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  • Lexus Rz 450e, nata elettrica e piena di innovazioni

    L’anteprima della Lexus Rz 450e regala sensazioni che non tutte le presentazioni di nuovi prodotti sono in grado di dare.

    Il nuovo modello esclusivamente elettrico della Lexus, in arrivo sul nostro mercato all’inizio del prossimo anno, non è il primo a zero emissioni nella storia del marchio, visto che è già sul mercato la Lexus UX 300e, versione a batterie di un’auto disponibile anche ibrida.

    La Lexus Rz 450e è però la prima progettata su una piattaforma dedicata esclusivamente alla trazione elettrica.

    Video

    Clicca qui oppure qui sotto per vedere il VIDEO con la mia spiegazione delle tecnologie che debuttano sulla Lexus Rz 450e, compresa la spiegazione dettagliata del sistema steer-by-wire di sterzata via cavo.

    Nata elettrica

    Si tratta quindi della prima Lexus nata elettrica.

    Il sistema di trazione Drive4, al debutto in casa Lexus, è destinato a firmare la guidabilità di tutte le prossime Lexus elettriche. Che non saranno poche, visto che il marchio entro il 2030 arriverà ad avere in Europa una gamma composta soltanto da modelli a batterie.

    Lexus Rz 450e posteriore

    Il Drive4 della Lexus Rz 450e gestisce due motori elettrici montati sui due assi. Il motore più potente da 150 kW è sull’asse anteriore, mentre quello da 80 kW è sul posteriore.

    Il controllo elettronico del Drive4 consente di passare da trazione anteriore al 100%, a trazione 100% posteriore in pochi millisecondi, gestendo tutte le condizioni intermedie di ripartizione richieste dalle diverse condizioni di guida.

    Lexus Rz 450e laterale presentazione con scritta

    La progettazione della Lexus Rz 450e ha avuto un occhio di particolare attenzione per la guida su strada e i viaggi autostradali, tanto da rendere selezionabili dai comandi di guida una specifica funzione “Range mode”, finalizzata a massimizzare l’autonomia di marcia, sfruttando al meglio il livello di carica presente nella batteria.

    Sterzo via cavo

    Fin dal lancio sul mercato, sarà disponibile una versione con steer-by-wire, quindi con sistema di sterzata completamente via cavo.

    Steer by wire

    Nella Lexus Rz 450e con sterzo via cavo, il volante è sostituito da una cloche di derivazione aeronautica, chiamato volante “butterfly” per la sua forma ad ali di farfalla.

    Lo sterzo via cavo comanda le ruote senza alcuna connessione meccanica e l’assenza di collegamenti tradizionali consente funzionalità inedite rispetto ai tradizionali sistemi meccanici.

    Sterzo a farfalla step by wire

    Il massimo raggio di sterzata si raggiunge con soli 150 gradi di rotazione del volante, quindi senza alcun bisogno di incrociare le mani in manovra. E le piccole sollecitazioni sulle ruote, dovute ad asperità del terreno, che solitamente richiedono l’intervento sul volante del guidatore per mantenere la traiettoria impostata, sono corretti automaticamente dal sistema

    Batteria, autonomia e ricarica

    La batteria agli ioni di litio ha una capacità energetica di 71,4 kWh ed è costituita da 96 celle. Si trova al di sotto dell’abitacolo, in posizione ottimale per l’abbassamento del baricentro, e promette un’autonomia di marcia con una ricarica completa superiore ai 400 chilometri.

    Consumo batteria Lexus Rz 450e

    La percorrenza annunciata appare particolarmente estesa se rapportata alla capacità energetica, ma secondo i tecnici Lexus può raggiunta grazie al consumo annunciato di soli 18 kWh ogni cento chilometri, valutato secondo il ciclo di omologazione Wltp.

    La Lexus prevede inoltre una durata nel tempo degli accumulatori molto lunga e accompagnata dal mantenimento di ottime capacità di accumulo.

    Il marchio garantisce infatti una capacità residua record del 90% dopo 10 anni di utilizzo.

    Durata batteria Lexus

    Il sistema di ricarica funziona con potenze fino ai 150 kW e consente, in condizioni di ricarica veloce, il ripristino dell’80% di energia nelle batterie in soli 30 minuti.

    Dimensioni e prezzo

    L’auto ha dimensioni importanti e con i suoi 4,80 metri di lunghezza va a posizionarsi tra Lexus Rx ed Nx in termini di ingombro. Il passo tra i due assi è di ben 2,85 metri e si riflette in un’abitabilità molto generosa per i passeggeri posteriori.

    Lexus Rz 450e ruota anteriore

    Il prezzo non è stato annunciato, sarà comunicato in occasione della presentazione ufficiale prevista nel mese di giugno 2022.

  • Toyota bZ4X nata elettrica, prova in anteprima su strada e fuoristrada

    La Toyota bZ4X è la prima auto del gruppo giapponese nata per essere elettrica. Ecco la mia prova di guida in anteprima tra Barcellona e Sitges completa di un VIDEO che contiene impressioni e opinioni a caldo discusse insieme a Nicola Desiderio.

    Programma di prova

    La prova non si limita al tracciato stradale tra le colline della Catalogna, ma arriva a testare anche situazioni da fuoristrada duro e puro.

    La Toyota, facendoci fare questa prova, ha preso un grosso rischio. La piattaforma è completamente nuova ed ha funzioni di controllo della trazione inedite, sviluppate insieme alla Subaru.

    Toyota bZ4X ruota alzata fuoristrada

    La scuola automobilistica giapponese mette così subito in chiaro le sue intenzioni: anche nell’era elettrica ha velleità da prima della classe.

    Clicca qui per vedere il VIDEO della prova.

    Strada asfaltata

    La guida della Toyota bZ4X su strada asfaltata, specialmente nei tratti tortuosi, nonostante il passo tra asse anteriore e posteriore misuri ben 2,85 metri, evidenzia una risposta ai cambi di direzione precisa e immediata. Vissute dal sedile del passeggero anteriore, le traiettorie decise ricordano molto da vicino quelle ottenibili con veicoli a quattro ruote sterzanti.

    Orecchini Desiderio prova bZ4X guida

    Quando si è al volante, a impressionare è la fluidità con cui il sistema di controllo riesce a ripartire la coppia tra il motore anteriore e quello posteriore. L’auto in prova è infatti la Toyota bZ4X Awd, dotata di due motori elettrici, entrambi da 80 kW (336 Nm di coppia massima complessiva), montati sui due assi.

    La versione con trazione anteriore ha invece un motore da 150 kW (265 Nm di coppia massima).

    Fuoristrada duro e puro

    Messe le ruote nel fango, sul circuito di prova privato di Nasser Al-Attiyah – fresco vincitore della Dakar proprio a bordo di una Toyota – il comportamento della bZ4X riesce realmente a impressionare. L’auto in prova è dotata di pneumatici da strada e inevitabilmente, in modalità di guida standard, rimane impantanata.

    Toyota bZ4X fuoristrada fango

    Basta selezionare la specifica modalità X Mode, però, e le ruote che giravano a vuoto riescono a trovare una presa sufficiente ad uscire da una sorta di limbo melmoso. Con la stessa facilità si riesce a gestire una discesa sconnessa, sterrata e in estrema pendenza impostando la velocità massima alla quale si vuole procedere.

    Così come la successiva ripidissima salita sterrata, anche qui con velocità selezionabile fino a 12 km/h, mantenuta automaticamente dal sistema.

    Toyota bZ4X fuoristrada guado acqua

    La tenuta stagna della parte elettrica è dimostrata poi dal guado di un vascone riempito con acqua profonda non meno di trenta centimetri (secondo i dati Toyota l’auto attraversa senza problemi corsi d’acqua alti fino a 50 centimetri).

    Toyota bZ – beyond Zero

    Una vera e propria prova no-limits, insomma, per accompagnare all’esordio la prima auto della nuova famiglia identificata dal marchio Toyota bZ, che arriverà entro il 2025 a una gamma di sette modelli esclusivamente elettrici.

    Toyota bZ4X sfondo villa Nasser Al-Attiyah

    Strategia tecnologica

    La Toyota bZ4X evidenzia la strategia tecnologica scelta dal colosso giapponese per l’espansione della trazione elettrica: batterie non troppo grandi, massa totale contenuta e ottima efficienza.

    Nel caso della Toyota bZ4X le batterie sono da 71,4 kWh (con garanzia che dopo 10 anni, oppure un milione di chilometri, mantengano almeno il 70% di capacità), la massa del veicolo è di 2005 chili per la trazione integrale e 1920 chili per la due ruote motrici, con un consumo dichiarato di circa 15 kWh/100 km.

    Toyota bZ4X pale eoliche

    L’autonomia prevista con una ricarica completa è così nell’ordine dei 450 chilometri. L’auto può essere ricaricata con potenze fino a 150 kW e la ricarica della batteria fino all’80% si fa in meno di mezz’ora.

    Prima della storia con steer-by-wire

    La Toyota bZ4X arriverà sul mercato in Italia dal prossimo giugno ed entro la fine del 2022 è previsto l’arrivo di una versione equipaggiata con sterzo steer-by-wire.

    Sarà così la prima auto della storia ad avere un sistema sterzante esclusivamente via cavo, senza nessun collegamento meccanico tra volante e ruote.

  • Volante steer-by-wire, la prima volta su un’auto di serie con la Toyota bZ4X

    “La Toyota bZ4X sarà la prima auto di produzione industriale al mondo ad avere un volante completamente steer-by-wire”. A confermarlo è Andrea Carlucci, direttore marketing e sviluppo prodotto della Toyota Europa.

    Solo un filo tra sterzo e ruote

    Tra lo sterzo e le ruote della Toyota bZ4X equipaggiata con questa tecnologia, quindi, non ci saranno collegamenti meccanici ma esclusivamente cablaggi. La denominazione steer-by-wire significa infatti letteralmente “sterzata via cavo”.

    Dagli aerei alle auto

    Come avviene da decenni per i comandi degli aerei, anche l’automobile trasformerà ogni azione del guidatore sul volante in segnali digitali. Saranno dei motori elettrici a sterzare le ruote, non un sistema con piantone e cremagliera.

    L’auto sta per salire un nuovo gradino della sua scala evolutiva.

    Cade un tabù

    Alla Toyota bZ4X, in arrivo il prossimo anno sul mercato europeo, tocca il compito di far cadere un vero e proprio tabù, che ha caratterizzato fino ad oggi tutti i modelli di serie disponibili sul mercato.

    Prima in Cina, poi in Europa

    “Lo steer-by-wire sarà lanciato sicuramente in Cina – continua Carlucci – ma è omologabile anche in Europa e da noi è allo studio la sua introduzione come optional, oppure a bordo di specifiche versioni della Toyota bZ4X”.

    L’arrivo della tecnologia via cavo per il comando dello sterzo, a bordo del prototipo della Toyota bZ4X appena presentato, è accompagnato da una radicale trasformazione della forma del volante.

    Volante Toyota Steer-by-wire vicino

    Volante a farfalla

    La consueta ciambella circolare, già oggi smussata su molti modelli alto di gamma di parecchi marchi, sulla Toyota bZ4X diventa una vera e propria cloche di ispirazione aeronautica.

    L’innovazione nel principio di funzionamento del meccanismo che permette di direzionare la marcia, quindi, non è soltanto nascosto all’interno del veicolo ma diventa protagonista di un nuovo modo di progettare il posto di guida.

    “Il volante a farfalla – spiega Andrea Carlucci – è ideale per liberare completamente lo spazio visivo davanti al display centrale posto di fronte al guidatore. In questo modo tutte le informazioni diventano più facilmente fruibili, oltre che per chi è seduto al posto di guida, anche per gli altri passeggeri a bordo, in modo che tutti possano vedere tutto, come in un salotto”.

    I precedenti

    La tecnologia della sterzata comandata via cavo non è una novità assoluta nel mondo dell’auto. Ne sono stati anticipatori prototipi importanti come l’italianissima Bertone Filo del 2001, il cui sistema di guida era sviluppato insieme alla Skf.

    E la successiva General Motor Hy-wire a idrogeno e celle a combustibile, costruita dalla casa americana proprio attingendo all’esperienza della Bertone Filo, grazie al coinvolgimento della stessa carrozzeria torinese e del suo partner Skf.

    Il mio prototipo HOST

    Aveva uno sterzo by-wire anche il veicolo Host, ideato da me e realizzato dal mio gruppo di ricerca che oggi è al Care (Center for automotive research and evolution) dell’Università Guglielmo Marconi di Roma.

    Volante steer-by-wire HOST Vehicle

    Il prototipo, funzionante con quattro ruote completamente sterzanti, è stato presentato al Motorshow di Bologna del 2008.

    L’Infiniti Q50 c’era quasi

    Nel mercato delle auto di serie l’esperienza più vicina al punto di vista concettuale è targata Nissan, ma presenta una differenza importante rispetto al sistema annunciato dalla Toyota. L’Infiniti Q50, infatti, ha portato su strada nel 2013 una soluzione steer-by-wire ma l’ha comunque accoppiata a un sistema tradizionale, dotato di collegamenti meccanici e deputato ad entrare in funzione in caso di emergenza o per specifiche condizioni stradali.

    Volante Steer-by-wire Toyota bZ4X

    Completamente via cavo

    “La tecnologia della Toyota – specifica Carlucci – sarà la prima al mondo ad essere industrializzata con una sterzata esclusivamente basata sul by-wire”. I vantaggi del sistema sterzante con comandi via cavo e attuazione elettrica alle ruote sono numerosi. Si riducono i componenti meccanici, con conseguente riduzione del peso, dei problemi di usura e delle necessità di lubrificazione.

    Nell’esperienza di guida l’assenza di un collegamento meccanico diretto tra il volante e le ruote permette di neutralizzare più agevolmente le sollecitazioni tipiche dei fondi sconnessi, che tendono a causare cambi di direzione involontari. Grazie al sistema elettronico via cavo le correzioni necessarie sono operate direttamente dai motori di comando della direzione, con un tempo di risposta estremamente veloce e grande precisione.