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  • TOYOTA AL SEEDS&CHIPS DI MILANO PER INNOVAZIONE AGROALIMENTARE E SOSTENIBILITA’ – DOSSIER

    Toyota al fianco di Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit, l’evento internazionale dedicato all’innovazione nella filiera agroalimentare e per la sostenibilità che si è svolto negli spazi della Fiera di Rho, a Milano. 

    La Toyota presente con Mirai a idrogeno e Lexus UX ibrida

    Il costruttore giapponese  ha infatti messo a disposizione una flotta di  quattro Toyota Mirai ad idrogeno (official car dell’evento ) e otto Lexus UX Full Hybrid. 

    Toyota Mirai

    Allo stand Toyota anche il sindaco di Milano Beppe Sala che è salito a bordo della Toyota Mirai a idrogeno.

    Il sindaco di Milano Beppe Sala a bordo della Toyota Mirai a idrogeno

    Soddisfatto della partecipazione all’evento, il board di Toyota Italia.

    Per questo evento – ha detto Mauro Caruccio, ad Toyota Motor Italia – abbiamo scelto due modelli che rappresentano la testimonianza più concreta della strategia Toyota per il futuro: Lexus UX, lanciata a marzo sul mercato italiano, e Toyota Mirai, prima berlina a idrogeno, che anticipa letteralmente il futuro.

    Ecco il VIDEO dell’intervista ad Andrea Saccone della Toyota Italia da parte di LIFEGATE

    Lexus UX Hybrid

    Lexus UX con tecnologia Full Hybrid

    Cos’è Seeds&Chips

    Seeds&Chips rappresenta una vetrina d’eccezione dedicata alla promozione di talenti e di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia:. Nell’area espositiva decine le startup provenienti da tutto il mondo.

    Tante le conferenze organizzate dove si è discusso di scenari, modelli e innovazioni. Che stanno cambiando il modo in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito, consumato e raccontato. Ma anche dello stretto legame tra alimentazione e salute.

    In primo piano, inoltre, i temi della plastica e della blockchain.

    Protagonisti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 delle Nazioni Unite

    Grande attenzione è stata dedicata all’Africa e agli SDGs delle Nazioni Unite. A questo proposito, nel corso del Summit è stata presentata la piattaforma sorella di Seeds&Chips, Sustain&Ability.

    Protagonisti indiscussi i giovani: . I teenovator hanno aperto tutte le sessioni di lavoro. Centinaia gli ospiti, nazionali e internazionali che hanno garantito la loro presenza. Primo fra tutti l’attore Alec Baldwin, keynote speaker della prima giornata.

    Ecco il video ufficiale delle Nazioni Unite sugli obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030.

     

  • Chicago solo rinnovabili dal 2035 e solo bus elettrici dal 2040

    Chicago ha idee molto chiare per il suo futuro e tra queste, c’è l’approvvigionamento di energia verde al 100% entro il 2035 e una flotta di bus totalmente elettrica per il 2040.

    Sono due delle iniziative contenute nel piano Resilient Chicago deliberato dalla municipalità della città americana, governata dal sindaco Rahm Emanuel, la cui popolazione sfiora i 3 milioni, ma che è posizionata al centro della terza area metropolitana statunitense con quasi 10 milioni di abitanti dislocati su una superficie di 28.160 kmq, ovvero quanto Lazio e Abruzzo messi insieme.

    Il varo del piano mette Chicago tra le 100ResilientCities, il programma messo in moto nel 2013 dalla Rockfeller Foundation e che ha come obiettivo di rendere le città di tutto il mondo più resilienti alle sfide fisiche, sociali ed economiche del 21° secolo. Di questo programma – unica città italiana – fa parte anche Milano che dal 2017 ha in Piero Pelizzaro il suo Chief Resilience Officer.

    Il piano di Chicago è il 50° tra quelli del gruppo dei 100 ed è stato elaborato in 2 anni e mezzo, in collaborazione anche con i residenti, i vari leader e uno steering commitee composto da oltre 40 persone provenienti dal settore pubblico, privato, del no profit e della filantropia.

    Tre sono i pilastri: quartieri forti, infrastrutture robuste e comunità pronte declinati in 50 iniziative – sia immediate sia di lungo respiro – che mirano a ridurre le disparità tra i diversi quartieri e le periferie, agire direttamente alle radici della criminalità e della violenza, assicurare lo sviluppo delle infrastrutture fondamentali e infine favorire la costruzioni di comunità unite, flessibili e inclusive.

    In questo piano c’è la netta consapevolezza che la creazione di un sistema energetico più efficiente possa essere un bene sia per l’economia sia per la società e, per questo punto specifico, è stato già istituito un apposito comitato che dovrà elaborare entro dicembre 2020 il piano per raggiungere l’obiettivo di approvvigionare tutti gli edifici di Chicago con energie rinnovabili al 100% entro il 2035 e darle un sistema di trasporto completamente elettrico entro il 2040. Con questi passi, Chicago conferma di essere all’avanguardia negli USA e nel mondo per la promozione di iniziative a favore dell’ambiente.

    Il sindaco Rahm Emanuel ha ratificato gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, anzi si è fatto promotore nel dicembre 2017 del North American Climate Summit che ha elaborato il Chicago Climate Charter, un documento che va contro la decisione da parte del presidente Donald Trump di ritirare l’adesione degli USA alla risoluzione e crea una rete di municipalità, anche con il Canada e il Messico, che mira all’implementazione degli obiettivi fissati dal documento elaborato dal COP21 nel dicembre del 2015 nella capitale francese.

  • IL RUGGITO – AIUTO LA STRADA E’ PIENA DI “STRANE COSE”

    DI MARIO CIANFLONE – GIORNALISTA DEL SOLE 24 ORE
    Micromobilità.
    Bel parolone di moda che nasconde l’ultima hype eco green super cool del momentO.
    i monopattini elettrici e i loro, più o meno sofisticati, simili che spaziano dagli overboard (gli skate a batteria con le ruote ai lati) ai vari Segway.

    Sono oggetti divertenti ma il dramma è cercare di trasformarli in veri veicoli, in mezzi di trasporto per i microspostamenti sostenibili.

    Al momento questi “cosi” non sono omologati, sono in un limbo del codice e non è possibile usarli in strada o sul marciapiede. Si attendono provvedimenti normativi e set di regole e nel frattempo i buoi sono scappati dalla stalla con il placet di amministrazioni comunali come quella di Milano che ha addirittura dato le autorizzazioni a una società che fa sharing di monopattini a batteria.

    Mancano le regole in un mondo dove le regole quasi mai si rispettano. E in città impestate da ciclisti contromano e sui marciapiedi sono arrivati anche i monopattinatori che sfrecciano con le ali sotto in piedi.

    Sono mezzi pericolosi, usati spesso senza perizia e in un Europa che vuole fare della sicurezza stradale un punto fermo, permettere la circolazione di questi veicoli sembra essere una follia quando anche gli scooter hanno l’Abs.

    E lo è a maggior ragione senza regole: qualcuno ha idea di cosa succede se uno di questi investe una persona e la ferisce o la uccide? E trovarsene uno contromano mentre si guida un’auto o si è in sella a una moto, a uno scooter o una bici? E che dire di passeggiare sereni e farsi buttare in terra da uno genio a ruote sul marciapiede?

    A parte il fatto che un trauma spinale fa forse più male dell’NOx (provate a cadere di schiena con un overboard) in molti casi si tratta di prodotti di qualità infima: mal costruiti e poco sicuri.

    Certo ce ne sono di belli e ben fatti come lo Xiami che meriterebbe una vera omologazione, mentre altri sono giocattoli spacciati per veicoli al servizio della mobilità green rigorosamente “no oil”.

    Se la mobilità è micro allora meglio andare a piedi.