IL RUGGITO – NON BASTA DIRE TESLA

DI MARIO CIANFLONE – GIORNALISTA DEL SOLE 24 ORE
Fenomeno Tesla.
Sulla casa di Elon Musk si è detto tutto e il contrario di tutto. Certo innovativa, ma con non pochi problemi che spaziano dalla produzione al design (datato quello della Model S, anonimo quello della Model 3).

Ma in pochi ricordano che quello di Tesla è un fenomeno regionale, confinato a un’area, quella della Silicon Valley in California.

Oltre i confini della ex terra dei chip e dei computer e ora patria soprattutto di service e social media company, il fenomeno Tesla diventa rarefatto fino a diventare evanescente.

Di Tesla, auto che è bene ricordare appartengono al segmento premium e luxury, non se ne vedono. La loro apparizione è un miraggio. Eccezion fatta che per la Norvegia dove a botte di incentivi un paese che produce petrolio sta elettrificando la sua mobilità.

La straordina concentrazione di Tesla nella contea di Santa Clara, tra i parcheggi del quartier generale di Intel e quello di Facebook fa riflettere. Per non parlare di Cupertino dove c’è la Apple.

Del resto tra la Mela e la casa di Musk ci sono molte similitudini che spaziano dalla “gestione” dei media e della stampa alla creazione di una chiesa di utenti-adepti.

E basta aver la fortuna di fare un giro da quelle parti per capire che Tesla è un fenomeno sovrastimatimato ma ben messo sotto i riflettori della Silicon Valley che crea miti e religioni tecnologiche a ciclo continua.

Quale sarà la prossima?

 

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