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  • Peugeot 208 Auto dell’anno 2020, il podio è tutto elettrico

    Assegnato alla Peugeot 208 il premio di Auto dell’anno 2020 in una cerimonia a porte chiuse al Palexpo di Ginevra.

    Il Salone è stato annullato, gli spazi espositivi tutto attorno sono in fase di smontaggio ma gli eventi programmati resistono e si manifestano attraverso la rete.

    Auto dell'anno 2020
    Jean-Philippe Imparato (numero uno della Peugeot) in collegamento riceve il premio

    Tre elettriche ai primi tre posti

    Per il secondo anno consecutivo, il premio va a un’auto elettrica. L’anno scorso ha vinto infatti la Jaguar I-Pace.

    Quest’anno a vincere è la Peugeot 208, quindi un modello che ha anche motorizzazioni Diesel e a benzina.

    Ma l’aspetto più innovativo della tecnologia della Peugeot 208 Auto dell’anno 2020 è certamente quello di offrire la motorizzazione elettrica a listino fin dal lancio e con caratteristiche di abitabilità e carico analoghe ai modelli con motore a combustione interna.

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    Al secondo posto un’elettrica pura. La Tesla Model 3 è tanto pura da appartenere al marchio che ha di fatto lanciato nel mondo la corsa alle emissioni zero per la diffusione di massa.

    Tesla model 3 Coty
    Tesla Model 3 al secondo posto del Car of the Year 2020

    Al terzo posto la Porsche Taycan, quindi un altro modello disponibile esclusivamente in versione elettrica.

    Porsche Taycan Coty 2020
    Porsche Taycan al terzo posto del Car of the Year 2020

    Classifica completa delle finaliste 2020

    La classifica completa mostra una vittoria netta della Peugeot 208.

    1. Peugeot 208 | 281 punti
    2. Tesla Model 3 | 242 punti
    3. Porsche Taycan | 222 punti
    4. Renault Clio | 211 punti
    5. Ford Puma | 209 punti
    6. Toyota Corolla | 152 punti
    7. BMW 1 Series | 133 punti

    I risultati delle elettriche Tesla Model 3 e della Porsche Taycan sono però sorprendenti.

    La Tesla conferma di aver raggiunto livelli di qualità e finitura – centrali nella valutazione dei giurati – di primo piano.

    La Porsche Taycan, nonostante il Dna votato decisamente all’esclusività, riesce a spiccare nel confronto con modelli destinati a una larga diffusione di mercato – altro elemento, questo, considerato di norma prioritario dai giurati.

  • Porsche Italia da record e adesso la Taycan elettrica

    Il 2019 si è chiuso con il record assoluto di vendite per la Porsche Italia. Grazie a 6.710 consegne, il marchio è cresciuto di ben il 28% rispetto al 2018.

    Pietro Innocenti risultati Porsche 2019
    Pietro Innocenti, Amministratore Delegato Porsche Italia, presenta i risultati 2019 a Milano

    Il 2020 è l’anno della Porsche Taycan elettrica

    La Porsche Taycan conferma quello che chi conosce l’auto elettrica ritiene scontato ma che non è affatto chiaro a chi non ha mai avuto modo di guidarne una, la trazione elettrica aggiunge contenuti importanti a qualsiasi automobile. Anche a una Porsche.

    Il 2019 è stato ricco di successi – dice Pietro Innocenti, Amministratore Delegato della Porsche Italia – ma il 2020 è forse l’anno più importante della nostra storia, segnato dall’inizio delle consegne della Porsche Taycan.

    Ricarica ultra rapida nelle concessionarie Porsche

    La Porsche Italia e la rete di vendita stanno lavorando all’istallazione di 28 stazioni di ricarica in corrente continua presso i Centri Porsche in Italia.

    La prima ricarica ultra rapida con potenza fino a 350 kW è in costruzione presso il Centro Porsche di Milano Nord.

    Porsche Taycan a Milano 2020

    Porsche Charging Solutions per la ricarica a casa

    La formula Porsche Charging Solutions permette inoltre ai clienti di Porsche Taycan in Italia di installare – a casa o presso il luogo di lavoro – un punto di ricarica con potenza di 11 kW.

    Porsche Charging Solutions 2020

    La formula prevede la ricarica illimitata per una tariffa fissa di 100 euro al mese.

    Porsche Destination Charging in Hotel, ristoranti, centri sportivi

    Per incrementare le possibilità di ricarica dei clienti di Porsche Taycan, la Porsche Italia sta allargando ulteriormente la rete dei Destination Charging, già arrivati a 130 punti di ricarica, nelle strutture per il tempo libero.

    L’obiettivo è di arrivare a quota 200 entro la fine dell’anno 2020.

  • Taycan, in viaggio con la Porsche a 911 Volt

    NEL nome dei padri

    Dire che tutti aspettavano un’auto da almeno 157mila euro non è esatto. Eppure sono oltre 20mila i clienti che hanno già versato un anticipo per acquistare la Porsche Taycan, la prima elettrica del marchio della Cavallina di Stoccarda. E’ costruita sulla piattaforma J1, che sarà utilizzata anche sull’Audi E-Tron GT. Un’auto tutta nuova, tranne che per le denominazioni: le due versioni disponibili si chiamano infatti Turbo e Turbo S. E’ lo stesso anche lo stabilimento: quello di Zuffenhausen, a 2 passi dal quartier generale, dove da sempre si fa la 911. E non è un caso: qui si è iniziato e da qui si reinizia.

    Porsche Taycan

    Fa battere il cuore a 911

    La trasposizione stilistica dal concept Mission E è stata praticamente totale, anzi la Taycan è più bella e ancora più Porsche di molte sue sorelle. Non esiste infatti altro modello in gamma che richiama in modo così immediato la 911, la matrice di tutte le Porsche. In coda soprattutto dove il gioco di volumi tra coda, lunotto, gomito della finestratura e parafango è praticamente perfetto. Il frontale è più nuovo ed esige un po’ di assuefazione. Sicuramente più bella dal vivo che in foto, è la vera 911 a 4 porte ed è come sarebbe dovuta essere la Panamera. La Taycan ha un cx di 0,22, record mondiale condiviso con la Mercedes Classe A berlina e la BMW EfficientDynamics.

    Porsche Taycan

    Batteria d’autore

    La batteria ha una capacità nominale di 93,4 kWh, effettiva di 84,7 (il 90% quindi) ed è formata da 396 celle LG Chem suddivise in 33 moduli. Il sistema di controllo della temperatura ha 3 circuiti. Ha un voltaggio effettivo di 610-835 Volt, a seconda dello stato di ricarica che, per la prima volta su un’elettrica, può sfruttare le colonnine ultrafast da 350 kW e 800 Volt. Grazie a questa soluzione, il peso dei cablaggi è diminuito di 25 kg. La potenza massima è di 270 kW e il tempo per passare dal 5% all’80% è di 22 minuti e mezzo. Le porte di ricarica sono due, posizionate tra le portiere anteriori e il parafango. Gli scenografici sportellini a scomparsa con apertura elettrica a sfioramento costano 640,50 euro. A destra c’è la presa per la ricarica a corrente continua , a sinistra quella alternata con caricatore a 11 kW.

    Porsche Taycan

    Due motori, due marce

    La Taycan ha due motori. L’anteriore sulla Turbo ha 175 kW, sulla Turbo S ha 190 kW. Il posteriore è identico, ha 335 kW ed ha un cambio a 2 rapporti. Sono entrambi sincroni a magneti permanenti, hanno un regime massimo di 16.000 giri/min e hanno una struttura innovativa, definita “hairpin”. Il filamento dello statore è infatti intrecciato come un bigodino ed è a sezione quadra, in questo modo la densità di rame passa dal 40% al 70%. La Turbo dichiara 500 kW e 850 Nm, la Turbo S ha 560 kW e 1050 Nm erogabili per 2,5 secondi. Tutte e due raggiungono i 260 km/h, la prima chiude lo 0-100 km/h in 3,2 s., la seconda in 2,8 s. e arriva a 200 in 9,8 s, sempre con il launch control. Oltre ai numeri, Porsche ha puntato alla ripetibilità delle prestazioni che è uno dei capisaldi dei suo capitolati tecnici. Ebbene la Turbo S è stata in grado di ripetere per 26 volte lo 0-200 al di sotto dei 10 s. e ha girato al Nurburgring in 7’42”.

    Porsche Taycan

    La Cavallina nella PIOGGIA

    Il nostro viaggio inizia nel cuore portuale di Amsterdam, nell’Olanda che nei primi 9 mesi dell’anno ha immatricolato il 10% di auto elettriche, con un record del 21% a settembre, e la Tesla 3 che ha superato nelle vendite la Volkswagen Polo. Il pensiero dice: queste cose da noi non accadranno mai, poi ci mettiamo in autostrada e, con la pioggia battente e gli autotreni che sollevano enormi colonne d’acqua, rimpiangiamo l’asfalto drenante delle nostre autostrade. La Taycan scivola a velocità codice, ma è un leone in gabbia, anzi un rapace silenzioso, a meno che non si metta il selettore di guida su Sport Plus e allora un microfono amplifica il suono del motore e dell’inverter creando un nuovo classico del motorismo. La strumentazione su display curvo Oled da 16,8” è un bel vedere, avere altri 3 schermi dà la misura della modernità del progetto.

    Porsche Taycan

    Tesla, l’inevitabile confronto

    Ma c’è un ma. Il riferimento è Tesla e la Taycan, se è avanti per l’hardware, è ancora distante per il software. Prima cosa: non c’è l’over the air. I tecnici tedeschi parlano genericamente di “aggiornamenti” per i sistemi infotelematici, ma il dubbio è che entrare in un’officina Porsche sia un affare troppo grosso per essere perso svendendolo alla Rete. Le Tesla si aggiornano OTA tutti i software di bordo: dalla gestione dell’energia fino ai sistemi di assistenza alla guida. La Taycan non riconosce ancora la rete di ricarica automaticamente, ma ha bisogno di scheda e app dell’utilizzatore. Per forza: l’infrastruttura di Tesla è un sistema chiuso e fa tutt’uno con il processo di ricarica e la pianificazione del viaggio e della ricarica. La Taycan vi dice dove e come potete ricaricare, ma non prenota le colonnine.

    Porsche Taycan

    Rifornimento alla rete Ionity

    E a proposito di colonnine, a ci aspetta una della stazioni Ionity, il consorzio del quale anche Porsche fa parte e che garantisce la ricarica ultrafast. Tutte e 6 la stazioni sono occupate e ricaricano a 150-160 kW, un dato impressionante, pari a 10,5-11 km a minuto di sosta, ma lontano da quello dichiarato. Le motivazioni potenziali sono diverse, dalla concentrazione di auto fino al clima e al fatto che la velocità massima viene raggiunta con la batteria tra il 40% e 50%. Intanto ci sfamiamo dopo aver annotato il consumo: 26,7 kWh/100 km. Quello che conta più di tutto è che il computer di bordo sembra tenere sotto controllo la situazione e l’autonomia sempre prevedibile, intorno ai 400 km in totale. Ripartiamo per fare altri km alla volta della città belga di Mons.

    Porsche Taycan

    E finalmente fu la Porsche

    Il primo giorno abbiamo guidato un’ottima auto elettrica, ma la Porsche dov’è? Ce lo diranno i 300 km che percorreremo fino al Lussemburgo sconfinando dapprima in Francia e poi rientrando in Belgio. Il sistema di recupero di energia è nullo, leggero o con il radar. Il resto si fa con il freno fino a 0,3 G. Per una sportiva è la cosa più giusta. La campagna è verde, le strade leggermente umida e alle ruote la coppia può raggiungere i 12.000 Nm, ma la Taycan ha una motricità mostruosa. I controlli sono infinitamente più veloci, se poi ci si mettono torque vectoring, sospensioni pneumatiche a controllo elettronico e 4 ruote sterzanti, il gioco è fatto. La risposta all’acceleratore è rabbiosa, inimmaginabile, da bloccare il respiro. Il posto guida è quello di una 911, le sensazioni intense. Sì: anche una Porsche può essere elettrica. Con i saliscendi, anche se la guida è stata più sportiva, il consumo è stato di 24,6 kWh/100 km.

    Porsche Taycan

    Ma che bel listino…

    Non potevamo aspettarci da una Porsche un allestimento full optional di serie, ma alcune cose suscitano un tantino di stupore. Sono infatti optional obbligatori il cavo per la ricarica domestica (1.110,20 euro) e, se si include l’Home Energy Manager si sale a 1.671,40 euro. Se poi volete riporlo nel modo più elegante, il Charging Dock costa 427 euro. Si pagano a parte anche la pompa di calore (793 euro) e il caricatore a 150 kW e 400 Volt. L’Intelligent Range Manager, che regola la velocità e il climatizzatore e dà consigli su come ottimizzare l’autonomia in base alla rete di ricarica costa 292,80 euro. Sotto la consolle centrale c’è uno spazio libero, ma è un piano perfettamente liscio e perfettamente inservibile, a meno che non spendiate 224 euro per un pacchetto che comprende il portaoggetti e la rete fermacarico nel bagagliaio. A proposito: il volume è di 366 litri mentre davanti c’è un vano da 81 litri. Anche in questo questa Taycan è una vera Porsche a 911 Volt.

    Porsche Taycan

  • Porsche Taycan lancia la sfida ad alta tensione – Il Ruggito

    Di Mario Cianflone – Giornalista del Sole 24 Ore

    Porsche Taycan, la prima elettrica della casa di Zuffenhausen ha debuttato dopo 48 mesi di attesa.

    Quattro anni esatti visto che il primo concept, battezzato Mission E è apparso a settembre 2015, proprio mentre scoppiava il dieselgate, lo scandalo sulle emissioni truccate di Volkswagen che ha innescato un’onda d’urto su tutta l’industria dell’auto.

    Porsche Taycan Board Porsche al completo

    Due versioni

    La nuova Porsche 100% elettrica, disponibile in due versioni: Turbo da 500 kW (680 cv) e Turbo S da 560 KW (761 cv) e autonomia che supera i 400 km rischia di essere una vera spina nel fianco per Elon Musk e la sua Tesla Model S, che di primavere ormai ne ha troppe per essere davvero competitiva.

    Ecco la vera anti-Tesla

    Anzi Taycan rischia di essere la vera anti-Tesla. E questo ci fa capire una volta di più che le auto elettriche sono al momento un bel giocattolo per i pochi che possono spendere da 150 a 200 mila euro. La tecnologia di ricarica a 800 Volt è strepitosa ma conferma che per essere veloci nel fare il pieno le auto alla spina devono essere elitarie.

    Ma sì sa le tecnologie iniziano a diffondersi da prodotti fascia altissima e poi l’innovazione viene demineralizzata. Ma servono anni e peccato  che nel frattempo la politica europea spinge su auto elettriche di massa poco usabili e con enormi limiti.

    Elettrica ma “Turbo”

    Ritornando a Taycan è singolare la scelta del nome “termico” Turbo.

    Fa sorridere, ma in fondo da l’idea di potenza e prestazioni ed è difficile trovare nel lessico elettrico termini di analogo impatto emotivo. Già perché le auto elettriche pur super prestazionali rischiano di essere un po’ tutte uguale, noiose e insipide. Porsche riuscirà in questa sfida? 30mila ordini dicono di si, ma sentire il sound di una 911 è tutta un’altra emozionante musica.