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  • Che tempo farà? Scienziati a raccolta per il meteo del futuro

    Che tempo farà? A Bologna oggi e domani oltre 100 scienziati ed esperti, più di 70 presentazioni scientifiche per fare il punto su uno dei temi crescenti nel dibattito pubblico che coinvolge scienza e istituzioni.

    Conoscenze e strumenti, innovazione e tecnologia, il contributo della scienza alla pianificazione e ai processi decisionali in ambito pubblico e privato, nei diversi settori dell’economia e della società.

    Le nuove sfide del Meteo: rischio, adattamento, incertezza e previsioni

    Dopo la nascita dell’Agenzia ItaliaMeteo e il data center del Centro europeo per le previsioni, Bologna ospita un evento di grande rilievo scientifico (21-22 giugno 2022, presso Regione Emilia-Romagna Terza Torre) e si conferma una delle capitali europee delle scienze del clima e del meteo.

    Temi della conferenza sono:

    • Previsioni e sistemi di allerta per la gestione e la mitigazione del rischio;
    • Previsioni per la pianificazione e l’adattamento;
    • Comunicare le previsioni e la loro incertezza;
    • Il valore delle previsioni: diversi punti di vista e metodi di valutazione.

    La Seconda Conferenza Nazionale sulle Previsioni Meteo Climatiche è l’unico evento nazionale di questo genere nel settore delle previsioni.

    La manifestazione consiste di due giorni di incontri in cui scienziati ed esperti faranno il punto sullo stato delle conoscenze attuali, e sulle prospettive future della ricerca sulle previsioni meteorologiche e climatiche e, soprattutto, delle loro applicazioni pratiche.

    Che tempo fara robot meteo

    Programma dei lavori

    Durante la prima giornata, si svolgono due sessioni che focalizzate sull’uso delle previsioni sia a breve termine, per la definizione e l’attuazione di sistemi di allerta, sia a più lungo termine, per la pianificazione di strategie di adattamento.

    Nella seconda giornata, si affrontano i problemi della comunicazione delle previsioni – sia quella indirizzata al grande pubblico, che quella rivolta agli esperti in specifici settori – e le metodologie per quantificare il valore economico e sociale che i diversi soggetti coinvolti nel loro utilizzo possono assegnare ai dati e alle informazioni prodotte e ricevute.

    Dibattiti e tavole rotonde

    Oltre agli interventi di prestigiosi relatori, la conferenza propone dibattiti e tavole rotonde che favoriscono una vasta e attiva partecipazione dei convenuti.

    Meteo mondo

    La comunità italiana si confronterà con più di cento partecipanti, oltre settanta ricerche presentate, divise in quattro sessioni con due keynote speakers di rilievo.

    Carlo Cacciamani (Direttore dell’Agenzia ItaliaMeteo) che parla dello “Stato dell’arte delle risorse meteo presenti in Italia e il ruolo della nuova Agenzia ItaliaMeteo nella gestione del rischio”.

    Ruben Sacerdoti (Regione Emilia‐Romagna) propone un intervento dal titolo “Le politiche per la ricerca sul cambiamento climatico della Regione Emilia-Romagna”.

    Considerando la grande rilevanza e risonanza che il tema dei cambiamenti climatici sta avendo nella vita quotidiana, la conferenza vuole offrire, sia a un pubblico di specialisti che a una più vasta platea di partecipanti, ulteriori elementi che aiutino a meglio valutare, in modo scientificamente robusto, i cambiamenti che stanno avvenendo nell’ambiente che ci circonda.

    Che tempo fara mondo meteo

    Che tempo farà?

    Le previsioni meteorologiche e climatiche sono sempre più al centro di interesse da molteplici settori della società.

    Da una parte, è la cronaca stessa dei nostri giorni che, portando alla pubblica attenzione le conseguenze di fenomeni siccitosi e di temperature più elevate di quanto non siamo mai stati abituati a rilevare, ci dice come la capacità di conoscere in anticipo questi fenomeni possa portare beneficio alla realizzazione di sistemi di allerta e a strategie di adattamento dei nostri sistemi socioeconomici a condizioni meteoclimatiche che sono già cambiate, e continueranno a cambiare in futuro, con impatti rilevanti sulle vita delle persone, delle aziende e delle istituzioni.

    Robot meteo mare seaglider

    Dall’altra parte, intorno a questi temi cresce un’attenzione che parte dalla comunità internazionale e, nel nostro paese, vede un polo di attrazione nella città di Bologna, protagonista di una serie di iniziative di primissimo livello nell’ambito della ricerca scientifica e di come questa fornisca conoscenza a supporto di processi decisionali, settori economici, società.

    Due grandi associazioni

    Su queste premesse nasce la seconda edizione della Conferenza Nazionale sulle Previsioni Meteorologiche Climatiche (Bologna, 21-22 giugno 2022) organizzata in maniera congiunta dalla Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC) e dall’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia (AISAM) con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna ed il supporto di Codifesa Bologna e Ferrara.

    Prima edizione nel 2019

    La conferenza, che segue la prima edizione realizzata nel 2019, mira a mettere in evidenza come la ricerca scientifica sui temi delle previsioni si leghi strettamente e molto concretamente a settori reali della società.

    Gestione del rischio e sistemi di allerta per la gestione e la riduzione del rischio, i piani di adattamento ai cambiamenti climatici  e la pianificazione di strategie e soluzioni, la comunicazione dei dati e la valorizzazione delle previsioni sono i quattro temi che chiamano a un dialogo intenso e produttivo rappresentanti del mondo della ricerca insieme a decisori pubblici, esponenti del mondo delle aziende e della società civile oltre che dei media e della comunicazione.

    Produttori e utilizzatori delle previsioni, quindi, si incontrano per individuare barriere e lacune nella realizzazione e nell’utilizzo di previsioni per ridurre gli impatti della variabilità meteorologica e dei cambiamenti climatici, in molteplici settori socioeconomici.

  • Ma mi faccia il piacere! – Il Ruggito

    Di Mario Cianflone – Giornalista del Sole 24 Ore

     

    Il sonno della ragione genera mostri. E se la ragione viene offuscata da un combinato disposto di idee di marketing allora le mostruosità sono davvero grandi. In tutto i sensi. Sono i megasuv: giganteschi, poco piacevoli a vedersi, arroganti in strada a prescindere dall’attitude del guidatore ma per le dimensioni del tutto incompatibili con le strade e le esigenze di libera mobilità degli altri utenti della strada. Gli ultimi modelli di passaporto tedesco, ma nati in America, sono totalmente assurdi. Dei tir vestiti da veicolo privato.

    Beninteso, non voglio dire che sono brutti sporchi e cattivi e dire e riaffermare la vulgata “i suv inquinano“, frase spesso ripetuta da quelli che confondendo il clima con il meteo credono che la colpa del caldo di questi giorni sia delle auto e dei grossi suv.
    Voglio solo dire che in un mondo dell’auto che punta a stile e leggerezza, sostenibilità e razionalità tecnica, lusso sposato alle soluzioni smart, proporre suv grossi come un furgone, lunghi 5 metri, larghi più di due e pesanti come il timone di una portaerei è del tutto privo di senso. Un gigantismo inutile a iniziare dalle ruote tanto alte che per salire a bordo devi essere alto (e forse anche blu) come un Na’vi di Pandora in Avatar.
    Ecco proponi cose del genere poi ti riempi la bocca parlando per ore nelle conferenze di super sostenibilità, di stile e di scelte coerenti.

    Come diceva Totò? Ah sì: “Ma mi faccia il piacere!