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  • Toyota pronta a condividere 24mila brevetti sull’elettrificazione dell’auto

    Quando si dice “24mila” viene subito in mente Adriano Celentano e la sua celebre canzone, ma in realtà non si parla di baci bensì dei brevetti relativi all’elettrificazione delle automobili che Toyota è pronta condividere a titolo gratuito per promuovere la mobilità sostenibile.

    Sono 23.740 per l’esattezza, e non sono certo fondi di magazzino visto che alcuni di essi sono ancora in attesa di registrazione e sono il frutto di quasi 30 anni di ricerca: il più grande bagaglio di conoscenza riguardo l’elettrificazione dei veicoli, da parte di un costruttore che ha messo su strada 13 milioni di auto ibride. Toyota è pronta a condividerlo gratuitamente da qui al 2030 offrendo a pagamento invece il supporto tecnico e di consulenza che riguarda l’applicazione di queste tecnologie.

    Toyota non è nuova a queste operazioni. Già nel 2015 si era detta pronta a condividere 5.680 brevetti riguardanti la trazione a idrogeno, sia per le celle a combustibile sia per i sistemi di rifornimento. Nel frattempo la casa di Nagoya ne ha depositati su questo stesso argomento altri 2.380 che saranno evidentemente impiegati sulle auto ad idrogeno di prossima generazione, prima fra tutte l’erede della Toyota Mirai che sarà presentata in occasione del prossimo Salone di Tokyo alla vigilia delle XXIV Olimpiadi che si terranno nel 2020 presso la capitale giapponese.

    Una logica open source che nel campo dell’automotive è stata portata da Tesla. Fu infatti Elon Musk nel giugno del 2014 il primo a dire Tutti i nostri brevetti appartengono a voi.

    E Toyota che, più volte si era già beccata con il tycoon di Palo Alto, rispose il gennaio successivo con una mossa analoga annunciando al Salone di Detroit del 2015 di voler condividere tutte le proprie tecnologie registrate sull’idrogeno nell’interesse della mobilità del futuro e della conservazione dell’ambiente.

    La controrisposta di Musk fu definire bullshit l’idrogeno. In inglese, il significato lato di questa parola, edulcorandolo, è “fesserie”, mentre quello letterale è “cacca di toro”.

    Toyota prese alla lettera la provocazione dimostrando che dagli escrementi dei bovini si poteva ricavare proprio idrogeno per le proprie Mirai. Anche stavolta la mossa di Toyota arriva dopo che, all’inizio dello scorso febbraio, Elon Musk ha riaffermato la disponibilità dei brevetti di Tesla, anzi ha esortato chiunque a copiare Tesla per promuovere la diffusione dell’auto elettrica. Volendo immaginare una sorta di partita a tennis industriale sull’auto del futuro, si può pensare che la casa giapponese abbia voluto mandare un’altra cartolina al suo ex amico – Toyota è stata azionista di Tesla dal 2010 al 2016 vedendo moltiplicare per 6 i propri investimenti – stavolta rincarando la dose e avvicinando il tiro, come per dire: attento Elon, che qualcosa sull’auto elettrica sappiamo anche noi… (24mila) baci da Nagoya!

  • Nissan e-NV200 progetto e-Van sharing per tutti a Roma e Firenze

    Attivo a Roma e Firenze il progetto di e-Van Sharing elettrico di Nissan Italia che mira a rivoluzionare il sistema di trasporto e di consegna merci nel centro storico della città (disponibile 24 ore al giorno per 7 giorni la settimana).

    Il servizio, realizzato in collaborazione con le concessionarie, è rivolto a piccoli imprenditori, liberi professionisti e cittadini, e consente di affittare il veicolo commerciale 100% elettrico Nissan e-NV200 per il periodo necessario al trasporto e alla consegna delle merci nella Zona a Traffico Limitato.

    Il progetto Nissan e-Van Sharing si inserisce in un’autentica concezione sostenibile del lavoro e della vita quotidiana,attivando importanti sinergie con le politiche comunali volte a facilitare il ricorso al trasporto pubblico locale: l’assenza totale di emissioni, la silenziosità e la tecnologia innovativa sono solo alcuni degli elementi che rendono la diffusione della mobilità elettrica un elemento fondamentale per il contrasto all’inquinamento e il miglioramento della qualità della vita nelle città.

    Il veicolo commerciale 100% elettrico in condivisione è prenotabile tutti i giorni, senza limitazione di orario, effettuando la registrazione su un apposito sito* e utilizzando poi l’app dedicata Glideche permette di utilizzare il veicolo e pagare al termine del noleggio.

    Nissan e-NV200 nasce dalla combinazione tra il pluripremiato Nissan NV200 e la tecnologia 100% elettrica del modello Nissan LEAF, l’auto elettrica più venduta a livello globale dal lancio nel 2010, anche in Europa e in Italia nel 2018. Il van dispone di un’eccellente capacità di carico utile, pari a 4,2 m³, consentendo ai clienti di trasportare 2 europallet o un carico di un peso fino a 742 kg.

    L’iniziativa rientra nella roadmap strategica a livello globale Nissan Intelligent Mobility che si propone di ridefinire il modo in cui i veicoli sono guidati, alimentati e integrati nelle città.

    Un impegno che Nissan porta avanti anche a livello italiano promuovendo l’adozione di misure a favore della mobilità intelligente, sicura, sostenibile e connessa, facendo sistema con partner nazionali e internazionali, utilities e amministrazioni locali.

    A Firenze in particolare, nell’ambito della mobilità pubblica a zero emissioni, Nissan LEAF è l’auto elettrica più scelta dai tassisti fiorentini con 68 unità circolanti nel capoluogo, ovvero il 97% delle nuove licenze di vetture elettriche rilasciate a seguito del bando pubblicato dal Comune di Firenze.

  • E-TECH IL NUOVO FULL HYBRID MADE IN EUROPE DELLA RENAULT

    Una delle novità tecnologiche più interessanti del Salone di Ginevra 2019 è certamente l’inedito sistema ibrido full-hybrid E-Tech presentato dalla Renault.

    Scopri nel video come funziona e iscriviti al mio canale YouTube Fabio Orecchini Obiettivo Zero Emissioni.

    La nuova tecnologia Renault per auto ibride full-hybrid e plug-in hybrid sarà sul mercato dal 2020 sulla nuova Renault Clio e poi sulla Renault Megane e sulla Renault Captur, in questi ultimi due casi anche in versione plug-in con batterie ricaricabili dall’esterno.

    Le caratteristiche tecniche principali della nuova proposta tecnologica sono nell’assenza completa di frizioni, sostituite da una soluzione con motore elettrico che mette in sincronia le rotazioni per permettere un semplice accoppiamento meccanico con innesto dock clutch.

    Il motore elettrico di trazione di origine Nissan è annunciato con una potenza tra i 40 kW e i 50 kW, mentre il motore a benzina, anch’esso di origine Nissan, è a 4 marce con cambio automatico.

    La Renault Clio ibrida equipaggiata con questa tecnologia sarà in grado di garantire l’80% di funzionamento in modalità Emissioni Zero con motore a combustione interna spento nella guida urbana.

  • NISSAN LEAF 3.ZERO NUOVA GENERAZIONE 100% ELETTRICA – DOSSIER

    Dopo un 2018 di grandi successi, con Nissan LEAF auto più venduta in Norvegia, veicolo elettrico più venduto in Europa e in Italia e a livello globale da sempre con oltre 380.000 unità vendute dal lancio nel 2010, Nissan prosegue il suo impegno nella mobilità sostenibile con l’ampliamento della gamma a zero emissioni.

    Al Consumer Electronic Show 2019 di Las Vegas, Nissan ha presentato la nuova generazione 100% elettrica con due nuove versioni LEAF 3.ZERO.

    Nissan LEAF 3.ZERO, con batteria da 40 kWh, si è rinnovata con un sistema di infotainment con schermo da 8” dotato di ulteriori servizi di connettività, come la navigazione “door to door” e l’aggiornamento online di punti di interesse, traffico e mappe (OTA/USB), nuovi colori della carrozzeria con combinazioni bicolore e una versione migliorata dell’app NissanConnect EV.

    Nissan LEAF e+ 3.ZERO Limited Edition, con batteria da 62 kWh, presenta rispetto alla versione precedente più potenza con 160 kW (217 CV), una maggiore percorrenza (+40%) con un’autonomia nel ciclo combinato WLTP che passa da 270 km a 385 km con una singola ricarica.

    Attraverso un design e una progettazione rinnovati, la nuova batteria contiene 288 celle rispetto alle 192 della versione da 40 kWh per una capacità di stoccaggio superiore.

    Ad un mese dalla presentazione, l’edizione limitata prodotta in 5.000 esemplari per l’Europa ha raggiunto i 3.000 pre-ordini, un risultato senza precedenti che la proietta in una posizione ideale per segnare un altro record di vendite nel 2019, dopo i successi del 2018.

    A guidare la classifica a zero emissioni di Nissan LEAF, la Norvegia con circa la metà dei 3.000 pre-ordini. In Italia Nissan LEAF e+ 3.ZERO Limited Edition ha raggiunto oltre 150 pre-ordini triplicando il risultato registrato ad un mese dal lancio dalla precedente generazione LEAF 2.ZERO.

    Insieme a una ricca dotazione di serie e al nuovo sistema di infotainment NissanConnect, i nuovi modelli LEAF 3.ZERO includono le tecnologie Nissan Intelligent Driving, come l’e-Pedal e il ProPILOT.

    L’e-Pedal, che permette di partire, accelerare, rallentare e fermarsi usando solo il pedale dell’acceleratore, offre una sensazione di guida nuova, con una marcia fluida e massimo controllo.

    Il ProPILOT è una tecnologia avanzata di assistenza alla guida che entra in funzione in autostrada all’interno della singola corsia. Il sistema “hands-on, eyes-on” (mani sul volante, occhi sulla strada) consente all’auto di fermarsi, ripartire e rimanere al centro della carreggiata in caso di marcia a velocità sostenuta o congestione del traffico. La tecnologia riduce lo stress di guida, garantendo una maggiore sicurezza al volante.

    La nuova LEAF è l’icona della Nissan Intelligent Mobility e apre la strada a un futuro che combina maggiore potenza e autonomia, guida più sicura e una più elevata connessione con il mondo circostante.

  • E GLI SCOOTER ELETTRICI DOVE SONO? – IL RUGGITO –

    DI MARIO CIANFLONE – GIORNALISTA DEL SOLE 24 ORE

    Se esiste davvero un mezzo che può davvero essere facilmente elettrico è proprio lo scooter. Un veicolo che per sua natura, e salvo rari casi, non è un oggetto della passione bensì uno strumento utilitario di mobilità urbana.

    Gli scooter non danno adito a range anxiety perché l’uso è mediamente urbano con spostamenti circoscritti a qualche decina di chilometri e si ricaricano facilmente anche perché quasi sempre non stanno in strada ma in un box a portata di presa.

    Eppure l’offerta è limitata. Il mercato italiano è diviso in due: pochissimi veicoli di pregio realizzati da marche note e veicoli di provenienza cinese dallo stile spaventoso e dalla qualità dubbia. Cosi da una parte troviamo Bmw C Evolution long range (che costa la bellezza di 16.500 euro) e la Vespa Elettrica che con i suoi 6.500 non è proprio per tutti, e dall’altra parte abbiamo oggetti quasi economici come Emco Nova che per di più copia in modo spudorato la Vespa.

    Per non parlare di cloni a pile del Suzuki Burgman che vanno sotto il nome di Ecostrada Ghibli e Levante (chissà se Maserati lo sa). Insomma ci sono un sacco di veicoli sconosciuti di produzione cinese ma spacciati per italiani o tedeschi ai quali accordiamo il beneficio del dubbio ma aspettiamo roba seria.

    Honda dove sei? Dove è il Pcx elettrico presentato come concept definitivo al salone di Tokyo due anni fa? Ma fare un SH a ioni di litio pare brutto?

    E Suzuki? Non pervenuta. Yamaha sparita.
    I grandi marchi sono assenti e intanto ci godiamo, tra i modelli abbordabili gli onesti e italiani Askoll e anche i cinesi Niu che sembrano innovativi e ben progettati.