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  • Internullo (Peugeot Italia): il 12% dei primi 5mila contratti di 208 è elettrico

    L’elettrico è convincente se è senza compromessi. Parola di Salvatore Internullo, direttore del marchio Peugeot per l’Italia e che, in occasione della presentazione alla stampa della 2008, ha fornito alcuni numeri sulla fase che sta precedendo il lancio commerciale della 208.

    Peugeot e-208

    Una dozzina di punti spontanea

    «Al 30 novembre abbiamo raccolto 5mila contratti e il 12% sono e-208», ha dichiarato Internullo che ha ribadito quanto già dichiarato da Jean-Philippe Imparato: «Non vogliamo costringere a comprare l’elettrico, per noi deve essere una scelta libera e naturale». La percentuale è più bassa di quella iniziale del 20%, ma è comunque ragguardevole per un modello che, seppure a fine vita, ha fatto oltre 29mila targhe in 11 mesi. Vorrebbe dire 2.500-3mila e, considerando che il 2019 si chiuderà con circa 11mila elettriche targate, corrisponderebbe ad un quarto del totale.

    Al 30 novembre abbiamo raccolto 5mila contratti e il 12% sono e-208

    Elettrico, un affare privato

    La nuova e-208 è stata ordinata per il 95% da clienti privati, dunque è un grado di suscitare interesse la versione elettrica di un’auto che appartiene al segmento più grande del mercato. Inoltre non è solo roba da aziende e dunque è un business anche per i concessionari. Chi ha scelto la Peugeot e-208 nel 65% dei casi l’ha presa con una delle formule di finanziamento Free2Move e per il 15% con quella del noleggio. «Questo dimostra che è sta passando il nostro messaggio la 208 non si compra, si guida» ha chiosato Internullo aggiungendo che solo il 10% l’ha acquistata in contanti.

    La nuova 208 è stata ordinata per il 95% da clienti privati, dunque è un grado di suscitare interesse la versione elettrica di un’auto che appartiene al segmento più grande del mercato

    Formidabile arma di conquista

    Anche le flotte tuttavia rappresentano un obiettivo. Aziende e Pubblica Amministrazione hanno già manifestato un interesse spontaneo verso la e-208 e anche per la 3008 ibrida plug-in che, senza avere ancora la vettura nelle concessionarie, ha già raccolto 300 ordini. Nel frattempo la 208 ha portato in Peugeot una clientela che è nuova per il 60%, percentuale che sale a 80% per l’elettrica. In questo caso la conquista ha funzionato anche verso altre auto elettriche come la BMW i3, prodotto diametralmente opposto alla francese. «Questo è la prova che la nostra filosofia convince anche chi aveva scelta l’elettrico andando incontro a diversi tipi di compromessi» ha chiuso il direttore di Peugeot Italia.

    Peugeot e-208

  • Peugeot e-208, l’elettrica che vuole essere normale

    Un’auto e tutti i motori che vuoi, ma con costi di gestione praticamente pari, anche con l’elettrico. Questo è quello che propone la 208, la prima Peugeot con motore a benzina, diesel ed elettrico. Una novità potenzialmente dirompente perché parliamo di un’auto che, tra tutte le duecentoequalcosa sulla breccia dal 1982 in poi, ha venduto 22 milioni di unità e appartiene al segmento B, il più grande per vendite in Europa.

    Peugeot e-208

    Dimensioni cittadine, finalmente

    Dopo Suv da 80mila euro e passa, ecco dunque un’elettrica da 4 metri (e 6 cm) che, se la compri con un assegno, costa almeno 33mila euro.

    Parità di costo se si paga il canone

    Ma se invece versi un anticipo e paghi un canone, a conti fatti ti costa come una 208 con il motore a pistoni. E anche nello stile non ti fa mai sentire di aver fatto una scelta diversa. Sarà pure l’elogio della normalità o paura del futuro, ma è anche la dimostrazione che l’elettrico è il presente, l’invito ideale a considerarla come qualsiasi altro animale con le ruote.

    Peugeot e-208

    Pronta a tutto, per nascita

    Anche per il resto la e-208 è uguale ad una 208. A cominciare da dove fa rifornimento: stesso sportellino, con una presa CCS al posto del bocchettone. Pari anche all’interno: uguali sono la plancia e persino la leva del cambio. Identiche sono anche l’abitabilità e la capacità del bagagliaio. Qui il merito è della piattaforma CMP definita “multienergia” perché è predisposta per pistoni o elettroni senza imporre rinunce. La batteria da 50 kWh è disposta sotto il pavimento, ma non in un’intercapedine, ma ad H tra i sedili anteriori, quelli posteriori ed il tunnel.

    Peugeot e-208

    Batteria, la grande H

    La capacità è ragguardevole, normale la ricarica a 100 kW, ma occorre comunque trovare colonnine da 150 kW per sfruttare questa possibilità. L’importante è che ci sia. L’autonomia WLTP dichiarata è di 340 km, a noi l’indicatore di bordo ha concesso circa 300 km. Due sono le modalità di guida (Normal e Sport) e altrettante i livelli di recupero dell’energia agendo sulla leva del cambio e che cambio in fondo non è. Anche in questo, la 208 è un’auto normale, ma avrebbe potuto esserlo di più attraverso levette sul volante per scalare virtualmente e in un bel silenzio il rapporto che non c’è.

    Peugeot e-208

    Potenza degli elettroni

    La e-208 è anche la 208 più potente con 100 kW pari a 136 cv, e anche i dati dell’accelerazione (0-100 km/h in 8,1 s.) dicono che nessuna delle sue sorelle fossili la batte. Eppure, anche in questo la francese ha un suo garbo e una sua normalità. Si sente che l’erogazione della coppia è stata studiata per essere avvertibile, ma senza mettere in difficoltà le ruote motrici anteriori e lo sterzo. Il baricentro basso e la migliore ripartizione delle masse ricambiano ampiamente, solo che il peso è peso e le sospensioni sono un po’ meno morbide e suadenti dei materiali e dei rivestimenti utilizzati.

    Peugeot e-208

    Le 3 dimensioni degli strumenti

    Ciò che invece con morbidezza conquista della 208 è squisitamente automobilistico. Prima di tutto, lo stile felinamente sexy e poi l’abitacolo: magari non il più grande della categoria, ma bello, funzionale e tecnologico. I comandi fisici a registro d’organo e il volante piccolo e posizionato in basso sono ormai un marchio di fabbrica per una Peugeot, ma la strumentazione tridimensionale non si era mai vista. L’effetto è creato da un pannello traslucido di fronte a quello principale.

    Peugeot e-208

    La qualità prima della quantità

    È una di quelle cose che risultano decisive per almeno 3 motivi: conferma quel tocco premium che la 208 vuole avere, legittima un prezzo oggettivamente impegnativo (si parte da 14.950 euro) e alza il posizionamento della vettura, qualsiasi sia il motore che ha nel cofano. E che questa Peugeot voglia farsi apprezzare più per questi aspetti che parlando di praticità, lo confermano il volume di carico – 309 litri, distante dalle migliori – e lo spazio riservato a chi sta dietro, soprattutto in fatto di accessibilità.

    Peugeot e-208

    Il futuro? È nel presente

    La e-208 è normale anche perché la si può ordinare in 4 dei 5 allestimenti presenti in listino, anche il GT, ovvero il più sportivo ed accessoriato. Il prezzo va da 33.400 a 38.200 euro, più del doppio di altre versioni, anche per questo è meglio noleggiarla e fare i conti su tutti i risparmi permessi, anche grazie ai 3 programmi tariffari per il rifornimento d’energia, in attesa di uno più ampio che riguarderà tutta Europa e più operatori. Intanto il 20% delle 208 ordinate è elettrico, percentuale destinata a ridimensionarsi, ma comunque importante perché indica che l’elettrica che piace parla il linguaggio del presente.

    Peugeot e-208

  • #13 EMISSIONE IMPOSSIBILE IN COLLABORAZIONE CON MOTOR1.COM

    Insieme a Motor1 Italia realizziamo la prima webserie italiana che affronta gli argomenti più caldi nel percorso verso la mobilità a Zero Emissioni.

    La collaborazione con Motor1 Italia rappresenta un’occasione imperdibile di confronto con una delle più grandi community di appassionati di auto su YouTube.

    Sono oltre 340.000 gli iscritti al canale YouTube di Motor1 Italia, una platea incredibilmente estesa e interessante per portare i temi del progetto Obiettivo Zero Emissioni all’attenzione di chi ama l’automobile e desidera muoversi liberamente. E deve continuare a poterlo fare con costi ragionevoli e senza troppi problemi anche quando dal veicolo scompaiono le emissioni inquinanti.

    Il titolo fa capire subito che la questione è di enorme complessità.

    Le emissioni devono sparire dalla scheda tecnica delle auto. Questo è chiaro a tutti. Come riuscire a centrare l’obiettivo traghettando verso il cambiamento tecnologico un intero settore che garantisce centinaia di migliaia di posti di lavoro e percentuali significative del PIL nazionale in tutte le più grandi economie mondiali è tutt’altro che definito.

    Emissione Impossibile approfondisce le caratteristiche tecnologiche delle soluzioni in campo, gli scenari energetici ai quali devono essere associate, le dinamiche socio-economiche e gli effetti sull’ambiente e sulla salute umana da tenere in considerazione.