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  • Nuova Toyota Yaris, l’auto ibrida da città – Dossier

    Un milione di Toyota Yaris

    Tre generazioni alle spalle ed un successo globale che ha consentito in vent’anni di venderne un milione di unità.

    Quarta genrazione

    La nuova Toyota Yaris debutta ora in una nuova veste: la quarta generazione porta con sé tante novità, a partire da un nuovo ed efficiente sistema ibrido, fino ad arrivare ad un design rinnovato che richiama però – seppure alla lontana – quello della prima generazione.

    Toyota Yaris 2020 laterale

    Sul mercato a giugno 2020

    Il lancio è atteso per giugno 2020: la produzione, a Valenciennes in Francia,  dopo un investimento di oltre 300 milioni di euro che consentirà all’impianto di costruire vetture basate sulla piattaforma GA-B.

    La nuova piattaforma per la prima volta su un’auto compatta

    Maneggevole in città, pratica ma allo stesso tempo efficiente, nuova Toyota Yaris utilizza – per la prima volta – la piattaforma Toyota New Global Architecture (TNGA) sui modelli di dimensioni compatte.

    Piattaforma TNGA Toyota Yaris

    Nuovo sistema ibrido e nuovo motore 3 cilindri

    Il nuovo sistema ibrido di quarta generazione con un motore a 3 cilindri progettato per la TNGA. Una nuova proposta accompagnata dagli affinamenti apportati in termini di sicurezza attiva e passiva che fanno della nuova Yaris la compatta più sicura sul mercato.

    Il design

    Gli esterni della nuova Toyota Yaris sono definiti da un design agile e compatto, che suggerisce un carattere dinamico e sprintoso. Dimensioni compatte che posizionano la nuova Yaris in controtendenza rispetto alla concorrenza che è volta ad aumentare le dimensioni all’introduzione di ogni nuovo modello.

    Più corta e affusolata

    La Toyota ha ridotto la lunghezza di 5 mm, incrementando però di 50 mm il passo affinché la nuova Yaris si dimostri agile e maneggevole in città, massimizzando lo spazio e il comfort interni: l’essenza di un carattere che coniuga “grandezza e compattezza”.

    La piattaforma GA-B ha consentito la riduzione di 40 mm dell’altezza, mantenendo invariato lo spazio per la testa degli occupanti grazie alla posizione ribassata dei sedili. Più basso anche il cofano, fattore che contribuisce a migliorare la visibilità frontale.

    Toyota Yaris 2020 dietro

    Più larga e spaziosa

    L’incremento di 50 mm in termini di larghezza genera maggiore spazio all’anteriore e al posteriore, mentre la maggiore ampiezza delle carreggiate assicura alla nuova Toyota Yaris una maggiore presenza su strada. Lo stile degli esterni amplifica l’effetto compatto delle proporzioni, con linee marcate che scivolano lungo i fianchi proiettando un senso di spinta.

    La forma scolpita dei parafanghi e delle portiere sottolinea l’aspetto slanciato della vettura, proiettando su strada l’agilità intrinseca di una vettura scattante in qualsiasi contesto. Il design frontale è caratterizzato dall’ampia griglia con stemma Toyota in posizione centrale.

    Gruppi ottici led originali

    Con lo spostamento all’indietro del montante anteriore e con la maggiore lunghezza del cofano i designer sono riusciti ad ottenere un look più dinamico. I nuovi gruppi ottici dotati di LED prevedono indicatori di direzione che si alternano con le luci di marcia diurna. Gruppi ottici che si allargano verso le ruote anteriori, affermando il carattere del frontale e riducendo inoltre la percezione dello sbalzo anteriore.

    INTERNI DRIVER-ORIENTED

    Gli interni seguono il principio “Less is More”, creando per i sedili anteriori uno spazio aperto e confortevole, dotato di materiali premium tra cui un rivestimento in feltro per le portiere e, una premiere per Yaris, la plancia rivestita con materiale soft-touch per un ambiente più accogliente.

    La qualità è stata un obiettivo primario in termini di percezione tattile, funzionalità e consistenza di controlli, colori, illuminazione, forme, schemi e grafiche, per assicurare all’abitacolo un carattere più omogeneo.

    Toyota Yaris 2020 interni

    Posto di guida

    Il design del posto di guida è stato sviluppato secondo il concetto di “hands on the wheel, eyes on the road”: le informazioni sono visualizzate in maniera leggibile su tre sorgenti interconnesse tra loro: il Toyota Touch Screen centrale, il display multi-informazioni sul quadro strumenti e l’Head Up Display a colori da 10 pollici.

    Le nuove dimensioni di quest’ultimo aiutano il conducente a concentrarsi sulla strada minimizzando le distrazioni. Il display proietta sul parabrezza nella linea di visuale del conducente una serie di informazioni importanti, quali avvisi di navigazione e limiti di velocità.

    Ricarica wireless per lo smartphone

    La nuova Yaris può essere equipaggiata con molte altre funzioni high-tech che renderanno più confortevole la vita degli occupanti, tra cui un sistema di ricarica wireless ottimizzato per gli smartphone di ultima generazione, volante riscaldato e una nuova illuminazione interna. Il design ergonomico dell’area intorno al posto di guida rende tutti i controlli facilmente accessibili.

    LA PIATTAFORMA TNGA

    Lo sviluppo da parte di Toyota della nuova piattaforma Toyota New Global Architecture (TNGA) ha consentito al brand di effettuare un passo avanti in termini di stile, maneggevolezza e piacere di guida su diversi modelli.

    Con lo sviluppo della nuova Toyota Yaris, il marchio lancia la nuova piattaforma GA-B, con la quale applica la filosofia e la tecnologia della TNGA anche ai modelli di dimensioni compatte, per ottenere gli stessi vantaggi in termini di performance e stile. Come le precedenti, anche la piattaforma GA-B è stata progettata per assicurare una marcia fluida e naturale. Coniugando dimensioni compatte con un profilo ampio e ribassato, le qualità dinamiche della piattaforma GA-B e la performance del powertrain ibrido di quarta generazione si fondono in un carattere agile e coinvolgente, due fattori alla base dell’appeal di questa nuova Yaris, assicurando in città una risposta pronta e scattante.

    Piattaforma TNGA Toyota Yaris 2020 caratteristiche

    Baricentro più basso

    La piattaforma GA-B consente di posizionare il sedile del guidatore più in basso, verso la parte centrale della vettura (+60 mm rispetto alla versione attuale), consentendo un sensibile abbassamento del baricentro. Una scelta che ha creato inoltre una posizione di guida più coinvolgente, dotata di maggiore ergonomia e possibilità di regolazione.

    Volante e telaio

    Il volante è stato collocato più vicino al conducente, con la possibilità di regolarne l’inclinazione incrementata di 6 gradi. E come per gli altri modelli TNGA, anche in questo caso il baricentro della nuova Yaris è ribassato,  di 15 mm rispetto al modello uscente, migliorando il momento d’inerzia della vettura. Il telaio si dimostra più bilanciato, sia lateralmente che longitudinalmente, riducendo il rollio e migliorando la stabilità e il tempo della frenata, mentre la rigidità torsionale superiore contribuisce all’agilità e alla maneggevolezza.

    Piattaforma TNGA Toyota Yaris baricentro

    Sospensioni e confort

    Le sospensioni anteriori MacPherson sono progettate con ammortizzatori a ridotto attrito, e insieme all’assale torcente posteriore possono contare su molle più morbide. Il posteriore gode inoltre di una maggiore rigidità di rollio, fattore che migliora le qualità dinamiche della nuova Yaris.

    Ottimizzata l’architettura della piattaforma e della scocca superiore, sono stati implementati rinforzi strategici nel cofano, nel montante posteriore, nel tunnel, nella struttura e negli archi passaruota posteriori, oltre all’adozione di un quadro strumenti più rigido.

    Toyota Yaris 2020 Sospensioni

    Sistema Ibrido evoluto
    Test su strada di Percorrenza elettrica

    Il sistema ibrido di quarta generazione utilizzato su Yaris è stato testato in diverse città d‘Europa come Roma, Parigi e Darmstadt. I risultati mostrano come in un contesto urbano, fino all’80% del tempo di percorrenza possa avvenire a emissioni zero.

    Risultati straordinari, resi possibili dalla peculiare architettura del Toyota Hybrid System, improntata sugli elementi di una vettura elettrica coadiuvati da motori potenti e componenti ad alto voltaggio, assicurando allo stesso tempo maggiore efficienza grazie all’adozione del ciclo Atkinson.

    Soprattutto ibrida

    La tecnologia ibrida Toyota di quarta generazione esordisce come powertrain principale della nuova Yaris: un sistema Hybrid Dynamic Force 1.5L che deriva dai più grandi 2.0L e 2.5L introdotti sulla nuova Corolla e su RAV4, sviluppati con la medesima attenzione relativa al peso e alle dimensioni delle componenti per ottenere il massimo in termini di consumi ed emissioni.

    Il sistema ibrido presenta un motore Dynamic Force 1.5L benzina con 3 cilindri e ciclo Atkinson con fasatura variabile delle valvole. L’unità beneficia di affinamenti pensati per ridurre gli attriti interni e le perdite meccaniche oltreché ottimizzare la combustione.

    Toyota Yaris 2020 badge scritta hybrid

    La combustione più veloce del mondo

    Il motore secondo i dati del costruttore ottiene la migliore velocità di combustione al mondo, a sostegno di consumi ridotti ed elevati livelli di coppia anche con le velocità più contenute. Il powertrain prevede inoltre un modulo di bilanciamento che aiuta a ridurre il rumore e le vibrazioni prodotti dal motore. Il motore è progettato per ottimizzare il rendimento termico, che raggiunge il valore del 40%, addirittura più alto rispetto ai diesel convenzionali, per un miglioramento di oltre il 20% in termini di consumi ed emissioni di CO2.

    Più potenza

    Allo stesso tempo si registra un incremento della potenza del 15%, potenza erogata per offrire al cliente una guida più fluida e naturale. Il sistema ibrido di quarta generazione è composto da una trasmissione più piccola (9%) e più leggera dotata di un’innovativa struttura a doppio asse, progettata per ridurre gli ingombri, ottenere un treno di ingranaggi a bassa perdita di potenza e permettere un incremento della performance, adattabile all’interno della nuova piattaforma GA-B.

    Batteria al litio

    Il sistema adotta inoltre una nuova batteria agli ioni di litio che assicura maggiore potenza e accelerazione. Nonostante l’incremento della potenza, la nuova batteria è più leggera del 27% rispetto a quella al nichel-idruri metallici in dotazione della versione uscente. La nuova Yaris sarà disponibile inoltre con motorizzazione 1.0L benzina a tre cilindri.

    Batteria al litio Toyota Yaris 2020

    TECNOLOGIA VOLTA ALLA SICUREZZA

    La nuova Yaris nasce per diventare la vettura compatta più sicura al mondo e per offrire una performance ai vertici della categoria grazie ai significativi affinamenti apportati ai sistemi per la sicurezza attiva e passiva. La nuova Yaris è pronta ad accompagnare i clienti nei loro spostamenti quotidiani in tutta sicurezza.

    Tra i nuovi sistemi di assistenza alla guida figurano il Cruise Control Adattivo Full Range con Stop&Go e il Sistema di Mantenimento Attivo della Corsia LTA, gli stessi in dotazione su altri modelli Toyota come Corolla. Questi sistemi sono disponibili di serie su tutti i modelli Yaris.

    Accanto ai sistemi di assistenza alla guida, la nuova Yaris ottiene anche i migliori livelli di protezione degli occupanti anche secondo i più severi standard di sicurezza del 2020. Per fare un esempio: è la  prima vettura compatta a introdurre un airbag centrale, progettato per proteggere al meglio gli occupanti in caso di impatto laterale.

  • Volkswagen ID.3 l’elettrica per tutti – Dossier

    Democratizzare la mobilità a Emissioni Zero

    L’elettrico per tutti, la Volkswagen Id.3 mira a una democratizzazione di quella che sarà la mobilità a zero emissioni per i prossimi anni. L’obiettivo del Gruppo Volkswagen fin da subito è stato estremamente chiaro: produrre vetture elettriche su una piattaforma assolutamente flessibile a dei costi di mercato accessibili a qualsiasi fascia di clientela.

    Nasce da questi presupposti la prima vettura progettata per essere fin dall’inizio full electric della casa di Wolfsburg alla quale seguiranno, nei prossimi mesi, le novità degli altri brand del gruppo. 

    Presentazione statica Id.3 celeste elettrico

    Regina del Salone di Francoforte 2019

    Al salone di Francoforte dove di elettrico si è parlato tanto, la reginetta non poteva che essere lei: la nuovissima ID.3. Il primo modello nato dalla piattaforma MEB  completamente a emissioni zero di CO2, che sorprende per l’elevata dinamica di marcia caratteristica delle auto elettriche.

    Edizione speciale Id.3 First

    La sua edizione speciale, la ID.3 1ST (prenotabile in tre varianti di equipaggiamento), consente autonomie in modalità elettrica fino a 420 chilometri (WLTP). Tutti i modelli ID.3 1ST montano la batteria più richiesta, con capacità effettiva di 58 kWh. In futuro, nella versione di serie verranno montate una batteria più piccola con una capacità effettiva di 45 kWh e un’autonomia fino a 330 chilometri, nonché una batteria più grande con capacità effettiva di 77 kWh e un’autonomia fino a 550 chilometri. Grazie alla capacità di ricarica rapida dell’ID.3 1ST, con una potenza di ricarica di 100 kW, in 30 minuti è possibile ricaricare circa  290 chilometri di autonomia (WLTP) o circa 200 chilometri per un viaggio in autostrada – molto più di quanto sinora visto nel segmento delle compatte.

    Presentazione Id.3 statica cruscotto quadro strumenti

    Progettata per durare

    Il veicolo è progettato per durare, perché la Volkswagen offre una garanzia di otto anni o 160.000 chilometri per la batteria della ID.3. Anche esteticamente è chiaro che la ID.3 è molto più di un nuovo modello. Il suo design lascia intravedere una nuova era – sulla scia di quelle che sono state per il marchio la bestseller Golf e lo storico Maggiolino – , quella della mobilità elettrica, e allo stesso tempo mette a disposizione un ampio spazio, reso possibile dai vantaggi del minore ingombro tipico della trazione elettrica. Le dimensioni esterne sono comparabili a quelle della Golf, mentre l’abitacolo della ID.3 offre lo spazio di una vettura di classe superiore.

    Prezzo base inferiore ai 30.000 euro

    Dato che il prezzo base del modello di serie sarà inferiore a 30.000 Euro, detratti i previsti incentivi statali sarà comparabile a quello delle tipiche vetture compatte; un’auto elettrica per molte persone. Da evidenziare è soprattutto l’incomparabile rapporto prezzo-autonomia, reso possibile solamente grazie all’orientamento strategico della Volkswagen verso le auto elettriche e ai conseguenti effetti di scala che lo accompagnano. Il lancio della ID.3 avverrà a metà del 2020: la versione di accesso costerà sotto i 30mila euro. 

    Primo veicolo elettrico della nuova piattaforma MEB

    La ID.3 è il primo veicolo Volkswagen che si basa sulla piattaforma elettrica modulare di nuovo sviluppo: la MEB. Anche tutti i futuri modelli ID. saranno veicoli interamente a trazione elettrica.

    Clicca qui e Leggi il Dossier sulla famiglia modelli ID3. in arrivo con Video.

    Questo sistema di trazione è stato ottimizzato partendo dalla batteria per raggiungere autonomie molto elevate a costi vantaggiosi. Attraverso questo principio costruttivo, vi sono diversi vantaggi per quanto riguarda il packaging, cioè la disposizione dei componenti della trasmissione e dei gruppi supplementari, nonché la disposizione degli spazi nell’abitacolo.

    La propulsione elettrica della ID.3 è costituita dal motore sincrono a erogazione costante integrato nell’assale posteriore con elettronica di potenza e cambio, da una batteria piatta ad alta tensione disposta nel sottoscocca per un minore ingombro possibile e dai gruppi supplementari integrati nella parte anteriore del veicolo, come il compressore del climatizzatore e lo sterzo.

    Presentazione statica Id.3 celeste vista laterale

    L’elettronica di potenza regola il flusso di energia ad alta tensione tra il motore e la batteria e converte la corrente continua (DC) accumulata nella batteria in corrente alternata (AC) per il motore. Contemporaneamente la batteria di bordo a 12 V in corrente continua viene alimentata con bassa tensione da un convertitore DC/DC. La forza del motore viene trasmessa all’asse posteriore attraverso un cambio monomarcia. Motore, elettronica di potenza e cambio formano un’unità compatta. La posizione della batteria nel sottoscocca agisce positivamente sulle caratteristiche di handling neutro della ID.3, poiché in questo modo viene abbassato il baricentro, come su un’auto da corsa. La ID.3 vanta inoltre una distribuzione ottimale dei pesi tra assale anteriore e posteriore.

    Col Servizio di ricarica We Charge un anno gratis

    Grazie alla combinazione con la trazione posteriore di serie si ottengono ottime prestazioni. Attraverso il servizio di ricarica We Charge di Volkswagen gli acquirenti della ID.3 1ST possono prelevare gratuitamente per un anno dal giorno dell’immatricolazione (e comunque fino a massimo 2.000 kWh), energia elettrica per ricaricare i propri veicoli. Questo è possibile presso tutte le colonnine di ricarica We Charge, inclusa la rete di Ionity. In Europa si tratta di oltre 100.000 punti di ricarica. 

    Design innovativo

    La ID.3 si fa riconoscere subito come un veicolo a emissioni zero e ha il potenziale per diventare una nuova icona dell’automobilismo. Unendo insieme concetto innovativo, design e tecnica, la ID.3 si pone in linea di successione ad auto iconiche come il Maggiolino e la Golf. Mette in mostra il design di una nuova era e combina forme naturali e comandi intuitivi. Progettata per un futuro elettrico, con la sua forma perfetta introduce una nuova qualità di design nella classe delle compatte.

    Un esempio: seguendo lo slogan “Light is the new chrome” (la luce è il nuovo cromo), viene fatto ampio ricorso a luci a LED nell’allestimento del design della ID.3. Un segnale importante: la ID.3 interagisce con le persone.

    A questo corrispondono un linguaggio delle forme chiaro e minimalista, la massima precisione di tutti i componenti, una parte anteriore ricca di carisma, iconici montanti posteriori, superfici fluide e ruote fortemente espressive con cerchi sportivi in lega leggera da 18″, 19″ o 20″ che fin dal primo sguardo suggeriscono un’esperienza di guida completamente nuova.

    Presentazione Id.3 cerchio ruota

    Con la ID.3 la Volkswagen è in viaggio verso il futuro – ha affermato Klaus Bischoff, responsabile del Design del marchio Volkswagen – Il linguaggio naturale delle forme e l’esperienza totalmente intuitiva dell’utente indicano un nuovo modo di pensare all’elettrico.

    A un’auto elettrica non servono ampie aperture di raffreddamento, di conseguenza dal punto di vista del design della parte anteriore cambia quasi tutto. Con il Maggiolino e il Bulli, la Volkswagen è stato il primo costruttore di automobili a creare un design originale senza aperture di raffreddamento anteriori. Dettagli come i proiettori acquisiscono così un’importanza primaria.

    Proiettori interattivi

    Nella ID.3 i proiettori statici vengono sostituiti dai futuristici proiettori interattivi a matrice di LED con una potenza di illuminazione di 750 lumen e la regolazione dei fari abbaglianti (Dynamic Light Assist): una telecamera sul parabrezza analizza il traffico che precede o proviene dal senso opposto. In base a questi dati gli abbaglianti si accendono automaticamente a velocità superiori a
    60 km/h e rimangono attivati, senza accecare il traffico proveniente in senso opposto.

    L’illuminazione della sede stradale e del bordo della carreggiata al crepuscolo e di notte è di conseguenza notevolmente migliorata. Un’altra novità dei proiettori a matrice di LED: se il guidatore si avvicina alla propria ID.3 1ST parcheggiata, i proiettori lo accolgono con una rappresentazione luminosa di benvenuto molto scenografica e ispirata allo sguardo umano. Dalle fiancate è evidente che la ID.3 è caratterizzata da nuove proporzioni e da un nuovo linguaggio delle forme.

    Grafica a rombi posteriore

    Elemento di design sul montante posteriore è la pellicola con disegno a rombi “ID. Honeycomb“, ispirata alla forma del favo, una delle forme più caratteristiche della natura. Il portellone posteriore in vetro è in contrasto in colore scuro. Si estende per l’intera larghezza del veicolo. Il lunotto di grandi dimensioni è limitato lateralmente da elementi aerodinamici verticali e verso il basso dai fanali posteriori a LED estremamente sottili posizionati orizzontalmente. Il tetto panoramico nero lucido è il più grande tra tutti quelli della gamma Volkswagen.

    Dimensioni compatte

    La ID.3 sfrutta senza compromessi tutto lo spazio libero messo a disposizione da un veicolo elettrico: ha all’incirca la lunghezza di una Golf, tuttavia grazie al suo sbalzo ridotto ha il passo di una classe superiore.

    In numeri: la ID.3, che ha quattro porte, è lunga 4.261 mm, larga 1.809 mm e alta 1.552 mm, con un passo di 2.765 mm. Il peso a vuoto minimo è di 1.719 kg, a norma DIN, il carico utile massimo è compreso tra 416 e 541 kg a seconda dell’equipaggiamento.

    La superficie frontale è di soli 2,36 metri quadrati, permettendo un Cx di 0,267. Inoltre, con un diametro di sterzata di soli 10,2 m la ID.3 è comparabile a un’utilitaria ed è quindi ideale per muoversi anche in città. Chi desidera trasportare la bicicletta con la ID.3 può utilizzare un apposito gancio che sostiene fino a 75 chilogrammi, adatto per il montaggio sia di un portabici, sia di altri dispositivi portapacchi.

    Presentazione statica Id.3 frontale

    Comandi intuitivi

    La ID.3 interagisce con il guidatore e l’ambiente. Nel suo cockpit ogni guidatore si orienta immediatamente in modo intuitivo. Oltre al display nel cockpit, il conducente riceve tutte le informazioni importanti anche sul nuovissimo display touch posizionato centralmente con schermo da dieci pollici.

    Il sistema ID. Light con linea di LED offre aiuto nella navigazione e in caso di pericolo può, ad esempio, esortare il conducente a frenare. Su richiesta, tutte le informazioni più importanti possono essere proiettate direttamente sul parabrezza tramite il display head-up Augmented Reality (AR); otticamente queste informazioni si trovano a una distanza di tre – dieci metri davanti alla vettura.

    Funzioni touch

    Tutti gli elementi di comando, anche quelli sul volante multifunzione regolabile elettricamente, vengono azionati tramite funzioni touch attivate da tasti sensibili al tatto; solo gli alzacristalli e il lampeggio di emergenza sono ancora azionati con interruttori tradizionali. A ciò si aggiunge un comando vocale intelligente Natural Voice.

    Comando vocale “Hallo ID”

    Pronunciando il comando “Hello ID.”, il conducente o il passeggero possono interagire con l’ID.3. Il sistema ID. Light segnala otticamente a chi la ID.3 sta rispondendo. Tramite App Connect la ID.3 viene anche collegata allo smartphone in pochi secondi.

    Presentazione statica Id.3 interno

    Assistenza completa

    Le funzionalità di assistenza vengono supportate da una telecamera multifunzione sul parabrezza, che riconosce anche i segnali stradali.

    Protezione e confort

    Tra le funzioni di comfort e sicurezza della ID.3 vi sono Front Assist con funzione di frenata di emergenza City e riconoscimento pedoni, il sistema anti collisione multipla e gli assistenti di mantenimento corsia Lane Assist, Side Assist, Park Assist con retrocamera e un sistema di accesso keyless (Kessy Advanced) con maniglie porte illuminate.

    Grazie al sistema di ausilio al parcheggio di serie con funzione di frenata si potrà evitare gran parte delle collisioni durante le manovre: questa funzione consente di evitare le collisioni incombenti o di ridurre la gravità di una collisione attivando una frenata di emergenza all’ultimo momento possibile.

    Viene eseguita una frenata fino all’arresto, in retromarcia a velocità comprese tra 1,5 e 10 km/h, nella marcia in avanti a velocità comprese tra 2,5 e 10 km/h. Il sistema multimediale è dotato di sistema di navigazione con capacità di aggiornamento.

    Ricarica induttiva smartphone sistema audio Beats

    La funzione di telefonia comfort comprende anche la carica induttiva degli smartphone. Il sistema audio può essere ampliato con un pacchetto Beats e grazie agli otto altoparlanti con subwoofer offre un ascolto davvero unico.

    Batterie di tre capacità diverse

    All’avvio della produzione in serie la ID.3 verrà offerta con batterie di tre capacità diverse. Il modello speciale ID.3 1ST si basa sul tipo di batteria intermedio.

    Id.3 Base 45 kWh per 330 chilometri autonomia

    A questa si aggiungerà in seguito una versione base. Qui la batteria ha una capacità effettiva di 45 kWh e consente un’autonomia fino a  330 chilometri nel ciclo WLTP. La batteria può essere ricaricata con una potenza di ricarica massima di 7,2 kW (corrente alternata) e di 50 kW (corrente continua), su richiesta è disponibile anche una ricarica con corrente continua di 100 kW. Anche il modello base raggiunge una velocità massima di 160 km/h. 

    Id3 Intermedia 58 kWh per 420 chilometri autonomia

    Di questo tipo è la Id.3 1ST (già prenotabile in tre varianti di equipaggiamento), che consente autonomie in modalità elettrica fino a 420 chilometri (WLTP). Tutti i modelli ID.3 1ST montano la batteria più richiesta, con capacità effettiva di 58 kWh.

    Id.3 Alta capacità 77 kWh per 550 chilometri autonomia

    La capacità effettiva della variante di batteria più grande è di 77 kWh e l’autonomia elettrica arriva fino a 550 chilometri nel ciclo WLTP. La batteria può essere ricaricata con una potenza massima di 11 kW, se collegata alla corrente alternata, e con una potenza fino a 125 kW se collegata alla corrente continua. 

    Id.Charger per il pieno a casa

    Per il lancio della ID.3, la Volkswagen offre inoltre una stazione di ricarica per fare il pieno di corrente a casa.

    L’ID. Charger sarà disponibile in due varianti con potenza di ricarica diversa. Su richiesta la stazione di ricarica è disponibile anche con collegamento dati e accesso da remoto; se necessario, è disponibile anche un contatore elettrico integrato.

    Proiettata alla sharing economy

    La Id.3 è progettata per entrare a far parte di sistemi di condivisione già in corso di sperimentazione da parte del gruppo Volkswagen.

    Clicca qui e leggi l’articolo Volkswagen, elettrica e condivisa la mobilità del futuro.

  • Ford e Volkswagen insieme per la guida autonoma e l’elettrico

    Ford e Volkswagen saranno alleate anche per la guida autonoma e l’elettrificazione oltre che per i commerciali e i pick-up. Lo hanno annunciato i due rispettivi CEO, Jim Hackett ed Herbert Diess, nel corso di una conferenza stampa convocata presso l’Andaz Hotel di Wall Street, a New York. Per il primo capitolo, Volkswagen investirà 2,6 miliardi di dollari in Argo AI, la società specializzata in intelligenza artificiale con sede a Pittsburgh, in Pennsylvanya e nella quale Ford sta investendo un miliardo dal 2017 per 5 anni.

    Herbert Diess, Jim Hackett e Bryan Salesky

    DUE AUTONOMIE PER L’AUTONOMA

    L’operazione porta di fatto alla fusione con la AID, la società controllata da Audi e dedicata alla guida autonoma con sede a Monaco di Baviera. Volkswagen inoltre acquisterà da Ford azioni di Argo AI per 500 milioni all’anno per 3 anni. A conti fatti, vuol dire che Argo AI ha ricevuto una valutazione di 7 miliardi di dollari e questo, oltre a dare ossigeno al bilancio di Ford, le fornirà anche denaro fresco. Alla fine, Ford e Volkswagen avranno una partecipazione paritaria – ma non totale – di Argo AI. L’obiettivo di quest’ultima è lo sviluppo per il 2021 di una piattaforma per la guida autonoma di livello 4 per veicoli in car sharing e per la logistica in città. Volkswagen potrà applicarla su un’auto del suo gruppo nel 2023. Questa mossa rappresenta un implicito riconoscimento dei risultati superiori raggiunti da Ford rispetto a Volkswagen in quest’area specifica.

    Ford Mondeo guida autonoma

    UNA MEB PER L’EUROPA

    L’altro capitolo invece prevede che la Ford potrà utilizzare la MEB, ovvero la piattaforma modulare sviluppata da Volkswagen per la maggior parte dei suoi veicoli elettrici di prossima generazione. Ford potrà utilizzare la MEB per un modello che sarà sviluppato, prodotto e venduto in Europa dal 2023, ovvero 3 anni dopo l’introduzione della ID3. Volkswagen ha speso 7 miliardi di dollari per sviluppare la MEB e prevede di vendere 15 milioni di unità dei modelli che vi sono basati entro il 2028. A questi volumi si aggiungeranno i 600mila del modello Ford. Ulteriori economie di scala potrebbero essere raggiunte con un altro modello che è ancora oggetto di discussione. Le prime ipotesi sono un’auto dalle dimensioni di una Fiesta e, successivamente, un crossover compatto.

    MEB

    PIATTAFORMA, MERCE PREZIOSA

    Per Ford rimangono identici il budget e i piani di prodotto fissati per l’elettrificazione: 11,5 miliardi di dollari di investimento per 16 modelli elettrici entro il 2022 basati su almeno 2 piattaforme dedicate. Non sappiamo se la MEB sarà la terza piattaforma, ma questo vuol dire in ogni caso che Ford realizzerà un risparmio netto sui costi di sviluppo e di approvvigionamento. Anche questo costituirà una salutare boccata d’ossigeno per la casa americana, in particolare per l’Europa dove sta per partire un grande piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di 3 stabilimenti, la vendita di uno e il taglio di 12mila dipendenti. Ford è la prima “esterna” a poter utilizzare la MEB.

    Ford Europa

    IL TERZO FA COMODO

    Diess aveva offerto per la prima volta la MEB a terze parti in occasione del Salone di Ginevra, due mesi e mezzo dopo l’annuncio dell’alleanza con Ford. E sin da allora era trapelato che gli argomenti attraverso cui farla evolvere erano la guida autonoma e la piattaforma MEB. L’unica piattaforma specifica elettrica sviluppata da Ford internamente è quella destinata alla Mach 1 (foto sotto), il crossover sportivo ad emissioni zero atteso per il 2021 che avrà lo stile delle Mustang e che potrebbe chiamarsi Mach E. La casa di Dearborn poi sta sviluppando un F-150 elettrico insieme alla Rivian. Ford Europa ha inoltre costituito da qualche mese una sezione Electrified Vehicle che ha come obiettivo la sviluppo del business dell’auto elettrica. A capo c’è Steve Hood che risponde direttamente al cosiddetto Team Edison, il gruppo di lavoro che Jim Hacket ha voluto costituire subito dopo il suo insediamento nel 2017.

    Ford Mach E

    SI PARLA GIÀ DI ALTRO

    A sovrintendere l’alleanza sarà una commissione congiunta capeggiata da Hackett e Diess con i massimi dirigenti dei rispettivi costruttori. Già acquisiti gli accordi che riguardano i commerciali e i pick-up di classe media. Questo vuol dire che l’Amarok di prossima generazione nascerà sulla stessa base del Ranger. I colloqui tra Dearborn e Wolfsburg tuttavia continuano, ma in quali aree? Probabilmente in un paio. La prima potrebbe riguardare le piccole. La Ford sta per dismettere la Ka+ mentre la Volkswagen up!, con le gemelle Seat Mii e Skoda Citigo, hanno già compiuto 7 anni e devono essere rinnovate. Si tratta di prodotti a bassa redditività dunque è necessario ottimizzarne i costi. L’altra area potrebbe riguardare i diesel. Con la riduzione delle vendite dei motori a gasolio e l’aumento dei costi, dovuto alle normative anti inquinamento, sarà infatti necessario ottimizzare i costi di sviluppo.

    Volkswagen up!

  • Volkswagen ID3 – Dossier

    LA SVOLTA ELETTRICA DI VW PARTE DALLA ID3 PRIMO ESEMPLARE DI UNA GAMMA FULL ELECTRIC FLESSIBILE E COMPLETA GRAZIE ALLA PIATTAFORMA MEB

    ID.3.: è questo il nome del primo modello della nuova gamma totalmente elettrica di Volkswagen. Un nome emblematico che non è stato scelto a caso dal marchio tedesco. Il numero 3 è significativo per due ragioni: indica l’appartenenza della ID.3 al segmento compatto e celebra l’apertura del terzo grande capitolo della storia Volkswagen, dopo quelli del Maggiolino e della Golf. Il nome ID., invece, significa design intelligente, identità e tecnologie visionarie. Dopo il lancio della ID.3, che sarà svelata in anteprima al prossimo salone di Francoforte a settembre (dove partiranno anche gli ordini) seguiranno altri modelli che adotteranno un numero identificativo, tra cui quelli anticipati dalle concept car ID. CROZZ, ID. VIZZION e ID. ROOMZZ.

    Obiettivo della casa è quello di diventare la marca numero uno a livello globale entro il 2025, con circa 20 modelli totalmente elettrici e oltre un milione di veicoli venduti ogni anno, tutti connessi tra loro e a emissioni zero.  

    L’EDIZIONE SPECIALE ID.3 1ST

    L’edizione ID.3 1ST – la prima ad arrivare sul mercato – ha una dotazione ricca ed è equipaggiata con la batteria di capacità intermedia che verrà poi offerta sulla ID.3 di serie. Saranno tre le capacità disponibili, che garantiranno autonomie comprese tra i 330 e i 550 km nel ciclo WLTP. L’edizione speciale ID.3  disponibile in pre-booking ha un’autonomia di 420 km (WLTP). In Italia, il prezzo della ID.3 di serie, con la batteria di minore capacità, partirà da meno di 30.000 euro, mentre la serie speciale ID.3 1ST costerà meno di  40.000 euro, cui andranno sottratti eventuali contributi statali. La Volkswagen offre agli aderenti al pre-booking l’opportunità di avere un anno di ricariche incluse per la loro ID.3 1ST. La ID.3 verrà consegnata ai clienti con un bilancio neutro di carbonio; sia la produzione delle celle batteria, sia quella dell’auto utilizzeranno energia da fonti rinnovabili.  Le emissioni inevitabili nel processo di produzione verranno compensate da progetti certificati di tutela del clima. 

     

    La Volkswagen offre l’edizione speciale in quattro colori e tre versioni. Tutte sono equipaggiate con cerchi di grande diametro e una ricca dotazione di serie che per la ID.3 1ST include, tra gli altri, comandi vocali e navigazione satellitare. La ID.3 1ST Plus aggiunge IQ.Light e design bicolore interno ed esterno, mentre la ID.3 1ST Max ha anche un ampio tetto panoramico e sistemi avanzati come l’innovativo head-up display con realtà aumentata. In Italia, gli aderenti al pre-booking potranno effettuare l’ordine definitivo dopo il Salone dell’Automobile di Francoforte di settembre dove la vettura sarà esposta sullo stand della casa di Wolfsburg. 

     

    LA CAMPAGNA DI PREORDINI 

    Intanto nei giorni scorsi, con una quota di 1.000 euro, la casa di Wolfsburg ha avviato i pre-ordini del modello nella versione speciale 1ST edition  (attraverso il sito dedicato www.volkswagen.it/app/prebooking/vw-it/itla cui produzione inizierà alla fine dell’anno, con i primi esemplari saranno consegnati a metà del 2020.

    «Con l’inizio del pre-booking europeo della ID.3, la mobilità elettrica Volkswagen si concretizzerà per i nostri clienti. Da oggi, tutti possono partecipare – ha dichiarato il membro del Consiglio d’Amministrazione della marca Volkswagen responsabile vendite, Marketing e Post-Vendita Jürgen Stackmann all’evento di lancio che si è tenuto al Drive Volkswagen Group Forum di Berlino – Con la ID.3 entreremo nel terzo grande capitolo della nostra storia, dopo quelli del Maggiolino e della Golf. Con la ID.3 stiamo rendendo la mobilità elettrica alla portata di tanti. Inizieremo con la ID.3 in Europa, cui seguiranno altre regioni con ulteriori modelli della gamma ID. in arrivo nel prossimo futuro».

    LE BATTERIE DELLA ID.3

    La Volkswagen avvierà la produzione della ID.3 prima della fine dell’anno. La berlina compatta è il primo membro della gamma ID., una nuova generazione di vetture elettriche le cui batterie agli ioni di litio permetteranno autonomie fino a 550 km, rendendo questi modelli adatti anche a lunghi spostamenti nel massimo comfort.  I futuri proprietari di ID. non dovranno preoccuparsi neppure della durata delle batterie: la Volkswagen garantirà che manterranno almeno il 70% della loro capacità iniziale anche dopo 8 anni o 160.000 km.

    Nel 2017, la Volkswagen ha consolidato le sue attività di sviluppo delle batterie nel Centro di Eccellenza. Tra le altre cose, questo è responsabile di fare in modo che tutte le batterie della gamma ID. mantengano la loro capacità massima per un lungo periodo di tempo, così da garantire ampie distanze d’utilizzo. «Il nostro obiettivo è assicurarci che le batterie delle ID. durino quanto le auto», ha sottolineato Frank Blome, responsabile del Centro d’Eccellenza di Salzgitter.

    LE DIVERSE ‘TAGLIE’ PER L’AUTONOMIA

    La Volkswagen offrirà le batterie delle ID. in diverse taglie. Si tratta di una grande novità rispetto all’attuale gamma di modelli elettrici della marca. Se il proprietario di una vettura ID. non è particolarmente interessato a coprire grandi distanze (per esempio, perché usa l’auto solo in città per brevi tragitti), potrà scegliere una batteria con un contenuto energetico minore a un prezzo più basso. Coloro che invece viaggiano di frequente per lunghi tratti, potranno scegliere una batteria di capacità maggiore, che garantirà una flessibilità di utilizzo superiore. A seconda del modello e della batteria, l’autonomia nel ciclo WLTP è compresa tra 330 e 550 km. La Volkswagen, inoltre, ha progettato le batterie affinché fossero in grado di essere ricaricate fino a 125 kW, il valore più elevato finora raggiunto nel segmento della ID.3 e in grado di garantire tempi di ricarica ridotti.

    LE MODALITA’ DI RICARICA

    Sulla base di ricerche svolte a livello internazionale, la Volkswagen stima che circa il 50% delle ricariche sarà effettuato a casa e circa il 20% al lavoro. Una nuova gamma di wallbox è stata progettata per rispondere a queste esigenze: le stazioni possono essere installate a casa o al lavoro e sono in grado di ricaricare fino a 11 kW in corrente alternata (AC). Il vantaggio è rappresentato dal fatto che la ricarica è molto più rapida rispetto a un alimentatore tradizionale a 230 V, perché la wallbox è in grado di ricaricare totalmente l’auto nel corso di una notte o di una giornata lavorativa. La Volkswagen, inoltre, ritiene che il 25% delle ricariche saranno effettuate in spazi pubblici e il restante 5% in stazioni di ricarica autostradali. Con un corretto stile di guida, una ID.3 con la batteria di capacità maggiore avrebbe bisogno di due sole ricariche in un viaggio autostradale da Torino a Parigi di circa 800 km. Se la batteria è ricaricata in una stazione rapida ad alta capacità, in 30 minuti si possono ottenere circa 260 km di autonomia autostradale (stime WLTP).

    LA STRATEGIA VOLKSWAGEN

    Elettrico per tutti. Per Volkswagen, che ha fatto dell’auto ‘popolare’ la sua bandiera aziendale, entro il 2020 saranno vendute 150mila auto elettriche, di cui 100mila modelli ID. costruiti in Germania. Nel 2025 si arriverà ad un milione. La produzione partirà con il primo modello di serie ID dall’impianto di Zwickau alla fine del 2019. Entro la fine del 2022, poi, quattro marche del gruppo lanceranno 27 modelli basati sulla nuova piattaforma per auto elettriche.

    Tutta la famiglia ID (di cui qualche piccolo assaggio si è avuto attraverso i concepì elettrici presentati dalla casa durante i saloni dell’auto in Europa e nel mondo) è stata progettata per la ricarica rapida. Attraverso questa tecnologia, infatti, è possibile ricaricare la batteria dell’80% in appena 30 minuti. Tutto grazie ad un nuovo design modulare per le batterie e alla struttura multi-cella che consente di utilizzarle in differenti tipologie di vetture. Tra le caratteristiche che le vetture Vw elettriche, auto per ‘tutti’, anche la scelta di un sistema di batterie del tutto nuovo, integrato direttamente nella piattaforma. Nuovi anche i metodi di ricarica con la presentazione di un prototipo Volks-Wallbox che rende facile ricaricare la batteria anche da casa. 

    LA PIATTAFORMA MEB

    Il fulcro principale del progetto “electric for all” è la nuova piattaforma MEB, un’architettura realizzata appositamente per le auto elettriche, versatile e modulare, che riesce ad adattarsi ad ogni tipo di carrozzeria, dalle compatte ai van e che riesce a ricaricarsi rapidamente anche da casa. Non solo: l’auto elettrica concepita dal gruppo tedesco (che comprende anche i marchi Seat, Audi e Skoda e di cui si è avuto un assaggio con i concept della famiglia ID) sarà un’auto accessibile, anche per le tasche, con un listino pressapoco in linea con quello delle vetture a combustione interna. La piattaforma MEB è uno dei progetti più importanti nella storia di Volkswagen, una pietra miliare tecnologica simile al passaggio dal Maggiolino alla Golf’. Un accostamento che potrebbe apparire azzardato, ma il gruppo tedesco punta tutto su questo ‘switch’ che avverrà entro il 2020: per quella data Vw stima di vendere 150mila auto elettriche, di cui 100mila modelli ID costruiti in Germania,nel 2025 saranno più di un milione. La produzione partirà con il primo modello di serie ID dall’impianto di Zwickau alla fine del 2019. Entro la fine del 2022, quattro marche del gruppo lanceranno 27 modelli basati sulla nuova piattaforma per auto elettriche. 

    La spina dorsale di questo “planning” sta nella nuova piattaforma MEB che ha due caratteristiche principali. La prima è che si tratta di un’architettura nata esclusivamente per l’elettrico e non mutata dal passato. È una piattaforma estremamente flessibile che consente di progettare una vasta gamma di auto con differenti tipi di carrozzerie e di interni. 

    MARCHIO DI FABBRICA TEDESCO

    Con un investimento di 6 miliardi di euro, di cui 1,3 negli stabilimenti produttivi di componenti che si trovano a Braunschweig, Salzgitter e Kassel, in Germania, il progetto della mobilità del futuro per il gruppo tedesco è piuttosto ambizioso e si fonda su basi solide. Prima fra tutte: le Vw elettriche saranno comunque vetture made in Germany. In particolare, la ID è stata concepita a Wolfsburg e nella realizzazione della gamma elettrica sono coinvolti i principali stabilimenti tedeschi del gruppo. Componenti da Braunschweig, Salzgitter e Kassel. Zwickau, nel dettaglio, è il primo stabilimento dedicato alla piattaforma MEB. La Glaserne Manufaktur di Dresda ha cominciato a costruire la e-Golf nel 2017 e si sta lentamente trasformando in un centro per la mobilità del futuro. A  Braunschweig, invece, il compito di occuparsi delle batterie mentre Salzgitter avvierà la pre-produzione di statori e rotori per la piattaforma modulare per auto elettriche MEB. Kassel si conferma, infine, il centro di eccellenza del colosso tedesco per la trazione elettrica.