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  • Auto a idrogeno con celle a combustibile – Come funziona

    L’auto a idrogeno con celle a combustibile è un’auto elettrica che produce direttamente a bordo l’elettricità per alimentare il motore di trazione.

    La tecnologia delle Celle a combustibile

    Le celle a combustibile rappresentano la tecnologia chiave di un’auto a idrogeno con trazione elettrica.

    Reazione elettrochimica

    Le celle a combustibile producono elettricità grazie alla reazione elettrochimica basata sul congiungimento di idrogeno e ossigeno.

    L’idrogeno è contenuto nelle auto attuali in forma gassosa alla pressione di 700 bar nel serbatoio.

    L’ossigeno arriva direttamente dall’aria e arriva nello stack di celle grazie a un compressore.

    Cosa si ottiene

    La reazione che avviene nelle celle a combustibile tra idrogeno e ossigeno permette di ottenere:

    • elettricità, che viene inviata al motore elettrico e a delle batterie che compongono il sistema. Per questo possiamo definire la Toyota Mirai, la Honda Clarity, la Hyundai Nexo “ad architettura ibrida” in analogia ai simili schemi di funzionamento delle auto ibride con batterie e motore a combustione interna;
    • calore, che può essere utilizzato per la climatizzazione dell’abitacolo o smaltito,;
    • vapore acqueo che viene inviato allo scarico.
    il pieno come un’auto di oggi

    Il risultato è così un’auto che fa il pieno in pochi minuti presso un distributore simile a quelli ai quali siamo abituati per gli attuali combustibili..

    In Italia però attualmente l’unico distributore di idrogeno per auto è a Bolzano, ma presto ne sarà realizzato uno anche a Milano presso l’Eni di san Donato Milanese e – auspicabilmente – un altro a Roma.

    Clicca qui e LEGGI Toyota ed Eni, accordo per una stazione a idrogeno.

    Zero emissioni inquinanti

    Allo scarico di un’auto a idrogeno con celle a combustibile non ci sono sostanze inquinanti.

    L’unico composto emesso è acqua pura in forma di vapore. Ecco il video della Toyota Mirai nel mio garage.

    Bilancio ambientale

    Producendo l’idrogeno con elettrolisi alimentata da fonti energetiche rinnovabili, il ciclo può essere completamente a bilancio nullo per l’ambiente.

    Per saperne di più di un possibile futuro a idrogeno, vedi il video qui sotto.

  • #24 EMISSIONE IMPOSSIBILE IN COLLABORAZIONE CON MOTOR1.COM

    Insieme a Motor1 Italia realizziamo la prima webserie italiana che affronta gli argomenti più caldi nel percorso verso la mobilità a Zero Emissioni.

    La collaborazione con Motor1 Italia rappresenta un’occasione imperdibile di confronto con una delle più grandi community di appassionati di auto su YouTube.

    Sono oltre 360.000 gli iscritti al canale YouTube di Motor1 Italia, una platea incredibilmente estesa e interessante per portare i temi del progetto Obiettivo Zero Emissioni all’attenzione di chi ama l’automobile e desidera muoversi liberamente. E deve continuare a poterlo fare con costi ragionevoli e senza troppi problemi anche quando dal veicolo scompaiono le emissioni inquinanti.

    Il titolo fa capire subito che la questione è di enorme complessità.

    Le emissioni devono sparire dalla scheda tecnica delle auto. Questo è chiaro a tutti. Come riuscire a centrare l’obiettivo traghettando verso il cambiamento tecnologico un intero settore che garantisce centinaia di migliaia di posti di lavoro e percentuali significative del PIL nazionale in tutte le più grandi economie mondiali è tutt’altro che definito.

    Emissione Impossibile approfondisce le caratteristiche tecnologiche delle soluzioni in campo, gli scenari energetici ai quali devono essere associate, le dinamiche socio-economiche e gli effetti sull’ambiente e sulla salute umana da tenere in considerazione.

  • E se fossimo all’alba dell’era dell’idrogeno? – Il Ruggito

    di Mario Cianflone – Giornalista del Sole 24 ore

    Siamo davvero sicuri che l’opzione idrogeno sia svanita?

    Dopo tante promesse a inizio anni duemila in effetti idrogeno e celle a combustibile non sono più in cima dall’agenda tecnologica delle case automobilistiche. Venti anni fa infatti, si pensava, che l’auto elettrica sarebbe passata dalle celle a combustibile. Ma in realtà era una scelta tecnologica complicata e per l’epoca pressoché impraticabile dal punto di vista economico e pratico.

    L’idrogeno non è una fonte di energia ma un vettore

    Questo gas non esiste libero in natura e va prodotto con grande dispendio di energia e poi va compresso ad altissime pressioni (700 bar) per essere immagazzinato in bombole e questo comporta un’ulteriore spesa energetica. E poi le fuel cell, generatori chimici di energia elettrica che sfruttano il principio (scoperto nel 1839, da William Grove) inverso a quello dell’elettrolisi. Dove la corrente elettrica scinde le molecole di acqua in idrogeno e ossigeno, sono sempre costate tanto e così l’auto elettrica sembra essere proiettata verso un futuro a ioni di litio.

    Hyundai e Toyota ci credono

    Tuttavia case come Hyundai continuano a investire e realizzare modelli a idrogeno (la Nexo per esempio). Anche perché i tempi di rifornimento sono bassi  e ci sono oggettivi vantaggi rispetto alle auto elettriche a batteria, le cosiddette Bev. Stiamo infatti assistendo a un sorta di lento ritorno dell’idrogeno.

    La stessa Toyota leader dell’ibrido continua a puntarci e non solo con la sua Mirai (il modello con celle a combustibile) ma con un ampio piano di sviluppo. E recentemente i suoi vertici tecnologici si sono sbilanciati fino a sostenere che le fuel cell costeranno nel prossimo futuro quanto le batterie a ioni di litio.

    E questo potrebbe essere un fattore decisivo. Anzi un elemento disruptive. Forse l’era dell’idrogeno è davvero all’alba e non ce ne siamo ancora resi conto.