COSA C’ENTRA MICHELANGEL0

Forma e sostanza. Utilità ed emozione.

Guai a dimenticare che non basta una soluzione razionale per conquistare il vero successo. Serve molto, ma molto di più. Per trovare la soluzione, nell’ingegneria come nell’arte, ci si deve ispirare a modelli alti, altissimi, apparentemente inarrivabili e proprio per questo immortali.

L’ispirazione della perfezione, la ricerca del miglioramento continuo sono dove soltanto in pochi hanno il coraggio e la coscienza di cercarli. Sono tra le pieghe del mantello del Mosè di Michelangelo, capolavoro di inarrivabile bellezza e indicibile potere ispiratore.

Chi cerca soluzioni a problemi apparentemente impossibili deve venire qui e sedersi davanti alla statua del Mosè. Scrutare la lunga barba, palpabile con il solo sguardo e capace di conquistare l’aria come se fosse di nuvola invece che di marmo.

La maestria, l’ispirazione, la ricerca talentuosa della perfezione si fondono in questa scultura e diventano un semplice insegnamento per chi vi si affacci davanti con lo spirito giusto.

C’entra molto Michelangelo con la soluzione energetica che cerchiamo da secoli e finalmente stiamo trovando.

C’entra con l’auto, le tecnologie avanzate per la mobilità e ovviamente con la sostenibilità. Che non ha bisogno di essere spiegata, come in molti erroneamente pensano. E’ semplicemente nella nostra natura.

Noi siamo nati per il bello, il giusto, l’ecologicamente compatibile. Questo in una sola occhiata dice a chiunque una visita al Mosè. Tutto quello che facciamo e che è contrario a questi banali ed elementari istinti naturali è la vera forzatura.

Grazie Michelangelo.

 

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