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  • Osservatorio Arval, la mobilità nell’anno che ha dentro un secolo

    Per il terzo anno l’Arval Mobility Observatory pubblica il libro Osservatorio Mobilità.

    Io ho detto subito di sì quando mi è stato proposto da Massimiliano Abriola – dal 1° gennaio a capo dell’Arval Mobility Observatory – di scrivere la prefazione all’edizione 2021, resa disponibile oggi in sola modalità digitale e scaricabile gratuitamente al link in fondo a questo articolo.

    Non ho avuto dubbi e consiglio a tutti di scaricare e leggere il libro perchè l’anno al quale si riferisce la fotografia precisa, argomentata e ragionata che contiene è il 2020.

    Osservatorio Mobilità 2021

    L’anno irripetibile

    Già, proprio l’anno 2020 appena trascorso e che nella sua irripetibilità – dovuta all’esplosione della pandemia – è preziosissimo da un punto di vista dell’analisi delle tendenze e secondo me anticipa in modo molto significativo quello che vedremo nei prossimi anni, se non decenni, dal punto di vista dell’evoluzione del parco auto e delle modalità di spostamento (bici, micro-mobilità, sharing e pooling messe praticamente KO ma forse proprio per questo pronte a rinascere meglio di prima).

    Arval Mobility Observatory

    Arval Mobility Observatory è il centro studi che monitora e spesso con le sue analisi anticipa le tendenze del mondo della mobilità in Italia e in Europa. L’osservatorio raccoglie e condivide dati e informazioni destinati a tutti i tipi di pubblico per aiutare a comprendere la mobilità. Com’è e -soprattutto – com’è destinata a diventare.

    L’Osservatorio Mobilità 2021, nelle parole di Massimiliano Abriola, che dal 1° gennaio è il nuovo responsabile di Arval Mobility Observatory, è riferito a un anno che non dimenticheremo e rappresenterà un elemento significativo per la comprensione dei prossimi fenomeni di mercato.

    Uno spartiacque temporale che si userà in futuro per identificare ciò che c’era prima, da quel che è divenuto poi

    L’anno appena chiuso” continua Abriola “ha infatti ridefinito abitudini, socialità, didattica e organizzazione del lavoro, dando nuovo impulso alla produttività con un più consapevole utilizzo degli strumenti digitali. Ha stabilito maggiore chiarezza sulle priorità, mettendo al centro di tutto la sostenibilità ambientale, economica, sociale ed individuale. Questo ha disintegrato bias culturali, comprimendo in breve tempo l’evoluzione che sarebbe certamente avvenuta ma in un periodo molto più lungo. Ha forzato il coraggio di sperimentare”.

    Autore

    L’autore del libro è Basilio Velleca, responsabile della divisione Automotive Consulting della CWS Digital Solution ed esperto conoscitore del mercato auto italiano in tutte le sue caratteristiche. Compresa una rara conoscenza del mercato dell’usato, motore della rotazione di proprietà dei veicoli in Italia spesso poco considerato nelle analisi di alto livello.

    Il titolo completo del libro è Osservatorio Mobilità 2021: Crisi e rilancio del settore automobilistico Italiano. Il volume propone una raccolta dei principali indicatori che fotografano l’anno appena trascorso per l’intero settore automotive.

    Copertina Osservatorio Mobilità 2021 Arval

    Tendenze

    Uno dei dati più evidentemente significativi contenuti nel libro riguarda la mobilità a basse emissioni e le tecnologie di trazione elettrificate.

    Il complesso delle vetture elettriche più ibride è passato da una quota del 6,6% (127.000 vetture circa) sul totale immatricolato del 2019 al 20,3% (281.000 auto) del 2020, più che triplicando quindi il suo peso sul mercato

    Guardando alle elettriche pure, queste rappresentano una quota ancora marginale, sono infatti solo il 2,3% del totale immatricolato, percentuale che invece sale al 5,2% se si considera solo il noleggio a lungo termine, che registra un tasso di penetrazione più che doppio rispetto al mercato nel suo complesso.

    Il noleggio a lungo termine è anche il segmento che ha mostrato una maggiore resilienza: seppure contabilizzando una perdita di oltre 70.000 vetture immatricolate, ha performato meglio del mercato, contenendo le perdite. Questo vale per il noleggio aziendale, ma anche per i consumatori privati tanto che, si stima, il parco circolante totale noleggiato ai privati sia arrivato a toccare le 65.000 unità, con una crescita di 13.000 veicoli in un solo anno. 

    La mia idea

    Nella prefazione del libro indico tre elementi che si ritrovano nel suo contenuto e ne fanno certamente un prodotto editoriale da non perdere.

    • L’esperienza digitale, destinata a cambiare profondamente i in modo irreversibile ogni altra esperienza relativa alla mobilità,
    • la ricomposizione in forma nuova ed inedita del puzzle della mobilità personale e aziendale ,
    • l’attenzione nei confronti della sostenibilità, percepita finalmente in modo globale e non frammentata nei singoli comparti dell’ambiente, dell’impatto sulla società e delle questioni economiche.

    Questi tre elementi sono estremamente rappresentativi della nuova era indubbiamente aperta dalla pandemia.

    Un secolo in un solo anno

    Questo Duemilaventi così particolare, secondo me, merita di essere studiato a fondo.

    Perché in un solo anno c’è probabilmente un intero secolo. Secondo me il prossimo.

    Come scaricare il libro

    È possibile scaricare la versione digitale di “Osservatorio Mobilità 2021: Crisi e rilancio del settore automobilistico Italiano” a questo link: https://www.mobility-observatory.arval.it/osservatorio-mobilita-2021

  • Electrify America prepara il rifornimento robotizzato per le auto elettriche

    La stazione di rifornimento interamente automatizzata è in arrivo nel 2020. Ci sta lavorando Electrify America (https://www.fabioorecchini.it/electrify-america-anche-batterie-ad-alta-capacita-per-la-rete-di-ricarica-ultraveloce-negli-usa/) a San Francisco, in collaborazione con Stable e Black&Veatch. La prima è la ex Diatom Robostics, azienda che ha come missione il reinventare la stazione di rifornimento, la seconda è una società di consulenza e progettazione attiva sin dal 2015 e con un fatturato da 2,5 miliardi di dollari.

    Leggi l’articolo che spiega che cosa è Electrify America

    Il robot ci farà il pieno

    L’obiettivo primario è costruire una stazione di rifornimento completamente robotizzata per le flotte di auto elettriche a guida autonoma, campi nei quali la vicina Silicon Valley è all’avanguardia.  La stazione fornirà ricarica a 150 kW in corrente continua. Electrify America si occuperà degli aspetti che riguardano il collegamento alla rete e i sistemi di pagamento, Stable sovrintenderà l’intero progetto grazie alla propria competenza nel campo della robotica. Black&Veatch si occuperà infine dell’ingegnerizzazione del progetto.

    Electrify America e Stable

    Electrify America and Juliet

    Electrify America è nata invece nel 2016 ed è, con ogni probabilità, la più grande iniziativa al mondo per la costruzione di una rete di ricarica ultraveloce (fino a 350 kW). Ha un budget di 2 miliardi di dollari fino al 2027 e nasce per iniziativa di Volkswagen nell’ambito del rimborso per il Dieselgate. In parallelo, la casa tedesca in Italia sta portando avanti denominato Electrify Verona (https://www.fabioorecchini.it/electrify-verona-meglio-di-electrify-america-pali-della-luce-per-ricarica-auto-elettriche-video-sorveglianza-e-wi-fi/ e https://www.fabioorecchini.it/video-opinione-massimo-nordio-electrify-verona/), progetto pilota per altre città italiane di media grandezza. Volkswagen è anche impegnata nella creazione di una rete quanto più differenziata (vedi il progetto delle power bank per auto elettriche https://www.fabioorecchini.it/volkswagen-power-bank-per-auto-elettriche/).

    Leggi l’articolo su Electrify Verona e la video opinione sull’argomento con l’intervista a Massimo Nordio

    Tanti tipi di ricarica

    Tali progetti assumono inoltre un valore più ampio alla luce dei nuovi accordi con Ford e che riguardano proprio l’auto elettrica e la guida autonoma. La rete di Electrify America potrebbe dunque essere funzionale anche per la nuova alleanza. I nuovi sistemi di rifornimenti robotizzati potrebbero essere utili per gli altri tipi di flotte (car sharing, veicoli commerciali, noleggio, ride sharing, etc) e le normali auto elettriche. La differenziazione dei sistemi di ricarica non soltanto per livello di potenza, ma anche per tipologia di servizio, contribuirà sicuramente alla creazione di una segmentazione all’interno di un mercato in piena evoluzione: da chi vuole risparmiare e vuole farsi tutto da solo fino al self service completamente automatizzato.

    Herbert Diess e Jim Hackett