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  • Auto elettrica, le emissioni di CO2 sono più alte di diesel e benzina – Balla Spaziale #4

    Le Emissioni di CO2 dell’auto elettrica sono più alte?

    Si sa, le bugie più sono grosse e più possono risultare credibili. Lo stesso vale per le bufale, dette anche bidoni e ormai battezzate sul Web e identificate da tutti come fake news.

    Quando si parla di auto elettrica a batterie, sempre più spesso si sente dire che è vero che è a emissioni zero di CO2 allo scarico (che nemmeno esiste…) durante l’utilizzo. E questo non si può negare. Ma se si va ad analizzare la produzione delle batterie, dei motori, dell’elettricità che serve ad alimentarla e la dismissione dell’intera auto a fine vita, invece…

    l’auto elettrica emette più CO2 ed inquina anche di più rispetto a un’auto diesel o a benzina.

    Balla spaziale delle Dolomiti

    Balla spaziale

    Beh, niente di più falso. E lo sanno anche coloro che coniano la fake news di turno, ne sono sicuro.

    Questa è una Balla Spaziale, che dimostra la sua natura di bufala fabbricata a tavolino per una semplice considerazione.

    Si tratta di un’affermazione che in specifiche condizioni, che non sono però quelle che si fanno intendere a chi legge, può essere vera.

    Non esistono studi scientifici che dimostrino che l’auto elettrica – se ricaricata dalla rete nazionale in Italia o mediamente in Europa – emetta più CO2 di diesel e benzina considerando l’intero ciclo di vita, con l’attuale sistema di produzione dell’elettricità.

    Non possono esistere, perchè non è vero.

    Lo studio europeo

    La Balla si è però talmente diffusa che anche l’Agenzia Europea dell’ambiente (EEA – European Environment Agency) ha dovuto effettuare un’analisi specifica e molto approfondita di LCA – Life Cycle Assessment (analisi del ciclo di vita). Analisi già ampiamente sviluppata in precedenza e pubblicata da numerosi gruppi scientifici in tutto il mondo.

    Logo agenzia europea dell'ambiente EEA

    Risultati dell’analisi della EEA – Agenzia Europea dell’Ambiente

    L’analisi è molto chiara nelle sue conclusioni, riportate nel grafico che segue.

    L’auto elettrica, anche se ricaricata con elettricità proveniente dalla rete di distribuzione, ha già oggi in Europa emissioni di CO2 su tutto il ciclo di vita (dall’approvvigionamento di materie prima, alla produzione di batteria e veicolo, all’utilizzo e fino alla dismissione finale) significativamente più basse rispetto ad auto diesel e benzina.

    Grafico comparazione emissioni gas serra auto elettrica diesel e benzina

    Qui di seguito le specifiche delle macro aree oggetto dell’analisi, molto dettagliata. Veicolo, motore, altre parti del sistema di trazione, batteria. Oltre ovviamente a fase di utilizzo relativamente ai fattori non legati al combustibile, fase di utilizzo relativamente al combustibile, fine vita.

    Fasi considerate in analisi ciclo di vita EEA

    L’appiglio di tutte le fake news

    Nella seconda colonna, relativa all’improbabile utilizzo dell’auto elettrica ricaricando con elettricità prodotta esclusivamente da carbone, si trova la singolarità scientifica alla quale fanno riferimento tutte le Balle Spaziali circolanti sulla presunta iper-emissione di CO2 dell’auto elettrica.

    Questo caso particolare, vero forse soltanto in poche regioni del mondo dove ancora si produce elettricità soltanto da carbone a causa di specifiche condizioni locali e storiche, è quello che a ben vedere si trova alla base di ogni affermazione che indica le emissioni di CO2 dell’auto elettrica sul ciclo di vita superiori rispetto a quelle di diesel e benzina.

    Il trucco è non spiegare l’estrema specificità delle condizioni, che prevedono che l’elettricità di ricarica sia prodotta addirittura in via esclusiva dalla fonte che emette più CO2 in assoluto, cioè il carbone, accecando invece chi legge, vede o ascolta la notizia con un titolo tanto ad effetto, quanto sballato.

    Per approfondire, clicca qui e LEGGI l’articolo con VIDEO su Emissioni delle auto e ciclo di vita. 

    Emissioni delle auto e Ciclo di vita

  • #3 BALLA SPAZIALE – LA RETE ELETTRICA PUO’ ASSORBIRE SOLTANTO UNA LIMITATA QUANTITA’ DI RINNOVABILI

    IL PENSIERO DIFFUSO E’ CHE SISTEMA ELETTRICO NON POSSA ESSERE ALIMENTATO ESCLUSIVAMENTE CON ELETTRICITA’ PRODOTTA DA FONTE RINNOVABILE.
    Questo perché la disponibilità delle fonti non è prevedibile e perchè la produzione in molti punti diversi della rete non sarebbe gestibile dal sistema.

    Non è vero. Non ci sono limiti prefissati alla frazione di rinnovabili sul totale. E non ci sono limiti tecnici insormontabili alla gestione di fonti e punti di immissione diversi e numerosi.

    Le reti elettriche possono essere progettate e realizzate per funzionare completamente con elettricità prodotta da fonti rinnovabili. E per gestire energia fornita in modo intermittente, poco prevedibile e diffuso.

    L’Obiettivo Zero Emissioni e 100% rinnovabili richiede uno sviluppo mirato e moderno, una presenza crescente di sistemi di gestione intelligenti. Non si tratta però di un problema ma di una grande possibilità di miglioramento della rete, che si sta già evolvendo in smart grid ed è destinata ad essere sempre più integrata con le altre reti di distribuzione energetica.

  • #2 BALLA SPAZIALE – NON C’E’ ABBASTANZA ENERGIA PER UN SISTEMA 100% RINNOVABILI

    IL MITO PIU’ DIFFUSO E’ ADDIRITTURA DEFINITIVO. “NON E’ POSSIBILE” UN MONDO CHE FUNZIONI SOLTANTO CON ENERGIE RINNOVABILI.

    Niente di più falso. C’è abbastanza energia donata ogni giorno al nostro pianeta dal Sole (irraggiamento, venti, ciclo dell’acqua e delle biomasse), da caratteristiche terrestri (geotermia), resa disponibile da fenomeni attrattivi Terra-Luna-Sole (maree) per coprire consumi decine di volte superiori a quelli attuali.

    Ma non basta. L’energia da fonti rinnovabili sarebbe largamente sufficiente utilizzando tecnologie già commercialmente disponibili.

    Ovviamente, con lo sviluppo di nuove tecnologie oggi allo stato sperimentale, oppure non ancora ideate, la situazione è destinata a migliorare ulteriormente. Se spostano la loro attenzione sulle energie rinnovabili, il mondo moderno e quello futuro non corrono nessun rischio di black-out. Almeno finché brillerà il Sole in cielo.

    Il rischio black-out esiste invece con le fonti fossili, che devono essere importate da aree del mondo diverse rispetto a quelle di utilizzo finale e sono perciò soggette a possibili cambi di scenario.

  • #1 BALLA SPAZIALE – BASTA CON I FALSI MITI NELL’ENERGIA, NELL’AMBIENTE E NELLA MOBILITA’

    Nasce oggi una nuova categoria di contenuti, dedicata esplicitamente a mettere in chiaro le cose su argomenti oggetto di mistificazione nei settori dell’energia, dell’ambiente, della mobilità.

    Sono troppe le affermazioni false che offuscano lo scenario di un futuro fatto di energia indipendente da fonti esauribili, amica dell’ambiente e capace di garantire sviluppo a Zero Emissioni.

    Lo stesso vale per la mobilità, dove soluzioni sicuramente percorribili e scientificamente corrette sono oggetto di uno scetticismo indotto da banali falsità.

    Sono molti gli argomenti già pronti ad essere ridotti in poltiglia dal tritatutto della Balla Spaziale. Chi ne avesse di particolarmente indigesti è comunque inviato a proporli.