno presto dissipati e sarà chiaro come i maestri dell’elettrificazione interpretano la mobilità elettrica.

    Leggi l’articolo su Toyota anticipa i piani dell’elettrificazione dal 2030 al 2025

    Toyota bZ4X
  • Toyota, ecco come è fatto il Suv elettrico che sarà presentato nel 2021

    La Toyota sta per presentare il suo primo modello completamente elettrico a batterie per l’Europa.

    Sarà un Suv di dimensioni simili all’attuale Toyota Rav4 basato su una piattaforma inedita sviluppata appositamente per modelli elettrici a batterie.

    Com’è fatto

    La linea tracciata su sfondo blu descrive la silhouette dell’auto.

    La trasparenza rende invece possibile capire molto bene la tecnologia di base e la capacità della nuova piattaforma di ricavare ampio spazio interno.

    Toyota Suv elettrico piattaforma e-TNGA

    Le batterie al litio sono sotto il pianale, mentre gran parte della tecnologia di trazione e controllo trova posto sotto il cofano anteriore, dov’era posizionato il “vecchio” motore a combustione interna.

    Nuova piattaforma e-TNGA

    La nuova piattaforma, che va a competere con le analoghe piattaforme dedicate esclusivamente a modelli elettrici della Volkswagen e della Hyundai, offre la possibilità di realizzare auto molto diverse tra loro.

    La trazione può essere anteriore, posteriore oppure integrale.

    Non si parte quindi soltanto da una possibilità per la trazione su singolo asse (ad esempio soltanto anteriore) per aggiungere la semplice possibilità della trazione integrale aggiungendo un motore.

    Toyota piattaforma e-TNGA

    Nel caso della piattaforma Toyota e-TNGA si hanno entrambe le possibilità di trazione su un singolo asse (sia soltanto anteriore, sia soltanto posteriore), oltre alla 4×4 con motore elettrico su entrambi gli assi.

    La questione non è affatto secondaria, perchè permette di realizzare modelli con inclinazione più metropolitana, come modelli orientati alla performance e all’alto di gamma con trazione posteriore.

    Avrà anche le batterie al litio allo stato solido

    Entro la metà degli anni Duemilaventi, quindi prima del 2025, la Toyota ha confermato di aver pianificato l’introduzione delle batterie allo stato solido su prodotti di serie.

    Questo significa che la piattaforma Toyota e-TNGA è in assoluto il primo contenitore tecnologico svelato al pubblico e progettato per ospitare la futura tecnologia.

    Il Suv elettrico che sarà presentato nel 2021 è quindi probabilmente il primo modello nato per poter avere nel suo ciclo di vita batterie al litio allo stato solido.

  • Toyota anticipa gli obiettivi dell’elettrificazione dal 2030 al 2025

    Toyota accelera e anticipa gli obiettivi dell’elettrificazione di 5 anni rispetto a quanto annunciato alla fine del 2017.

    Il traguardo dei 5,5 milioni di veicoli elettrificati venduti, tra cui un milione ad emissioni zero, elettrici e a idrogeno, arriverà nel 2025 e non nel 2030, come inizialmente preventivato.

    Lo ha annunciato nel corso di una lunga presentazione Shigeki Terashi, membro del consiglio di amministrazione e responsabile di molte cose tra cui i progetti avanzati, i sistemi di propulsione e di ZEV Factory, la divisione dedicata espressamente all’auto elettrica.

    Giappone capitolo speciale

    La strategia è chiaramente definita in tutte le sue fasi e in tutto il ciclo, dall’approvvigionamento passando per i 10 modelli elettrici previsti entro il 2025 fino allo smaltimento delle batterie, ma senza rivelare tutti i dettagli. La prima cosa chiara è la differenziazione tra Giappone e il resto del mondo. L’obiettivo è rendere popolare l’auto elettrica secondo un modello di business sostenibile.

    Per il mercato interno le Tre Ellissi vede modelli ultracompatti e i cosiddetti “walking area BEV” a partire dal 2020.

    Nel primo caso si comincia con un’auto lunga 2,5 metri e 100 km di autonomia e con l’i-Road, un triciclo che si inclina in curva e che è in sperimentazione da 4 anni anche in Europa, a Grenobole, all’interno di un progetto denominato Ha-Mo. Nel secondo caso sarà un mezzo a 2 ruote da 14 km con un tempo di ricarica di 2,5 ore e una velocità massima di 10 km/h. I clienti saranno i più giovani e gli anziani, una fascia di popolazione sempre più grande nel Sol Levante e che già costituisce un problema sociale. A loro saranno dedicati due prodotti nel 2021: una carrozzetta a 3 ruote e un’assistente da agganciare alla sedia a rotelle.

    Toyota vuole accreditarsi come la mobility company che mette tutti in grado di muoversi.

    La nuova piattaforma e-TNGA

    Per il resto del mondo, Toyota ha mostrato i prototipi di 6 prodotti nel cui sviluppo saranno coinvolti anche Daihatsu, Suzuki e Subaru con la quale sta lavorando per la piattaforma modulare e-TNGA. Curiosamente, tra i marchi citati manca Mazda con la quale Toyota aveva avviato già nel 2017 lo sviluppo di una nuova piattaforma per auto elettriche insieme a Denso.

    La e-TNGA permette di avere uno o due motori, la trazione anteriore, posteriore o integrale, 5 misure di passo, variare la larghezza e gli sbalzi della carrozzeria ospitando batterie di diversa capacità. A questo proposito, oltre alla Panasonic e alla Primearth EV Energy (joint-venture tra le stesse Toyota e Panasonic), Toyota ha rivelato di avere come partner anche GS Yuasa, Toshiba e Toyota Industries.

    Ma la sorpresa è che ci sono anche i giganti cinesi BYD e la CATL con i quali sostenere lo sviluppo del business dell’auto elettrica in Cina partendo da 2 modelli: la C-HR e la Izoa, ma in preparazione c’è anche la Rhombus, un veicolo con carrozzeria a uovo e 4 posti disposti a rombo.

    I nuovi partner ampliano anche l’approvvigionamento degli accumulatori il cui fabbisogno è destinato a crescere di 20 volte dal 2018 al 2025. Anche in questo caso manca un pezzo forte: le batterie allo stato solido che dovrebbero apparire su un modello di serie già alla fine del 2020.

    Guarda qui il VIDEO del concept Toyota RHOMBUS

    Quell’insolita fretta

    Se l’avarizia di dettagli è quella di sempre, a stupire sono i tempi. Toyota infatti è solitamente molto cauta nel rivelare i propri programmi e ancora di più nella stima dei tempi che riguardano la diffusione di una tecnologia.

    La Prius, presentata nel 1997, doveva essere prodotta in mille esemplari. Dopo 20 anni l’ibrido ha contagiato quasi tutti i modelli del gruppo, sono stati prodotte oltre 13 milioni di unità e ha un mercato sempre più ampio.

    Sorprende dunque che la Casa di Nagoya abbia convocato appositamente una conferenza e abbia anticipato di 5 anni i target di elettrificazione proprio mentre altri costruttori si accorgono che l’auto elettrica è un compito alquanto difficile da svolgere e che la realtà è ben diversa dagli annunci, anche se attentamente pianificata.

    Ora occorre vedere come tale strategia sarà dispiegata in Europa e in Italia.