
Ancora in viaggio con la Volvo XC90 ibrida plug-in. Stessa auto dello scorso inverno, esattamente la stessa. E stessi luoghi in Trentino ma clima diverso, visto che siamo in piena estate. Quindi niente neve e meta culturale.
Perchè l’automobile è cultura, specialmente se guarda al futuro e all’ambiente grazie a un sistema di trazione altamente elettrificato come l’ibrido ricaricabile dall’esterno della Volvo XC90 T8.

La Volvo XC90 T8 ibrida plug-in è perfettamente a suo agio davanti all’ingresso della sede di Rovereto del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.
L’architettura della piazza d’accesso al Mart ha molto di automobilistico, con la sua linea circolare e pulitissima, sovrastata da una cupola trasparente che ha la stessa funzione del tetto in cristallo della Volvo XC90 con cui sono qui. Protegge dalla pioggia, che nel frattempo ha iniziato a scendere, ma lascia passare tutta la meraviglia della luce, ancora più bella perchè diffusa a terra dalle nuvole estive.

Se si viene in Trentino, in viaggio oppure in montagna, sia d’estate che d’inverno, una visita al Mart di Rovereto è decisamente consigliata.
Se si amano le auto, sia quelle di oggi e di domani con la loro trazione elettrificata, sia quelle del passato con forme sinuose che sembrano spingere nell’aria il rombo di motori dal suono importante, le collezioni del Mart sono a dir poco imperdibili.

La collezione permanente è nota per la ricchezza di opere e documenti del movimento Futurista. E non delude, perchè il Futurismo qui è mostrato, raccontato, posizionato nel tempo e nella storia anche rispetto alle altre correnti artistiche dell’inizio del Ventesimo secolo, oggi meno note ma allora dominanti.

La citazione di Filippo Tommaso Marinetti, pare del movimento Futurista, indica chiaramente alcuni elementi che hanno fatto dei Futuristi un pezzo importante della nostra storia e della storia dell’Arte.
Sguardo rivolto al futuro, esaltazione della gioventù e della forza. Con i Futuristi le macchine, in particolare le automobili, diventano espressione culturale ed emblema di modernità.

C’è una parete nella parte Futurista della collezione permanente del Mart, che va ammirata pezzo per pezzo, quadro per quadro, documento per documento.
Dentro vi si possono trovare le frasi che sono state dei nostri padri e dei nostri nonni, l’illusione politica e il realismo analitico dei rapporti di forza in Europa e nel mondo. Di allora, come di oggi.

Le forme del Futurismo, dall’arte figurativa all’architettura di edifici e spazi che ancora oggi sono protagonisti delle nostre città e della nostra vita quotidiana, possono piacere o non piacere ma non lasciano certamente indifferenti.

Ma non c’è soltanto il Futurismo al Mart di Rovereto. C’è tanto altro con pezzi di Andy Wharol, come quello nella foto che ingigantisce un oggetto di grande diffusione nell’America degli anni Sessanta come le pagliette saponate Brillo, utilizzate quotidianamente dalle famiglie e presenti sugli scaffali di tutti i supermercati degli Stati Uniti. Con Wharol, si sa, il prodotto di largo consumo diventa arte ed emoziona.

In mezzo a tante altre opere, segnalo le Chimere di Mario Schifano, opera gigantesca come dimensioni e come forza comunicativa. Nella foto ne propongo un particolare, che raffigura due delle chimere (animali immaginari idealizzati come la somma di dieci animali) dipinte in una delle dieci enormi tele accostate che sono esposte al Mart.

Una visita a un museo di arte moderna e contemporanea per raccontare un’automobile. Questa è la prima volta che mi capita di farlo eppure è da tanto che penso sia proprio così.
Ci sono luoghi e situazioni che raccontano anche le automobili. Non in superficie ma proprio nella loro essenza.
Perchè un’auto è parte della nostra vita e deve quindi essere capace di rappresentarla, accompagnarla, saperci stare dentro da protagonista insieme a noi.

La Volvo XC90 T8 plugin hybrid ha fatto esattamente questo con me. Mi ha accompagnato al Mart di Rovereto da protagonista, perchè le sue caratteristiche tecnologiche, estetiche, funzionali sono perfettamente coerenti con ciò che può trasmettere al visitatore un grande museo d’arte.
Sono molto soddisfatto della scelta: andare al Mart di Rovereto insieme alla Volvo XC90 ibrida ricaricabile, quel giorno in modalità elettrica – visto che avevo ricaricato nella notte a Bolzano – ma nel viaggio tra Roma e il Trentino Alto Adige anche in modalità ibrida, con consumi contenuti, grande confort e una costante sensazione di sicurezza – marchio di fabbrica della Volvo da decenni.






