• ELECTRIFY AMERICA ANCHE BATTERIE AD ALTA CAPACITA’ PER LA RETE DI RICARICA ULTRAVELOCE NEGLI USA

    Electrify America è la principale iniziativa d’Oltreoceano e – molto probabilmente – del mondo per la creazione di una rete di ricarica ultraveloce ha un piano di investimenti da ben 2 miliardi di dollari entro il 2027 e, di questi, 800 milioni soltanto in California.

    Electrify America ha base a Reston, nello stato della Virginia e nasce nel 2016.Dall’aprile del 2018 è capitanata dall’italiano Giovanni Palazzo, una delle figure aziendali con maggiori competenze in tema di auto elettriche a livello internazionale.

    Il piano di Electrify America è suddiviso in 4 cicli di investimento, ciascuno da 30 mesi e 300 milioni per l’intero paese e 200 milioni per la California.

    Per la prima fase, si prevedono circa 550 stazioni di ricarica ultraveloce, ciascuna con un numero di punti di ricarica variabile da 4 a 10, delle quali 240 da 150 kW e 320 kW dislocate su 35 grandi direttrici che uniscono 39 stati. Le stazioni sono progettate per essere distanziate mediamente a 66 miglia e a non più di 120 miglia l’una dall’altra e permetteranno di rifornirsi ad una velocità di ricarica di 9-19 miglia al minuto.

    Le altre saranno dislocate in 11 grandi aree metropolitane (New York, Washington, Chicago, Portland, Boston, Seattle, Philadelphia, Denver, Huston, Miami e Raleigh) e saranno da 150 kW, 50 kW ed L2 (7,2 kW e oltre).

    In California sono previste oltre 400 stazioni delle quali più di 50 stazioni dislocate lungo le grandi vie di comunicazione. Le altre 350 e più saranno dislocate nelle aree di Los Angeles, San Francisco, San Jose, San Diego e Sacramento.

    Il secondo ciclo prevede circa 215 stazioni, tutte da 150 kW e 350 kW e, alcune di queste, saranno anche completamente automatiche mentre sarà allargato a 18 il numero delle grandi aree urbane oggetto del piano. Per la California la seconda fase prevede altre 85 stazioni.

    È così che una soluzione intelligente, trovata con l’EPA – Environmental Protection Agency americana e con la californiana CARB – California air resources board dopo i problemi avuti con i test di omologazione delle auto diesel, sta per diventare per la Volkswagen, che ha creato e controlla Electrify America, un fondamentale punto di forza per preparare l’ondata di lanci di auto a batteria che tutti i suoi marchi stanno per intensificare.

    La novità del momento è rappresentata dalle batterie che arriveranno per “rinforzare” la rete di ricarica.

    Electrify America acquisterà dalla Tesla accumulatori da 350 kWh di capacità e 210 kW di potenza che saranno installati entro il 2019 in 100 stazioni di ricarica per “spalleggiare” un network che a metà dell’anno dovrebbe contare 900 stazioni e 5mila punti di ricarica.

    Per la collettività c’è così una visione dell’elettrificazione che parte dalle grandi direttrici, ovvero dal sistema Interstate Highways creato dal presidente Dwight Eisenhower e che è ancora il principale sistema circolatorio degli USA.

    Dunque elettrificare quest’ultimo vuol dire elettrificare la mobilità e renderla praticabile in un paese dove le grandi distanze percorse in automobile sono un’abitudine consolidata: le ultime statistiche della Federal Highway Admnistration parlano di 13.476 miglia all’anno (21.688 km) con punte di 18.858 miglia (30.349 km) per gli uomini tra i 35 e 54 anni, ben più elevate degli 11mila km percorsi in media da un’automobilista italiano.

  • NISSAN LEAF ELETTRICA CON LA SUPERBATTERIA

    La Nissan Leaf raddoppia e fa debuttare la versione 3.Zero e+ con motore da 160 kW e batteria da 62 kWh che porta l’autonomia del modello con una ricarica completa a 385 km (secondo il ciclo di omologazione WLTP).
    Una bella iniezione di potenza e di energia per l’auto elettrica più venduta della storia (oltre 380mila unità) che dunque sarà offerta in due versioni e con una nuova denominazione.

    La Leaf 3.Zero e+ ha il 42% in più di autonomia e il 45% in più di potenza rispetto alla 3-Zero da 40 kWh che dichiara invece, rispettivamente, 270 km e 110 kW.

    La Nissan tuttavia non ha annunciato le prestazioni che saranno sicuramente migliori, grazie anche alla coppia superiore (da 320 a 340 Nm).

    L’unico indizio viene dai siti americani che parlano di un progresso del 10% nella velocità massima – che è di 144 km/h sulla versione da 40 kWh – e del 13% nel passaggio tra 50 a 80 miglia orarie, ovvero da 80 a 120 km/h. Quello che si sa invece è che la nuova batteria è composta da 288 celle e ha una capacità superiore del 55%, ma una densità di energia migliorata del 25% e questo le consente di avere dimensioni solo di poco superiori alla batteria da 40 kWh formata da 192 celle suddivise in 24 moduli.

    Novità anche per la velocità di ricarica con una potenza massima raddoppiata da 50 a 100 kW.

    Tutta la gamma Leaf beneficia di un nuovo sistema infotelematico con schermo da 8 pollici arricchito dalla navigazione “door to door” e dell’aggiornamento online dei punti di interesse, delle mappe “over the air” e delle notizie sul traffico. Nuova anche l’app che permette di interagire con il veicolo a distanza. L’ingresso della nuova versione e l’arrivo dei vari aggiornamenti porta un aumento di 1.000 euro tondi.

    Nissan afferma che la versione 3.Zero top di gamma (ovvero l’allestimento Tekna) costa 42.080 euro con vernice metallizzata inclusa (750 euro a listino) mentre la 3-Zero e+ Limited Edition (ordinabile da maggio 2019) promette la stessa dotazione a 49.150 euro, compreso il Park Pilot Pro che a listino costa 1.000 euro.

    Questo vuol dire che, al netto degli optional, la differenza tra le due versioni è di 6.820 euro.

    Una bella differenza nella quale è compresa anche il notevole aumento di potenza e che testimonia, ancora una volta, quale impatto abbia la batteria sul costo dell’intera vettura elettrica nonostante i progressi scientifici, industriali e nelle economie di scala che un’auto come la Leaf è riuscita comunque a raggiungere.

    Con questo prezzo la Leaf si posiziona nei pressi dei 48.000 euro della Hyundai Kona Electric Excellence da 64 kWh con motore da 150 kW. Negli Usa, dove la giapponese parte da 29.990 dollari, potrà essere concorrenziale anche con la Chevrolet Bolt (36.620 dollari) da 60 kWh.

    L’arrivo di una versione da 62 kWh era largamente atteso: il concept IDS, presentato al Salone di Tokyo nel 2015 e dal quale la Leaf deriva, era infatti dotato di una batteria di 60 kWh.