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  • L’ibrido spinge in alto la Toyota in Europa e in Italia

    La quota di mercato della Toyota in Europa nel 2020 cresce di 0,7 punti percentuali rispetto al 2019.

    I marchi Toyota e Lexus raggiungono il 6% del totale delle vendite continentali, facendo segnare un record assoluto per l’azienda in Europa.

    Fattore ibrido

    Il successo della Toyota in Europa e in Italia ha un motivo ben preciso, legato alla popolarità raggiunta della tecnologia ibrida tra i clienti. La domanda dell’intera gamma Full Hybrid, secondo i dati comunicati dalla casa giapponese, è in continua crescita.

    Il successo dell’ibrido ha spinto la Toyota al terzo posto assoluto tra i marchi di autovetture più venduti in Europa.

    Logo Toyota cofano

    La Toyota in Europa ha registrato nel 2020 un totale di vendite di 993.113 veicoli Toyota e Lexus, in calo del 9% rispetto al 2019 a causa della contrazione totale dovuta alla pandemia in corso, ma con un risultato decisamente migliore rispetto al mercato complessivo che si è contratto del 20%.

    Full Hybrid al 65%

    La percentuale di vetture ibride vendute sul totale dei mercati dell’area europea è del 53%, che però diventa il 65% nell’Europa occidentale di cui il nostro mercato fa parte.

    Le vendite di auto Full Hybrid, pari a 529.054 unità, registrano una diminuzione del 6% rispetto al 2019, con una contrazione ulteriormente inferiore – quindi – rispetto al totale delle vendite in Europa.

    Al termine del primo lockdown che ha interessato tutta l’Europa durante la primavera scorsa, le vendite della Toyota in Europa sono cresciute progressivamente tra luglio e dicembre 2020. In questo periodo i modelli Toyota hanno registrato un incremento dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2019.

    Toyota Yaris Hybrid

    È stato decisivo, per il successo nell’anno, il lancio della nuova Toyota Yaris Hybrid, che a novembre 2020 ha raggiunto il secondo posto tra le auto più vendute in Europa.

    Risultati in Italia

    La Toyota in Italia nel 2020 ha registrato 75.250 immatricolazioni e una quota di mercato del 5,4%, in crescita di 0,4 punti percentuali rispetto al 2019.

    Siamo molto soddisfatti dell’andamento di Toyota e Lexus nel 2020, nonostante la pesante flessione che ha interessato il mercato dell’auto in Italia.

    Commenta Luigi Ksawery Luca’, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia.

    Luigi Ksawery Lucà

    Elettrificate al 70%

    Il Gruppo Toyota ha visto ulteriormente crescere la quota di veicoli elettrificati sul totale delle sue vendite.

    Nel 2020 le auto elettrificate hanno raggiunto il 70% del totale delle vendite della Toyota in Italia (+1,7 punti percentuali rispetto alla percentuale del 2019).

    Questa percentuale è destinata a crescere ulteriormente – continua Luigi Ksawery Luca’ – in linea con la nostra strategia di sviluppare contemporaneamente tutte le soluzioni elettrificate: il Full Hybrid, l’ibrido plug-in, i veicoli elettrici a batteria e quelli alimentati ad idrogeno.

    Toyota Yaris Hybrid superstar

    Cruciale, anche nel nostro paese, il risultato della nuova Toyota Yaris Hybrid.

    Toyota Yaris Hybrid 2020

    Nel mese di dicembre la Toyota Yaris Hybrid ha confermato i risultati eccezionali del mese precedente, piazzandosi al secondo posto tra le auto più vendute in Italia con 4.946 immatricolazioni e la prima posizione nel segmento B, con una quota del 18,2%.

    Se si concentra l’attenzione sulla quota di vendita ai clienti privati, la prima posizione è rafforzata da una quota del 21,4%.

    Numeri che confermano il grande successo della vettura, l’ibrida più venduta di sempre in Italia con oltre 143.000 immatricolazioni dalla sua introduzione nel 2012.

  • Toyota Highlander, grande Suv ibrido con sette posti

    La Toyota lancia sul mercato in Italia il grande Suv Highlander, esclusivamente in versione ibrida e con tecnologia Full-Hybrid.

    Si tratta di una tipologia di vettura che mancava nella gamma Toyota sul nostro mercato. Il grande Suv arriva per la prima volta in Europa, pur essendo tra i modelli storici del marchio in altre parti del pianeta, come gli Stati Uniti.

    Gamma Suv completamente ibrida

    Il nuovo Toyota Highlander è la prima delle due grandi novità di prodotto in arrivo quest’anno per completare la gamma della casa nel settore dei Suv.

    La seconda novità, attesissima, è il Suv compatto Toyota Yaris Cross. Con la Toyota Highlander e la Toyota Yaris Cross, la gamma andrà dal segmento B al segmento E con tecnologia Full Hybrid.

    Toyota Highlander Hybrid

    Sette posti a bordo

    Il Toyota Highlander è lungo quasi cinque metri (per la precisione 4966 mm) e viene proposto con un allestimento di livello premium.

    Ha 7 posti a bordo e la seconda fila di sedili può scorrere di 18 centimetri, garantendo la sistemazione comoda di due adulti nella terza fila, oltre ad agevolare l’accesso a bordo e l’uscita.

    Il bagagliaio nella configurazione 5 posti ha un volume di 658 litri e può essere notevolmente ampliato grazie al ripiegamento completamente piatto sia della terza che della seconda fila di sedili, portando la capacità di carico totale fino a 1.909 litri.

    Bagagliaio Toyota Highlander

    I diversi livelli di equipaggiamento offrono nelle versioni più equipaggiate un display multimediale da 12,3″ con navigazione satellitare, head-up display, Apple CarPlay e Android Auto, ricarica senza fili del telefono, ventilazione del sedile e specchietto retrovisore digitale commutabile che visualizza l’immagine posteriore senza problemi di intralcio dei poggiatesta dei sedili o degli altri occupanti.

    Toyota Highlander Hybrid 2021 Interno

    Sistema ibrido

    Il sistema di trazione Full Hybrid della Toyota Highlander combina un motore a benzina a ciclo Atkinson da 2,5 litri con motori elettrici anteriori e posteriori.

    Il motore elettrico posteriore garantisce la trazione integrale AWD-i (All-Wheel Drive-intelligent).

    La batteria è al Nichel-Idruri metallici (NiMH) ed è posizionata sotto i sedili della seconda fila.

    La potenza totale del sistema è di 248 CV con emissioni di CO2 di 149 g/km (WLTP).

    Toyota Highlander laterale

    Sistemi di assistenza alla guida

    Il nuovo Toyota Highlander Hybrid è dotato del pacchetto di sicurezza Toyota Safety Sense, un insieme di tecnologie di sicurezza attiva progettate per aiutare a prevenire o mitigare le collisioni in molte condizioni di marcia.

    Il pacchetto Toyota Safety Sense del Toyota Highlander comprende il Sistema Pre-Collisione con riconoscimento pedoni (diurno e notturno) e ciclisti, il Cruise Control Adattivo Intelligente (i-ACC) con Full Range e Stop&Go, il sistema di mantenimento attivo della corsia (LTA), l’assistenza alle intersezioni stradali e alla sterzata d’emergenza.

    Versioni

    La gamma del nuovo Highlander Hybrid si articola su tre allestimenti.

    La versione d’ingresso Trend è pensata per i clienti Business, ha cerchi in lega da 18”, fari anteriori a LED, Toyota Touch 3 da 8’’ con DAB, wireless charger e smartphone integration, clima automatico tri-zona, sedili in pelle sintetica Black, privacy glass, sedili anteriori riscaldati, sedile guida regolabile elettricamente e sistemi di sicurezza attiva con il Toyota Safety Sense.

    Toyota Highlander interni

    La versione Lounge aggiunge alle dotazioni della Trend i cerchi in lega da 20’’, fari anteriori a LED con lavafari, sedili in pelle naturale Black, sedile guida con memorie, sedile passeggero regolabile elettricamente, paddle al volante, power back door, audio premium JBL e navigatore satellitare.

    Completa la gamma l’allestimento Executive, pensato per chi vuole avere una vettura full optional con sedili in pelle naturale traforata (Graphite), sedili anteriori ventilati, sedili posteriori riscaldati e volante riscaldato, Panoramic View monitor 360°, Smart Rear View Mirror, Head up Display, portellone con kick sensor, parabrezza termico, Toyota Touch 3 da 12,3’’ con DAB e tetto panoramico.

    Prezzi

    La gamma Highlander Hybrid parte da un listino di 52.200€ che grazie agli Hybrid Bonus si trasforma in un prezzo di lancio di 47.200€ in caso di permuta.

    L’offerta riservata alla Lounge, cuore della gamma Highlander, parte invece da un listino di 58.200€ e prevede un prezzo promozionale di 52.200€ in caso di permuta.

    Per la top di gamma Executive è previsto un listino di 64.200€ con prezzo di lancio di 57.200, sempre in caso di permuta.

    Toyota highlander Posteriore

    Pay per drive

    Il Pay per drive è il programma Toyota che prevede la possibilità di restituire l’auto in qualsiasi momento grazie al Valore Futuro Garantito.

    La formula Connected rappresenta un prodotto di acquisto legato all’utilizzo effettivo dell’auto.

    Il cliente può quindi scegliere da subito i km da percorrere in un anno e adattare nel tempo il piano alle reali percorrenze.

    Questo grazie alla possibilità di personalizzare i pagamenti mensili in base ai chilometri effettivi rilevati attraverso il modulo di trasmissione Data Communication Management installato sulla vettura.

    Toyota Highlander dinamica

    L’offerta finanziaria con PAY PER DRIVE CONNECTED vedrà rate a partire da 349€ al mese, con un passaggio incrementale di soli 50€ per salire sul top di gamma.

    La nuova formula di noleggio KINTO ONE prevede un canone mensile a partire da 459€ (iva esclusa, 36 mesi e percorrenza di 45.000 km). Un prodotto all inclusive che prevede manutenzione ordinaria e straordinaria, pneumatici invernali con deposito inclusi e servizi assicurativi.

    Nuovo Highlander è già ordinabile, l’arrivo delle vetture è previsto per il mese di febbraio presso le concessionarie Toyota.

  • Caruccio (Toyota Motor Italia): «L’elettrificazione è un viaggio che abbiamo iniziato nel 1997 e sarà ancora molto lungo»

    L’Europa scoppia di elettroni tanto che oramai 3 auto su 10 immatricolate hanno una batteria e lo stesso è in Italia. L’altra notizia è che le due auto più vendute sul nostro mercato sono ibride. Sono la Fiat Panda e la Toyota Yaris. Come dire: l’ultima arrivata – che la prende un po’ “morbida” – e la pioniera che l’ibrido invece lo ha assunto “in pieno” per dovere di famiglia sin dal 2012. Dunque l’elettrificazione ha sfondato.

    Leggi l’articolo sul mercato in Europa

    Toyota Yaris WeHybrid Mauro Caruccio
    L’elettrificazione è la via

    Ma che cosa ne pensa chi l’elettrificazione l’ha inventata di fronte al dilagare dell’ibrido nei listini e nella comunicazione? «Toyota ne è contenta. L’elettrificazione è la via giusta per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle risorse fossili e delle emissioni attraverso un percorso che ci porta verso il loro azzeramento».

    Lo dice Mauro Caruccio in un’intervista rilasciata sul sito de “Il Messaggero” a pochi giorni dal passaggio di consegne del suo mandato di amministratore delegato di Toyota Motor Italia a favore di Luigi Ksawery Luca’ (foto sotto).

    L’elettrificazione è la via giusta per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle risorse fossili e delle emissioni attraverso un percorso che ci porta verso il loro azzeramento

    Luigi Ksawery Luca'
    Arrivare primi, per tutti

    «Per noi l’elettrificazione è comunque un vantaggio perché il cliente sarà più informato e sarà davvero in grado di scegliere ciò che è più conveniente per lui e per l’ambiente» aggiunge Caruccio. La sua carriera dal I gennaio 2021 non seguirà la solita traiettoria “verticale”. Diventerà infatti Amministratore Delegato di Toyota Financial Services Italia e Presidente e Amministratore Delegato di Toyota Fleet Mobility Italia.

    Per noi l’elettrificazione è comunque un vantaggio perché il cliente sarà più informato e sarà davvero in grado di scegliere ciò che è più conveniente per lui e per l’ambiente

    Kinto Go
    Da car guy e mobility guy

    Un passaggio anomalo per qualsiasi altra casa automobilistica, ma forse più coerente che mai per una che vuole trasformarsi da car company a mobility company. Caruccio dunque si cala nel pieno dei nuovi servizi nel momento in cui nasce il nuovo brand di mobilità Kinto e la nuova Yaris è già entrata in orbita. Caruccio è entrato in Toyota nel 1998, un anno prima che “il piccolo genio” arrivasse per la prima volta sul mercato.

    Leggi l’articolo che spiega WeHybrid e i suoi vantaggi

    Guarda il video nel quale Mauro Caruccio spiega che cosa è WeHybrid

    Toyota Yaris prima generazione 1999
    Dalla Yaris alla Yaris

    In entrambi i casi, ha svolto un ruolo quasi di “preparatore”. Per attitudine e convinzione, Caruccio è uno che guarda lontano e alle basi del business, al ruolo sociale dell’azienda e alla sua organizzazione e coesione interna oltre che con i propri partner. All’intangibile prima che ai tangibili numeri. Che alla fine sono arrivati seguendo una filosofia ben precisa, che è quella della credibilità presso i clienti.

    Oltre l’ibrido, oltre l’automobile

    Toyota ora si prepara ad un’altra fase. Dopo l’ibrido, ci sono l’ibrido plug-in su RAV4 e la seconda generazione della Mirai. Con l’elettrico si parte con la Lexus UX 300e e si prosegue con i modelli sulla piattaforma e-TNGA. Nuove forme di propulsione per continuare un viaggio iniziato molti anni fa e che sarà ancora molto lungo, come Caruccio dice chiaramente nell’intervista. Ma anche altre forme per vivere l’auto, come WeHybrid, e altre formule di mobilità, sostenibili e accessibili. Da qui, secondo Toyota, passa il futuro.

    Leggi l’articolo sulla RAV4 Plug-in Hybrid

    Leggi l’articolo sulla prova in anteprima della Toyota Mirai ad idrogeno

    Leggi l’articolo sulla Lexus UX 300e e la sua batteria garantita per un milione di chilometri

    Leggi l’articolo sul suv elettrico e la piattaforma e-TNGA

    Toyota Suv elettrico 2021
  • Toyota, ecco come è fatto il Suv elettrico che sarà presentato nel 2021

    La Toyota sta per presentare il suo primo modello completamente elettrico a batterie per l’Europa.

    Sarà un Suv di dimensioni simili all’attuale Toyota Rav4 basato su una piattaforma inedita sviluppata appositamente per modelli elettrici a batterie.

    Com’è fatto

    La linea tracciata su sfondo blu descrive la silhouette dell’auto.

    La trasparenza rende invece possibile capire molto bene la tecnologia di base e la capacità della nuova piattaforma di ricavare ampio spazio interno.

    Toyota Suv elettrico piattaforma e-TNGA

    Le batterie al litio sono sotto il pianale, mentre gran parte della tecnologia di trazione e controllo trova posto sotto il cofano anteriore, dov’era posizionato il “vecchio” motore a combustione interna.

    Nuova piattaforma e-TNGA

    La nuova piattaforma, che va a competere con le analoghe piattaforme dedicate esclusivamente a modelli elettrici della Volkswagen e della Hyundai, offre la possibilità di realizzare auto molto diverse tra loro.

    La trazione può essere anteriore, posteriore oppure integrale.

    Non si parte quindi soltanto da una possibilità per la trazione su singolo asse (ad esempio soltanto anteriore) per aggiungere la semplice possibilità della trazione integrale aggiungendo un motore.

    Toyota piattaforma e-TNGA

    Nel caso della piattaforma Toyota e-TNGA si hanno entrambe le possibilità di trazione su un singolo asse (sia soltanto anteriore, sia soltanto posteriore), oltre alla 4×4 con motore elettrico su entrambi gli assi.

    La questione non è affatto secondaria, perchè permette di realizzare modelli con inclinazione più metropolitana, come modelli orientati alla performance e all’alto di gamma con trazione posteriore.

    Avrà anche le batterie al litio allo stato solido

    Entro la metà degli anni Duemilaventi, quindi prima del 2025, la Toyota ha confermato di aver pianificato l’introduzione delle batterie allo stato solido su prodotti di serie.

    Questo significa che la piattaforma Toyota e-TNGA è in assoluto il primo contenitore tecnologico svelato al pubblico e progettato per ospitare la futura tecnologia.

    Il Suv elettrico che sarà presentato nel 2021 è quindi probabilmente il primo modello nato per poter avere nel suo ciclo di vita batterie al litio allo stato solido.

  • Toyota RAV4 Plug-in Hybrid, insieme alla spina arrivano le batterie al litio

    Toyota RAV4 Plug-in Hybrid, iniziano le vendite in Italia della versione più potente che promette di essere anche la più efficiente in termini di consumo di carburante.ì ed emissioni.

    Dopo aver lanciato negli anni scorsi la versione Plug-in della Prius, la Toyota sceglie la tecnologia Plug-in Hybrid per un modello di volume.

    La sfida

    La sfida del Toyota RAV4 Plug-in Hybrid è chiara, riuscire a coniugare l’efficienza della tecnologia Full Hybrid Toyota con una capacità di percorrenza in modalità esclusivamente elettrica selezionabile dal guidatore e variabile – secondo i dati del costruttore – tra i 75 chilometri e i 98 chilometri.

    Toyota RAV4 Plug-in Hybrid avanti statico

    Prestazioni

    La potenza complessiva è di 225 kW (306 cavalli), è in grado di regalare un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6 secondi.

    La modalità di guida EV mode permette al RAV4 PHEV di comportarsi come un veicolo elettrico e percorrere 75 km a 0 emissioni nel ciclo combinato e fino a 98 km nel ciclo urbano.

    La velocità massima in modalità soltanto elettrica di 135km/h.

    Il modello può così percorrere in condizioni di test di omologazione 100km con 1 litro di benzina ed emettere 22 g di CO2 per km.

    A batteria scarica è un Full-Hybrid

    All’esaurimento dell’autonomia per la guida in EV mode, il RAV4 Plug-in utilizza la tecnologia Full Hybrid di Toyota.

    Il nuovo RAV4 Plug-in Hybrid è equipaggiato di serie con il sistema di trazione integrale elettrica AWD-i.

    Toyota RAV4 Plug-in Hybrid posteriore statica

    Batteria al litio

    La Toyota introduce una nuova batteria agli ioni di litio nel RAV4 PHEV, mentre il sistema ibrido con motore a benzina Hybrid Dynamic Force da 2,5 litri è praticamente quello dell’unità del RAV4 Hybrid, con affinamenti finalizzati a migliorare i requisiti prestazionali del sistema ibrido tradizionale nel passaggio all’architettura energetica plug-in.

    Le dimensioni compatte della batteria agli ioni di litio consentono di contenerla interamente sotto il pianale del veicolo.

    Il vano di carico del bagagliaio è di 520 litri. La posizione della batteria nel veicolo contribuisce a conferire al RAV4 Plug-in Hybrid un baricentro basso, migliorando la stabilità e il comfort di guida.

    Ricarica completa in 2,5 ore

    La presa di ricarica è protetta da uno sportellino che si blocca e sblocca automaticamente con le porte del veicolo.

    Il Toyota RAV4 Plug-in è equipaggiato con due cavi standard di cui uno collegabile ad una normale presa domestica e l’altro, di tipo Mennekes (32A, 6.6 kW), che consente di completare una ricarica in 2 ore e mezza se collegato a una wallbox.

    Toyota RAV4 Plug-in interni ampio

    Inoltre, grazie all’APP MyT ed ai servizi connessi diventa possibile controllare lo stato della batteria, pianificare l’orario di ricarica e programmare il sistema di condizionamento.

    Versioni e prezzi

    La gamma di lancio del RAV4 Plug-in Hybrid prevede due allestimenti.

    La versione d’ingresso è la Dynamic+, che offre di serie i cerchi in lega da 18’’, fari a LED, vetri posteriori oscurati, Power back door, sistema multimediale Toyota Touch 3 da 9’’ con DAB, navigatore satellitare e smartphone integration, wireless charger, sedili in pelle sintetica riscaldati e sedile guidatore regolabile elettricamente con supporto lombare e tutti i sistemi di sicurezza attiva con il Toyota Safety Sense.

    Il top di gamma è invece la versione Style+ con cerchi in lega da 19’’, tetto panoramico, sedili in pelle, sedili anteriori ventilati, Head-up display, sistema premium audio JBL, Panoramic view monitor a 360° e smart rear view mirror.

    La gamma RAV4 Plug-in parte dai 55.500 euro per la versione Dynamic+, un prezzo che, grazie agli Hybrid bonus ed agli attuali incentivi statali per il mese di dicembre si trasforma in un prezzo promozionale di 45.500€ in caso di rottamazione.

    Toyota RAV4 Plug-in interni posto guida

    Stessa dinamica per l’allestimento Style+ che partendo da un listino di 60.000 € sarà proposto ad un prezzo promozionale di 49.000€ in caso di rottamazione.

    Si può già ordinare

    Nuovo RAV4 Plug-in Hybrid è immediatamente ordinabile, l’arrivo delle vetture è previsto per il mese di aprile presso le concessionarie Toyota.

  • Toyota Green, il fotovoltaico sul tetto evita emissioni per 254 tonnellate di CO2

    Toyota green anche per l’alimentazione energetica della sede direzionale di Roma.

    La Toyota Motor Italia ha coperto il tetto del magazzino ricambi, che fa parte del complesso direzionale, con l’istallazione di un nuovo grande impianto fotovoltaico.

    Emissioni evitate per 254 tonnellate di CO2

    Una superficie di 5700 m2 di pannelli solari capace di produrre, secondo i dati di progetto basati sulle caratteristiche di irraggiamento del sito, ben 625 MWh l’anno di energia rinnovabile completamente senza emissioni.

    La riduzione delle emissioni di CO2 dovuta all’entrata in servizio dell’impianto ad energia solare è pari a circa 254 tonnellate ogni anno

    Pannelli fotovoltaici tetto Toyota

    Il piano globale

    Il progetto di efficientamento energetico della sede di Roma è realizzato nell’ambito delle azioni su scala mondiale messe in atto seguendo il piano strategico globale denominato Toyota Environmental Challenge 2050.

    Il Toyota Environmental Challenge è stato annunciato nel 2015 e rappresenta l’ambizioso programma della Toyota per la riduzione fino al livello zero delle emissioni su tutto il ciclo di produzione delle auto e in tutte le attività che il colosso industriale avvierà da qui alla metà del secolo.

    L’impegno italiano

    Nonostante le difficoltà di questo momento, abbiamo voluto con forza continuare ad investire nella sostenibilità ambientale della nostra sede.

    Afferma Giuseppe de Nichilo, HR, Corporate Planning & Facilities General Manager della Toyota Italia.

    Toyota Green Pannelli fotovoltaici edificio magazzino

    Già da tempo la Toyota Motor Italia utilizza esclusivamente energia prodotta da fonti rinnovabili, come avviene anche a livello europeo.

    Clicca qui e leggi Toyota in Europa da un anno va ad energia rinnovabile.

    L’impianto di autoproduzione Toyota Green va a inserirsi in una strategia di limitazione dell’impatto ambientale delle attività che da molti anni coinvolge anche le concessionarie Toyota e Lexus in Italia.

    La Toyota Motor Italia ha ottenuto infatti lo scorso anno il rinnovo della certificazione sul Sistema di Gestione Ambientale UNI EN ISO 14001:2015, che possiede dal 2003 e che è stata estesa alla Rete delle Concessionarie Toyota e Lexus nel 2008.

    Toyota green pannelli solari sopra la sede di Roma

    Il progetto tetto fotovoltaico

    Il progetto del nuovo impianto fotovoltaico è stato affidato all’azienda ISOMEC, che ha eseguito i lavori di rifacimento della copertura sul tetto dell’edificio del magazzino ricambi e accessori di Toyota.

    L’impianto fotovoltaico copre quasi interamente la superficie dell’edificio di circa 5.700 mq.

    La produzione di elettricità prevista di circa 625.000 kWh/anno è sufficiente a coprire più del 25% del fabbisogno annuo di energia elettrica dell’intero complesso direzionale di Roma della Toyota.

    I pannelli solari utilizzati sono Sunpower Maxeon 3.390 watt, in silicio monocristallino ad elevata efficienza. Ne sono stati installati 1.137 per una potenza complessiva di 443,43 kWp.

    Clicca qui per leggere le differenze e la mia classifica relativa ai Pannelli fotovoltaici migliori tra silicio monocristallino, policristallino e film sottile.

  • La prima Papamobile a idrogeno ecco tutti i dettagli

    Dopo la notizia relativa alla consegna della prima Papamobile a idrogeno a Papa Francesco, emergono i dettagli dell’auto e della consegna.

    Il Santo Padre ha ricevuto in dono una trasformazione della Toyota Mirai alimentata ad idrogeno appositamente realizzata per i Suoi spostamenti e adibita a prima Papamobile a idrogeno della storia.

    Papamobile a idrogeno delegazione Toyota con il Papa

    Sua Santità ha ricevuto il dono dalla Conferenza Episcopale Giapponese, alla quale la Toyota aveva consegnato due Toyota Mirai alimentata ad idrogeno realizzate per le esigenze di mobilità del Papa in occasione del suo Viaggio Apostolico in Giappone del scorso novembre.

    Clicca qui e leggi Papa Francesco pontefice a emissioni zero a Nagasaki su un’auto a idrogeno

    La consegna del veicolo è avvenuta nella giornata di mercoledì 7 Ottobre, proprio nei pressi della Domus Sanctae Marthae, residenza del Santo Padre all’interno dello Stato della Città del Vaticano.

    Papamobile a idrogeno Toyota Mirai

    Alla cerimonia erano presenti padre Domenico Makoto Wada, in rappresentanza della Conferenza Episcopale Giapponese e Seiji Okada, Ambasciatore del Giappone presso la Santa Sede.

    In rappresentanza della Toyota, era presente una Delegazione composta da sei persone, guidata da Miguel Fonseca, Senior Vice President di Toyota Motor Europe, e da Mauro Caruccio, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia.

    Posteriore Papamobile Mirai

    La vettura, ovviamente di colore bianco, ha una lunghezza di 5,1 metri ed un’altezza incluso il tetto di 2,7 metri.

    La Toyota Mirai – parola che in giapponese significa futuro – è la prima berlina alimentata a idrogeno prodotta in serie dal 2014.

    Posteriore Papamobile scritta Mirai Fuel Cell

    Il suo sistema di trazione elettrico funziona grazie ad elettricità prodotta direttamente a bordo da celle a combustibile alimentate da idrogeno gassoso compresso alla pressione di 700 bar.

    Con un rifornimento completo La Toyota Mirai a idrogeno è in grado di percorrere circa 500 Km e la sua unica emissione è vapore d’acqua.

    Clicca qui per scoprire come funzione un’auto a idrogeno con fuel cell.

    Logo papale su Toyota Mirai Papamobile a idrogeno

    La prima Papamobile a idrogeno della storia ha quindi caratteristiche pienamente coerenti rispetto alla grande sensibilità di Papa Francesco verso i temi ambientali, chiaramente espressi e consegnati alla riflessione globale nel 2015 con l’enciclica “Laudato sì“.

    Clicca qui e scopri il progetto di Papa Francesco per rendere il Vaticano a zero emissioni.

    Papa Francesco dietro Mirai

    La Terra e l’equilibrio naturale sono in quello scritto ben identificati e descritti come “casa comune” da preservare e curare con nuova e urgente attenzione.

  • Toyota Mirai a idrogeno, prima flotta a Bolzano

    La prima flotta di tre Toyota Mirai a idrogeno è stata consegnata dalla Toyota Italia a Bolzano grazie al progetto LifeAlps, co-finanziato dalla Commissione Europea e dall’amministrazione provinciale altoatesina.

    A Bolzano, proprio nei pressi dell’uscita autostradale Bolzano Sud e ben visibile per la grande “H” che campeggia al suo interno, c’è il primo – e finora unico – distributore di idrogeno gassoso a 700 bar in Italia.

    Il progetto LifeAlps

    Il progetto LifeAlps è partito nel Gennaio 2019 con l’obiettivo di promuovere la mobilità a idrogeno grazie alla creazione di infrastrutture, all’introduzione di flotte pilota e all’offerta di servizi a zero emissioni in vari settori.

    Tre Toyota Mirai Bolzano

    A capo del progetto c’è SASA, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale di Bolzano e Merano, che ha un’esperienza importante nella mobilità sostenibile ed ha già da parecchi anni degli autobus a idrogeno in servizio regolare di linea.

    La SASA è affiancata dall’Istituto per Innovazioni Tecnologiche (IIT) di Bolzano, che collabora nello svolgimento dei compiti di coordinamento e funge da project manager del progetto.

    Tra i partner c’è l’autostrada A22 del Brennero, dov’è possibile lo sviluppo di una rete di distribuzione autostradale di idrogeno per auto che vada a completare una vera e propria direttrice a idrogeno tra Modena, l’Austria e la Baviera entro il 2025.

    Progetto LifeAlps

    Le ambizioni di Bolzano

    Molto chiare le parole dell’assessore alla mobilità della Provincia Autonoma di Bolzano, Daniel Alfreider:

    La consegna delle tre Mirai è un ulteriore passo verso il nostro obiettivo, ovvero di fare della Provincia Autonoma di Bolzano una regione modello per la mobilità a zero emissioni.

    Mettere auto innovative che non generano alcun inquinamento acustico ed atmosferico in strada funge da segnale ai cittadini: la mobilità sostenibile esiste e sta arrivando.

    Noi come Giunta Provinciale ci crediamo e stiamo gettando le basi – tramite un Piano Master per l’Idrogeno – per un futuro a zero emissioni

    Toyota Mirai stazione rifornimento idrogeno Bolzano

    La Toyota e l’idrogeno

    La Toyota ha lanciato sul mercato la Toyota Mirai a idrogeno nel 2015.

    Sul piano tecnologico le Toyota Mirai consegnate a Bolzano rappresentano un’evoluzione della piattaforma ibrido-elettrica che equipaggia tutti i modelli ibridi del marchio.

    L’auto è mossa da una motorizzazione elettrica alimentata grazie a celle a combustibile che producono direttamente a bordo, grazie alla reazione tra idrogeno e ossigeno, la potenza elettrica necessaria.

    Clicca qui e leggi Auto a idrogeno con celle a combustibile, come funziona.

    La Toyota Mirai è la prima berlina alimentata a idrogeno prodotta in serie e ad oggi conta oltre 10.000 vetture vendute a livello mondiale.

    L’unica emissione allo scarico è vapore acqueo, il rifornimento si fa in pochi minuti e l’autonomia con un pieno è di circa 500 km.

    Consegna Mirai Idrogeno Bolzano IIT

    Andrea Saccone, Communication & external affairs general manager della Toyota Italia, ha detto a Bolzano:

    Siamo particolarmente lieti di poter dare il nostro contributo al progetto LifeAlps con la consegna delle prime tre Toyota Mirai.

    In Toyota crediamo fermamente nelle potenzialità nell’idrogeno per accelerare una decarbonizzazione della nostra società, favorire un maggior utilizzo delle fonti di energia rinnovabile e una mobilità più pulita.

    Siamo convinti che automobili fuel cell alimentate a idrogeno avranno un ruolo sempre più importante e complementare con le altre soluzioni elettrificate del gruppo Toyota (Full Hybrid, plug-in ed elettrico a batteria) per garantire la miglior mobilità per tutti.

    Toyota Mirai Bolzano
  • Cos’è Toyota WeHybrid, video con Mauro Caruccio AD Toyota Italia

    Il Toyota WeHybrid comprende tre famiglie di iniziative, basate sulla capacità del guidatore di saper sfruttare al meglio le potenzialità di marcia in modalità zero emissioni del sistema Full-Hybrid della Toyota.

    Il primo aspetto è l’assicurazione

    Indipendentemente dall’età, dalla residenza dell’assicurato e dalla classe di appartenenza assicurativa, con Toyota WeHybrid il costo dell’assicurazione viene legato al comportamento di guida dell’utilizzatore.

    I chilometri percorsi in modalità zero emissioni, sfruttando al meglio le potenzialità del sistema ibrido Full-Hybrid della Toyota, non si pagano.

    Il costo chilometrico è limitato ai chilometri percorsi con il motore a combustione interna accesso ed è pari a 4 centesimi di euro (5 centesimi attivando la Kasko Collision).

    Anche assistenza e challenge

    Come spiega Mauro Caruccio, amministratore delegato della Toyota Italia, oltre alla formula assicurativa, Toyota WeHybrid offre la possibilità di risparmiare sui costi di assistenza e sulla mobilità personale e familiare anche non automobilistica.

    Intervista Mauro Caruccio Toyota

    Il meccanismo è sempre legato alla capacità del guidatore di ridurre consumi ed emissioni, guadagnando così dei crediti che si trasformano in buoni parcheggio, biglietti di treno o trasporto pubblico locale, accesso al car-sharing.

    L’inizio di una nuova mobilità

    Il Toyota WeHybrid è uno dei segnali più evidenti ed interessanti di come si stia affamando nella vita di tutti un nuovo modo di muoversi, una vera e propria nuova mobilità.

    L’auto diventa un tassello della mobilità personale e familiare e la guida responsabile si tramuta in benefici per abbassare il costo globale che ciascuno affronta per muoversi.

    Clicca qui e leggi l’articolo con tutti i dettagli WeHybrid Insurance, con la Toyota Yaris se viaggi a zero emissioni non paghi l’assicurazione.

  • Toyota Yaris Hybrid, la mia prova su strada video con consigli pratici

    Per la Toyota Yaris Hybrid, come per tutte le auto, la prova su strada è quella che mi fa decidere veramente se apprezzare un modello o una tecnologia.

    Esiste solo la strada

    Una mia affermazione ricorrente, quando parlo con altri tecnici, giornalisti, appassionati esperti e meno esperti, è la seguente:

    Per avere un’opinione su un’auto, esiste solo la strada.

    Questa mia idea di priorità per l’esperienza reale rispetto alla teoria, alle simulazioni e alle prove di laboratorio – tutte necessarie, ovviamente – guida fin dall’inizio anche la mia attività scientifica.

    Test drive delle verità

    La direzione nella quale ho indirizzato da oltre vent’anni l’attività di ricerca dei miei gruppi, all’Università di Roma “La Sapienza” il GRA – Gruppo di Ricerca Automotive e all’Università Guglielmo Marconi il CARe – Centro di Ricerca sull’auto e la sua evoluzione, è quella delle analisi energetiche su strada, in condizioni reali di guida e di utilizzo.

    Test drive Toyota Yaris Hybrid 2020

    Real Drive Testing

    Adesso, dopo lo scandalo delle prove falsate sui cicli i marcia riprodotti in laboratorio, ne parlano tutti e il Real Drive Testing è diventato anche lo standard per l’omologazione europea dal 2022.

    Prima non era così. Le auto si testavano in un ambiente, poi si usavano in un altro.

    Per la Toyota Yaris Hybrid la mia prova su strada non fa eccezioni, è lì che conta capire come vada realmente il nuovo motore tre cilindri 1.500 cc di cilindrata. Ed è lì che il nuovo motore elettrico da 59 kW di potenza massima deve dimostrare di poter spingere in modo adeguato l’auto nelle partenze e nelle accelerazioni.

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