
Il motore Diesel tiene duro. Dato per finito più volte nel corso degli ultimi dieci anni, è rimasto protagonista del mercato anche mentre nessuno ne parlava. Specialmente per alcune tipologie di auto e specialmente per auto aziendali destinate alle lunghe percorrenze.
Secondo i numeri di mercato diffusi dall’Unrae (associazione delle case auto in Italia) l’ 11,2% delle auto immatricolate in Italia tra gennaio e novembre 2025 ha un motore a gasolio. Il 6,5% del totale ha soltanto il motore Diesel, il 4,3% ha un sistema ibrido, quindi anche motorizzazione elettrica, lo 0,2% è Plug-in Hybrid, quindi può viaggiare per decine di chilometri in puro elettrico oppure funzionare in modalità ibrida Diesel-elettrico.

Ho deciso, quindi, di realizzare e pubblicare anche qualche prova di auto a gasolio, oltre che di auto elettriche ed elettrificate con motore a benzina. Per capire quale sia il potenziale reale di una motorizzazione, si deve guardare innanzitutto ai punti di riferimento.
Per un’auto Diesel, il marchio Mercedes è certamente tra questi. Molti motori a gasolio della Stella possono infatti essere definiti addirittura leggendari da diversi punti di vista, come l’affidabilità e la durata, oltre al confort e alle prestazioni.

Per la mia prova a gasolio ho scelto la Mercedes GLE, quindi un grande Suv da più di cinque metri e 2,2 tonnellate di massa con dentro anche una buona dose di tecnologia, soprattutto per quanto riguarda l’assistenza alla guida e i sistemi di sicurezza.
Delle capacità dinamiche di quest’auto si è già scritto molto e in un percorso misto nei dintorni di Roma, passando per il Lago di Albano, la capacità di erogazione di elevate potenze a basso numero di giri è più che confermata. D’altronde, i numeri in questo caso parlano chiaro, visto che l’accelerazione è da 5,6 secondi da zero a cento chilometri orari e la coppia massima è di 750 Nm con potenza massima di 270 kW (367 cavalli).

In un breve tratto autostradale, ho modo di mettere alla prova anche la ripresa passando repentinamente per alcune volte da 80-90 km/h a 130 km/h con un affondo deciso dell’acceleratore.
Beh, quello che esce dal motore Diesel V6 è un suono acuto e armonioso, di quelli che ti mettono voglia di “tornare al passato” in quanto a sensazioni di guida. Il motorone a gasolio non soffre i cambi di regime, si dimostra elastico e pastoso tanto da far sembrare il gigante Mercedes GLE decisamente più leggero, specialmente in rettilineo.

A bordo la vita è caratterizzata da un grande confort, con qualche morbida risposta del sistema di ammortizzazione che fa ricordare le grandi ammiraglie del passato. In positivo, però, perchè non c’è mai la sensazione nell’abitacolo, nemmeno in modalità confort, di una morbidezza esagerata.
L’auto è stata progettata per permettere lunghi viaggi e garantire al contempo enormi margini di sicurezza su qualsiasi terreno, compresi sterrati e fuoristrada che ben pochi utilizzatori si troveranno a dover affrontare.

Finita la prova, rimane un’impressione di concretezza che ogni nuova tecnologia o soluzione alternativa rispetto alla motorizzazione Diesel deve imparare a trasmettere, se realmente vogliamo una transizione verso le Zero Emissioni capace di catturare e coinvolgere gli automobilisti.
Inoltre, se ciò che conterà nei prossimi anni continueranno ad essere le emissioni di CO2, con un biodiesel di filiera controllata anche la Mercedes GLE 450d può raggiungere la neutralità carbonica. Non va dimenticato.






