• IL RUGGITO – AIUTO LA STRADA E’ PIENA DI “STRANE COSE”

    DI MARIO CIANFLONE – GIORNALISTA DEL SOLE 24 ORE
    Micromobilità.
    Bel parolone di moda che nasconde l’ultima hype eco green super cool del momentO.
    i monopattini elettrici e i loro, più o meno sofisticati, simili che spaziano dagli overboard (gli skate a batteria con le ruote ai lati) ai vari Segway.

    Sono oggetti divertenti ma il dramma è cercare di trasformarli in veri veicoli, in mezzi di trasporto per i microspostamenti sostenibili.

    Al momento questi “cosi” non sono omologati, sono in un limbo del codice e non è possibile usarli in strada o sul marciapiede. Si attendono provvedimenti normativi e set di regole e nel frattempo i buoi sono scappati dalla stalla con il placet di amministrazioni comunali come quella di Milano che ha addirittura dato le autorizzazioni a una società che fa sharing di monopattini a batteria.

    Mancano le regole in un mondo dove le regole quasi mai si rispettano. E in città impestate da ciclisti contromano e sui marciapiedi sono arrivati anche i monopattinatori che sfrecciano con le ali sotto in piedi.

    Sono mezzi pericolosi, usati spesso senza perizia e in un Europa che vuole fare della sicurezza stradale un punto fermo, permettere la circolazione di questi veicoli sembra essere una follia quando anche gli scooter hanno l’Abs.

    E lo è a maggior ragione senza regole: qualcuno ha idea di cosa succede se uno di questi investe una persona e la ferisce o la uccide? E trovarsene uno contromano mentre si guida un’auto o si è in sella a una moto, a uno scooter o una bici? E che dire di passeggiare sereni e farsi buttare in terra da uno genio a ruote sul marciapiede?

    A parte il fatto che un trauma spinale fa forse più male dell’NOx (provate a cadere di schiena con un overboard) in molti casi si tratta di prodotti di qualità infima: mal costruiti e poco sicuri.

    Certo ce ne sono di belli e ben fatti come lo Xiami che meriterebbe una vera omologazione, mentre altri sono giocattoli spacciati per veicoli al servizio della mobilità green rigorosamente “no oil”.

    Se la mobilità è micro allora meglio andare a piedi.