• VIDEO SFIDA – AUTO IBRIDA VS AUTO DIESEL CONFRONTO VECCHIO E SBAGLIATO

    c’è ancora chi confronta auto ibride e auto diesel, oppure le ibride con le auto soltanto a benzina, gas naturale, Gpl.
    E’ un confronto vecchio e sbagliato. Tutte le auto stanno diventando ibride.

     

    Ci saranno diverse forme di ibrido, questo sì. Con motori elettrici più o meno potenti, batterie più o meno capienti. Dotate di ricarica esterna o soltanto di autoricarica.

    Gli sfidanti. Forze e debolezze

     

    Auto ibride Full-Hybrid, cioè auto dotate di un motore elettrico potente quanto basta per muovere anche da fermo l’auto in sola modalità elettrica.

    Auto ibride Mild-Hybrid, quindi con un motore elettrico più piccolo, che può far funzionare l’auto in solo elettrico soltanto in determinate condizioni, come il veleggiamento, e non farla muovere a emissioni zero ripartendo da una sosta.

    Auto ibride Ibride Plug-in, quindi con un motore elettrico potente e delle batterie ricaricabili anche dall’esterno, capaci di garantire alcune decine di chilometri di autonomia in sola modalità elettrica.

     

    Che futuro fa.

    Il problema non è quindi se scegliere un’auto ibrida, me quale ibrida scegliere.

    In Europa sta vincendo il Mild-Hybrid, non c’è dubbio. E’ in arrivo per i marchi tedeschi, francesi e anche per i marchi italiani.

    Ma non è ibrida fino in fondo. O meglio, non si tratta di un’auto che nasce per essere ibrida ma dell’evoluzione di un’auto nata diesel o a benzina.

    La soluzione piace molto ai marchi che non hanno sul mercato modelli Full-Hybrid. E con l’arrivo della nuova tecnologia detta “48 Volt”, dalla tensione dei sistemi che vengono introdotti, diventa di semplice introduzione su tutti i modelli.

     

    Dico la mia, perché le cose possono cambiare. E spesso è meglio che cambino.

    La mia opinione è che non sia detta l’ultima parola per le ibride Full-Hybrid made in Europe.

    Recentemente ho incontrato Ulrich Widmann, un personaggio al vertice dello sviluppo dell’Audi, marchio che si definisce “all’avanguardia nella tecnica”, e mi ha detto che le piattaforme in arrivo dal 2020-21 per i modelli elettrici del marchio potranno essere anche ibride, se il mercato lo richiederà.

    Beh, mi auguro che succeda. Una maggiore presenza della motorizzazione ibrida nella guida è certamente un passo avanti verso l’introduzione su larga scala e la diffusione reale delle auto a Zero Emissioni.

     

  • Kia e-Niro attraversa l’Europa a Zero Emissioni

    La Kia  e-Niro, versione esclusivamente elettrica a batterie della Kia Niro disponibile anche in versione ibrida, attraversa l’Europa percorrendo 3.741 km per dimostrare che l’auto elettrica va bene anche per le lunghe percorrenze e portare il messaggio da Lisbona a Katowice, in Polonia, dove si stava svolgendo il COP 24, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

    L’hanno fatto Luís Costa di Get2C, organizzazione portoghese attiva nel campo delle energie rinnovabili e due giornalisti, Inés Alves e Graciano Lu che si sono alternati alla guida di una Kia e-Niro, la terza versione del crossover coreano, dopo la ibrida e la ibrida plug-in, che arriverà anche in Italia nel secondo trimestre del 2019.

    Il viaggio è partito il 3 dicembre da Lisbona – European Green Capital 2020 – ed è arrivato l’11 dicembre a Katowice.

    L’itinerario ha attraversato 7 paesi ela e-Niro ha fatto sosta in altre 13 città: Madrid, Vitoria-Gasteiz (European Green Capital 2012), San Sebastián-Donostia, Bordeaux, Tours, Parigi, Bruxelles, Nijmegen (European Green Capital 2018), Essen (European Green Capital 2017), Dortmund, Berlino, Dresda e Breslavia prima di arrivare a Katowice.

    L’iniziativa è stata organizzata dalla Kia, dal Comune di Lisbona e da Get2C. La Kia e-Niro ha fatto registrare un consumo medio di 17 kWh/100 km e ad una velocità media di 71 km/h mentre per la ricarica sono state necessarie 54,5 ore, della quali 15 durante il giorno e 39,5 nelle ore notturne.

    La Kia e-Niro sarà disponibile sul mercato in due versioni: una con batteria da 39,2 kWh per 289 km di autonomia e una con batteria da 64 kWh che assicura 455 km e, in presenza di una colonnina da 100 kW di potenza, si ricarica dal 20 all’80% in 42 minuti. In entrambi i casi, l’accumulatore al litio è di tipo polimerico, una tecnologia utilizzata anche sulle versioni ibride e che il gruppo Hyundai preferisce a quelle impiegata dalla gran parte dei concorrenti.

    La Kia Niro ibrida è presente sul mercato dal 2016 e da allora ha venduto oltre 250mila unità, 82mila delle quali in Europa.

    Il modello rappresenta un caso molto interessante, visto che offre tutti e tre i gradi di elettrificazione come la cugina Hyundai Ioniq, prima auto ad essere arrivata sul mercato nelle versioni ibrida, ibrida plug-in ed elettrica.

    La Kia Niro è un crossover compatto, entra dunque nel cuore del mercato attuale che privilegia questo tipo di automobili. Sarà dunque interessante vedere quale sarà il comportamento dei clienti di fronte alla possibilità di acquistare un’auto che arriva proprio nel segmento che più piace, ma offre tre possibilità diverse di vivere e di emettere.