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  • Sempre più robot, in Corea nasce Hyundai DAL-e

    L’ultimo nato tra i robot umanoidi è Hyundai DAL-e, dotato di intelligenza artificiale e capace grazie al suo software avanzato di riconoscere le fisionomie e comunicare comprendendo ciò che gli viene detto dall’interlocutore.

    Hyundai DAL-e nasce per rendersi utile ai clienti di una concessionaria automobilistica. Ma la sua capacità di interlocuzione e di interazione lo rende adatto a moltissime altre occasioni di contatto tra potenziali clienti e il nuovo mondo dei servizi personalizzati.

    Riconosce chi ha davanti

    Le capacità molto avanzate di riconoscimento dei volti umani e di mobilità in ambienti con oggetti e ostacoli fanno di DAL-e il candidato ideale per moltissimi contesti.

    Il nome DAL-e scaturisce dall’acronimo della frase in inglese: Drive you, Assist you, Link with you-experience.

    Ti guido, ti assisto, mi connetto con te e con la tua esperienza.

    Le capacità di comunicazione sono particolarmente curate e avanzate. Il robot è in grado di sostenere una conversazione in modo completamente autonomo.

    Le informazioni su prodotti e servizi vengono date rispondendo a richieste verbali o anche a selezioni effettuate su uno schermo tattile. 

    Robot Hyundai DAL-e

    Servizio clienti del futuro

    Il robot Hyundai DAL-e è stato sviluppato dagli ingegneri della Hyundai pensando al futuro ormai prossimo dei reparti per il servizio clienti automatizzati, attualmente molto diffusi soprattutto nell’assistenza telefonica con evidenti limiti di reale interazione.

    Il robot Hyundai DAL-e è definito come una vera e propria piattaforma di servizi di nuova generazione.

    Ci aspettiamo che DAL-e possa diventare un portavoce capace di fornire ai clienti informazioni coerenti in modo più profondo e personale rispetto ai robot convenzionali.

    Ha dichiarato Dong Jin Hyun, che dirige il Robotics Lab di Hyundai Motor Group.

    Primo lavoro a Seul

    Il primo esemplare del robot Hyundai DAL-e ha iniziato a lavorare nello showroom Hyundai a Seul.

    Dopo una prima fase pilota nella concessionaria-vetrina del marchio Hyundai è previsto l’utilizzo di DAL-e in altri ambiti che comportino interazioni dirette e continue con i clienti.

    Presto anche in Kia

    Dopo aver fatto un po’ di esperienza nella prima concessionaria di Seul, il robot DAL-e arriverà in altri showroom della Hyundai e approderà anche in Kia.

    La versione di DAL-e per il marchio Kia avrà molto probabilmente delle caratteristiche specifiche che lo differenzieranno dalla versione in servizio presso la rete Hyundai.

    Robot Hyundai DAL-e con auto in concessionaria

    Com’è fatto

    La struttura del robot, pensata per l’interazione con il pubblico, è umanoide e presenta un aspetto simpatico e affidabile.

    L’altezza è quella di un bambino, pari a 1.160 mm. Poco più di un metro, quindi.

    Il corpo è 600×600 mm per un peso di 80 kg.

    Questi numeri fanno di Hyundai DAL-e un umanoide più leggero e compatto rispetto ad altri robot già presenti sul mercato, specialmente in Estremo Oriente, per guidare o assistere i clienti all’interno di spazi di vendita.

    Attento alla mascherina

    Hyundai DAL-e – in questo tempo di pandemia – è capace di riconoscere se un cliente entra nello Anzio espositivo senza indossare una mascherina protettiva.

    In modo educato ma estremamente preciso, DAL-e fa notare la disattenzione al cliente e gli chiede di indossarla.

    Sempre connesso

    Le informazioni sulle caratteristiche dei modelli presenti nello show-room e delle tecnologie vengono fornite da DAL-e anche connettendosi in modalità wireless a un ampio schermo.

    All’interno dello showroom, quindi, il robot dimostra la praticità e la percorribilità attuale di una continua interazione tra realtà e connesisone.

    Clicca qui e leggi sullo stesso argomento l’articolo Auto elettrica, anteprima del robot Volkswagen per la ricarica.

    Robot Hyundai DAL-e verticale fuori contesto
  • Auto elettrica, anteprima del robot Volkswagen per la ricarica

    Anteprima del robot Volkswagen per la ricarica delle auto elettriche.

    Il robot, realizzato dalla Volkswagen Components, può essere avviato con un’app dedicata oppure dialogare direttamente con l’auto elettrica attraverso un protocollo Car-to-X e lavora in completa autonomia.

    Robot ricarica faccia umana

    Completamente autonomo

    Una volta “chiamato”, si dirige in modo indipendente verso il veicolo da caricare e comunica con l’automobile.

    L’intero processo di ricarica si svolge senza alcuna interazione umana, dall’apertura dello sportellino della presa, passando per la connessione della spina e fino al disaccoppiamento.

    Robot per ricarica e auto

    Nel rimorchio c’è una batteria

    Per occuparsi di diversi veicoli contemporaneamente, il robot mobile sposta un rimorchio, quindi un accumulatore mobile, verso il veicolo da ricaricare, lo connette e lo utilizza per caricare la batteria.

    L’unità di stoccaggio dell’energia rimane con la vettura durante il processo di ricarica, nel frattempo il robot si può dirigere verso altri veicoli elettrici, collocando accanto ad ogni auto una stazione di ricarica mobile

    Robot ricarica e batterie mobili
    Compact and autonomous: Volkswagen Group Components’ mobile charging robot.

    Un robot per più automobili

    A fine ricarica, totale o parziale, in base alla richiesta del cliente, il robot raggiunge autonomamente di nuovo l’accumulatore mobile e lo riporta alla stazione centrale dove viene riconnesso alla rete elettrica per la ricostituzione della carica completa.

    Il robot della Volkswagen Group Components è uno dei concept visionari per la ricarica sui quali il Gruppo Volkswagen sta lavorando per contribuire all’espansione dell’infrastruttura nei prossimi anni.

    Robot ricarica mobile Volkswagen

    Studiato per gli spazi stretti

    Il robot per la ricarica dei veicoli elettrici in modo completamente autonomo è particolarmente adatto all’utilizzo in spazi di sosta ristretti, come i parcheggi sotterranei.

    Un’infrastruttura di ricarica diffusa è e rimane un fattore chiave per il successo dell’e-mobility. Il nostro robot è solo uno fra i diversi approcci, ma è senza dubbio uno dei più visionari.

    Spiega Thomas Schmall, CEO di Volkswagen Group Components.

    Video, ecco come funziona

  • Zero incidenti significa zero errori, per i robot è possibile?

    Il Robot cestista della Toyota non deve sbagliare

    Sembra un gioco ma non lo è perchè a queste tecnologie sarà affidata la nostra vita.

    Se il robot  fa canestro, allora la guida autonoma è possibile…

    Intelligenza Artificiale

    In queste due parole magiche c’è buona parte del nostro futuro.

    Tutte le grandi aziende stanno investendo vere e proprie fortune nello sviluppo delle nuove logiche di calcolo e delle necessarie tecnologie.