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  • Buon anno 2021 da FabioOrecchini.it – Obiettivo Zero Emissioni

    Buon anno 2021 da FabioOrecchini.it – Obiettivo Zero Emissioni!

    Ci lasciamo alle spalle un anno che sarà ricordato nei libri di storia a causa della pandemia di Covid-19 e del dissesto socio-economico-sanitario mondiale che ne è derivato.

    Ho grande rispetto per il passato e per tutte le difficoltà, le sofferenze e i lutti che il Coronavirus ha causato nel 2020, però voglio sfruttare l’occasione di questi semplici auguri per guardare al futuro.

    Il futuro è tutto

    Il futuro è tutto, sempre. Lo è certamente per la mia vita professionale, che proprio alla ricerca di nuove soluzioni e tecnologie più efficienti e sostenibili è completamente dedicata.

    Ma a mio parere il futuro è tutto per tutti. Specialmente in questo momento, dal quale dobbiamo ripartire per costruire basi più solide per la nostra salute pubblica, strutture più efficienti per i nostri servizi e la nostra economia, tecnologie affidabili, efficienti e sostenibili per nutrire il nostro sviluppo.

    Buon anno 2021 disallineato

    Sviluppo sostenibile

    Ormai ne parlano ovunque. Gli spot pubblicitari sono pieni della parola sostenibilità, cosa impensabile soltanto pochi anni fa e sognata da noi – che ce ne occupiamo da tempo – tra gli sfottò ebeti di economisti, politici e (pochi) sedicenti scienziati che facevano del “pragmatismo” il loro scudo, contrapposto al nostro arco che scagliava frecce, dirette senza indugi verso un futuro migliore.

    Oggi molti di quei presunti sapienti del “non si può fare” sono schierati in prima fila nella nuova (per loro) crociata verso l’economia circolare, tanto semplice nella sua essenza eppure incompresa per decenni.

    Ma questa non è una cattiva notizia, nell’arca della sostenibilità c’è posto per tutti, anche per loro. Perchè il nuovo sviluppo sostenibile tutti deve contenere, per essere veramente tale.

    Buon anno 2021

    Il mio augurio per il nuovo anno 2021 è semplice: che sia un anno di grande slancio verso un nuovo sviluppo sociale ed economico rispettoso dell’ambiente.

    Che possa riguardare un gran numero di persone in tutto il pianeta e sia basato su meccanismi tali da poter essere – almeno teoricamente – per tutti.

    Clicca qui oppure sull’immagine per leggere l’articolo con VIDEO – Sostenibilità, la parola che salverà il pianeta.

    Video copertina sostenibilità

  • Zoox, l’altro pezzo nel puzzle di Amazon nel mondo della mobilità

    Amazon mette un altro piede, anzi un’altra ruota, nel mondo della mobilità con Zoox, startup acquisita da Jeff Bezos nei mesi scorsi. Zoox ha infatti sviluppato un piccolo van a guida autonoma e segue di poco il furgone realizzato con Rivian. Ad accomunarli c’è un particolare: entrambi non hanno nome.

    Leggi l’articolo sul furgone di Amazon fatto in casa con Rivian

    Zoox
    Robotaxi più piccolo di una Panda

    Tecnicamente lo Zoox – così lo chiameremo – è un veicolo a guida autonoma di livello 5, dunque privo di conduttore e di comandi di guida. In pratica, è un robotaxi che può ospitare 4 persone sedute, due di fronte alle altre. Ha porte scorrevoli da entrambi i lati. È lungo 3,63 metri (meno di una Fiat Panda) e ha un design simmetrico.

    Tecnicamente lo Zoox – così lo chiameremo – è un veicolo a guida autonoma di livello 5, dunque privo di conduttore e di comandi di guida. In pratica, è un robotaxi che può ospitare 4 persone sedute, due di fronte alle altre

    Zoox
    Simmetria integrale

    La simmetria è totale in ogni aspetto della progettazione. Ha infatti 4 ruote sterzanti per un diametro di svolta estremamente ridotto (8,6 metri). Ogni paio di ruote ha il suo sistema di sterzatura, con i classici pignone e cremagliera, però motorizzati, e collegati ai mozzi attraverso tiranti. I freni sono a disco autoventilanti.

    Zoox
    Due airbag a collare

    Perfettamente identico il disegno delle sospensioni per tutte e 4 le ruote, con montante McPherson. Gli airbag sono progettati per offrire le massima protezione qualunque sia la direzione di marcia. Si aprono a collare dai bordi superiore degli schienali avvolgendo gli occupanti e impedendo che si urtino tra di loro.

    Gli airbag sono progettati per offrire le massima protezione qualunque sia la direzione di marcia. Si aprono a collare dai bordi superiore degli schienali avvolgendo gli occupanti e impedendo che si urtino tra di loro

    Zoox
    Due di tutto, un solo caricatore

    Perfettamente simmetrico è anche il sistema di propulsione. Ogni treno di ruote ha il suo motore elettrico, dotato del suo inverter, semiassi uguali e la sua batteria. La capacità totale è di 133 kWh, sufficiente per 16 ore. L’unico collegamento tra i due pacchi, raffreddati ad aria, è il modulo per la ricarica wireless che serve per entrambi.

    Perfettamente simmetrico è anche il sistema di propulsione. Ogni treno di ruote ha il suo motore elettrico, dotato del suo inverter, semiassi uguali e la sua batteria. La capacità totale è di 133 kWh, sufficiente per 16 ore

    Zoox
    E per cielo, le stelle

    Lo Zoox può raggiungere 120 km/h e offre comfort pari a tutti i suoi occupanti. Ognuno di essi ha di lato un display per controllare la musica, la navigazione e la temperatura. Al centro ci sono le piastre per ricaricare gli smartphone. L’abitacolo è sormontato da cielo punteggiato di luci e da un tetto panoramico apribile.

    Zoox
    Sguardo a 360 gradi

    Lo Yoox comunica con l’ambiente esterno attraverso principalmente segnali visivi e luminosi. Il sistema di guida autonoma si serve di telecamere, lidar e radar con i quali ogni angolo ha una visione di 270 gradi. Grazie alla loro interpolazione, il veicolo controlla a 360 gradi la scena che lo circonda per un raggio di oltre 150 metri.

    Il sistema di guida autonoma si serve di telecamere, lidar e radar con i quali ogni angolo ha una visione di 270 gradi. Grazie alla loro interpolazione, il veicolo controlla a 360 gradi la scena che lo circonda per un raggio di oltre 150 metri

    Zoox
    Mappe tridimensionali “semantiche”

    Il sistema di raccolta e fusione di dati e informazioni nonché quello di elaborazione, riscontro e controllo è molto potente. Sono ad alta definizione i sensori di posizione e le mappe tridimensionali definite “semantiche”. Lo Zoox non può circolare ovunque, ma su strade ordinarie all’interno di aree definite.

    Zoox
    Guida autonoma fatta in casa

    Il sistema di guida autonoma, posizionato al centro sotto il pavimento, è stato sviluppato interamente dalla Zoox, sia per l’hardware sia per il software. Il veicolo è comunque dotato di un sistema di controllo in remoto, capace di intervenire in situazioni limite o che contengono un margine di incertezza.

    Zoox
    Figlio di Apple

    La start-up sta già compiendo sperimentazioni di guida autonoma su strada aperta a Las Vegas, San Francisco e, 50 km più a sud nel cuore della Silicon Valley, a Foster City dove ha la sua sede dal 2014. Qui infatti è stata fondata dall’australiano Tim Kentley-Klay e da Jesse Levinson, figlio di Arthur D., chairman di Apple.

    Zoox
    Nel garage dei vigili del fuoco

    La storia di Zoox ha altre analogie con l’azienda di Cupertino. La più appariscente è di essere nata in un garage. Nel caso specifico, in quella di una ex caserma dei vigili del fuoco. Il nome Zoox viene dalla zooxanthellae, un’alga unicellulare che vive in simbiosi con altri organismi e in grado di operare la fotosintesi clorofilliana.

    Il nome Zoox viene dalla zooxanthellae, un’alga unicellulare che vive in simbiosi con altri organismi e in grado di operare la fotosintesi clorofilliana.

    Zooxanthellae
    Due doppie di fronte

    La leggenda dice che il concept “2-contro-2” dell’abitacolo sia nato nel giardino dell’abitazione di Jesse Levinson mettendo due coppie di poltrone l’una di fronte all’altra. Nel 2015 avviene la realizzazione dei due primi prototipi VH1 e VH2. Nel 2016 il primo schizzo di quello che sarebbe diventato il mezzo attuale.

    Zoox
    Obiettivo 2022

    Nello stesso anno inizia la sperimentazione dei prototipi VH3 e VH4, i primi a poter compiere la guida simmetrica. Il VH5 rappresenta il concept definitivo per il veicolo attuale. Zoox porterà il suo veicolo sul mercato entro il 2022 e si candida ad essere quella che tecnicamente è un MaaS (Mobility as a Service).

    Zoox
    Un valore di 3,2 miliardi di dollari

    La crescita di Zoox tuttavia non è stata così lineare. Nel 2018 tocca il culmine della valutazione dopo una raccolta di finanziamenti per 800 milioni di dollari che ne certifica il valore a 3,2 miliardi. L’ingresso dei nuovi finanziatori porta all’estromissione di Kentley-Klay e arriva da Intel il nuovo CEO, Aicha Evans.

    Zoox
    La causa contro Tesla

    Nel 2019 arriva invece una causa contro Tesla che l’accusa di aver trafugato, assumendo suoi ex dipendenti, alcuni segreti industriali. L’aprile scorso a Foster City viene issata bandiera bianca: Zoox ammette e paga una cifra non precisata all’azienda di Palo Alto. Insieme alla pandemia da Covid-19, il contraccolpo si sente sui bilanci.

    Zoox
    L’arrivo di Amazon  

    Il personale che ha raggiunto oltre 500 persone, viene tagliato di un quarto. Nel giugno arriva la svolta: Amazon compra Zoox per una somma che il Financial Times quantifica in 1,2 miliardi di dollari. L’iniezione di denaro e di spalle decisamente forti rimette in moto i progetti e finalmente viene svelato “senza nome”.

    Nel giugno arriva la svolta: Amazon compra Zoox per una somma che il Financial Times quantifica in 1,2 miliardi di dollari. L’iniezione di denaro e di spalle decisamente forti rimette in moto i progetti e finalmente viene svelato “senza nome”

    Zoox
    Amazon Motors in vista?

    Di lui si occuperà la Rivian per industrializzarlo e produrlo? Non si sa. Ci sarà uno scambio di tecnologie con Aurora, altro specialista delle guida autonoma nel cui capitale Amazon è entrata ultimamente? Chi può dirlo. Di sicuro Bezos in futuro non vuole limitarsi a mandare pacchi o a mandare turisti in orbita.

    Jesse Levinson Zoox
    Dalla Ferrari un vice presidente

    Nel frattempo gli uffici di Zoox si sono riempiti di nuovo come non mai. Sono oltre mille le persone che lavorano al progetto. E tra i dirigenti c’è anche un Italiano: Corrado Lanzone, con un passato di oltre 20 anni in Ferrari e ora vice presidente per la produzione e gli acquisti di Zoox.

    Corrado Lanzone
    L’ex boss della NHTSA

    L’azienda ha anche allestito una flotta di Toyota Highlander con i propri sistemi di guida autonoma. Oltre alle reclute pescate tra le aziende hi-tech della zona, nella squadra di Zoox c’è anche Mark Rosekind (foto sotto: il secondo da destra, insieme al presidente della FIA Jean Todt e a Corrado Lanzone), amministratore tra il 2014 e il 2016 della NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration).

    Corrado Lanzone Jean Todt Mark Rosekind
  • L’idrogeno perfetto, in Giappone ci siamo quasi

    Dall’acqua all’idrogeno e viceversa. Usando la fotolisi, quindi soltanto la luce solare.

    Basta lasciare che il sole illumini dell’acqua per ricavarne idrogeno e ossigeno purissimi, pronti per essere utilizzati nel settore dell’energia (l’idrogeno) e nel settore dell’industria e della sanità (l’ossigeno).

    Un ciclo teoricamente perfetto e possibile, che sconta però di norma naturali inefficienze, a partire dalla fase in cui si divide la molecola di H2O in idrogeno e ossigeno.

    Dalla luce all’idrogeno

    Un team di ricerca giapponese ha pubblicato sull’autorevole rivista Nature un articolo in cui dimostra di essere riuscito a trovare il modo per far avvenire la fotolisi, cioè la reazione che utilizzando la luce solare arriva a dividere, partendo da acqua, l’idrogeno dall’ossigeno, in modo estremamente efficiente e industrialmente replicabile.

    Nature

    Quasi 100% di efficienza quantica

    Il gruppo di lavoro comprende l’università di Shinsu, l’università di Yamaguchi e l’università di Tokyo insieme all’AIST (National Institute Science and Technology, una specie di CNR giapponese) condotto da Takashi Hisatomi e Kazunari Domen.

    Il team afferma di aver trovato la struttura appropriata per scindere l’acqua con un’efficenza quantica altissima, pari quasi al 100%.

    Shinshu

    I risultati su Nature

    I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature. La struttura del fotocatalizzatore, l’elemento chive che permette di arrivare a una fotolisi dell’acqua così avanzata, comprende un semiconduttore al SrTiO3 drogato con alluminio e caricato con un co-catalizzatore di evoluzione dell’idrogeno Rh/Cr2O3 e co-catalizzatore di evoluzione dell’ossigeno CoOOH.

    Una sorta di cella solare che produce idrogeno e ossigeno a partire dall’acqua. E lo fa con il rendimento quantico “quasi uno” anche nell’esperienza di laboratorio.

    Shinsu

    Tecnologia scalabile

    I ricercatori, oltre ad aver provato la sostenibilità chimico-fisica della reazione, sostengono che questo tipo di struttura può essere riprodotto su diversa scala.

    Dunque può essere applicato anche su larga scala contribuendo a rendere il ciclo del vettore idrogeno più efficiente e a ridurre i costi di produzione dell’idrogeno verde, cioè ricavato utilizzando energia solare e senza emissioni.

    Takashi Hisatomi

    Nedo e il Giappone

    Lo studio è stato finanziato dal NEDO (New Energy and Industrial Technology Development Organization), agenzia giapponese di ricerca a sviluppo fondata nel 1974 come Sunshine Project.

    I suoi campi di azione sono molto ampi e vanno dall’energia, ia sistemi meccanici, fino ai nuovi materiali e alle nanotecnologie.

    Tsuyoshi Takata

    Idrogeno strategico

    Il NEDO ha uffici in tutto il mondo, anche in Europa, a Parigi. Il suo motto è “Contribuire alla società accelerando l’innovazione e acquisendo risultati in modo puntuale”.

    Il Giappone punta a ridurre il costo dell’idrogeno dagli attuali a 10 dollari/kg fino circa a 3 dollari/kg pentroer il 2030 e 2 dollari/kg entro il 2050.

    Nel 2020 sono stati prodotte 4mila tonnellate d’ idrogeno e si punta alle 300mila nel 2030 e a 5-10 milioni di tonnellate nel 2050.

  • Buon Natale da FabioOrecchini.it – Obiettivo Zero Emissioni

    Auguri di Buon Natale da FabioOrecchini.it – Obiettivo Zero Emissioni!

    Il Natale è uno dei momenti dell’anno da cogliere a pieno per riflettere, rigenerarsi, condividere e ripartire verso obiettivi e con valori sempre più alti.

    L’obiettivo si fa sempre più importante

    L’Obiettivo delle Zero Emissioni, scelto da FabioOrecchini.it come destinazione semplice da comprendere e condividere – anche se molto complessa da raggiungere – si dimostra sempre più importante nell’evoluzione sociale, economica e ambientale del nostro villaggio globale.

    Il Natale è un’occasione da non perdere

    Il giorno in cui la Cristianità celebra la nascita del Salvatore è un’occasione per tutti, anche per chi professa una diversa Fede o ritiene di non credere, per guardare al meglio dell’umanità.

    Guardare al meglio di noi significa essenzialmente non accontentarci dell’imperfezione nella quale ci troviamo a vivere.

    Migliorare tutti insieme la nostra “casa comune” – come la definisce Papa Francesco – significa riuscire a superare le difficoltà e costruire abitudini, meccanismi economici, tecnologie capaci di rendere possibile per tutti uno sviluppo stimolante e sostenibile.

    Auguri

    Il mio augurio a tutti per il Natale è questo: riflettere, rigenerarsi, condividere e ripartire.

  • Caruccio (Toyota Motor Italia): «L’elettrificazione è un viaggio che abbiamo iniziato nel 1997 e sarà ancora molto lungo»

    L’Europa scoppia di elettroni tanto che oramai 3 auto su 10 immatricolate hanno una batteria e lo stesso è in Italia. L’altra notizia è che le due auto più vendute sul nostro mercato sono ibride. Sono la Fiat Panda e la Toyota Yaris. Come dire: l’ultima arrivata – che la prende un po’ “morbida” – e la pioniera che l’ibrido invece lo ha assunto “in pieno” per dovere di famiglia sin dal 2012. Dunque l’elettrificazione ha sfondato.

    Leggi l’articolo sul mercato in Europa

    Toyota Yaris WeHybrid Mauro Caruccio
    L’elettrificazione è la via

    Ma che cosa ne pensa chi l’elettrificazione l’ha inventata di fronte al dilagare dell’ibrido nei listini e nella comunicazione? «Toyota ne è contenta. L’elettrificazione è la via giusta per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle risorse fossili e delle emissioni attraverso un percorso che ci porta verso il loro azzeramento».

    Lo dice Mauro Caruccio in un’intervista rilasciata sul sito de “Il Messaggero” a pochi giorni dal passaggio di consegne del suo mandato di amministratore delegato di Toyota Motor Italia a favore di Luigi Ksawery Luca’ (foto sotto).

    L’elettrificazione è la via giusta per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle risorse fossili e delle emissioni attraverso un percorso che ci porta verso il loro azzeramento

    Luigi Ksawery Luca'
    Arrivare primi, per tutti

    «Per noi l’elettrificazione è comunque un vantaggio perché il cliente sarà più informato e sarà davvero in grado di scegliere ciò che è più conveniente per lui e per l’ambiente» aggiunge Caruccio. La sua carriera dal I gennaio 2021 non seguirà la solita traiettoria “verticale”. Diventerà infatti Amministratore Delegato di Toyota Financial Services Italia e Presidente e Amministratore Delegato di Toyota Fleet Mobility Italia.

    Per noi l’elettrificazione è comunque un vantaggio perché il cliente sarà più informato e sarà davvero in grado di scegliere ciò che è più conveniente per lui e per l’ambiente

    Kinto Go
    Da car guy e mobility guy

    Un passaggio anomalo per qualsiasi altra casa automobilistica, ma forse più coerente che mai per una che vuole trasformarsi da car company a mobility company. Caruccio dunque si cala nel pieno dei nuovi servizi nel momento in cui nasce il nuovo brand di mobilità Kinto e la nuova Yaris è già entrata in orbita. Caruccio è entrato in Toyota nel 1998, un anno prima che “il piccolo genio” arrivasse per la prima volta sul mercato.

    Leggi l’articolo che spiega WeHybrid e i suoi vantaggi

    Guarda il video nel quale Mauro Caruccio spiega che cosa è WeHybrid

    Toyota Yaris prima generazione 1999
    Dalla Yaris alla Yaris

    In entrambi i casi, ha svolto un ruolo quasi di “preparatore”. Per attitudine e convinzione, Caruccio è uno che guarda lontano e alle basi del business, al ruolo sociale dell’azienda e alla sua organizzazione e coesione interna oltre che con i propri partner. All’intangibile prima che ai tangibili numeri. Che alla fine sono arrivati seguendo una filosofia ben precisa, che è quella della credibilità presso i clienti.

    Oltre l’ibrido, oltre l’automobile

    Toyota ora si prepara ad un’altra fase. Dopo l’ibrido, ci sono l’ibrido plug-in su RAV4 e la seconda generazione della Mirai. Con l’elettrico si parte con la Lexus UX 300e e si prosegue con i modelli sulla piattaforma e-TNGA. Nuove forme di propulsione per continuare un viaggio iniziato molti anni fa e che sarà ancora molto lungo, come Caruccio dice chiaramente nell’intervista. Ma anche altre forme per vivere l’auto, come WeHybrid, e altre formule di mobilità, sostenibili e accessibili. Da qui, secondo Toyota, passa il futuro.

    Leggi l’articolo sulla RAV4 Plug-in Hybrid

    Leggi l’articolo sulla prova in anteprima della Toyota Mirai ad idrogeno

    Leggi l’articolo sulla Lexus UX 300e e la sua batteria garantita per un milione di chilometri

    Leggi l’articolo sul suv elettrico e la piattaforma e-TNGA

    Toyota Suv elettrico 2021
  • Volkswagen, 11.000 tonnellate di CO2 in meno dal sistema logistico per le batterie di ID.3 e ID.4

    Volkswagen ha avviato un sistema logistico per le batterie delle ID.3 e ID.4 che riduce le emissioni di CO2 di 11.000 tonnellate all’anno. Anche grazie a questa misura, ogni auto elettrica prodotta a Zwickau sarà a impronta zero di CO2. Un altro tassello verso la neutralità, obiettivo del gruppo e della UE per il 2050.

    Leggi il dossier sulla Volkswagen ID.3

    Leggi l’articolo sulla Volkswagen ID.4, secondo atto dell’offensiva elettrica

    Volkswagen ID.3 & ID.4
    Politica e industria

    Il sistema logistico è stato inaugurato da Reinhard de Vries, membro del consiglio di amministrazione di Volkswagen Sachsen e responsabile per Technology & Logistics, e Wolfram Günther, il ministro dell’Energia, protezione del Clima, Ambiente e Agricoltura per il land della Sassonia.

    Leggi l’articolo sulla fabbrica azzerata di Zwickau

    Zwickau
    Il triangolo delle rotaie

    Il sistema coinvolge Zwickau, Brunswick e Wroclaw, in Polonia. A Brunswick vengono assemblate le batterie i moduli che provengono da Wroclaw. Un triangolo ferroviario sul quale viaggiano 5 treni a settimana della DB Cargo, allestiti specificatamente, che viaggiano a energia da fonti rinnovabili. Ogni convoglio è composto da 22 vagoni e sostituisce 12 camion. Il loro numero è destinato presto a salire.

    Zwickau
    Zwickau, -60% di CO2

    Volkswagen è già riuscita ad abbattere del 60% le emissioni di CO2 dell’impianto di Zwickau dal 2017. Vuol dire oltre 100.000 tonnellate di anidride carbonica riversate nell’atmosfera. Ci vogliono 5 ore per caricare e scaricare ogni treno, attraverso sistemi di carico e scarico completamente automatizzati e camion elettrici.

    Zwickau
    Corea e Polonia

    Wroclaw è la sede del più grande impianto produttivo in Europa di LG Chem, uno dei giganti delle batterie per autotrazione. Attualmente ha una capacità produttiva di 15 GWh, ma entro il 2022 salirà a 35 GWh con un investimento di 1,5 miliardi di euro, 480 milioni con un prestito della Banca Europea degli Investimenti.

    LG Chem
    Il treno per l’auto

    L’utilizzo dei treni e delle rotaie per la logistica non è una novità, tantomeno per Volkswagen. A Wolfsburg e Dresda, ad esempio, da decenni il sistema logistico sfrutta anche le linee cittadine del tram. Dal 2008 Mazda ha iniziato a trasportare le vetture verso l’Europa utilizzando i 9.300 km della Transiberiana.

    Volkswagen
    Per terra e per mare

    Volkswagen sta anche agendo sulla sua logistica marittima. I due cargo da 180 metri che trasportano 250mila auto del gruppo all’anno lungo la rotta Emden-Dublino-Santander-Setubal sono ora riforniti con biocarburante e i loro diesel da 19.000 cv hanno emissioni ridotte da 60mila e 9mila tonnellate di CO2 (-85%).

    Volkswagen
    Approccio a 360 gradi

    La diminuzione della CO2 emessa per la produzione e la logistica è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi che l’industria e la UE si sono posti. Per ridurre effettivamente l’impatto con l’ambiente è necessaria un’azione a 360 gradi che coinvolge i fornitori e le istituzioni.

    La diminuzione della CO2 emessa per la produzione e la logistica è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi che l’industria e la UE si sono posti

    Le batterie circolari

    Ugualmente importante è riuscire ad abbattere sin dall’inizio l’impronta ambientale provocata dalla nascente industria delle batterie. L’UE vuole spingerne lo sviluppo, ma senza dimenticare questo aspetto fondamentale che deve interessare anche il sistema di recupero delle batterie stesse.

    Importante è riuscire ad abbattere sin dall’inizio l’impronta ambientale provocata dalla nascente industria delle batterie

    La catena da accorciare

    Diventa strategica la possibilità per l’industria di approvvigionarsi di energia “verde”. Un passo successivo potrebbe dunque essere l’accorciamento della catena logistica. Oggi tra Wroclaw e Brunswick ci sono 550 km da percorrere e altri 300 per raggiungere Zwickau. Anche da questo passa la vera sostenibilità.

    Leggi l’articolo su Volkswagen pioniere della mobilità sostenibile

    Volkswagen
  • Incentivi auto ripartono da gennaio 2021, ecco il quadro completo

    Ecoincentivi auto 2021, dal primo gennaio sarà di nuovo possibile acquistare un’auto Euro 6 con un bonus di 3.500 euro.

    La Commissione Bilancio ha approvato l’emendamento che per i primi sei mesi del 2021 (quindi dal 1° gennaio al 30 giugno) applica anche alle auto nuove Euro 6 un vantaggio economico all’acquisto in caso di rottamazione di una vecchia vettura.

    Auto Euro 6

    L’emendamento prevede che in caso di rottamazione di un’auto di almeno dieci anni si ha diritto a un incentivo di 3.500 euro (1.500 di incentivo statale e 2.000 euro di sconto netto del venditore).

    Auto ibride ed elettriche

    Per le auto elettrificate il testo approvato prevede il rifinanziamento di quanto già previsto nei precedenti decreti.

    Piazzale auto

    370 milioni alle auto e 50 ai veicoli commerciali

    Stanziati 250 milioni di euro per gli incentivi all’acquisto di auto Euro 6 fino a giugno 2021.

    Ulteriori 120 milioni di euro sono stati all’elettrico per acquisti fino a tutto dicembre 2021 e 50 milioni di euro ai veicoli commerciali.

    Vantaggi anche per i veicoli commerciali

    Per i primi 6 mesi del 2021 arriva quindi anche un ecoincentivo per il ricambio dei veicoli commerciali.

    Anche nel caso dei commerciali particolare attenzione viene data all’elettrico puro, con 10 milioni destinati ai veicoli a batterie.

    Auto-ruote

    Nuovo limite massimo per la CO2

    Il valore delle emissioni massime di CO2 (dato di omologazione) per accedere al contributo è stato portato a 135 g/km dai precedenti 110 grammi al chilometro.

    Questo per tenere conto dell’incremento dei valori di omologazione relativi alle emissioni, visto che si fa un nuovo passo nell’adozione del protocollo Wltp e dal 1° gennaio il vecchio dato basato sul ciclo di omologazione Nedc andrà in pensione.

    Ecoincentivo tra 3.500 e 10.000 euro

    Per auto con emissioni di CO2 nella fascia 0-60 g/km (elettriche e ibride, principalmente plug-in), è previsto un extrabonus di 2.000 euro in presenza di rottamazione di un’auto immatricolata fino al 31 dicembre 2010, oltre a un pari contributo a carico del venditore.

    Senza rottamazione i contributi dello Stato e del concessionario/casa auto, si dimezzano a 1.000 euro.

    Per le vetture nella fascia tra 61 e 135 g/km, il contributo è previsto solo in presenza di rottamazione e ammonterà a 3.500 euro (1.500 euro dallo Stato e 2.000 euro dalla concessionaria/casa auto).

    Maggiolino ed euro

    Scadenze e limiti di prezzo

    La scadenza è fino a esaurimento fondi, oppure al 30 giugno 2021 per le auto 61-135 g/km di CO2 e al 31 dicembre 2021 per quelle 0-60 g/km di CO2.

    I limiti al prezzo di listino delle auto – compresi accessori ed escluse Iva, Ipt e messa su strada – per avere diritto al contributo sono: 50.000 euro per le 0-60 g/km e 40.000 per le 61-135 g/km.

    Quadro riassuntivo

    • 0-20 g/km senza rottamazione: 6.000 euro (5.000 euro Stato + 1.000 euro concessionario);
    • 0-20 g/km con rottamazione: 10.000 euro (8.000 euro Stato + 2.000 euro concessionario);
    • 21-60 g/km senza rottamazione: 3.500 euro (2.500 euro Stato + 1.000 euro concessionario);
    • 21-60 g/km con rottamazione: 6.500 euro (4.500 euro Stato + 2.000 euro concessionario);
    • 61-135 g/km con rottamazione: 3.500 euro (1.500 euro Stato + 2.000 euro concessionario).

    Clicca qui e leggi l’idea lanciata da Obiettivo Zero Emissioni sull’argomento incentivi auto: Superbonus per il rilancio economico, dopo la casa tocca all’auto.

  • Boom di auto elettriche in Europa, numeri da capogiro in Italia, Francia, Germania e Regno Unito

    Continua il boom delle auto elettriche ed elettrificate in tutt’Europa. Mentre il mercato soffre – a causa della pandemia e delle restrizioni che rende necessarie ovunque – l’elettrificazione continua la sua corsa.

    Major Markets in calo, elettrico in crescita

    I cosiddetti Major Markets, cioè i principali mercati europei, sono tutti in calo guardando i numeri generali.

    Soltanto la Germania resiste abbastanza (-3%), mentre il Regno Unito crolla (-27,4%), la Francia lo segue a ruota (-27%), poi la Spagna (-18,7%) e l’Italia (-8,3%) dove sono ancora presenti auto acquistate con gli incentivi degli scorsi mesi.

    In tutti i Major Markets, però, le auto elettriche ed elettrificato sono in crescita.

    Presa di ricarica auto elettrica

    Francia, elettriche pure oltre il 6% del mercato

    Prosegue il continuo ridimensionamento delle motorizzazioni tradizionali, con il benzina al 47,9% (-10,3 p.p.) e il diesel al 31,1% (-2,9 p.p.).

    Forti incrementi di quota si registrano per gli ibridi che, grazie ai 203.126 immatricolazioni, in un anno passano da una quota del 5,6% al 13,9% (di questi, i plug-in arrivano al 4,1% dallo 0,8% dello stesso periodo dello scorso anno).

    Le elettriche, con 90.168 unità, superano il 6% di quota (6,2%) dall’1,9% dello scorso anno.

    Diminuiscono di conseguenza emissioni di CO2 medie dei veicoli immatricolati: nel mese di novembre 2020 registrano 93,0 g/km contro i 110,1 g/km di novembre 2019.

    Regno Unito, crolla il diesel e crescono le elettrificate

    Evidenti le differenze, a novembre, tra l’andamento delle vendite di auto con alimentazione tradizionale (diesel -56,2% e benzina -41,9%) e quello di auto a basso impatto ambientale.

    Nonostante il calo a doppia cifra del mercato, le auto elettrificate segnano risultati più che positivi: MHEV benzina +232,6%, BEV +122,4% e PHEV +76,9%.

    Toyota Prius Plug-in Hybrid

    Germania, volano le elettriche e le plug-in hybrid

    Analizzando le immatricolazioni per alimentazione, si nota il calo a novembre del 25% delle auto diesel (che portano gli 11 mesi a 752.200 con una quota che scende dal 32% al 29%).

    A dir poco ottimo il risultato delle elettriche pure e delle plug-in hybrid.

    Le auto elettriche BEV segnano un +523% e le auto plug-in un +383% con 30.621 unità.

    Peugeot 3008 Plug-in Hybrid ricarica

    Italia, le auto elettrificate valgono il 30% del mercato

    A novembre si registra un’evidente diminuzione delle immatricolazioni di auto a benzina (-37,4%), diesel (-28,4%) e metano (-30,8%), mentre cresce il Gpl (+14,3%).

    Crescono significativamente le ibride mild-hybrid e full-hybrid (+206,7%), le plug-in hybrid crescono nel mese del 403% e le auto esclusivamente elettriche crescono del 350%.

    Le ibride superano così il 23% di quota avvicinandosi rapidamente al 29% del diesel e al 31% del benzina. Le plug-in hybrid valgono il 3,5% del totale
    e le elettriche pure arrivano al 3,4%.

    Nel complesso, quindi, le auto elettrificate (ibride, plug-in ed elettriche) raggiungono il 30% del mercato.

  • Il Vehicle-to-grid di Fca ed Engie si aggiudica 25 MW nell’asta Terna per l’ingresso delle batterie nella rete elettrica nazionale

    Grazie al Vehicle-to-grid di Mirafiori, FCA ed Engie si aggiudicano 25 MW dei 250 MW messi all’asta da Terna sul progetto pilota Fast Reserve dedicato alla partecipazione delle batterie al mercato dei servizi di dispacciamento della rete elettrica nazionale italiana.

    Progetti per 1.370 MW e prezzo conveniente

    Con un’offerta pari a 6 volte la domanda, l’esito dell’assegnazione conferma il grande interesse degli operatori per il progetto lanciato da Terna nei mesi scorsi e che consente agli accumuli di fornire importanti servizi per la flessibilità, la stabilità e la sicurezza della rete elettrica nazionale.

    Terna logo

    Terna ha assegnato 118,2 MW al Centro Nord a un prezzo medio ponderato di circa 23.500 €/MW/anno, 101,7 MW al Centro Sud a un prezzo medio ponderato di circa 27.300 €/MW/anno, 30 MW in Sardegna ad un prezzo medio ponderato di circa 61.000 €/MW/anno.

    A fronte dei 230 MW previsti (100 MW nell’area “Continente Centro Nord”, 100 MW in quella “Continente Centro Sud” e 30 MW in “Sardegna”), gli operatori del mercato hanno presentato progetti pari a 1.327 MW, con un prezzo medio di aggiudicazione che è risultato pari a circa un terzo della base d’asta.

    Batterie per la prima volta al servizio della rete elettrica nazionale

    Proposto da Terna nell’ambito delle sperimentazioni avviate con la Delibera 300/2017 dell’Arera, il progetto Fast Reserve consente per la prima volta alle batterie di fornire alla rete elettrica un servizio.

    Vehicle-to-grid schema grafico

    Si tratta della cosiddetta riserva ultrarapida di frequenza, fondamentale per la regolazione e la stabilità della rete, specie in ottica degli impegni e degli obiettivi al 2030 prevedono una importante diffusione delle energie rinnovabili non programmabili.

    Tale servizio sarà sempre più importante e consentirà di far fronte alla progressiva riduzione degli impianti di generazione tradizionale.

    Leggi l’articolo con VIDEO Vehicle-to-grid come funziona.

    Il V2G FCA-Engie di Mirafiori

    FCA ed ENGIE EPS, società attiva nell’accumulo energetico, nell’idrogeno e nell’e-Mobility, si sono aggiudicati 25 MW di capacità per la fornitura al gestore della rete italiana Terna nel periodo 2023-2027.

    Vehicle-to-grid Mirafiori

    La potenza sarà messa a disposizione grazie all’impianto Vehicle-to-Grid realizzato con tecnologia italiana di proprietà di ENGIE EPS in combinazione con le vetture elettriche di FCA, presso il parcheggio logistico del Drosso nel comprensorio FCA di Mirafiori a Torino.

    Settecento batterie tra 500 elettriche e second life

    La potenza sarà fornita grazie a circa 700 batterie, in larga parte a bordo delle Nuove Fiat 500 elettriche presenti nel piazzale, e attraverso le batterie “second-life” delle vetture stesse.

    Si tratta di batterie che, una volta rimosse dai veicoli, anziché essere smaltite verranno riutilizzate per una seconda vita all’interno dell’impianto V2G.

    Vehicle-to-grid Mirafiori auto

    Il progetto FCA-Engie rappresenta la prima applicazione industriale su grande scala del V2G integrato con batterie a fine vita di veicoli elettrici, un progetto di economia circolare unico nel suo genere che permette di massimizzare l’utilizzo delle batterie per tutto il loro ciclo di vita.

    Leggi l’articolo sulla presentazione e gli obiettivi dell’impianto FCA-Engie a Mirafiori.

  • MG EHS Plug-in Hybrid, il cavallo di Troia della Cina è alla spina

    MG torna in Europa e in Italia, ma non aspettatevi da quello che una volta era il Morris Garages una spider 2 posti a trazione posteriore all’inglese.

    Il primo modello è infatti la MG EHS Plug-in Hybrid, un suv di segmento C che punta al cuore pulsante del mercato. Lunga 4,57, larga 1,88, alta 1,66 e con un passo di 2,72 metri, la EHS è la versione ricaricabile del modello a benzina già venduto nel Regno Unito.

    MG EHS Plug-in Hybrid
    Stile europeo

    Il suo stile è europeo e lo è anche la sostanza. Il suo sistema ibrido è composto da un 1.5 turbo a iniezione diretta da 163 cv e 250 Nm combinato con un elettrico da 90 kW e 220 Nm per un totale di 258 cv e 370 Nm.

    La batteria da 16,6 kWh è corredata di un caricatore da 3,7 kW per un tempo di rifornimento di 4,5 ore. La trasmissione combina 6 rapporti “termici” con 4 “elettrici” per un totale di 10 rapporti.

    MG EHS Plug-in Hybrid
    CO2 a 42 g/km

    La MG EHS raggiunge 190 km/h, accelera da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e dichiara un consumo di 1,9 litri/100 km pari a 43 g/km di CO2.

    L’autonomia in elettrico è di 52 km con un consumo energetico di 240 Wh/km che porta a dire che la capacità utile della batteria è di 12,48 kWh, dunque il 75%. Il serbatoio per la benzina ha una capacità di 37 litri.

    MG EHS Plug-in Hybrid
    Design senza eccessi

    L’abitacolo ha un design sobrio, illuminazione ambiente a 64 colori ed è disponibile in nero o in rosso. Il cruscotto è digitale con pannello da 12,3 pollici e l’infotelematica conta su uno schermo da 10,1 pollici.

    Ci sono Android Auto, Apple Carplay e la radio DAB. I sedili posteriori sono regolabili in altezza e serviti da bocchette per la climatizzazione, 2 porte USB e bracciolo. Il bagagliaio va da 448 a 1.375 litri.

    MG EHS Plug-in Hybrid
    Sicurezza a 5 stelle

    La sicurezza è a 5 stelle EuroNCAP, ottenute dalla versione a benzina nel 2019. Merito della struttura moderna del suo pianale e dei dispositivi di assistenza alla guida quali l’adaptive cruise control, l’allerta per l’angolo cieco e l’allontanamento dalla corsia, la frenata automatica d’emergenza e il sistema di visione perimetrica a 360 gradi.

    Il prezzo

    La MG EHS parte da 34mila euro negli allestimenti Comfort e Luxury e ha una garanzia di 7 anni o 150.000 km.

    MG EHS Plug-in Hybrid
    Un po’ di storia

    Ma dov’era finita la MG? La MG faceva parte delle gruppo MG Rover praticamente fallito nel 2005, dopo un quinquennio di traversie finanziarie seguito alla cessione da parte di BMW alla Phoenix Ventures.

    I tedeschi si erano disfatto di un ramo d’azienda storico per l’industria britannica dopo solo 6 anni (anno in cui Honda aveva ceduto il suo 20% dopo 5 anni) tenendosi solo la Mini e cedendo la Land Rover alla Ford.

    MG Longwall Street
    Il luogo del delitto

    L’epilogo ha visto subentrare la Nanjing Automobile Group poi confluita nella SAIC, il più grande gruppo automobilistico cinese.

    Il rilancio è avvenuto nel 2011, praticamente incurante della tradizione del marchio e del suo radicamento.

    La nuova proprietà ha guardato al mercato e ha utilizzato il nome come leva, spostando la produzione interamente in Cina ma ripartendo commercialmente dal Regno Unito.

    Longbridge
    Tre quarti ricaricabili

    La gamma prevede 4 modelli: la MG3 (segmento B), la MG5, una giardinetta elettrica lunga circa 4,5 metri da 114 kW e una batteria da 52,5 kWh e autonomia di 344 km, la ZS e la HS.

    La penultima è disponibile con un mille turbo, un 1.5 aspirato e anche in versione elettrica con motore da 105 kW e batteria da 44,5 kWh per un’autonomia di 262 km e un prezzo che parte da 25.495 sterline.

    MG
    Alle origini del motorismo inglese

    Una storia più che travagliata dove si incrociano industria, politica e lotte sindacali intorno allo stabilimento di Longbridge, alla periferia di Birmingham. L’impianto era stato acquistato nel 1905 da un certo Herbert Austin, uno dei capitani d’industria dell’automobilismo britannico.

    La storia della MG invece inizia nel 1924 ad Oxford per opera di William Morris (foto sopra, il secondo da sinistra), un altro nome del pantheon del motorismo d’Oltremanica.

    MG
    Da Longbridge alla Cina e ritorno

    L’epilogo è ben lontano da quelle origini e oggi guarda ai suv e ai modelli ad elevata elettrificazione. Il quartier generale per l’Europa è ad Amsteleen, nell’area metropolitana di Amsterdam e la rete di vendita e assistenza in Europa, Italia compresa, è in costruzione.

    Di sicuro, oltre l’HS ibrida plug-in, arriverà anche la ZS ad emissioni zero che ha già ottenuto anch’essa le 5 stelle EuroNCAP.

    MG ZS EV
    Una sportiva? Chissà….

    Ma c’è qualche speranza che l’ottagono della MG stia ancora su un’auto sportiva? La speranza la dà la E-Motion, concept di coupé 2 posti elettrica presentata al Salone di Shanghaji nel 2017.

    Ha un’autonomia di oltre 500 km basata ed è basata su una nuova piattaforma modulare elettrica. Non sarà una spider, ma almeno è qualcosa…