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Estrema Fulminea, come funziona l’Hypercar italiana da duemila cavalli

Automobili Estrema è una start-up automobilistica italiana nata l’anno scorso, come fa il suo primo modello dal nome Fulminea a promettere un livello di potenza così esagerato?

È semplicemente una delle tante balle che girano nel mondo dell’innovazione e della tecnologia, oppure è possibile?

Estrema Fulminea avanti tre quarti

Scommessa tecnologica

La scommessa tecnologica c’è, diciamolo subito. Le idee che rendono possibile un sistema energetico di bordo così potente e performante potrebbero non mantenere le promesse.

Però potrebbero anche funzionare tutte. E magari tutte insieme, proprio come dice Gianfranco Pizzuto, coraggioso imprenditore che ha partecipato nel 2007 all’avventura della Fisker come co-fondatore e adesso ha fatto nascere Automobili Estrema.

Gianfranco Pizzuto Automobili Estrema

A Gianfranco Pizzuto, che conosco e ammiro per passione e dedizione, oltre che per indubbia competenza nel settore delle auto elettriche, nel corso della conferenza di presentazione della Fulminea Estrema ho fatto direttamente la domanda più difficile:

A che livello di sviluppo sono le batterie al litio allo stato solido che costituiranno la principale novità tecnologica della Fulminea?

Come hanno avuto modo di vedere anche gli altri partecipanti alla conferenza internazionale di presentazione, la risposta è stata precisa:

Attualmente le nostre celle allo stato solido sono nella fase di laboratorio, entro l’anno avremo un prototipo di impianto di assemblaggio delle batterie ed entro la metà del 2022 ci saranno due auto funzionanti con batterie al litio allo stato solido all’interno.

Batteria ibrida

La batteria della Estrema Fulminea è annunciata con una capacità energetica di 100 kWh, a prima vista simile a quella di altre auto alto di gamma e superveloci oggi sul mercato.

Non sarà però costituita soltanto di batterie al litio allo stato solido dall’impressionante capacità specifica di 500 Wh/kg ma avrà anche dei super condensatori, realizzando così quella che è stata chiamata dalla Automobili Estrema una batteria ibrida: litio + super condensatori.

Estrema Fulminea trasparenza dall'alto

Per capire cosa significhi una capacità di 500 Wh/kg basti pensare che le migliori batterie automobilistiche oggi sul mercato, come quelle della Tesla Model 3, sono a 260 Wh/kg. Le nuove celle, quindi avranno praticamente il doppio della capacità energetica delle migliori attuali.

Batterie allo stato solido

Ma vediamo a che punto sono le tecnologie chiave della scommessa di Automobili Estrema.

Estrema Fulminea porte aperte

Le batterie al litio allo stato solido sono certamente la prossima tappa nell’evoluzione delle batterie al litio su cui puntano i più grandi marchi.

Le prestazioni svelate da poco di una delle tecnologie più accreditate, quella dell’americana Quantumscape, si attestano proprio su numeri simili a quelli indicati da Pizzuto per gli accumulatori della Fulminea Estrema. Tra i 380-400 Wh/kg e i 500Wh/kg.

Quantumscape batterie litio stato solido

Clicca qui e leggi Volkswagen triplica l’investimento in Quantumscape per le batterie allo stato solido.

Super condensatori (ultracapacitori)

I supercondensatori (anche detti ultracapacitori, dal nome in inglese ultra capacitors), sono una tecnologia di grande interesse da decenni.

La loro applicazione automobilistica è molto interessante perché sono in grado di accumulare molto velocemente energia e di cederla poi con estrema velocità.

Super condensatori MIT

A me piace molto questa tecnologia, ma il suo limite in campo automobilistico è nella limitata capacità di accumulo se si confronta con le batterie. Oltre che nel costo, che per molte applicazioni risulta ancora proibitivo rispetto agli accumulatori elettrochimici.

Non è il caso della estrema Fulminea, che ha un prezzo 1 milione e 961 mila euro.

Supercondensatori ultra capacitors

Intelligenza artificiale

La batteria ibrida della Estrema Fulminea si differenzia, secondo la descrizione che ne danno i progettisti, dalle altre applicazioni fin qui viste per l’accoppiamento tra batterie e super condensatori.

Questo avviene grazie a una specifica soluzione di intelligenza artificiale detta EVE-AI che non gestisce i due sistemi di accumulo in modo seriale, ma riesce ad attingere a entrambi in diversa frazione in base alle necessità di marcia.

Sarà sul mercato dal 2023 e l’ambizione del marchio è di accostarle altri modelli. Nonchè di puntare a una vera Gigafacory per le batterie attorno al 2025, se tutto andrà bene. Commercialmente e tecnologicamente.

EVE-Ai Electra Vehicles

EVE-AI sta proprio per accumulo energetico, veicolo ed ambiente gestiti insieme grazie all-intelligenza artificiale.

EVEAi Electra Vehicles controllo batteria

Come funziona

La Estrema Fulminea attinge quindi energia da due sistemi di accumulo tra loro gestiti in piena simbiosi.

Il peso dell’auto, grazie soprattutto alle batterie stato solido, riesce ad essere mantenuto al di sotto del 1.500 chili. La potenza si misura in Megawatt, perchè se in cavalli suona incredibile ed è di 2.040, in Watt si trasforma in 1,5 MW, numero più da centrale elettrica che da automobile.

Estrema Fulminea trasparenza tecnologia

La velocità è ben oltre i 300 chilometri orari, anche se non apre che in questo caso si punti ad un record. L’accelerazione è impressionante ed è fornita per lo 0-320 km/h (che equivalgono a 0-200 mah in miglia orarie) in meno di 10 secondi. Questo significa che per lo 0-100 km/h dei comuni mortali si aggira sui 2 secondi. Forse meno.

Quello che sarà probabilmente da record è il valore dell’efficienza complessiva, aiutato di sicura dall’enorme capacità di recupero dell’energia in frenata da parte dei super condensatori.

Estrema Fulminea posteriore