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  • Toyota Wehybrid Race, il social dell’auto diventa sociale

    Non solo social, ma sociale. Toyota WeHybrid Race ha una missione non soltanto commerciale, ma rivolta ad una maggiore consapevolezza collettiva che porta vantaggi al singolo e anche al territorio.

    Al via il 15 febbraio prossimo la prima edizione della WeHybrid Race, un contest innovativo che rappresenta al meglio la visione di mobilità evoluta Toyota, con oltre 45.000 clienti che già aderiscono al programma WeHybrid e utilizzano l’app MyT, pensata per monitorare la percentuale di percorrenza in elettrico della vettura e premiare i comportamenti di guida virtuosi con dei Toyota Green Credits, convertibili in buoni digitali da utilizzare attraverso l’App Kinto Go per i servizi di mobilità offerti dalla piattaforma, come biglietti metro, bus, taxi, parcheggi ed eventi.

    Toyota WeHybrid Race My Toyota

    WeHybrid Community

    Proprio i membri della community WeHybrid saranno chiamati a formare due squadre, ognuna delle quali supporterà uno specifico progetto di riqualificazione urbana che sarà realizzato da Toyota in collaborazione con Retake, organizzazione no profit di recupero urbano. La sfida durerà fino a metà aprile, e la vittoria andrà alla squadra i cui partecipanti avranno totalizzato la somma maggiore di chilometri percorsi a zero emissioni.

    Riqualificazione urbana

    Due i progetti di riqualificazione in lizza.

    Aria a colori” , con la realizzazione in 7 città italiane (Roma, Milano, Bologna, Bari, Salerno, Arezzo e Padova) di murales con vernici di Airlite, una pittura totalmente minerale e inodore che riduce l’inquinamento urbano, neutralizzando le sostanze chimiche nocive rilasciate nell’ambiente.

    Murales riqualificazione urbana

    Il secondo progetto candidato è denominato “Città per tutti”, con una serie di interventi di rigenerazione urbana all’interno della Riserva Naturale della Valle dell’Aniene e al Museo diffuso del Parco Fluviale della Confluenza di Roma, ma soprattutto con un forte valore inclusivo grazie alla previsione di ausili per persone con difficoltà motorie e non vedenti.

    Vincono tutti

    Ci piace definirla la prima competizione dove vincono tutti: i clienti, il territorio e l’ambiente.

    Commenta Mariano Autuori, Direttore Marketing di Toyota Motor Italia, sottolineando l’effetto l’engagement che la WeHybrid Race crea comportamenti di guida sostenibili e i vantaggi concreti che porta per l’automobilista e il territorio.

    Mariano Autuori Toyota

    Premia la guida sostenibile

    Ovvero l’idea che ha portato alla nascita della piattaforma WeHybrid nel 2020 e dei suoi servizi agevolati in base allo stile di guida ecosostenibile, fino all’assicurazione RC completa e gratuita per i chilometri percorsi in modalità a zero emissioni, al crescere dei quali si riduce anche il costo del tagliando di manutenzione.

  • Luiss Business School, l’alta formazione diventa immersiva

    L’alta formazione diventa immersiva e porta i partecipanti all’Executive Master Innovazione e Sostenibilità Luiss Business School di entrambe le Major (quella in Energia, acqua e rifiuti e quella in Mobilità Sostenibile, di cui sono direttore) a fare lezione direttamente nella sede della Toyota Italia, partner della Major in Mobilità Sostenibile.

    Quella della formazione immersiva è un’idea che mi porto appresso in tutte le esperienze di responsabilità e coordinamento di programmi universitari, aziendali e di training che mi trovo ad affrontare. Fin dall’inizio della mia carriera accademica, perchè ho sempre pensato che il mondo universitario dovesse essere direttamente collegato a quello aziendale e lavorativo in senso ampio.

    Lezione nella sede Toyota Italia

    L’esperienza inedita proposta dai due Master Major della Luiss Business School che riportano all’Executive Master in Innovazione e Sostenibilità, quello in Energia, acqua e rifiuti e quello in Mobilità Sostenibile, non porta semplicemente i partecipanti di un percorso di alta formazione all’interno di un’azienda.

    Lezione Master Luiss Toyota

    Questo già avviene in molti corsi con esperienze che vanno dalla semplice visita a un impianto produttivo, oppure a una sede aziendale, fino ad esperienze di training e di stage ormai consolidate.

    Nel nostro caso – grazie all’apertura all’innovazione dimostrata dalla Luiss Business School e dalla Toyota Italia in tutte le sue quattro aziende che hanno condividono la medesima sede direzionale di Roma (Toyota Motor Italia, Kinto, Toyota Financial Services, Toyota Insurance) – l’intera giornata formativa, così come prevista se si fosse svolta all’interno del campus, si sposta all’interno di una sede aziendale.

    Saccone lezione Master Luiss sede Toyota

    Programma dell’immersione

    I partecipanti delle due Major dell’Executive Master in Innovazione e sostenibilità hanno così vissuto un’intera giornata formativa composta dalle testimonianze dei top manager del gruppo Toyota in Italia e dalle lezioni dei docenti Luiss Business School svolte direttamente nella sede Toyota in sale riunioni trasformate per l’occasione in aule universitarie.

    Lezione Master Luiss sede Toyota Saccone

    Presentazioni aziendali focalizzate sul tema della sostenibilità, dei nuovi modelli di business e delle nuove soluzioni tecnologiche per l’auto e la mobilità e lezioni universitarie del prof. Matteo Caroli della Luiss (per la Major in Energia, Ambiente e Rifiuti) e mia (per la Major in Mobilità Sostenibile) hanno proposto contenuti teorici ed applicazioni pratiche direttamente all’interno di un contesto aziendale.

    La fase di Experience

    La giornata assume un senso ancora più concreto dopo le lezioni in aula (anzi, in sala riunioni) della mattina a della prima parte del pomeriggio, grazie all’esperienza diretta di soluzioni di mobilità e di tecnologie di trazione e di accesso alla multimodalità di spostamento permessa dalla Kinto Experience, offerta con il coinvolgimento di numerose figure professionali interne della Kinto ai partecipanti del Master.

    Auto Kinto Share sede Toyota

    Proprio sotto la sede Toyota son posizionate della tuo del servizio di car sharing Kinto Share e ai partecipanti viene messo a disposizione un voucher utilizzabile fin da subito sulla App che è stato chiesto loro di scaricare nei giorni precedenti.

    Tutti possono così provare direttamente alcuni dei meccanismi chiave della nuova mobilità ed entrare in contatto con persone de gruppo Toyota che già lavorano in questo settore. La formazione immersiva si completa così di ulteriori elementi, che vanno dall’esperienza diretta, alla conoscenza delle nuove tecnologie, al contatto con gli operatori già sul campo.

    Auto Kinto Share sede Toyota

    Formare al futuro

    L’idea portante del progetto di formazione immersiva che abbiamo realizzato insieme al Prof. Caroli per gli studenti del Master in Innovazione e Sostenibilità della Luiss Business School guarda inequivocabilmente al futuro.

    Non diamo attenzione soltanto a temi, contenuti, professionalità che riusciamo a individuare e coinvolgere per trasmettere il massimo della conoscenza, delle competenze e dell’esperienza sul campo ai partecipanti, ma arriviamo a costruire anche occasioni uniche che permettano di unire sensazioni ed esperienze proprie al sapere teorico.

    Riprese Luiss Maste rsede Toyota

    La formazione immersiva, che ha debuttato con l’esperienza in Toyota Italia sarà certamente replicata con altre aziende partner e ripresa anche da altri corsi universitari e di alta formazione.

    Le buone idee e le buone pratiche sono tali soltanto se si diffondono.

  • Volvo Recharge a Milano, l’auto al centro dell’ecosistema del futuro

    L’esposizione della Volvo Recharge al Volvo Studio di Milano è l’occasione per toccare con mano molte innovazioni in arrivo sulle auto in un futuro ormai imminente.

    Ho partecipato a una delle tre giornate (dedicate a sicurezza, elettrificazione e sosteniblità, design) organizzate per evidenziare le principali caratteristiche del prototipo, in gran parte previste anche per la Volvo EX90, nuovo Suv ammiraglio elettrico a sette posti del marchio che sarà disponibile sul nostro mercato all’inizio del prossimo anno.

    Volvo Studio Molano Fabio Orecchini

    Cicca qui e leggi Volvo EX90, l’ammiraglia elettrica è un computer su quattro ruote.

    La Volvo mi ha chiesto di esporre a un gruppo di giornalisti ed esperti le caratteristiche dell’ecosistema energetico nel quale si va a inserire il prototipo, quindi anche i prossimi modelli a listino, a partire proprio dalla Volvo EX90.

    Volvo Recharge interni

    Una tecnologia chiave per la realizzazione completa del futuro scenario è il sistema di ricarica bidirezionale. L’auto prende energia dalla rete elettrica in fase di ricarica ma può anche restituirne per avere un ruolo attivo nei confronti del sistema di distribuzione dell’elettricità, per alimentare
    carichi esterni, ricaricare altre auto oppure un’intera abitazione.

    Volvo Studio Ricarica bidirezionale Orecchini Lonardi

    Clicca qui e leggi Volvo, grazie alla ricarica bidirezionale la EX90 elettrica scambierà energia con la casa e la rete.

    La concept car Volvo Recharge, presentata nel corso dell’emergenza pandemica mondiale in un evento virtuale nel 2021 e bloccata a lungo in Cina a causa di limitazioni legate alla pandemia, fa bella mostra di sé accanto alla vetrina del Volvo Studio Milano in zona Porta Nuova, con uno sfondo estremamente fotogenico rappresentato dal bosco verticale, dai grattacieli di piazza Gae Aulenti e dal parco BAM – Biblioteca degli Alberi di Milano.

    Volvo Recharge Volvo Studio Milano

    La tecnologia viene chiamata dagli esperti vehiche-to-everything e identificata con la sigla V2X, l’auto connessa con qualsiasi cosa, quindi. Il sistema dell’energia, quello della mobilità e le innumerevoli funzioni di trasmissione delle informazioni, mettono l’auto al centro di uno scenario reso possibile dalle tecnologie digitali, completamente nuovo e affascinante orientato alla sostenibilità.

    Clicca qui e leggi la mia spiegazione con VIDEO del sistema Vehicle-to-grid e V2X.

    Il futuro sostenibile è il tema portante della Volvo Recharge, riconoscibile anche nei materiali di origine biologica o da riciclo, nell’aerodinamiche orientata alla massima efficienza e nella costruzione di una vita a bordo a
    misura di famiglia.

    Molto interessante, in proposito, è lo spazio appositamente progettato e realizzato nel bagagliaio per l’animale domestico, dotato anche di palline per il gioco e ciotola dedicata.

    Volvo Recharge animale domestico

    Analizzando la concept Volvo Recharge si arriva direttamente alla Volvo EX90 di serie. Le soluzioni di sicurezza delle nuove Volvo comprenderanno sistemi sempre più vicini alla guida autonoma, perchè si possa arrivare velocemente a un futuro senza incidenti, al monitoraggio delle condizioni di salute e di veglia di chi è alla guida, finchè a condurre l’auto sarà ancora un essere umano.

  • E-Ink, come funziona la tecnologia che cambia colore all’auto in un attimo

    E-ink, la tecnologia per cambiare il colore della carrozzeria in modo dinamico e istantaneo è contenuta nello spessore di una pellicola.

    Già nell’edizione 2022 del Consumer Electronic Show di Las Vegas, con il suo concept iX Flow, Bmw aveva dimostrato come utilizzare la carta elettronica alle superfici di una vettura.

    Nel 2023 il prototipo Bmw iVision Dee fornisce un quadro ben più chiaro degli scenari possibili che apre questa soluzione, con la colorazione che passa dalla sola trasformazione del bianco in nero a ben 32 tonalità.  Si spiega così che non c’è solo l’opportunità di personalizzazione costante della vettura a guidarne lo sviluppo verso una applicazione in serie.

    Bmw iVision Dee e-ink

    Clicca qui per leggere l’articolo Bmw iVision Dee, la Bmw del futuro al Ces di Las Vegas.

    Tutto nasce al Massachussets Institute of Technology

    Bmw ha scelto come partner la E Ink Corporation con sede a Cambridge, in Massachusetts, ovvero l’azienda fondata nel 1996 dal fisico Joseph Jacobson del MIT, inventore di quella che comunemente viene chiamata carta elettronica, ovvero display basati sulla tecnica di colorazione elettroforetica, già utilizzata diffusamente a livello mondiale negli eReader

    La tecnica è quella di utilizzare una pellicola che contiene capsule di dimensioni paragonabili alla punta di un capello, ciascuna riempita di pigmenti colorati sospesi in un liquido chiaro.

    e-ink colori

    Ai lati opposti di ogni capsula, un elettrodo positivo e uno negativo che, se attivati, spostano pigmenti colorati o il fondo chiaro a seconda della carica impostata, su richiesta del software di gestione, fino a comporre la forma desiderata accendendo o spegnendo una serie di capsule.

    Capsule colorate

    Più complesso realizzare pellicole che restituiscano più colori, corrispondenti in questo caso a differenti stati di carica per le diverse tonalità di particelle. Il vantaggio di questi schermi è ovviamente quello di non richiedere una retroilluminazione, e neppure apporto di energia per mantenere lo status del colore, che viene successivamente modificato applicando un solo impulso a differente carica. 

    La concept i Vision Dee segna un passaggio netto in questo senso, grazie all’utilizzo di Prism 3, la più recente generazione di display E Ink Corporation, con capacità di cambiamento colore molto dinamiche e soprattutto una duttilità della pellicola che la rende lavorabile, con un taglio laser in singole sezioni che possono essere poi incollate alla carrozzeria in metallo sottostante, con definizione e precisione.

    32 colori diversi

    Prism 3 utilizza impulsi a 30 V di picco. Visualizzare 32 colori differenti sui 240 segmenti di E Ink in cui è stata divisa la carrozzeria della i Vision Dee, ciascuno dei quali programmabile via software.

    e-ink collegamenti elettrici

    L’aspetto ambientale è protagonista anche nella scelta della E Ink Corporation di utilizzare per la produzione il 20% di energia proveniente da fonti rinnovabili. Le potenzialità di questa tecnologia in campo automobilistico attualmente prese come riferimento sono orientate in particolare al mondo dell’auto elettrica e alla prospettiva di veicoli a guida autonoma.

    Chiara d’estate e scura d’inverno

    E’ evidente come l’utilizzo di una colorazione chiara permetta in estate un utilizzo meno massiccio del sistema di climatizzazione, come del resto la stessa logica porta a sfruttare il calore solare in inverno nel caso di colorazione scura, con una richiesta inferiore di riscaldamento per l’abitacolo. Nella ricerca della migliore autonomia possibile ricavata dalle batterie, il guadagno andrà misurato in maggiore percorrenza chilometrica, quindi non di design. 

    Bmw iVision Dee e-ink rossa

    Colorazione come codice di sicurezza

    C’è poi un secondo filone promettente nella diffusione delle pellicole E Ink, legato ad un utilizzo attivo della superficie della carrozzeria, in direzione della sicurezza e della diffusione della guida autonoma. Andando oltre la possibilità di accendere determinate colorazioni ad alto contrasto per segnalare la sosta in emergenza o la condizione di rischio della vettura, ciò che è molto promettente è anche l’opportunità di sfruttare la colorazione dinamica anche per dare risalto a determinate aree della vettura.

    Quindi non solo restano a disposizione i colori chiari per evidenziare la sagoma nella guida notturna, o quella forte contrasto da utilizzare nella porzione di coda della carrozzeria in caso di frenate di emergenza, ma soprattutto si può costruire un profilo cromatico di marcia frontale e posteriore compatibile con la migliore leggibilità di sistemi di guida autonoma basati su videocamere e sensori.

  • Ces 2023, così nasce l’auto con l’anima digitale

    Il Consumer Electronics Show di Las Vegas anche quest’anno non delude le aspettative e mette in luce un aspetto cruciale per l’auto del futuro, caratterizzata da un’integrazione totale tra hardware e software.

    Un domani tutt’altro che remoto, anzi per molti versi già iniziato, nel quale l’automobile conferma la sua centralità e diventa protagonista assoluta anche del mondo digitale.

    Nasce l’automobile con l’anima digitale, come l’ha definita esplicitamente Oliver Zipse, numero uno mondiale della Bmw, nel suo discorso di apertura al CES 2023.

    Oliver Zipse Bmw iVision Dee

    Bmw iVision Dee

    Quando pronuncia quella frase, Zipse ha vicino a sé il prototipo Bmw i Vision Dee (Digital emotional experience) che interagisce con lui, gli parla e sembra fargli l’occhiolino, grazie alla tecnologia e-ink che muta la colorazione del doppio rene frontale.

    Bmw iVision Dee

    La Bmw iVision Dee anticipa i contenuti della futura piattaforma Neue Klasse (Nuova classe) su cui a Monaco stanno nascendo le auto elettriche in arrivo sul mercato a partire dal 2025. Non si tratta di una piattaforma nel senso tradizionale del termine, ma di un’architettura integrata fatta di hardware e software.

    Software protagonista

    Proprio il software, con le sue applicazioni in tutti gli ambiti dell’auto e della mobilità, è il principale filo conduttore delle numerose presenze di aziende del settore auto.

    Volkswagen ID.7

    La Volkswagen presenta la berlina elettrica ID.7, destinata principalmente al mercato americano con il compito di rinnovare i successi della Passat in versione zero emissioni. Anche la Volkswagen ID.7 fa dell’interazione digitale con l’esterno, comunicata attraverso l’inedita verniciatura luminescente scelta per camuffarne l’aspetto, uno dei suoi punti di forza.

    Volkswagen ID.7

    Audi Holoride

    L’Audi punta sulla realtà aumentata con il nuovo visore Holoride, progettato per essere indossato in auto. Il visore fonde l’esperienza digitale con quella reale in base alle situazioni in cui ci si trova su strada.

    Stellantis, grandi novità software

    Il gruppo Stellantis presenta grandi novità e il Ceo Carlos Tavares annuncia un’accelerazione ulteriore proprio nel campo dello sviluppo software, in collaborazione con partner di primo piano come Amazon e Qualcomm.

    Peugeot Inception con Hypersquare

    Il prototipo Peugeot Inception mostra contenuti che vanno ben oltre l’atteso debutto della futura generazione dell’i-cockpit, successo tecnologico attuale dei modelli del leone.

    Peugeot Inception

    La tecnologia Hypersquare, presentata dalla numero uno della Peugeot Linda Jackson, arriva a sostituire addirittura il volante con un nuovo interfaccia digitale dalle enormi potenzialità.

    Peugeot Hypersquare

    Dodge e Ram, rivoluzione elettrica

    Novità anche per i marchi americani del gruppo Stellantis, Dodge e Ram, per i quali vengono svelati due prototipi che porteranno nei prossimi anni all’arrivo di modelli elettrici inediti. Il Ram 1500 Revolution, in particolare, anticipa un grande pick-up elettrico dalle caratteristiche estetiche e di utilizzo da primo della classe.

    Fiat 500e in vendita nel Metaverso

    La Fiat 500e preparare il debutto sul mercato americano, previsto per il 2024, scegliendo il Ces per inaugurare la sua prima concessionaria digitale nel Metaverso, realizzata in collaborazione con Microsoft.

    Hyundai, Kia e il nuovo marchio Mobis

    Hyundai e Kia danno evidenza al progetto Zero1ne, con progetti a elevato contenuto tecnologico e digitale opera di altrettante start-up. Hyundai Mobis, marchio del gruppo dedicato alla nuova mobilità, presenta la navetta a guida autonoma M.Vision To, destinata all’utilizzo urbano e capace di interagire con gli occupanti anche per la pianificazione degli spostamenti.

    Ioniq 5 guida autonoma

    In giro per Las Vegas, inoltre, si incontrano le Ioniq 5 a guida autonoma in fase di acquisizione dati, per passare al test vero e proprio senza conducente nei prossimi mesi.

    Infrastruttura di ricarica ultraveloce a marchio Mercedes

    La Mercedes annuncia la costruzione di un’infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici realizzata direttamente dal gruppo con l’obiettivo di rendere disponibili ben diecimila punti di ricarica ultraveloce ad elevata potenza nel mondo.

    ZF, guida autonoma e cinture di sicurezza riscaldate

    La tedesca Zf, oltre a tecnologie di integrazione di componenti e piattaforme digitali per l’elettrificazione e la guida autonoma, presenta le prime cinture di sicurezza riscaldate.

    Navetta autonoma ZF

    La riduzione dei consumi energetici per la climatizzazione, ottenibile grazie al tepore trasmesso direttamente al corpo degli occupanti, secondo i progettisti permette di aumentare anche del 15% l’autonomia di marcia di un’auto elettrica a parità di confort nell’abitacolo. 

    Holon Mover disegnato da Pininfarina

    Tra le molte navette a guida autonoma presenti al Ces, svettano due soluzioni a firma italiana. Il Mover della Holon, disegnato da Pininfarina, oltre al design particolarmente originale promette grande qualità costruttiva.

    Holon Mover Pininfarina

    Italdesign e Politecnico di Torino, la navetta è anche spazio da aggiungere a casa e ufficio

    L’Italdesign presenta a Las Vegas un concetto completamente inedito di navetta, messo a punto insieme al Politecnico di Torino. La Climb-e, oltre a guida autonoma e trazione elettrica, propone infatti un’integrazione concettualmente rivoluzionaria del mezzo di trasporto con l’ambiente costruito.

    Italdesign Climb-e

    La Climb-e è costituita da due parti, una piattaforma di trazione e un abitacolo. L’abitacolo può staccarsi dalla piattaforma per “collegarsi” ad edifici dotati di appositi sistemi di attacco e sollevamento verticale, andando così ad aggiungere uno spazio supplementare a un ufficio, oppure a un appartamento privato.

    Climb-e dettaglio nome

    Made in Italy, sempre idee che vanno “oltre”

    Al Ces di Las Vegas la navetta Made in Italy non si limita quindi alla rivoluzione della mobilità, ma la utilizza per reinventare anche l’architettura. 

  • Ces 2023 a Las Vegas, la tecnologia sceglie il pragmatismo

    Ces 2023, al via giovedì 5 gennaio a Las Vegas la più importante rassegna dedicata alla tecnologia a livello mondiale.

    Obiettivo Zero Emissioni sarà presente all’evento e ne analizzerà da vicino le novità più interessanti.

    Guardando le anticipazioni, il pragmatismo sembra la scelta più comune. L’auto è presente con modelli elettrici destinata ai segmenti più tradizionali del mercato, ma anche con interfacce d’uso digitali per semplificare l’intrattenimento di bordo e i servizi in connessione.

    Concetti non vaghi, nel momento in cui le borse stanno premiando sempre meno l’entusiasmo fine a se stesso per la tecnologia. Finalmente si nota una grande attenzione per le nuove piattaforme software, alla loro integrazione rapida ed efficace sulle vetture di serie.

    Presenti 275 aziende legate alla mobilità

    Al Ces – Consumer Electronics Show che racconta da decenni il futuro prossimo hi-tech dai padiglioni del Las Vegas Convention Center – saranno presenti 275 aziende legate alla mobilità, immerse come sempre in un orizzonte ben più ampio, che mette assieme tutti i settori trainanti del mondo digitale.

    Lo scenario è quello delle promesse ormai archiviate sull’arrivo della guida autonoma di livello 4 su larga scala, almeno nell’arco di pochi anni. Il riacutizzarsi della pandemia in Cina rischia poi di amplificare la carenza di microchip a livello mondiale.

    Ces 2023 Audi

    Il futuro possibile dell’auto

    L’auto si presenta dunque a Las Vegas con una grande dose di realismo, di futuro possibile.

    Bmw esporrà un concept car destinato ad introdurre la piattaforma modulare Neue Klasse, destinata a fare da base ad una nuova generazione di vetture elettriche dai costi di produzione ridotti ed una maggiore autonomia di percorrenza, a partire dal 2025

    La risposta Volkswagen sarà nel debutto della versione ormai definitiva della berlina che segna l’ingresso della piattaforma modulare Meb nel mercato delle vetture di più grandi dimensioni, con ambizioni anche sul mercato statunitense e asiatico.

    Ces 2023 Volkswagen

    Anticipata finora dal concept ID.Aero, rappresenta un modello cruciale per allargare la formula ID a nuovi clienti, in attesa della piccola ID.Life attesa nel 2025.

    Vero pragmatismo anche da parte di Stellantis, che al Consumer Electronic Show esporrà la variante elettrica del Ram 1500 basato sulla piattaforma STLA Frame, ovvero il pick-up destinato ad innovare l’offerta della fascia di veicoli più diffusa e tradizionale negli Usa, pronto a competere con il Ford F150 Lighting a zero emissioni o Chevrolet Silverado Bev, ormai prossimo al debutto sul mercato

    Altra partita invece per Peugeot, ad uno storico ritorno negli Stati Uniti con il concept Inception. Non un’auto, ma la rappresentazione fisica delle possibilità offerte dalla prossima frontiera nella digitalizzazione del cockpit di guida, dell’accesso ai servizi in connessione e soprattutto di intrattenimento.

    Ricerca di alternative

    La sfida è tutta lanciata al duopolio Apple CarPlay e Android Auto, finora capace di calamitare l’attenzione dei consumatori su interfacce e business ai quali i costruttori automobilistici tradizionali vogliono tornare a proporre una invitante alternativa.

    Non a caso, Audi e Mercedes guardano ad arricchire l’esperienza d’uso, con la Casa dei quattro anelli impegnata a mostrare le potenzialità sulle sue vetture della tecnologia di visori a realtà aumentata sviluppata dalla startup Holoride. Da Stoccarda arriva  una interfaccia d’uso denominata “Tech to Desire”, che punta sulla semplificazione estrema dei comandi.

    Ces auto volante

    Auto volante

    Il Consumer Electronic Show 2023 riserverà comunque spazio per le suggestioni, come il l’auto volante a decollo verticale firmata dalla startup Aska, ma l’attenzione è nello sviluppo di componentistica per accelerare in modo concreto la fattibilità della guida autonoma e il collegamento con le infrastrutture stradali.

    Automi e intelligenza artificiale

    E’ il caso del colosso tedesco ZF o lo stesso Gruppo Hyundai, proprietario dal 2020 della Boston Dynamics, specializzata nella realizzazione di automi e mobilità ad intelligenza artificiale.

    Al Las Vegas Convention Center presenterà i frutti del lavoro del programma Zer01NE, un aggregatore che dal 2018 ha coordinato e ospitato in totale 10 programmi, con la partecipazione di oltre 140 startup.

    Una piattaforma aperta di innovazione, che nasce per fare sintesi tra ricerca e industria. Immagine quest’ultima che spiega perfettamente il pragmatismo del momento e dunque il Consumer Electronics Show 2023.

  • Osservatorio Auto e Mobilità Luiss Business School, ecco le parole dell’innovazione

    A soli tre mesi dall’insediamento del Comitato Scientifico, l’Osservatorio Auto e Mobilità di Luiss Business School, diretto dal prof. Fabio Orecchini dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi e dal prof. Luca Pirolo della Luiss Guido Carli, ha presentato le sue attività, le linee di ricerca e la Roadmap 2023 alla stampa e agli esperti nella sede di Villa Blanc a Roma.

    Roadmap 2023

    Il prof. Fabio Orecchini ha presentato le attività, l’organizzazione, i primi partner dell’Osservatorio (UNRAE, Toyota, Honda) e svelato la Roadmap 2023. Sono due i filoni di ricerca comunicati, entrambi centrali per l’evoluzione dell’auto e della mobilità nel prossimo decennio.

    Fabio Orecchini Osservatorio Luiss

    Il primo è cruciale per il mercato e i modelli di business, riguarda la mappatura e l’analisi delle dinamiche di comunicazione, delle politiche commerciali e della risposta del mercato alle innovazioni di prodotto, di sistema e di servizio introdotte nella Macro-area.

    Il secondo entra direttamente nel cuore del grande tema del momento, l’energia. L’attività di ricerca riguarda l’individuazione di adeguate strategie energetiche per l’auto e la mobilità in Italia e in Europa.

    Prima ricerca

    Presentati dal prof. Luca Pirolo e dal prof. Luigi Nasta i risultati della prima ricerca dell’Osservatorio, che ha svelato quali siano le parole dell’Innovazione nel settore auto e mobilità.

    Osservatorio Pirolo

    Mappatura su Twitter

    La ricerca ha indicato i termini più utilizzati dalle case auto e dagli utenti (oltre 60.000 contributi provenienti da più di 29.000 account ufficiali italiani ed internazionali monitorati su Twitter con analisi di tutti i post di un anno da ottobre 2021 a ottobre 2022) tra quelli individuati dagli esperti dell’Osservatorio come rappresentativi nelle aree chiave Sostenibilità, Mobilità, Sicurezza, Elettrificazione.

    Le parole dell’innovazione

    Le parole dell’innovazione più utilizzate sono CO2BatterySafetyHybridEVMobility Sustainability. CO2 è risultato essere il termine di gran lunga più utilizzato (41% dei contributi).

    Osservatorio Nasta

    Sostenibilità, mobilità, elettrificazione e sicurezza

    Le tecnologie di maggiore interesse sono 􏰄relative all’elettrificazione (Battery 13%, Hybrid 10% ed EV 10%), grande interesse anche per la sicurezza 􏰉Safety 􏰊􏰋􏰌􏰂 e l’􏰁evoluzione del concetto di mobilità (Mobility 7%).La sostenibilità, aggregando i dati relativi a CO2 (41%) e Sustainability (3%), risulta l􏰁’argomento di maggior interesse con oltre 27.000 contributi (pari al 44% del totale).

    Osservatorio presentazione

    Primi partner sostenitori sono Unrae, Toyota e Honda ma l􏰁Osservatorio è aperto a nuove partnership con aziende, associazioni e istituzioni appartenenti a tutti i settori che concorrono all􏰁ecosistema della mobilità e dell’auto, con tre possibili livelli di adesione: PartnerMain Sponsor Sponsor.

    Caroli Pirolo Osservatorio

    Clicca qui per il sito dell’Osservatorio Auto e Mobilità di Luiss Business School.

  • Osservatorio Auto e Mobilità Luiss Business School, il 13 dicembre primo rapporto annuale e conferenza stampa UNRAE

    Primo appuntamento pubblico il 13 dicembre nella sede di Villa Blanc a Roma per l’Osservatorio Auto e Mobilità di Luiss Business School, costituito in collaborazione con il CARe – Center for Automotive Research and Evolution dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi.

    Nella stessa occasione l’Unrae, partner e promotore dell’Osservatorio, riprenderà la consuetudine di organizzare la sua tradizionale conferenza stampa di fine anno.

    Partner Osservatorio Luiss

    I direttori scientifici dell’Osservatorio prof. Fabio Orecchini, ordinario di sistemi per l’energia e l’ambiente dell’Università Guglielmo Marconi e fondatore di Obiettivo Zero Emissioni, e prof. Luca Pirolo, Associato di Management dell’Università Luiss Guido Carli, presenteranno l’Osservatorio alla stampa e divulgheranno i risultati della prima ricerca portata a termina dal centro studi universitario.

    L’attività dell’Osservatorio Auto e Mobilità prevede un intenso programma di studi e ricerche, pubblicazioni tematiche, organizzazione di seminari, convegni ed eventi relativi all’evoluzione dell’industria dell’auto e alla mobilità sostenibile.

  • MG4, la Cina è più che vicina ed è pronta ad accelerare forte

    Da 0 a 20mila unità in 3 anni. E raddoppiare l’anno successivo. La Cina dell’automobile non solo è vicina, ma è arrivata e lo dimostra la MG, marchio del gruppo SAIC arrivato in Italia nel 2021 totalizzando poco meno di mille vendite nel 2021, passerà a 7mila nel 2022 e punta all’1,5% del mercato nel 2023, anno del suo centenario. E per il 2024 si raddoppia. Una progressione quasi balistica visto che parliamo di moltiplicazione dei volumi per 7 nel primo anno, per 3 nel secondo e per 2 nel terzo.

    MG
    Elettrificazione a passo di flotta

    Numeri incredibili che hanno anche qualità. Sulle 4.300 unità già circolanti, il 30% è elettrificato e il 25% è andato alle flotte dove la quota dell’elettrificazione è del 42,2%. E si parla principalmente di auto dimostrative e noleggio a breve termine. Dal prossimo anno ci si concentrerà sul noleggio a lungo termine, soprattutto nella fascia dei clienti privati attraverso la rete dei concessionari e MG Rent. L’obiettivo è una quota dell’1%.

    MG
    Esserci quando gli altri non possono

    Da dove vengono questi numeri e queste previsioni? Da due elementi fondamentali. Il primo è la mancanza di prodotto da parte dei concorrenti, su tutti i canali di vendita: dal privato che deve cambiare vettura fino alla società di noleggio che, dopo aver deflottato disperatamente per togliersi di mezzo i costi operativi durante la pandemia, deve fronteggiare la ripresa impetuosa dei flussi turistici.

    MG4
    Il fattore prezzo

    Il secondo è il prezzo. Le auto costano di più per varie ragioni: tasso di elettrificazione, incremento dotazioni di sicurezza obbligatorie, aumento materie prime e componenti legato a carenze e a dinamiche inflattive per finire alla stessa carenza di vetture sul mercato. Nuove o usate che siano. Il risultato è che il cliente è alla ricerca di auto che ci siano, siano consegnate presto e abbiano un prezzo che sia ragionevole.

    MG4
    Farsi trovare pronti

    I costruttori cinesi lo hanno capito e stanno affondando il colpo, ma si sono fatti trovare pronti al momento giusto. Accanto infatti alle motivazioni negative, ve ne sono altre positive. La prima è la maturità tecnologica e industriale, ancora maggiore per l’elettrico. La seconda è uno stile piacevole e infine una gamma di prodotti sempre più ampia che va incontro alle esigenze e ai gusti del cliente europeo.

    MG4
    Alle voci “accessibilità” e “futuro”

    Queste sono le caratteristiche di MG che ha iniziato con due modelli e ora ne ha cinque. Tra questi la nuova MG4, auto elettrica a 5 porte lunga 4,29 metri dallo stile aggressivo, tecnicamente evoluta e infine dotata di un prezzo ragionevole. Il listino parla infatti di 29.900 euro che, tra sconti ed incentivi, può arrivare a 22.900 euro. Insomma, il prezzo che il cliente poteva aspettarsi di spendere per un’auto di pari livello e dimensioni come Volkswagen Golf, Ford Focus o Peugeot 308.

    MG4
    Il messaggio al cliente

    Nel momento in cui anche le auto dotate di motore a combustione interna hanno aumentato il loro prezzo effettivo in modo quasi insopportabile, ne arriva una che ti fa entrare nel mondo dell’elettrico senza obbligarti ad un mutuo. Il messaggio è dunque allettante e positivo. Molti costruttori infatti parlano di elettrico, perché vi hanno investito tanto, vogliono – e debbono venderlo – ma spesso sanno che non si può comprare.

    MG4
    Nata elettrica e con famiglia

    Tecnicamente la MG4 non ha nulla di invidiare alle vetture concorrenti, anzi. È basata infatti su una nuova piattaforma denominata MSP (Modular Scalable Platform) nativa per auto elettriche. La sua flessibilità è dimostrata dal fatto che può ospitare auto con passi da 2.650 a 3.100 mm, diverse tipologie di veicolo, architettura elettrica a 400 e 800 volt, e batterie da 40 a 150 kWh. Quella della MG4 è del tipo “cell-to-pack”, ovvero senza moduli, con celle disposte orizzontalmente e alta solo 110 mm.

    MG4
    Batteria LFP e NMC con V2L

    Due le capacità cui corrispondono chimiche diverse. Quella da 51 kWh è al litio-ferro fosfato (LFP), una composizione che si sta affermando poiché, anche se ha prestazioni inferiori, è più stabile, affidabile e anche meno costosa. La seconda da 64 kWh è invece Nickel Cobalto Manganese (NMC). Entrambe sono composte da 104 celle. La prima si ricarica a 6,6 kW in corrente alternata e 117 kW in continua, la seconda rispettivamente a 11 kW e 135 kW. Il caricatore ha anche la funzione V2L, per alimentare dispositivi esterni o anche caricare un’altra vettura fino a 2,2 kW di potenza.

    MG4
    Due potenze e due batterie

    Alle rispettive batterie si associano due potenze per il motore posteriore: 125 kW per la prima e 150 kW per la seconda. Quattro curiosità. La prima è che è segnalato il regime di massima erogazione dei valori, 6.500 e 7.000 giri/min. La seconda riguarda la coppia massima che è di 250 Nm in entrambi i casi e non è erogata allo spunto, ma da 1.000 a 3.500 giri/min. Le ultime due sono che la versione più potente è però quella che ha tempi di accelerazione superiori e consumi inferiori. La differenza di peso è minima (1.685 kg contro 1.655 kg). Dunque si tratta di tarature dell’elettronica di controllo.

    MG4
    Nulla di meno

    Altri preziosismi tecnici della MG4 sono lo sterzo a doppio pignone e le sospensioni posteriori multi-link. A questo, si aggiunge una lunga lista di dispositivi di assistenza alla guida. Ulteriore prova di una progettazione attenta è l’aerodinamica. Il cx varia da 0,27 a 0,287, in più ci sono prese d’aria che si aprono solo quando servono. La casa afferma che l’efficienza migliora del 30% e influisce sull’autonomia per il 10%.

    MG4
    Da 350 a 450 km di autonomia

    A questo proposito: la versione da 51 kWh dichiara 350 km, quella da 64 kWh arriva a 450 km che diventano 435 km per l’allestimento Luxury che ha anche la pompa di calore. Corrispondono rispettivamente a 17 kWh/100 km, 16 kWh/100 km e 16,6 kWh/100 km. La velocità massima è limitata a 160 km/h. Ultima caratteristica interessante per l’utente riguarda il bagagliaio: si va da 360-363 a 1.165-1.177 litri. Ora non rimane che vedere come va.

    MG4
    Avviamento a freno

    Il nostro contatto con la MG4 è stato fugace, ma significativo. Si apre la portiera e la vettura si avvia automaticamente quando si mette il piede sul pedale del freno, senza dover premere o girare altro. Bisogna solo azionare il selettore rotante sulla plancia su D e partire. La risposta all’acceleratore è estremamente dolce, progressiva e anche l’isolamento acustico dal fondo è molto efficace. Come su altre MG, l’assetto è morbido e questo agevola l’assorbimento delle asperità, inoltre lo sterzo leggero e il diametro di svolta ridotto (10,6 metri) agevolano le manovre.

    MG4
    Assetto per guida agile e facile

    Questo non vuol dire che la MG4 tradisca il suo aspetto affilato con un comportamento mollaccioso. La cinese è anzi molto gradevole da guidare per il suo sterzo preciso che permette di dialogare liberamente con le ruote anteriori senza le interferenze del motore. L’assetto poi è sempre prevedibile rendendo l’auto piacevolmente agile e, se poi si esagera con l’acceleratore, il controllo di trazione interviene con tempismo e misura. Baricentro basso e perfetto bilanciamento delle masse fanno il resto.

    MG4
    Volante a forma di marchio

    Bello il volante la cui corona quasi pantografa l’ottagono del marchio MG e anche apprezzabili lo spazio e la sensazione di qualità. I sedili, hanno una morbidezza superiore a quella delle vetture europee. Gli schermi della strumentazione danno molte informazioni, ma troppo piccole. Sul display centrale si possono selezionare anche 5 modalità di guida (Neve, Eco, Normal, Sport e Personalizzata), e 4 livelli di rigenerazione (bassa, media, forte e adattiva). Sarebbero preferibili due pulsanti.

    MG4
    La guida “software based”

    Sulla MG4 si possono regolare anche il carico dello sterzo (Light, Standard, Sport) e persino la risposta del pedale del freno (Comfort, Normal e Sport). È il bello delle automobile “software based” che trova due scuole di pensiero. La prima accoglie con favore tutte le possibilità offerte dall’elettrificazione della catena cinematica e della parte telaistica. La seconda invece sostiene che la vettura non dovrebbe offrire tutte queste scelte e che la sublimazione di questa nuova idea è fare in modo che faccia tutto da sé comprendendo per il guidatore ciò che è giusto in quel momento.

    MG4
    Suscita naturale curiosità

    Abbiamo guidato l’allestimento Luxury e, alla fine della nostra breve guidata, il display indica che la batteria è ancora al 68% e l’autonomia residua è di 261 km, dunque meno di quanto dichiarato. Il computer di bordo indica invece 15,5 kWh/100 km, meglio dei dati ufficiali. Si spiega con il fatto che il nostro giro è stato uno dei tanti. E non è stato compiuto al risparmio. Questo è un’ulteriore elemento che aumenta la curiosità su quella che la MG4 saprebbe dimostrare in una prova più lunga ed approfondita, magari anche sulle strade di Roma che ha percorso camuffata durante la messa a punto .  

    MG4
    Una rata invitante

    Un’ultima considerazione sul prezzo. L’allestimento Luxury costerebbe 35.990 euro, ma può arrivare a 28.990 euro. La Standard con il finanziamento costa 119 euro per 36 mesi o fino a 30.000 km con un anticipo di 6.280 euro e una rata finale di 15.895 euro. A conti fatti, vuol dire un TAN del 5,97% e un TAEG del 7,55% e che, se si immagina di guidare l’auto per 3 anni e poi restituirla, si spendono 10.564 euro, ovvero 293 euro al mese.

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    Ricarica domestica fai da te

    Se, la si vuole tenere, alla fine si pagheranno in tutto 26.459 euro. È lecito aspettarsi vantaggi ancora maggiori con gli allestimenti superiori. Per la ricarica pubblica, MG Italia ha un accordo con Enel X e sta lavorando con altri partner, ma per quella a casa ritiene che il cliente voglia fare da sé e non essere invece guidato.

    Il centenario con la Cyberster

    Il futuro? Per MG ci sono due passaggi fondamentali. Il primo nel 2023, con un modello capace di celebrarne il centenario e la sua prima vita da cittadina britannica che sarà una roadster derivata dal concept Cyberster. Il secondo è nel 2024 dove per fare il 3% del mercato ci vorranno nuovi modelli. Saranno fondamentalmente ibridi plug-in ed elettrici.

    Leggi l’articolo su Cyberster il ritorno di MG nel segno dell’elettrico

    Accelerazioni varie

    Ma il più importante sarà quello derivato dal concept Maze. Dalle prime immagini, le dimensioni sono da cittadina e lo stile ricalca quello della MG4 che ha tuttavia ancora altro da dire: avrà infatti versioni con batteria da 77 kWh, a trazione integrale con doppio motore e sportive, in grado di bruciare lo 0-100 km/h in meno di 4 secondi. Sarà davvero questa l’accelerazione della MG nelle vendite? Intano la MG4 ha raccolto consensi anche dalla critica ed è stata compresa nella rosa delle 45 vetture da considerare per il premio “Auto dell’Anno 2023”. Da segnalare che c’è anche la MG5, le auto cinesi in lista sono ben 13 e la MG4 è stata messa sull’immagine di copertina del comunicato ufficiale.

  • Toyota, tavola rotonda con Valore D per celebrare diversità e inclusione

    Tavola rotonda di grande interesse e spessore organizzata Toyota in collaborazione con Valore D, associazione che dal 2009 si impegna per l’equilibrio di genere e per una cultura inclusiva nelle organizzazioni e nel Paese.

    La giornata Toyota Diversity Talks si è svolta nell’auditorium della sede di Toyota Italia ed ha sottolineato in modo efficace l’importanza di promuovere la diversità come sinonimo di unicità.

    Toyota Tavola rotonda Dibìversity

    Valore D, Procter&Gamble, Ministra Bonetti

    Tra gli ospiti della tavola rotonda, Cristiana Scelza, Presidente di Valore D e Paolo Grue, Presidente e Amministratore Delegato di Procter&Gamble Italia, che hanno portato la loro visione di Diversity & Inclusion e di come questa si concretizzi quotidianamente all’interno delle loro aziende.

    Durante la mattinata è inoltre intervenuta la Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, che ha trattato tematiche quali le linee guida per la parità di genere per la Pubblica Amministrazione, la Certificazione per la parità di genere e il Family Act.

    Elena Bonetti Toyota Tavola rotonda

    Beyond zero, la visione Toyota

    Il motivo dell’incontro e la sua importanza nella strategia della Toyota si ritrova nella visione Beyond Zero.

    Toyota Beyond Zero non riguarda, infatti, soltanto le auto da rendere sempre più compatibili con l’ambiente e la vita umana, ma l’obiettivo di una società inclusiva, nella quale ognuno possa esprimere appieno le proprie potenzialità, al di là di possibili pregiudizi, stereotipi, limitazioni o barriere, fisiche e culturali.

    Toyota Diversity Talks

    Beyond Zero mira ad un vero e proprio modello sociale, che anche nel modello di mobilità ponga l’uomo al centro, con le zero emissioni viste come una tappa necessaria del percorso verso una società migliore, in cui nessuno venga lasciato indietro e ognuno sia libero di muoversi.

    Dichiarazioni dei protagonisti

    Sono davvero grata a Toyota per questa importante occasione di confronto – ha spiegato la ministra Elena Bonetti – oggi è il tempo di una nuova alleanza tra istituzioni e mondo dell’impresa per promuovere le diversità e valorizzare pienamente i talenti femminili.

    Parlare ed affrontare nel concreto i temi di D&I non è solo una questione di giustizia sociale, ma di business. –  ha affermato Cristiana Scelza, Presidente di Valore D – Le aziende che “utilizzano” al meglio le diversità in azienda hanno performance migliori: lo dimostrano anni di studi e ricerche che evidenziano una correlazione stretta tra punteggi alti sul tema dell’inclusione e della diversità e i risultati finanziari dell’azienda.

    Luigi Luca Toyota

    In Toyota da sempre crediamo nell’importanza delle persone, convinti che sia i nostri clienti che i nostri dipendenti rappresentino il capitale più rilevante da tutelare, ha commentato Luigi Luca’, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia – rispettare le diversità, così come garantire pari opportunità e inclusione per tutti, sono valori fondamentali che fanno parte del DNA di Toyota.