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  • Amazon, ecco il primo furgone elettrico fatto in casa con Rivian

    Il furgone elettrico come lo vogliamo non esiste, allora ce lo siamo fatto da soli.

    Questo è il senso delle parole di Ross Rachey, Direttore Global Fleet and Products per il gigante dell’e-commerce Amazon alla presenza del primo mezzo elettrico sviluppato su misura insieme alla Rivian.

    Besos Amazon furgone elettrico
    Il veicolo che non c’era

    Prima dell’investimento in Rivian – recita il comunicato – Amazon non riusciva a trovare opzioni elettriche che incontrassero i propri bisogni.

    Invece di aspettare i progressi dell’industria, Amazon ha stabilito una collaborazione con Rivian per accelerare il percorso verso un veicolo da consegna a emissioni zero che si adatti alle proprie esigenze.

    Sapere cosa si vuole

    «Quando abbiamo deciso di creare il nostro primo veicolo da consegna elettrico personalizzato, sapevamo che cosa era necessario per andare oltre qualsiasi altro veicolo del genere. Volevamo che i conducenti amassero utilizzarlo e i clienti provassero piacere quando lo vedono arrivare nel loro quartiere e si accosta accanto alla loro casa. Abbiamo combinato la tecnologia di Rivian con la nostra conoscenza sulla logistica e sulla consegna, e il risultato è ciò che potete vedere: il futuro della dell’ultimo miglio».

    Amazon Rivian
    L’industria è in ritardo

    Rachey crede che il nuovo veicolo fisserà nuovi riferimenti e aspettative per le caratteristiche dei mezzi elettrici destinati alle consegne. Il manager dunque, senza puntare il dito, dice un cosa chiara: l’industria dell’automobile non è capace di ascoltare i propri clienti, di comprendere e soddisfare fino in fondo le loro esigenze.

    Il manager dunque, senza puntare il dito, dice un cosa chiara: l’industria dell’automobile non è capace di ascoltare i propri clienti, di comprendere e soddisfare fino in fondo le loro esigenze

    Centomila entro il 2030

    Amazon avrà 10mila di questi furgoni su strada entro il 2022 e 100mila per il 2030. Ci saranno altri due modelli. Amazon aggiungerà 10mila veicoli elettrici per le sue consegne in India entro il 2025. Saranno 1.800 entro quest’anno per l’UE dove, insieme a New York, sono già utilizzate biciclette cargo elettriche.

    Amazon Rivian
    Alexa è il minimo

    Amazon e Rivian non hanno diramato le caratteristiche tecniche del mezzo che non ha ancora un nome. Si sa invece che avrà sistemi avanzati di guida assistita, l’integrazione con Alexa per la telematica di bordo, il sistema di visione perimetrica a 360 gradi. Per migliorare la visibilità, il parabrezza è particolarmente ampio.

    I particolari che contano

    Il veicolo è stato studiato far entrare ed uscire il conducente con facilità e rendere il più veloce e fluido possibile il flusso del lavoro. La portiera del lato guida è rinforzata e c’è una porta comunicante tra abitacolo e vano di carico. La visibilità delle luci di stop è stata molto curata per un mezzo che dovrà compiere in sicurezza migliaia e migliaia di soste lungo le strade cittadine.

    Il veicolo è stato studiato far entrare ed uscire il conducente con facilità e rendere il più veloce e fluido possibile il flusso del lavoro

    Amazon Rivian
    Il dove non è un dettaglio

    Nessuna notizia sullo stabilimento dove avverrà la produzione. Probabile che sia l’ex Mitsubishi di Normal, in Illinois, acquisito nel 2017 anche grazie a fondi statali. Rivian ha, tra i suoi investitori la stessa Amazon (700 milioni) e anche Sumitomo (650 milioni di dollari) e Ford (500 milioni) che, verosimilmente, non si limiterà all’incasso, ma a dare supporto industriale a Rivian per i numeri previsti.

    Rivian ha, tra i suoi investitori la stessa Amazon (700 milioni) e anche Sumitomo (650 milioni di dollari) e Ford (500 milioni) che, verosimilmente, non si limiterà all’incasso, ma a dare supporto industriale a Rivian per i numeri previsti

    Investitori e partner

    Dearborn sta sviluppando con la start up di Livonia il suo F-150 elettrico, ma evidentemente anche altro. Uno dei trend del futuro è infatti l’industrializzazione di mezzi altamente personalizzati, componibili direttamente dal cliente. Il nuovo mezzo di Amazon sembra un ottimo progetto pilota per un costruttore come Ford tra i leader mondiale per i mezzi commerciali.

    Uno dei trend del futuro è infatti l’industrializzazione di mezzi altamente personalizzati, componibili direttamente dal cliente. Il nuovo mezzo di Amazon sembra un ottimo progetto pilota per un costruttore come Ford

    Leggi l’articolo sul Ford F-150 elettrico

    Le case si stanno attrezzando

    Anche Hyundai ha un progetto simile con la start up Arrival. L’obiettivo è costruire una nuova generazione di PBV (Purpose Built Vehicle)  su una piattaforma a skateoboard. Il gruppo coreano sperimenterà il nuovo sistema produttivo su una linea pilota realizzata all’interno del nuovo Mobility Global Innovation Center a Singapore.

    Leggi l’articolo sul Mobility Global Innovation Center a Singapore di Hyundai

    Leggi l’articolo sull’accordo di Hyundai con Arrival

    Arrival
    Il precedente di Ford

    Arrival ha già un accordo di sperimentazione con UPS e Royal Mai. Ford ha già gestito un ordine espresso per Deutsche Post DHL Group e Otosan per produrre lo StreetScooter Work XL, commerciale elettrico derivato dal Transit con volume di carico di 20 metri cubi, motore da 90 kW e batteria da 76 kWh per un’autonomia di 200 km.

    Leggi l’articolo sui piani di elettrificazione di Ford per l’Europa

    Il mondo si rovescia

    Il dato fondamentale è che un’azienda di servizi ha, per la prima volta, il potere di fare l’hardware che le serve per la propria mobilità e operatività senza chiedere il permesso (o quasi) ad un costruttore specializzato. Un domani potrebbero fare lo stesso giganti come Uber, le aziende di autonoleggio, cooperative di taxi, grandi municipalità o altri giganti delle new economy capaci di raccogliere enormi capitali ed essere, allo stesso tempo, finanziatori e clienti. L’industria automotive deve dunque compiere una riflessione su questo punto e darsi una mossa.

    Il dato fondamentale è che un’azienda di servizi ha, per la prima volta, il potere di fare l’hardware che le serve per la propria mobilità e operatività senza chiedere il permesso (o quasi) ad un costruttore specializzato

    Carbon neutral nel 2040

    Da parte sua, Amazon ha un piano, chiamato The Climate Pledge, nel quale ha investito 2 miliardi di dollari, per essere carbon neutral entro il 2040. Gli altri obiettivi sono il 100% di energia rinnovabile entro il 2025 e 91 progetti per produrre 7,6 milioni di MWh. Solo 100 milioni dono stati destinati a progetti di deforestazione mentre dal 2015 gli imballaggi sono stati ridotti in peso del 33%: si parla di 880mila tonnellate di materiale, l’equivalente di 1,5 miliardi di scatole.

  • Il modello più venduto d’America Ford F-150 sarà elettrico

    I tre modelli più venduti negli USA sono tre grossi pick-up. E presto il leader assoluto Ford F-150 diventerà elettrico.

    Impensabile fino a pochissimo tempo fa, ma adesso la Ford ha annunciato una versione ad emissioni zero dell’auto più venduta d’America da 40 anni con volumi annuali di 900mila unità.

    L’investimento nella start-up Rivian

    Questo accade proprio mentre la Ford annuncia di aver investito 500 milioni di dollari nella Rivian, una start-up che nel febbraio scorso ha visto un altro ingresso eccellente, quello di Amazon con 700 milioni.

    RJ Scaringe insieme a Bill Ford

    Prima di Ford si era parlato di General Motors, ma alla fine la storica rivale si è tirata indietro lasciando campo libero alla casa di Dearborn che ha piazzato nel consiglio d’amministrazione della start-up Joe Hinrichs, presidente del settore automotive.

    Cos’è la Rivian

    Fondata nel 2009 da Robert J. Scaringe, Master e PhD al MIT ed ex membro della Sloan Automotive Laboratory, la Rivian ha il suo quartiere generale a Livonia (Michigan) e altri centri di ricerca a Irvine e San Jose (California) e nel Surrey (Regno Unito), ma ha il suo impianto produttivo a Normal, in Illinois.

    cosa rende così interessante la Rivian?

    Il fatto che abbia sviluppato una piattaforma per truck elettrici conformata come uno skateboard capace di ospitare batterie da 105, 135 o 180 kWh. La piattaforma è dotata di 4 motori, uno per ogni ruota con potenze singole variabili da 75 a 140 kW e coppia da 140 a 280 Nm.

    Molto interessante la conformazione del pacco batterie con due strati composti ciascuno da 432 celle tipo 2170 (le stesse della Tesla Model 3), separate da un’intercapedine di raffreddamento.

    La Rivian ha inoltre brevettato un sistema per estendere ulteriormente  in post vendita l’autonomia. Attraverso un modulo batteria aggiuntivo da posizionare sul cassone, dietro alla cabina.

    (Clicca qui e LEGGI l’articolo Salone dell’auto di New York l’elettrico sfida il (poco) caro benzina)

    I modelli in arrivo

    Due i modelli che saranno lanciati entro il 2020. Il primo è la R1S, un Suv lungo oltre 5 metri e l’altro è l’R1T un pick-up lungo 5,47 metri che farà da base al Ford F-150 elettrico.

    Oltre all’autonomia, variabile da 370 a 660 km, questi mezzi possono vantare caratteristiche fuoristradistiche di prim’ordine. Non solo per la possibilità di regolare la coppia per ogni ruota, ma anche perché promettono di poter superare profondità di guado pari a un metro d’acqua. Con angoli di attacco e di uscita rispettivamente di 34 e 30 gradi. Mentre gli angoli di dosso sono di 26 gradi per il pick-up e di 30 gradi per il Suv grazie al passo più corto.

    Il ruolo della Ford

    La collaborazione con Rivian – ha detto Jim Hackett, presidente e CEO di Ford – porta un approccio fresco. Allo stesso tempo, crediamo che Rivian possa beneficiare delle risorse e della competenza industriale di Ford

    Cercando di interpretare: loro hanno sviluppato una tecnologia valida, ma noi abbiamo il modo di produrla e renderla un business.

    Un concetto che ribadisce ancora una volta come il settore automobilistico tradizionale sia alla ricerca continua di idee e tecnologie per il futuro. Non sembra avere quindi la forza di svilupparle da solo, ma ritiene che il suo vantaggio strategico consista nella sua specificità industriale e commerciale.