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  • Ford e Volkswagen insieme per la guida autonoma e l’elettrico

    Ford e Volkswagen saranno alleate anche per la guida autonoma e l’elettrificazione oltre che per i commerciali e i pick-up. Lo hanno annunciato i due rispettivi CEO, Jim Hackett ed Herbert Diess, nel corso di una conferenza stampa convocata presso l’Andaz Hotel di Wall Street, a New York. Per il primo capitolo, Volkswagen investirà 2,6 miliardi di dollari in Argo AI, la società specializzata in intelligenza artificiale con sede a Pittsburgh, in Pennsylvanya e nella quale Ford sta investendo un miliardo dal 2017 per 5 anni.

    Herbert Diess, Jim Hackett e Bryan Salesky

    DUE AUTONOMIE PER L’AUTONOMA

    L’operazione porta di fatto alla fusione con la AID, la società controllata da Audi e dedicata alla guida autonoma con sede a Monaco di Baviera. Volkswagen inoltre acquisterà da Ford azioni di Argo AI per 500 milioni all’anno per 3 anni. A conti fatti, vuol dire che Argo AI ha ricevuto una valutazione di 7 miliardi di dollari e questo, oltre a dare ossigeno al bilancio di Ford, le fornirà anche denaro fresco. Alla fine, Ford e Volkswagen avranno una partecipazione paritaria – ma non totale – di Argo AI. L’obiettivo di quest’ultima è lo sviluppo per il 2021 di una piattaforma per la guida autonoma di livello 4 per veicoli in car sharing e per la logistica in città. Volkswagen potrà applicarla su un’auto del suo gruppo nel 2023. Questa mossa rappresenta un implicito riconoscimento dei risultati superiori raggiunti da Ford rispetto a Volkswagen in quest’area specifica.

    Ford Mondeo guida autonoma

    UNA MEB PER L’EUROPA

    L’altro capitolo invece prevede che la Ford potrà utilizzare la MEB, ovvero la piattaforma modulare sviluppata da Volkswagen per la maggior parte dei suoi veicoli elettrici di prossima generazione. Ford potrà utilizzare la MEB per un modello che sarà sviluppato, prodotto e venduto in Europa dal 2023, ovvero 3 anni dopo l’introduzione della ID3. Volkswagen ha speso 7 miliardi di dollari per sviluppare la MEB e prevede di vendere 15 milioni di unità dei modelli che vi sono basati entro il 2028. A questi volumi si aggiungeranno i 600mila del modello Ford. Ulteriori economie di scala potrebbero essere raggiunte con un altro modello che è ancora oggetto di discussione. Le prime ipotesi sono un’auto dalle dimensioni di una Fiesta e, successivamente, un crossover compatto.

    MEB

    PIATTAFORMA, MERCE PREZIOSA

    Per Ford rimangono identici il budget e i piani di prodotto fissati per l’elettrificazione: 11,5 miliardi di dollari di investimento per 16 modelli elettrici entro il 2022 basati su almeno 2 piattaforme dedicate. Non sappiamo se la MEB sarà la terza piattaforma, ma questo vuol dire in ogni caso che Ford realizzerà un risparmio netto sui costi di sviluppo e di approvvigionamento. Anche questo costituirà una salutare boccata d’ossigeno per la casa americana, in particolare per l’Europa dove sta per partire un grande piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di 3 stabilimenti, la vendita di uno e il taglio di 12mila dipendenti. Ford è la prima “esterna” a poter utilizzare la MEB.

    Ford Europa

    IL TERZO FA COMODO

    Diess aveva offerto per la prima volta la MEB a terze parti in occasione del Salone di Ginevra, due mesi e mezzo dopo l’annuncio dell’alleanza con Ford. E sin da allora era trapelato che gli argomenti attraverso cui farla evolvere erano la guida autonoma e la piattaforma MEB. L’unica piattaforma specifica elettrica sviluppata da Ford internamente è quella destinata alla Mach 1 (foto sotto), il crossover sportivo ad emissioni zero atteso per il 2021 che avrà lo stile delle Mustang e che potrebbe chiamarsi Mach E. La casa di Dearborn poi sta sviluppando un F-150 elettrico insieme alla Rivian. Ford Europa ha inoltre costituito da qualche mese una sezione Electrified Vehicle che ha come obiettivo la sviluppo del business dell’auto elettrica. A capo c’è Steve Hood che risponde direttamente al cosiddetto Team Edison, il gruppo di lavoro che Jim Hacket ha voluto costituire subito dopo il suo insediamento nel 2017.

    Ford Mach E

    SI PARLA GIÀ DI ALTRO

    A sovrintendere l’alleanza sarà una commissione congiunta capeggiata da Hackett e Diess con i massimi dirigenti dei rispettivi costruttori. Già acquisiti gli accordi che riguardano i commerciali e i pick-up di classe media. Questo vuol dire che l’Amarok di prossima generazione nascerà sulla stessa base del Ranger. I colloqui tra Dearborn e Wolfsburg tuttavia continuano, ma in quali aree? Probabilmente in un paio. La prima potrebbe riguardare le piccole. La Ford sta per dismettere la Ka+ mentre la Volkswagen up!, con le gemelle Seat Mii e Skoda Citigo, hanno già compiuto 7 anni e devono essere rinnovate. Si tratta di prodotti a bassa redditività dunque è necessario ottimizzarne i costi. L’altra area potrebbe riguardare i diesel. Con la riduzione delle vendite dei motori a gasolio e l’aumento dei costi, dovuto alle normative anti inquinamento, sarà infatti necessario ottimizzare i costi di sviluppo.

    Volkswagen up!

  • Volkswagen ID3 – Dossier

    LA SVOLTA ELETTRICA DI VW PARTE DALLA ID3 PRIMO ESEMPLARE DI UNA GAMMA FULL ELECTRIC FLESSIBILE E COMPLETA GRAZIE ALLA PIATTAFORMA MEB

    ID.3.: è questo il nome del primo modello della nuova gamma totalmente elettrica di Volkswagen. Un nome emblematico che non è stato scelto a caso dal marchio tedesco. Il numero 3 è significativo per due ragioni: indica l’appartenenza della ID.3 al segmento compatto e celebra l’apertura del terzo grande capitolo della storia Volkswagen, dopo quelli del Maggiolino e della Golf. Il nome ID., invece, significa design intelligente, identità e tecnologie visionarie. Dopo il lancio della ID.3, che sarà svelata in anteprima al prossimo salone di Francoforte a settembre (dove partiranno anche gli ordini) seguiranno altri modelli che adotteranno un numero identificativo, tra cui quelli anticipati dalle concept car ID. CROZZ, ID. VIZZION e ID. ROOMZZ.

    Obiettivo della casa è quello di diventare la marca numero uno a livello globale entro il 2025, con circa 20 modelli totalmente elettrici e oltre un milione di veicoli venduti ogni anno, tutti connessi tra loro e a emissioni zero.  

    L’EDIZIONE SPECIALE ID.3 1ST

    L’edizione ID.3 1ST – la prima ad arrivare sul mercato – ha una dotazione ricca ed è equipaggiata con la batteria di capacità intermedia che verrà poi offerta sulla ID.3 di serie. Saranno tre le capacità disponibili, che garantiranno autonomie comprese tra i 330 e i 550 km nel ciclo WLTP. L’edizione speciale ID.3  disponibile in pre-booking ha un’autonomia di 420 km (WLTP). In Italia, il prezzo della ID.3 di serie, con la batteria di minore capacità, partirà da meno di 30.000 euro, mentre la serie speciale ID.3 1ST costerà meno di  40.000 euro, cui andranno sottratti eventuali contributi statali. La Volkswagen offre agli aderenti al pre-booking l’opportunità di avere un anno di ricariche incluse per la loro ID.3 1ST. La ID.3 verrà consegnata ai clienti con un bilancio neutro di carbonio; sia la produzione delle celle batteria, sia quella dell’auto utilizzeranno energia da fonti rinnovabili.  Le emissioni inevitabili nel processo di produzione verranno compensate da progetti certificati di tutela del clima. 

     

    La Volkswagen offre l’edizione speciale in quattro colori e tre versioni. Tutte sono equipaggiate con cerchi di grande diametro e una ricca dotazione di serie che per la ID.3 1ST include, tra gli altri, comandi vocali e navigazione satellitare. La ID.3 1ST Plus aggiunge IQ.Light e design bicolore interno ed esterno, mentre la ID.3 1ST Max ha anche un ampio tetto panoramico e sistemi avanzati come l’innovativo head-up display con realtà aumentata. In Italia, gli aderenti al pre-booking potranno effettuare l’ordine definitivo dopo il Salone dell’Automobile di Francoforte di settembre dove la vettura sarà esposta sullo stand della casa di Wolfsburg. 

     

    LA CAMPAGNA DI PREORDINI 

    Intanto nei giorni scorsi, con una quota di 1.000 euro, la casa di Wolfsburg ha avviato i pre-ordini del modello nella versione speciale 1ST edition  (attraverso il sito dedicato www.volkswagen.it/app/prebooking/vw-it/itla cui produzione inizierà alla fine dell’anno, con i primi esemplari saranno consegnati a metà del 2020.

    «Con l’inizio del pre-booking europeo della ID.3, la mobilità elettrica Volkswagen si concretizzerà per i nostri clienti. Da oggi, tutti possono partecipare – ha dichiarato il membro del Consiglio d’Amministrazione della marca Volkswagen responsabile vendite, Marketing e Post-Vendita Jürgen Stackmann all’evento di lancio che si è tenuto al Drive Volkswagen Group Forum di Berlino – Con la ID.3 entreremo nel terzo grande capitolo della nostra storia, dopo quelli del Maggiolino e della Golf. Con la ID.3 stiamo rendendo la mobilità elettrica alla portata di tanti. Inizieremo con la ID.3 in Europa, cui seguiranno altre regioni con ulteriori modelli della gamma ID. in arrivo nel prossimo futuro».

    LE BATTERIE DELLA ID.3

    La Volkswagen avvierà la produzione della ID.3 prima della fine dell’anno. La berlina compatta è il primo membro della gamma ID., una nuova generazione di vetture elettriche le cui batterie agli ioni di litio permetteranno autonomie fino a 550 km, rendendo questi modelli adatti anche a lunghi spostamenti nel massimo comfort.  I futuri proprietari di ID. non dovranno preoccuparsi neppure della durata delle batterie: la Volkswagen garantirà che manterranno almeno il 70% della loro capacità iniziale anche dopo 8 anni o 160.000 km.

    Nel 2017, la Volkswagen ha consolidato le sue attività di sviluppo delle batterie nel Centro di Eccellenza. Tra le altre cose, questo è responsabile di fare in modo che tutte le batterie della gamma ID. mantengano la loro capacità massima per un lungo periodo di tempo, così da garantire ampie distanze d’utilizzo. «Il nostro obiettivo è assicurarci che le batterie delle ID. durino quanto le auto», ha sottolineato Frank Blome, responsabile del Centro d’Eccellenza di Salzgitter.

    LE DIVERSE ‘TAGLIE’ PER L’AUTONOMIA

    La Volkswagen offrirà le batterie delle ID. in diverse taglie. Si tratta di una grande novità rispetto all’attuale gamma di modelli elettrici della marca. Se il proprietario di una vettura ID. non è particolarmente interessato a coprire grandi distanze (per esempio, perché usa l’auto solo in città per brevi tragitti), potrà scegliere una batteria con un contenuto energetico minore a un prezzo più basso. Coloro che invece viaggiano di frequente per lunghi tratti, potranno scegliere una batteria di capacità maggiore, che garantirà una flessibilità di utilizzo superiore. A seconda del modello e della batteria, l’autonomia nel ciclo WLTP è compresa tra 330 e 550 km. La Volkswagen, inoltre, ha progettato le batterie affinché fossero in grado di essere ricaricate fino a 125 kW, il valore più elevato finora raggiunto nel segmento della ID.3 e in grado di garantire tempi di ricarica ridotti.

    LE MODALITA’ DI RICARICA

    Sulla base di ricerche svolte a livello internazionale, la Volkswagen stima che circa il 50% delle ricariche sarà effettuato a casa e circa il 20% al lavoro. Una nuova gamma di wallbox è stata progettata per rispondere a queste esigenze: le stazioni possono essere installate a casa o al lavoro e sono in grado di ricaricare fino a 11 kW in corrente alternata (AC). Il vantaggio è rappresentato dal fatto che la ricarica è molto più rapida rispetto a un alimentatore tradizionale a 230 V, perché la wallbox è in grado di ricaricare totalmente l’auto nel corso di una notte o di una giornata lavorativa. La Volkswagen, inoltre, ritiene che il 25% delle ricariche saranno effettuate in spazi pubblici e il restante 5% in stazioni di ricarica autostradali. Con un corretto stile di guida, una ID.3 con la batteria di capacità maggiore avrebbe bisogno di due sole ricariche in un viaggio autostradale da Torino a Parigi di circa 800 km. Se la batteria è ricaricata in una stazione rapida ad alta capacità, in 30 minuti si possono ottenere circa 260 km di autonomia autostradale (stime WLTP).

    LA STRATEGIA VOLKSWAGEN

    Elettrico per tutti. Per Volkswagen, che ha fatto dell’auto ‘popolare’ la sua bandiera aziendale, entro il 2020 saranno vendute 150mila auto elettriche, di cui 100mila modelli ID. costruiti in Germania. Nel 2025 si arriverà ad un milione. La produzione partirà con il primo modello di serie ID dall’impianto di Zwickau alla fine del 2019. Entro la fine del 2022, poi, quattro marche del gruppo lanceranno 27 modelli basati sulla nuova piattaforma per auto elettriche.

    Tutta la famiglia ID (di cui qualche piccolo assaggio si è avuto attraverso i concepì elettrici presentati dalla casa durante i saloni dell’auto in Europa e nel mondo) è stata progettata per la ricarica rapida. Attraverso questa tecnologia, infatti, è possibile ricaricare la batteria dell’80% in appena 30 minuti. Tutto grazie ad un nuovo design modulare per le batterie e alla struttura multi-cella che consente di utilizzarle in differenti tipologie di vetture. Tra le caratteristiche che le vetture Vw elettriche, auto per ‘tutti’, anche la scelta di un sistema di batterie del tutto nuovo, integrato direttamente nella piattaforma. Nuovi anche i metodi di ricarica con la presentazione di un prototipo Volks-Wallbox che rende facile ricaricare la batteria anche da casa. 

    LA PIATTAFORMA MEB

    Il fulcro principale del progetto “electric for all” è la nuova piattaforma MEB, un’architettura realizzata appositamente per le auto elettriche, versatile e modulare, che riesce ad adattarsi ad ogni tipo di carrozzeria, dalle compatte ai van e che riesce a ricaricarsi rapidamente anche da casa. Non solo: l’auto elettrica concepita dal gruppo tedesco (che comprende anche i marchi Seat, Audi e Skoda e di cui si è avuto un assaggio con i concept della famiglia ID) sarà un’auto accessibile, anche per le tasche, con un listino pressapoco in linea con quello delle vetture a combustione interna. La piattaforma MEB è uno dei progetti più importanti nella storia di Volkswagen, una pietra miliare tecnologica simile al passaggio dal Maggiolino alla Golf’. Un accostamento che potrebbe apparire azzardato, ma il gruppo tedesco punta tutto su questo ‘switch’ che avverrà entro il 2020: per quella data Vw stima di vendere 150mila auto elettriche, di cui 100mila modelli ID costruiti in Germania,nel 2025 saranno più di un milione. La produzione partirà con il primo modello di serie ID dall’impianto di Zwickau alla fine del 2019. Entro la fine del 2022, quattro marche del gruppo lanceranno 27 modelli basati sulla nuova piattaforma per auto elettriche. 

    La spina dorsale di questo “planning” sta nella nuova piattaforma MEB che ha due caratteristiche principali. La prima è che si tratta di un’architettura nata esclusivamente per l’elettrico e non mutata dal passato. È una piattaforma estremamente flessibile che consente di progettare una vasta gamma di auto con differenti tipi di carrozzerie e di interni. 

    MARCHIO DI FABBRICA TEDESCO

    Con un investimento di 6 miliardi di euro, di cui 1,3 negli stabilimenti produttivi di componenti che si trovano a Braunschweig, Salzgitter e Kassel, in Germania, il progetto della mobilità del futuro per il gruppo tedesco è piuttosto ambizioso e si fonda su basi solide. Prima fra tutte: le Vw elettriche saranno comunque vetture made in Germany. In particolare, la ID è stata concepita a Wolfsburg e nella realizzazione della gamma elettrica sono coinvolti i principali stabilimenti tedeschi del gruppo. Componenti da Braunschweig, Salzgitter e Kassel. Zwickau, nel dettaglio, è il primo stabilimento dedicato alla piattaforma MEB. La Glaserne Manufaktur di Dresda ha cominciato a costruire la e-Golf nel 2017 e si sta lentamente trasformando in un centro per la mobilità del futuro. A  Braunschweig, invece, il compito di occuparsi delle batterie mentre Salzgitter avvierà la pre-produzione di statori e rotori per la piattaforma modulare per auto elettriche MEB. Kassel si conferma, infine, il centro di eccellenza del colosso tedesco per la trazione elettrica.