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  • Kia EV6, prime immagini del nuovo crossover nato elettrico

    Arrivano le prime immagini della Kia EV6, primo modello del marchio nato esclusivamente elettrico sulla nuova piattaforma globale dedicata ai veicoli a batterie dei prossimi anni.

    Nuovo logo

    La Kia EV6 è anche il primo modello con il nuovo logo Kia sul cofano, portatore quindi della filosofia “Movement that inspires” lanciata a livello mondiale per fare del marchio un protagonista della mobilità elettrificata dei prossimi decenni.

    Kia EV6 prima immagine avanti

    Piattaforma elettrica

    La prima automobile costruita sulla nuova piattaforma E-GMP (Electric-Global Modular Platform – sviluppata appositamente per i veicoli a trazione elettrica alimentati esclusivamente da batterie – è un Crossover dalle linee filanti e con molti elementi estetici inediti per la casa coreana.

    Nuovo design

    Prende forma così la nuova filosofia di design, che ha il compito di veicolare alla prima occhiata l’ attenzione del marchio Kia nei confronti dell’elettrificazione.

    Kia EV6 prima immagine faro posteriore

    Kia EV6 esprime al meglio la mission del nostro slogan “Movement that inspires” e della nostra nuova filosofia di design. Questo veicolo è stato progettato per fare di ogni singolo viaggio un motivo di ispirazione, andando a migliorare la vita quotidiana dei nostri clienti e fornendo loro il massimo di un’esperienza unica nella sua semplicità.

    Ha dichiarato Karim Habib, Senior Vice President e Head of Kia Global Design Center.

    Kia EV6 silhouette tre quarti avanti

    EV fin dal nome

    La denominazione del modello inizia direttamente con EV, come probabilmente sarà per tutti i prossimi veicoli elettrici a batterie dalla Kia. In questo modo non c’è possibilità di confusione in chi si avvicina all’auto, se c’è scritto EV vuol dire che è un’elettrica pura.

    Clicca qui per leggere l’articolo Kia punta dritto al futuro, undici nuovi modelli elettrici entro il 2026.

  • Ioniq 5, l’elettrica Hyundai nata per diventare una stella

    La Ioniq 5 non nasconde la sua ambizione. L’estetica ricercata di esterni ed interni dice subito a chi la guarda che quest’auto elettrica è nata per essere protagonista della rivoluzione elettrica.

    Nuovo marchio

    Il nuovo marchio Ioniq si affianca a quello Hyundai ed è dedicato ai soli modelli elettrici a batteria.

    Ioniq 5 interni

    Diverse versioni

    La Hyundai Ioniq 5 è disponibile con un’intera gamma di powertrain elettrici. I clienti possono scegliere tra due livelli di capacità di accumulo per il pacco batteria, da 58 kWh e 72,6 kWh.

    A questi si aggiungono due sistemi di propulsione elettrica, con due ruote motrici e un solo motore elettrico sull’asse posteriore, oppure con due motori, uno montato sull’asse anteriore e l’altro sul posteriore.

    Ioniq 5 ricarica

    La velocità massima per tutte le versioni è di 185 km/h.

    Al vertice della gamma si colloca la configurazione con trazione integrale (AWD) abbinata alla batteria da 72,6 kWh, in grado di sprigionare una potenza combinata di 225 kW e una coppia massima di 605 Nm per un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi.

    Autonomia e ricarica

    Se equipaggiata con due ruote motrici (2WD) e la batteria da 72,6 kWh, l’autonomia di IONIQ 5 con una singola è annunciata in circa 480 km­­­ secondo lo standard WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicle Test Procedure).

    La piattaforma E-GMP della Hyundai Ioniq 5 è compatibile con infrastrutture di ricarica a 400V e 800V, offrendo di serie la capacità di ricarica a 800V e permettendo anche la ricarica a 400V senza la necessità di componenti aggiuntivi o adattatori.

    Ricarica Ioniq

    Il sistema multi-ricarica è la prima tecnologia brevettata al mondo ad agire sul motore e sull’inverter per variare da 400V a 800V ottenendo una compatibilità di ricarica stabile.

    Utilizzando un caricatore da 350 kW, la Hyundai Ioniq 5 consente una ricarica dal 10% all’80% in appena 18 minuti. Ai possessori di IONIQ 5 basterà ricaricare il veicolo cinque minuti per ottenere 100 km di autonomia secondo lo standard WLTP.

    Fornisce elettricità all’esterno

    La Ioniq 5 offre l’innovativa funzione V2L (Vehicle to load), che permette di alimentare o ricaricare liberamente qualsiasi dispositivo elettrico, come biciclette, monopattini o attrezzatura da campeggio, fungendo da alimentatore su ruote.

    Clicca qui e leggi Hyundai e Kia elettriche come gli smartphone, sarà possibile la ricarica da auto ad auto.

    La funzione V2L può erogare fino a 3,6 kW di potenza. La porta V2L si trova sotto i sedili posteriori e può essere attivata quando il veicolo è acceso, mentre una seconda porta è posizionata nello sportello di ricarica esterno e può fungere da alimentatore anche quando il veicolo è spento. Utilizzando un convertitore, è possibile ricaricare dispositivi elettrici ad alta potenza.

    Ioniq 5 profilo

    Passo record

    Il passo di 3.000 mm di Ioniq 5 – 100 mm in più rispetto al maxi-SUV Hyundai Palisade – offre la spaziosità di una vettura di grandi dimensioni in un crossover medio. Questo passo così lungo ha permesso ai designer di Hyundai di applicare il tema “Living Space” agli interni, anziché un tema di design convenzionale.

    Divisorio scorrevole

    Si chiama Universal Island ed è il primo divisorio tra sedili anteriori che può scorrere all’indietro per essere utilizzato dai passeggeri seduti sul divano posteriore.

    Universal Island

    La consolle scorrevole consente ai passeggeri non solo di avere una maggiore flessibilità, ma anche di entrare e uscire liberamente da entrambi i lati del veicolo in caso di parcheggi stretti.

    I passeggeri della seconda fila possono usufruire delle funzioni della consolle centrale, come portabicchieri, ricarica wireless rapida a 15 W e porte USB.

    La Universal Island è certamente più pratica rispetto a un alloggiamento statico.

    Bagagliaio

    Il bagagliaio di IONIQ 5 offre una capacità di 531 litri, che aumenta fino a quasi 1.600 litri quando i sedili posteriori sono completamente reclinati.

    Per una maggiore versatilità, i sedili della seconda fila possono scorrere in avanti fino a un massimo di 135 mm ed essere abbattuti con modulo 60:40

    Un ulteriore spazio per riporre gli oggetti è situato sotto al cofano anteriore e può arrivare fino a 57 litri.

    Ioniq 5 posteriore

    Piattaforma dedicata

    Si tratta del primo modello del gruppo realizzato sulla nuova piattaforma E-GMP, progettata e sviluppata appositamente per far nascere le auto elettriche che nei prossimi anni affolleranno i listini dei merchi Hyundai e Kia.

    Clicca qui e leggi Hyundai E-GMP ecco la base tecnologica di Kia e Hyundai elettriche del futuro.

    Gli altri modelli

    Il livello attuale delle versioni elettriche dei modelli dei due marchi coreani è già da primi della classe, perciò l’arrivo di una piattaforma dedicata alla trazione elettrica alza decisamente le aspettative.

    Per saperne di più clicca qui e leggi l’articolo Kia Niro elettrica, la mia prova in autostrada.

  • Kia punta dritto al futuro, undici nuovi modelli elettrici entro il 2026

    Il futuro della Kia svelato in una roadmap che arricchisce la gamma con 11 nuovi modelli elettrici entro il 2026.

    La svolta inizierà con la presentazione del primo modello elettrico Kia concepito sulla nuova piattaforma dedicata Electric-Global-Modular Platform (E-GMP), previsto già durante l’anno in corso.

    La gamma di veicoli elettrici entro il 2026 si arricchirà di ben 11 nuovi modelli: sette basati sulla piattaforma E-GMP e 4 derivati dall’evoluzione dei modelli in gamma dotati di motori a combustione interna. 

    Hyundai E-GMP profilo

    Clicca qui e leggi l’articolo E-GMP, ecco la base tecnologica di Kia e Hyundai del futuro.

    Ambizioni da leader

    L’obiettivo di vendita è ambiziosissimo e il traguardo del piano è fissato a 1,6 milioni di unità all’anno a partire dal 2030.

    Entro il 2030 i veicoli dotati di trazione elettrificata (elettrici, ibridi e ibridi plug-in) rappresenteranno il 40% del totale delle vendite globali della Kia.

    La Kia, come anticipato da Obiettivo Zero Emissioni alla presentazione del nuovo marchio (clicca qui e leggi l’articolo Nuovo marchio Kia svelato da droni pirotecnici, ambizioni da leader), mira ad essere protagonista di questa evoluzione.

    Le vendite delle auto totalmente elettriche (EV) sono stimate in 880.000 unità annue nel 2030, che si tradurrà in una posizione tra i top seller globali di settore. 

    Futuro kia elettrico e mobilità

    Alta innovazione

    Il primo veicolo elettrico della Kia basato sulla nuova piattaforma, atteso nel corso del 2021 e il cui nome in codice è CV, sarà caratterizzato dalla tecnologia HDA2 (Highway Driving Assist Level 2).

    A partire dal 2023 i veicoli elettrici Kia saranno equipaggiati con l’Highway Driving Pilot (HDP), un’evoluzione definita dal marchio di primaria importanza nei sistemi di guida autonoma di livello 3.

    Servizi di mobilità

    L’offerta di servizi di mobilità che Kia si appresta a presentare a livello globale si preannuncia molto ampia.

    In Spagna il car sharing dell’azienda leader Wible verrà implementato con Wible Màs e Wible Empresas (nome provvisorio).

    Il servizio KiaMobility presentato nel settembre dello scorso anno come progetto pilota proprio in Italia, oltre che in Russia, verrà esteso anche in altri Paesi europei.

    Nuovo Marchio Kia

    Le potenzialità dei veicoli elettrici saranno inoltre ampliate con innovative formule di abbonamento e car-sharing.

    Sulla base del nuovo approccio, orientato alla mobilità, i veicoli Kia potranno essere utilizzati per il lavoro nei giorni feriali così e noleggiati dai privati nei giorni festivi e durante i week-end. 

    Veicoli commerciali

    La Kia presenterà il suo primo purpose-built vehicle (PBV) nel 2022.

    L’obiettivo è di un milione di unità all’anno entro il 2030, obiettivo da leader mondiale per il segmento dei veicoli commerciali elettrici per uso urbano.

    A questo scopo Kia svilupperà una gamma di veicoli specifici, utilizzando piattaforme skateboard appositamente realizzate e declinabili in funzione delle esigenze dei singoli mercati.

    Kia prevede di espandere ulteriormente il business dei PBV attraverso collaborazioni per la realizzazione di PVB destinati alle consegne a domicilio e al mondo dell’e-commerce

  • Kia e-Niro elettrica, la mia prova in autostrada

    Ho preso la Kia e-Niro elettrica e l’ho messa in autostrada per fare un viaggio andata e ritorno, di quelli in cui hai fretta e non puoi fermarti a ricaricare.

    Non è la prima volta che faccio questa esperienza con un’auto elettrica e non sempre è andata bene.

    Viaggiare elettrico non è come farlo al volante di un’auto con il serbatoio di benzina. Non ancora. Per viaggiare in auto elettrica bisogna saper programmare – perlomeno facendo riferimento ad alcuni punti chiave – il proprio spostamento.

    Pochi punti chiave

    Lunghezza del viaggio, traffico, pendenze, durata della trasferta ed eventuali infrastrutture di ricarica presenti sul percorso, oppure a destinazione, devono essere sotto controllo.

    FO di volto al volante Kia e-Niro

    Scopo della prova

    Lo scopo della prova è molto semplice e riguarda la facilità d’utilizzo e la reale incidenza dell’eventuale ansia da ricarica e delle prestazioni della Kia e-Niro elettrica sulla percezione del viaggio.

    Il viaggio autostradale con la Kia e-Niro elettrica non è un viaggio qualsiasi. Quando si entra in autostrada si hanno aspettative ben precise, non tutte esplicite ma molto chiare alla nostra mente e ai nostri sensi.

    In autostrada contano la fluidità e l’immediatezza di accelerazione. Certamente più della velocità di punta, che è ritenuta importante da chi valuta sulla carta e non certo da chi guida, come me, e ben sa che per un’auto conta soltanto il comportamento su strada, tutto il resto è fuffa.

    Sottolineo il mio pensiero di studioso, progettista, tester e automobilista:

    Per un’auto conta solo la strada.

    Kia e-Niro mani sul volante

    Percorso

    Il tracciato più appropriato, per valutare un’auto in un viaggio automobilistico in autostrada, non è quello che parte da un casello ed arriva a un altro casello.

    Anche il tracciato urbano che ci conduce in autostrada va incluso nella prova.

    Nel mio caso, parto da Piazza S. Giovanni in Laterano – nella parte centrale di Roma ma ben collegata da arterie di ampio scorrimento e intenso traffico – ed arrivo a Valmontone, dov’è ubicato Raimbow Magicland, uno dei parchi divertimenti della capitale.

    Si tratta di una tipica gita fuori porta di un abitante di grande città, lunga poco più di 40 chilometri, con traffico anche intenso nella parte iniziale, un breve tratto di tangenziale GRA – Grande Raccordo Anulare e poi una parte significativa dello spostamento in autostrada.

    FO alla guida Kia e-Niro autostrada

    Sensazioni di guida

    La prova in autostrada della Kia e-Niro Long Range (dotata cioè di batterie al litio con capacità di accumulo di 60 kWh) non dà nessuno stress dal punto di vista dell’autonomia di marcia.

    Il mio percorso andata e ritorno è di 85 chilometri in tutto, valore ben lontano dai circa 400 chilometri di autonomia segnati dall’indicatore sul cruscotto con una ricarica completa e il mio usuale stile di guida.

    La mia non è una prova di autonomia, né di consumo, ma di utilizzo. La lunghezza del percorso non dipende quindi dalle caratteristiche dell’auto, ma dalle esigenze tipiche di utilizzo.

    La capacità di accelerazione e la fluidità di erogazione della potenza, queste sicuramente molto importanti in tratti autostradali molto trafficati come quelli di uscita dalle grandi città, sono a dir poco soddisfacenti.

    L’accelerazione da lanciato, quindi partendo da una velocità di base di 100-110 km/h e volendo arrivare ai 130 km/h consentiti come limite, è decisamente appropriata.

    FO di spalle alla guida Kia e-Niro

    Assistenza alla guida

    Un elemento di grande importanza, per un’auto da viaggio autostradale, è rappresentato dai sistemi di assistenza alla guida.

    I cosiddetti ADAS – Advanced driver assistance systems sono una vera manna per il viaggio autostradale e la Kia e-Niro mette a disposizione del guidatore (e della sicurezza di tutti gli occupanti) un pacchetto particolarmente completo.

    Quello che utilizzo di più nel viaggio è certamente il cruise control adattativo, accompagnato dal sistema di mantenimento della corsia.

    L’utilizzo è semplice e prevede la pressione di pulsanti raggiungibili direttamente dal posto di guida. I comandi del controllo adattativo della velocità di crociera (cruise control) si toccano senza togliere la mano destra dal volante e permettono anche di impostare diverse distanze minime dal veicolo che precede.

    Il mantenimento della corsia va utilizzato per gradi, prendendoci via via confidenza. Io guido molte auto e sono abituato ad entrare velocemente in sintonia con i diversi sistemi dei vari modelli e costruttori.

    Ma so bene che per chi non è abituato ad avere una “mano invisibile” che corregge la traiettoria, ci vuole un po’ per capire esattamente come sfruttare i vantaggi senza incorrere in qualche – seppur minimo – momento di incomprensione con la guida automatica di riallineamento dell’auto all’interno dello spazio delimitato dalle linee sull’asfalto.

    Il consiglio comunque non può che essere soltanto uno: utilizzate auto dotate di ottimi ADAS e imparate a sfruttarli, ci guadagna parecchio anche la qualità del viaggio, oltre che la sicurezza

    Fabio Orecchini guida Kia e-Niro

    Per conoscere tutti i dettagli della Kia e-Niro elettrica clicca qui e leggi il Dossier Kia e-Niro, il crossover 100% elettrico compatto.

  • Nuovo marchio Kia svelato da droni pirotecnici, ambizioni da leader

    La Kia sceglie di fare letteralmente i fuochi di artificio per presentare il nuovo marchio, con cui il gruppo automobilistico entra nella fase decisiva di elettrificazione della sua gamma.

    La casa coreana mostra così di voler affrontare con grande credibilità il futuro dell’industria automobilistica, caratterizzato – oltre che da modelli elettrici e altamente elettrificati – dalla nascita di nuovi modelli di business legati ai servizi di mobilità.

    Fuochi d’artificio

    I fuochi d’artificio, protagonisti del grande show nei cieli di Incheon in Corea, sono anch’essi innovativi, visto che sono realizzati con l’ausilio di oltre trecento droni pirotecnici.

    Fuochi d'artificio marchio Kia

    Lo show pirotecnico nei cieli della città di Incheon in Corea è di quelli che entrano nei libri, oltre che nelle cronache.

    Gli effetti luminosi realizzati per la scrittura del marchio nel cielo, infatti, hanno permesso allo spettacolo di presentazione di entrare nel Guinness dei primati nella categoria “numero più elevato mai utilizzato di aeromobili a pilotaggio remoto (UAVs) che lanciano simultaneamente fuochi d’artificio”.

    Droni pirotecnici da Guinness dei primati

    L’evento ha visto infatti ben 303 droni pirotecnici lanciare centinaia di fuochi d’artificio per festeggiare la nuova alba per Kia.

    Insieme al nuovo logo, la Kia ha presentato anche il nuovo slogan con cui lo accompagnerà in tutto il mondo e avviato una trasformazione del marchio che ambisce a farne uno dei protagonisti nel prossimo futuro dell’industria dell’auto.

    Logo Kia fuochi artificio

    Nuovo logo

    Il nuovo logo si basa sullo sviluppo grafico di una traccia che richiama una firma scritta a mano. La linea che compone il nuovo logo è segnata con un tratto continuo e molto forte.

    Questo, secondo le spiegazioni fornite dai vertici della casa coreana, vuole trasmettere l’impegno di Kia nell’essere motivo d’ispirazione, mentre la dimensione simmetrica è metafora di fiducia e sicurezza di sé.

    Marchio Kia con slogan

    Ambizione da leader

    La firma crescente del logo vuole quindi incarnare l’ambizione di Kia per il proprio brand e, cosa più importante, l’impegno per l’offerta ai propri clienti.

    Il nuovo logo di Kia rappresenta l’intenzione dell’azienda di diventare un’icona del cambiamento e dell’innovazione

    Ha spiegato Ho Sung Song, Presidente & CEO di Kia.

    Che ha continuato: “L’industria automotive sta sperimentando un periodo di rapida trasformazione e Kia si sta adattando in maniera proattiva a questi cambiamenti. Il nuovo logo rappresenta il nostro desiderio di accontentare sempre i nostri clienti considerando l’evoluzione continua delle esigenze di mobilità e aiutare i nostri dipendenti ad accogliere le sfide che dobbiamo affrontare in uno scenario globale in rapido mutamento”. 

  • Kia e Hyundai elettriche come gli smartphone, sarà possibile la ricarica da auto ad auto

    Kia e Hyundai elettriche aprono l’era della ricarica da veicolo a veicolo. Le nuove auto, sviluppate sulla piattaforma Hyundai E-GMP, renderanno possibile il passaggio di energia da un’auto all’altra.

    La nuova piattaforma Hyundai E-GMP, dedicata allo sviluppo di modelli esclusivamente elettrici a batteria dei marchi Hyundai e Kia, apre per l’auto il ruolo di vera e propria banca dell’energia.

    La piattaforma E-GMP permette al veicolo elettrico Kia e Hyundai di fornire energia all’esterno, andando oltre l’integrazione dell’auto nel nascente mercato degli scambi energetici Vehicle-to-grid.

    Piattaforma Hyundai E-GMP su piedistallo

    Oltre il Vehicle-to-grid

    Il Vehicle-to-grid (V2G) prevede la possibilità per un veicolo elettrico, collegato alla presa di ricarica, di restituire elettricità alla rete.

    Il V2G permette al possessore dell’auto elettrica di ottenere benefici economici che vanno oltre il solo costo dei chilowattora restituiti, fornendo un servizio di stabilizzazione alla rete di distribuzione elettrica.

    Il sistema bidirezionale di ricarica della piattaforma Kia-Hyundai sarà abilitato al V2G.

    Ma non è questa la novità.

    Clicca qui e leggi l’articolo con VIDEO Vehicle-to-grid, l’auto scambia energia con la rete elettrica e la casa.

    PowerShare, l’esempio degli smartphone

    Con le auto Kia e Hyundai sarà possibile la ricarica elettrica da auto ad auto, intuitivamente comoda ma finora impossibile.

    Samsung Galaxi PowerShare con scritta

    Proprio come fanno alcuni smartphone dotati di funzione PowerShare, quindi di condivisione della carica.

    Nasce il Vehicle-to-vehicle, da veicolo a veicolo

    La ricarica da auto ad auto si definisce Vehicle-to-vehicle (V2V) ed è oggi prevista soltanto con mezzi speciali adibiti alla ricarica mobile.

    Veicolo di ricarica mobile auto elettriche

    Grazie alla piattaforma Hyundai E-GMP la possibilità di ricarica diventa anche una questione tra automobili.

    Vehicle-to-load, l’auto alimenta carichi esterni

    Allo stesso modo sarà possibile alimentare anche degli elettrodomestici con una potenza massima di 3,5 kW.

    Una potenza di tutto rispetto, superiore a quella prevista nella maggioranza delle case italiane e con cui funziona di norma l’intera abitazione, fissata per contratto a 3,3 kW.

    Hyundai E-GMP alimentazione carichi esterni

    L’auto con la spina diventa l’auto con la presa

    Le funzioni V2V – Vehicle-to-vehicle (ricarica tra automobili analoga al PowerShare tra telefoni) e V2L – Vehicle-to-load (alimentazione di carichi elettrici esterni, analoga al meccanismo di una PowerBank o all’utilizzo di un generatore mobile di elettricità) prevedono una presa elettrica accessibile dall’esterno dall’auto.

    La presa sarà probabilmente posizionata vicino alla presa di ingresso per la ricarica e sarà compatibile con le normali spine di televisori, ventilatori, aspirapolvere.

    Piattaforma Hyundai E-GMP verticale

    La tensione di alimentazione sarà di 220 Volt in Europa e 110 Volt negli Usa e negli altri paesi dov’è questa la normale tensione domestica.

    Clicca qui per leggere Hyundai E-GMP, ecco la base tecnologica per Kia e Hyundai elettriche del futuro con tutti i dettagli sulla piattaforma.

  • Hyundai E-GMP, ecco la base tecnologica di Kia e Hyundai elettriche del futuro

    Hyundai E-GMP (Electric-Global Modular Platform) è la base tecnologica della gamma elettrica di prossima generazione di Hyundai e Kia.

    Già il prossimo anno la piattaforma E-GMP sarà alla base di due modelli “nati elettrici”, un’inedita Kia che verrà presentata entro l’anno e la Hyundai Ioniq 5.

    Entro il 2025, il gruppo Hyundai ha in programma di introdurre 23 modelli a batteria e la vendita di oltre un milione di veicoli elettrici a batteria in tutto il mondo 

    Piattaforma Hyundai E-GMP con telaio

    Vantaggi di una piattaforma dedicata

    Progettata esclusivamente per veicoli elettrici a batteria, la piattaforma Hyundai E-GMP offre diversi vantaggi rispetto a quelle derivate da piattaforme nate per motori a combustione interna.

    Principali vantaggi sono flessibilità nello sviluppo, miglioramento delle performance, incremento della sicurezza e dinamica di guida migliorata, oltre a maggiore autonomia e spazio interno per passeggeri e bagagli. 

    “Oggi i nostri modelli elettrici a trazione anteriore di Hyundai e Kia sono già tra i più efficienti nei rispettivi segmenti”, ha commentato Albert Biermann, President and Head of R&D Division di Hyundai Motor Group.

    Con la nostra piattaforma E-GMP a trazione posteriore estendiamo la nostra leadership tecnologica in categorie dove i clienti richiedono ottime dinamiche di guida ed eccezionali livelli di efficienza.

    Piattaforma Hyundai E-GMP tre quarti

    Molti modelli di diversi segmenti

    La piattaforma E-GMP permette lo sviluppo di diverse tipologie di veicoli, dalle berline ai SUV.

    Un modello ad alte prestazioni già in corso di sviluppo sarà capace di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi e di raggiungere i 260 km/h di velocità massima. 

    Caratteristiche

    La piattaforma Hyundai E-GMP è stata sviluppata per offrire prestazioni migliorate in termini di performance e tenuta di strada ad alte velocità.

    La distribuzione del peso è bilanciata tra anteriore e posteriore e il baricentro è particolarmente basso, grazie al posizionamento del pacco batteria e al posizionamento dei motori elettrici nello spazio solitamente occupato dal motore, sotto il cofano anteriore.

    Piattaforma Hyundai E-GMP davanti

    Tenuta e stabilità sono migliorate dalle sospensioni posteriori a 5 link e dal primo Integrated Drive Axle (IDA) prodotto in serie al mondo, che combina in un’unica soluzione cuscinetti, rotismo e albero di trasmissione per portare potenza alle ruote.

    Sicurezza in caso di impatto

    La piattaforma garantisce la sicurezza della batteria attraverso una struttura di supporto in acciaio ad alta resistenza, irrigidita ulteriormente da elementi in acciaio stampato a caldo.

    Le forze derivanti dagli urti sono assorbite in maniera efficiente grazie a innovative strutture di assorbimento dei carichi ed una sezione centrale del pacco batteria fissato al corpo vettura.

    Una struttura di distribuzione del carico raccordata ai montanti anteriori previene la deformazione dell’abitacolo.

    Il pacco batteria avrà la densità di potenza migliorata del 10% rispetto all’attuale tecnologia e può essere posizionato più in basso, liberando spazio all’interno dell’abitacolo. 

    Modulo elettrico

    Il modulo Power Electric (PE) di E-GMP è composto da motore elettrico, una trasmissione EV e inverter tra loro integrati in un unico e compatto insieme.

    Modulo elettrico Hyundai E-GMP

    Questo garantisce elevate prestazioni aumentando fino al 70% la velocità massima di rotazione del motore rispetto ai motori già esistenti.

    Trazione posteriore oppure integrale

    La piattaforma Hyundai E-GMP è di base a trazione posteriore, con la possibilità di realizzare sia configurazioni a trazione posteriore, sia a trazione integrale.

    Batteria modulare

    Tutti i veicoli sviluppati sulla piattaforma E-GMP utilizzano un’unica tipologia di modulo batteria standardizzato, che è composto da celle di tipo pouch e può essere equipaggiato con un diverso numero di celle in base al veicolo. 

    Infografica Hyundai E-GMP

    Ricarica 800 V e 400 V bidirezionale ad alta velocità 

    La maggior parte dei modelli EV e le infrastrutture di ricarica rapida attuali possono arrivare a 50-150 kW e sono equipaggiati con un’architettura a 400V.

    Lo sviluppo dell’infrastruttura a 800V, che permette di arrivare fino a 350 kW, si espanderà in futuro, rendendo possibile una ricarica ancora più veloce. 

    Piattaforma Hyundai E-GMP su piedistallo

    Questo è in linea con l’ingresso del gruppo Hyundai in Ionity – il network di ricarica ad alta potenza leader in Europa – in qualità di partner strategico e azionista.

    La piattaforma E-GMP offre di serie capacità di ricarica a 800V, e permette anche la ricarica a 400V senza la necessità di componenti aggiuntive o adattatori.

    Il sistema multi-ricarica è la prima tecnologia brevettata al mondo ad adoperare il motore e l’inverter per variare da 400V a 800V e avere così una compatibilità di ricarica stabile.

    Autonomia di base 500 chilometri

    Un veicolo elettrico basato sulla E-GMP è progettato per un’autonomia di guida di almeno 500 km con una ricarica completa, secondo il ciclo WLTP.

    La piattaforma è progettata per una ricarica rapida della batteria all’80% in soli 18 minuti ed è capace di aggiungere fino a 100 chilometri di autonomia con una carica di cinque minuti.

    Il recentemente progettato Integrated Charging Control Unit (ICCU) rappresenta un’evoluzione rispetto agli attuali On-Board Charger (OBC), che tipicamente consentono il flusso di energia da una fonte di energie esterna in una sola direzione.

    Hyundai E-GMP alimentazione carichi esterni

    L’auto può alimentare direttamente carichi esterni

    La ICCU apre la strada a una nuova funzione vehicle-to-load (V2L), capace anche di utilizzare l’energia della batteria del veicolo per alimentare carichi esterni senza componenti aggiuntivi.

    Questa tecnologia permette alle auto basate sulla piattaforma E-GMP di fornire corrente per apparecchiature elettriche (110/220V) in qualsiasi luogo.

    Ricarica da auto ad auto

    Il sistema può essere usato perfino per ricaricare un altro veicolo elettrico. 

    La funzione V2L può fornire fino a 3,5 kW di potenza, e può quindi far funzionare diversi elettrodomestici, come un condizionatore di medie dimensioni e un televisore da 55’’ fino a 24 ore.

  • EV Battery Challenge: la sfida di Hyundai, Kia e LG Chem per reclutare 10 start-up

    Hyundai, Kia, LG Chem e New Energy Nexus lanciano EV Battery Challenge (EVBC), la competizione che, giunta alla seconda edizione, punta a selezionare 10 start-up che operano nel campo delle batterie e dei veicoli elettrici. In palio c’è la possibilità di lavorare insieme ad attori di livello mondiale.

    EVBC 2019
    Sponsorship più ampia

    L’edizione del 2019 aveva come unico sponsor la LG Chem. Parliamo della quarta azienda chimica al mondo con un fatturato di 24,5 milioni di dollari, affiliata ad un gruppo da 137 miliardi. È tra le pioniere delle celle per batterie agli ioni di litio (la prima nel 1999), anche di quelle dedicate alla mobilità.

    LG Chem logo

    Anche Hyundai e Kia non hanno bisogno di presentazioni: fanno parte di un unico gruppo che produce circa 8 milioni di veicoli all’anno, l’unico che propone tutte le forme di elettrificazione: mild hybrid 48 volt, full hybrid, plug-in hybrid, elettrico e fuel cell a idrogeno. Il Plan S di Kia è molto ambizioso.

    Leggi l’articolo sul Plan S di Kia

    Kia Plan S
    Non solo batterie

    New Energy Nexus è invece un fondo no-profit nato nel 2004 che promuove le energie rinnovabili. Un mediatore e incentivatore che  mette a disposizione fondi e reti di contatti fatte di incubatori, acceleratori e esperti in ecosistemi. Ha iniziato in California e agisce in Cina, India, Asia Sud orientale e Africa occidentale.

    New Energy Nexus incubator
    Idee, ma che siano solide

    Possono partecipare all’EVBC preferibilmente aziende che non abbiano ancora messo in commercio la loro idea e che quest’ultima sia a livello di proof-of-concept. Dunque deve essere sviluppata al punto da poterne giudicare sia la validità scientifica sia la fattibilità in vista della fase industriale e commerciale.

    HyundaiKia

    Chi vuole partecipare dunque deve avere un’idea davvero nuova, sostanziata in un prototipo funzionante. Ma anche dimostrare di essere un team esperto del settore delle batterie e della mobilità, capace di formulare un business model credibile e originale, fornito di numeri e idee chiari.

    EVBC assumptions
    A novembre in Silicon Valley

    Per le batterie gli aspetti considerati sono: gestione e manutenzione, materiali, riuso e riciclo, fabbricazione e controllo qualità. Per le auto elettriche: ricarica, gestione flotte, modello di business, servizi al cliente e componenti. Improvvisare in un campo così complesso e competitivo non si può, anche per uno specialista.

    EVBC timeline

    Le iscrizioni sono aperte dal 22 giugno e si chiudono il 28 agosto. Una prima valutazione dei progetti e dei team si svolgerà nel mese di settembre. La scrematura finale avverrà attraverso videointerviste che si svolgeranno tra ottobre e novembre. Individuate le 10 start-up più interessanti si va in California.

    Hyundai Cradle logo
    Dal setaccio alla culla

    L’appuntamento è a Mountain View, presso gli uffici di Hyundai Cradle, l’affiliata che fa da culla. Si occupa infatti di sviluppare nuove tecnologie e individuare start-up attraverso quello che in gergo si chiama “venturing”, ossia supportare e finanziare realtà piccole e promettenti in modo da svilupparle.

    CRADLE Hyundai

    L’EVBC dimostra, ancora una volta, che le grandi aziende non hanno ancora individuato con precisione il loro percorso verso la nuova mobilità. Questo pone grandi opportunità per la ricerca e la partecipazione su scala globale. Allo stesso tempo, diventano sempre più cruciali due fattori: il tempo e la collaborazione.

    L’EVBC dimostra, ancora una volta, che le grandi aziende non hanno ancora individuato con precisione il loro percorso verso la nuova mobilità

    Hyundai Cradle
    Attori e strategie

    La mobilità è un mondo complesso e articolato. Nessuno sa ancora quale sia l’articolazione migliore tra i vari attori della filiera, soprattutto i nuovi. Per le case c’è da decidere quale sia il loro grado di intervento ottimale in chiave strategica per essere ancora padrone del business cogliendone le nuove opportunità.

    Nessuno sa ancora quale sia l’articolazione migliore tra i vari attori della filiera, soprattutto i nuovi

    Per questo i costruttori, dopo un periodo di apparente disimpegno, stanno tentando di riappropriarsi di segmenti di ricerca e industriali come quelli sulle batterie e persino delle celle. Molti si sono mossi persino per l’approvvigionamento delle materie prime, per motivi sia di sicurezza industriale sia etici.

    Questo rimescolamento sarà sicuramente positivo portando ad un’accelerazione tecnologica e industriale. Seguirà un assestamento con vincitori, perdenti e conseguenti nuovi assetti

    Riciclo batterie litio made in italy
    Il rimescolamento positivo

    La casa automobilistica deve essere più aperta e interdisciplinare del passato. Perché le discipline sono nuove e vanno imparate. Vanno apprese e scambiate con altri che prima erano avversari o sconosciuti, ma oggi devono essere amici e domani potrebbero tornare concorrenti o trasformarsi in subalterni o padroni.

    La casa automobilistica deve essere necessariamente più aperta e interdisciplinare del passato. Perché le discipline sono nuove e vanno imparate

    Hyundai Cradle

    Questo rimescolamento sarà sicuramente positivo portando ad un’accelerazione tecnologica e industriale. Seguirà un assestamento con vincitori, perdenti e conseguenti nuovi assetti. Non solo tra le case automobilistiche, ma tra chi vorrà giocare un ruolo nella mobilità. La vera posta in palio è questa.

    Hyundai Cradle
  • Kia, con e-Niro e e-Soul due elettriche in un colpo solo

    Kia diventa elettrica e apre gli ordini per la e-Niro e la e-Soul che inaugurano anche la copertura 7+7+7. Nel primo caso si tratta di una novità assoluta che fa diventare la e-Niro la prima Kia con 3 forme diverse di elettrificazione. Nel secondo caso si tratta di un ritorno, addirittura doppio.

    Kia Soul EV
    Un’aggiunta ed un ritorno

    La Niro è stata infatti la prima Kia nata ibrida, poi si è aggiunta la versione ibrida plug-in e ora la elettrica. La Soul invece è già stata elettrica dal 2014 con la Soul EV, basata sulla seconda generazione del crossover coreano. La nuova invece è basata sulla terza generazione e sarà l’unica versione che arriverà in Italia dopo un periodo di assenza.

    Kia e-Niro
    Doppiamente elettriche

    La e-Soul e la e-Niro condividono lo stesso sistema di propulsione condiviso anche con la Hyundai Kona EV. Due le versioni: una con batteria da 64 kWh e motore da 150 kW e un’altra da 39,2 kWh e 100 kW. Con la più capiente, entrambe superano i 450 km di autonomia nel ciclo WLTP e superano i 600 km in ambito urbano.

    Kia e-Soul
    Polimeri invece di ioni

    La batteria è, in entrambi i casi, al litio con elettrolita polimerico come altre auto elettrificate del gruppo. Rispetto alla tecnologia agli ioni di litio, comunemente usata da tutti gli altri costruttori, offre maggiore sicurezza. Quella da 39,2 kWh lavora a 327 Volt e pesa 317 kg, l’altra a 356 Volt e pesa 457 kg.

    Kia e-Soul
    Più chilowatt a bordo

    Per la batteria da 39,2 kWh e una wallbox da 7,2 kW ci vogliono 6 ore e 10 minuti per ricaricare al 100%. Con 500 euro si ottiene il caricatore da 11 kW e con una wallbox di uguale potenza si scende a 4 ore e mezza. A corrente continua da 50 kW l’80% si raggiunge in 57 minuti, con almeno 80 kW si scende a 54 minuti.

    Kia e-Niro
    Ricarica con relativa calma

    Per la batteria da 64 kWh e una wallbox da 7,2 kW ci vogliono 9 ore e 35 minuti. Ricaricare a 11 kW si scende a 7 ore nette. A corrente continua da 50 kW ci vogliono 75 minuti per raggiungere l’80%, con almeno 80 kW il tempo è di 54 minuti. La ricarica CC ha dunque tempi simili nonostante una differenza di capacità del 63%.

    Kia e-Soul
    In città più di 600 km

    La e-Soul con la batteria di 39,2 kWh dichiara un’autonomia media di 277 km (WLTP) che in città arriva a 407 km. Con 64 kWh si arriva rispettivamente a 452 km e 648 km. La e-Niro promette 289-405 km con la versione meno capiente e potente, con quella da 64 kWh arriva a 455 nel ciclo medio e a 615 in città.

    Kia e-Niro
    Prestazioni simili

    La e-Soul dunque ne ha di più nel ciclo combinato e di meno in quello cittadino. La e-Niro accelera meglio: nello 0-100 km/h fa 9,8 secondi (39,2 kWh) o 7,8 secondi (64 kWh), un decimo in meno rispetto all’altra che è meno veloce con il motore meno potente (153 contro 155 km/h) mentre lo è di più con l’altro (159 contro 157 km/h).

    Kia e-Soul
    Motori sincroni, coppia uguale

    A dispetto della differenza di potenza, la coppia di 395 Nm è identica per tutte, dunque nello scatto e nella ripresa brevi, la risposta all’acceleratore dovrebbe essere molto simile. Il motore è del tipo sincrono a magneti permanenti, come sulla maggior parte delle auto ibride e delle elettriche in circolazione.

    Kia e-Niro
    Due ruoli diversi

    La e-Soul è lunga 4.195 mm contro i 4.375 mm della e-Niro, ma è più alta (1.605 contro 1.570 mm). È più leggera di un mezzo quintale abbondante, ma ha meno bagagliaio: 224-1.339 litri contro 451-1.405 litri. A conti fatti, la e-Soul è più cittadina e ha più personalità mentre la e-Niro è più familiare e più versatile.

    Kia e-Soul
    Tre sette e una sicurezza

    Interessante la copertura assicurativa definita 7+7+7 ovvero: 7 anni di garanzia a chilometraggio illimitato, 7 anni di manutenzione programmata e 7 anni di servizi UVO connect. I prezzi di partenza sono identici e paralleli per entrambe: si parte da 39.850 euro con la batteria da 39,2 kWh e da 44.350 con quella da 64 kWh.

    Kia e-Soul
    Per 4.500 euro di differenza

    Dunque ci sono 4.500 euro di differenza. La e-Niro è però disponibile negli allestimenti Style ed Evolution, la e-Soul solo con il primo, ma con una dotazione simile a quella della variante più ricca della sorella. La e-Soul può anche avere il Suv pack per avere una personalità estetica più offroad e una dotazione più ricca.

    Kia e-Soul
    Elettrificazione a tutto campo

    Il lancio delle due Kia elettriche è il primo passo del “Plan S” di Hyundai Motor Company che per il suo secondo marchio prevede 11 modelli a emissioni zero entro il 2025. L’obiettivo è raggiungere il 6,6% nel mercato globale dei veicoli elettrificati in ogni forma: mild 48 volt, full hybrid, ibrido plug-in, elettrico ed idrogeno.

    Leggi l’articolo sul Plan S di Hyundai Motor Company

    Kia e-Niro
  • Kia e il piano S, un binario da 25 miliardi di dollari con due rotaie: elettrico e mobilità

    Nel 2025 secondo Kia è possibile che i margini ricavati dalle auto elettriche saranno pari a quelli offerti dalle auto con motore a combustione interna. Questa eventualità è contenuta nel Plan S, il piano di medio-lungo termine che il costruttore coreano vuole mettere in campo nel prossimo quinquennio. Un tracciato “ferroviario” visto che si basa su due track (parola che in inglese vuol dire sia rotaia, traccia, percorso): il passaggio all’auto elettrica e i servizi di mobilità.

    Kia Plan S
    Imagine, la prima di 11 elettriche

    Kia investirà nel Plan S 29mila miliardi di won, pari a 25 miliardi dollari o 22,5 miliardi di euro. L’obiettivo è lanciare 11 modelli elettrici, siano essi versioni di auto offerte con altri tipi di propulsione o dedicati. Di quest’ultimo tipo sarà il primo che arriverà nel 2021. Sarà un crossover ispirato al concept Imagine, presentato al Salone di Ginevra del 2019, e avrà un’autonomia di oltre 500 km con un tempo di rifornimento inferiore ai 20 minuti. Questo vuol dire che supporterà la ricarica ultrarapida a 800 Volt. In Europa si appoggerà presumibilmente sulla rete Ionity, consorzio nel quale il gruppo Hyundai è entrato di recente. Kia ha investito 16 milioni (insieme ai 64 di Hyundai) nella croata Rimac.

    Kia Imagine
    Un milione di auto “pulite”, la metà elettriche

    Kia mira entro il 2025 a vendere 500mila auto elettriche su un milione a basso impatto ambientale, pari al 25% dell’intera produzione. Nei mercati più evoluti il 20% delle vendite di Kia saranno elettriche. L’obiettivo è conquistare il 6,6% del mercato globale delle auto elettriche con un margine del 6% e un ROE (Return On Investments) del 10,6%. Questi numeri non comprendono la Cina. Kia conta comunque di migliorare volumi e indici fondamentali anche per le auto dotate di propulsione tradizionale, con o senza il supporto elettrico. Per i paesi emergenti saranno fatte valutazioni specifiche sull’elettrificazione.

    Kia mira entro il 2025 a vendere 500mila auto elettriche su un milione a basso impatto ambientale, pari al 25% dell’intera produzione. Nei mercati più evoluti il 20% delle vendite di Kia saranno elettriche. L’obiettivo è conquistare il 6,6% del mercato globale delle auto elettriche

    Kia e-Soul
    Il car sharing e la guida autonoma

    L’altra rotaia del piano riguarda i servizi di mobilità. Nel campo del car sharing Kia ha già stretto accordi si negli USA con Mocean Lab sia in Europa con WiBLE, joint-venture con Repsol realizzato a Madrid con una flotta di 500 Niro PHEV e che conta 130mila clienti registrati. Accordi riguardano anche la indiana Ola e Grab, società di Singapore leader nel Sud-Est asiatico. Entrambe offrono servizi di car sharing, ride hailing, taxi, consegna di cibo a domicilio e altro ancora. Per la guida autonoma di livello 4 e 5 Kia ha formato una joint-venture paritaria con Aptiv per un valore di 4 miliardi di dollari.

    Hyundai Aptiv
    I PBV elettrici e autonomi sono il futuro

    Aptiv è una società quotata alla NYSE e l’obiettivo è di avere nel 2022 una nuova piattaforma per la guida autonoma di livello 4 e 5 da testare dal 2023 e vendere nel 2024. Kia guarda in particolare al mondo della logistica e dei PBV che, secondo le previsioni, dovrebbero passare dal 5% al 25% della domanda globale di veicoli entro il 2030. A questo scopo, il gruppo Hyundai ha investito 87 milioni di dollari nella Canoo, azienda californiana che ha sviluppato una piattaforma skateboard multiruolo. Kia immagina di costruire mobility hub mettendo il cliente al centro della propria strategia e fornendogli un’esperienza fatta di forte integrazione tra prodotti e servizi.

    Kia immagina di costruire mobility hub mettendo il cliente al centro della propria strategia e fornendogli un’esperienza fatta di forte integrazione tra prodotti e servizi

    Hyundai Canoo
    Mobilità sì, ma senza dimenticare i prodotti

    Kia dunque non parla, come molti altri costruttori, di passaggio “tout court” da car company a mobility company, ma della necessità di contemperare e integrare entrambe le dimensioni sviluppando i nuovi business anche attraverso collaborazioni esterne. Nel 2019 Kia ha venduto 2,77 milioni di auto (-1,4%), delle quali 520mila in Corea, 615mila negli USA e, per la prima volta, ha superato il mezzo milione in Europa, 11mo record consecutivo. Stabili i volumi in Italia con quasi 48mila immatricolazioni.

    Kia Sorento
    Su 87 miliardi, solo 10 sul “passato”

    Il gruppo Hyundai conta di investire entro il 2025 complessivamente 87 miliardi di euro, tra cui i 25 miliardi di Kia e 52 miliardi nelle tecnologie del futuro. A conti fatti, solo 10 miliardi riguarderanno i campi tradizionali dell’automobile che continueranno ad essere comunque i più profittevoli, almeno fino al 2025.

    Kia dunque non parla, come molti altri costruttori, di passaggio “tout court” da car company a mobility company, ma della necessità di contemperare e integrare entrambe le dimensioni sviluppando i nuovi business anche attraverso collaborazioni esterne

    Kia