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  • Kia XCeed e Kia Ceed Sportswagon Plug-in Hybrid al debutto in Italia

    Kia XCeed e Ceed Sportswagon Plug-in Hybrid debuttano sul nostro mercato. In vendita in Italia nel secondo trimestre dell’anno, i due nuovi modelli consolidano la presenza dei powertrain elettrificati plug-in di Kia nel segmento C.

    Giuseppe Bitti, Kia Italia

    «Questi due modelli – ha precisato Giuseppe Bitti, amministratore delegato di Kia Motors Company Italy  – rappresentano un importante passo per Kia poiché introduciamo dei powetrain avanzati di nuova generazione alla nostra gamma di veicoli dai volumi di vendita più importanti.

    Le vendite della nuova gamma Ceed sono cresciute del 46% su base annua nel 2019 a livello europeo. Per quanto riguarda invece il mercato italiano, la famiglia Ceed ha un valore molto importante sul percepito del marchio perché è il modello su cui si fonda il concetto dei 7 anni di garanzia”

    La tendenza all’acquisto di veicoli elettrificati sta aumentando esponenzialmente e mentre altri marchi parlano dei loro piani futuri di elettrificazione, Kia vanta già un’ampia offerta reale di veicoli elettrificati.

    Quattro livelli di elettrificazione e Gpl

    “La nostra gamma di auto mild hybrid, full hybrid, Plug-In hybrid ed elettriche – continua Bitti – ora offre agli acquirenti una scelta a tutto tondo. Se a tutto ciò aggiungiamo anche la presenza di veicoli a GPL, l’offerta di Kia si declina come unica nel panorama automobilistico nazionale capace di presentare almeno una variante ad alimentazione eco-friendly per ogni segmento di mercato».

    Kia XCeed Ceed Plug-in Hybrid

    LA PRODUZIONE E L’ARRIVO SUL MERCATO

    I modelli Plug-In hybrid di Kia XCeed e Ceed Sportswagon saranno costruiti a Žilina, in Slovacchia. Sono i primi modelli plug-in costruiti da Kia in Europa, ad uso esclusivo del mercato del Vecchio Continente.

    I nuovi modelli sono costruiti insieme ad altri modelli Ceed sulla stessa linea di produzione. Le consegne  inizieranno nel secondo trimestre del 2020. Entrambi i modelli sono coperti dalla garanzia Kia di 7 anni 150.000 km. 

    LA TRAZIONE IBRIDA

    Le due ibride plug-in della casa sudcoreana offrono un’alternativa ai modelli tradizionali dotati di solo motore benzina o diesel. Il nuovo gruppo propulsore Plug-In si compone di un pacco batteria ai polimeri di litio da 8,9 kWh, un motore elettrico da 44,5 kW e un efficiente motore GDI (a iniezione diretta) a quattro cilindri “Kappa” da 1,6 litri.

    La potenza totale e la coppia erogata dal gruppo è di 141 ps e 265 Nm a partire da 1.000 giri e consentono a Ceed Sportswagon di accelerare da 0 a 100 km/h in 10,8 secondi e a Kia XCeed in 11,0 secondi.

    Kia Plug-in Hybrid

    Il gruppo propulsore plug-in è abbinato a una trasmissione a doppia frizione a 6 marce (6DCT), garantendo così una guida più piacevole rispetto ad altri veicoli ibridi dotati di trasmissioni elettroniche a variazione continua (e-CVT). Uno dei punti di forza rispetto agli ibridi dotati di e-CVT è nell’efficienza del rapporto di potenza, dove il DCT risulta più performante e piacevole durante la guida.

    Il cambio a doppia frizione 6DCT di Kia consente il trasferimento completo della potenza del motore termico e del motore elettrico in parallelo attraverso la trasmissione, minimizzando le perdite di potenza.

    Il recupero di energia consente ai nuovi modelli ibridi plug-in di raccogliere energia cinetica e ricaricare i loro pacchi batteria mentre si procede per inerzia o in frenata, migliorando ulteriormente l’efficienza complessiva della catena cinematica.

    Ceed Sportswagon è in grado di percorrere fino a 60 chilometri con l’energia elettrica a zero emissioni (ciclo combinato NEDC), mentre XCeed è in grado di percorrere fino a 58 chilometri (ciclo combinato NEDC). Questa autonomia consente a molti automobilisti di percorrere la maggior parte dei loro spostamenti quotidiani in modalità esclusivamente elettrica.

    Entrambe le automobili sono equipaggiate con il nuovo Virtual Engine Sound System di Kia, un sistema di allarme acustico che si attiva in modalità solo elettrica a bassa velocità o in retromarcia. Il sistema genera livelli sonori virtuali fino a 59 dBA per avvisare i pedoni della presenza dell’auto e quindi incrementare la sicurezza.

    Kia SW avanti

    LE SOSPENSIONI

    Come le loro controparti benzina e diesel, gli ibridi Plug-In XCeed e Ceed Sportswagon sono stati progettati esclusivamente per le strade europee, pensando agli acquirenti europei. Il sistema sospensivo completamente indipendente fornisce ai guidatori risposte agili e immediate.

    Il piacere di guida è stato sviluppato su un’ampia varietà di superfici simulanti i fondi stradali europei, cercando così di mettere sempre a proprio agio il guidatore per offrirgli sicurezza e comfort in curva e stabilità alle alte velocità.

    Per le due nuove varianti ibride plug-in, le sospensioni e lo sterzo sono stati leggermente modificati rispetto alle versioni benzina e diesel. Questi aggiornamenti assicurano che ogni veicolo mantenga lo stesso carattere di guida delle sue controparti convenzionali, pur adattando la diversa distribuzione del peso del gruppo propulsore ibrido plug in.

    La Kia XCeed plug in hybrid presenta la medesima sospensione anteriore frenata dei modelli benzina e diesel. L’idraulica degli ammortizzatori e il fermo in gomma permettono un comportamento stabile anche su fondi poco omogenei.

    L’auto è stata progettata per assorbire anche le asperità di grandi dimensioni offrendo una risposta regolare e progressiva, impedendo al corpo di rimbalzare grazie a sospensioni che si assestano immediatamente dopo una rapida compressione.

    Contribuisce anche uno sterzo più reattivo a un migliore controllo generale del corpo vettura, riducendo al contempo il rumore della sospensione sui dossi.

    La tecnologia migliora ulteriormente il piacere di guida e la sicurezza. Entrambi i modelli sono dotati di serie del controllo elettronico della stabilità (ESC) e del sistema VSM (Vehicle Stability Management) di Kia, nonché del Vector Torque by Braking, che frena in modo intelligente le ruote interne per ridurre il sottosterzo in curva.

    Kia Ceed SW dietro

    IL DESIGN

    Nella gamma Kia XCeed e Ceed Sportswagon, entrambi i nuovi modelli presentano caratteristiche distintive di design per differenziarli dagli altri modelli a benzina o diesel.

    Oltre all’esclusiva griglia “tiger nose” la versione Sportswagon, dotata del badge “eco plug-in”, è caratterizzata da paraurti anteriori e posteriori che riprendono lo stile GT-Line conferendo un aspetto generale più sportivo.

    Lo sportellino che cela la presa di ricarica è invece integrata nel parafango anteriore sinistro. Equipaggiate di serie con cerchi in lega di alluminio da 16 pollici nel mercato italiano verranno commercializzate esclusivamente con cerchi da da 17 pollici (Ceed Sportswagon) e cerchi da 18 pollici (XCeed). 

    All’interno, il design sportivo dell’abitacolo mantiene lo stesso cruscotto orientato verso il guidatore, la posizione di seduta bassa e l’ergonomia della gamma Ceed esistente. Tuttavia, i nuovi modelli ibridi plug-in presentano nuove funzionalità per migliorare l’utilizzo e sfruttare al massimo il nuovo powertrain ibrido plug in.

    L’INFOTAINMENT

    Entrambe le auto offrono l’infotainment touchscreen da 10,25 pollici e il sistema di navigazione con la telematica UVO Connect di Kia. Adattati alle nuove varianti ibride plug-in, i sistemi incorporano nuove funzionalità per aiutare i proprietari a individuare i punti di ricarica disponibili nelle vicinanze o verso la destinazione di navigazione.

    Le schermate possono anche mostrare informazioni rilevanti relative al gruppo propulsore, mostrando il livello di carica rimanente nella batteria e la grafica del consumo di energia.

    Inoltre, i proprietari possono utilizzare il sistema touchscreen per programmare il momento in cui il loro veicolo deve essere ricaricato quando sono collegati a casa, consentendo ai proprietari di usufruire di tariffe energetiche non di punta, ma beneficiare delle fasce con tariffe più economiche.

    Kia XCeed interni

    l sistema di infotainment è inoltre dotato di Apple CarPlay e Android Auto oltre ad un sistema di multi-connessione Bluetooth, che consente agli occupanti di connettere due dispositivi mobili contemporaneamente.

    Il quadro strumenti da 12,3 pollici, completamente digitale, è caratterizzato da un display ad alta risoluzione da 1920×720 pixel che offre grafiche dedicate al powertrain ibrido plug-in di Kia, che mostra i livelli di carica rimanenti, l’autonomia prevista solo elettrica e il flusso di energia tra la batteria, il motore termico e il motore elettrico. 

    Il sistema di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata propone, oltre alle funzioni più convenzionali, anche l’opzione “Solo conducente-Driver Only”, un settaggio attivabile con un nuovo pulsante sul cruscotto che disattiva immediatamente il flusso d’aria verso tutte le prese d’aria dell’abitacolo, ad eccezione di quelle più vicine al conducente

    Questo sistema è stato progettato per ridurre il consumo di energia della batteria dal sistema di ventilazione, mantenendo comunque il conducente alla sua temperatura preferita. A differenza dei tradizionali sistemi di ventilazione, il sistema “Driver Only” di Kia non limita semplicemente il flusso d’aria a determinate prese d’aria, reindirizzandolo altrove; spegne le ventole stesse, riducendo il consumo di energia alla fonte.

    PRATICITA’ DI UTILIZZO

    Il pacco batteria da 8,9 kWh è stato posizionato a fianco del serbatoio carburante da 37 litri, sotto il divano posteriore, a differenza di molti altri veicoli ibridi plug-in, in cui il pacco batteria sottrae prezioso spazio al vano di carico.

    La Ceed Sportswagon hybrid Plug In offre 437 litri di spazio per i bagagli e fino a 1.506 litri con i sedili posteriori ripiegabili, frazionabili in 40:20:40. La capacità del bagagliaio di Kia XCeed hybrid plug in è di 291 litri che possono aumentare a 1.243 litri con il divano posteriore ripiegato. Uno spazio dedicato sotto il bagagliaio è stato ricavato appositamente per riporre il cavo di ricarica.

    Entrambi i modelli sono disponibili con una raffinata soluzione per bloccare gli oggetti caricati, una rarità nel settore delle auto ibride.

  • Emergenza Coronavirus, rischia anche l’ambiente

    Il pericolo nuovo e con caratteristiche incredibilmente adatte all’innesco di un vero e proprio panico sociale è certamente il Coronavirus.

    Il Covid-19 prima non c’era, adesso c’è.

    E mette in pericolo – seppur con una pericolosità reale che gli esperti di sanità pubblica indicano come piuttosto limitata – direttamente la salute delle persone. Cioè ciò che tutti noi consideriamo la cosa più importante.

    Medico mascherina e inquinamento

    L’arrivo del nuovo Coronavirus, però, non azzera i rischi ambientali.

    Il cambiamento climatico non si ferma al segnale di pericolo issato dagli uomini per l’emergenza Covid-19.

    I nemici globali oggi sono due. La questione ambientale e il Coronavirus.

    Per quanto riguarda l’ambiente probabilmente in questo periodo stanno diminuendo un po’ le emissioni a causa del rallentamento dovuto al Covid-19 in campo economico, industriale e nella vivacità sociale, ma è una pericolosissima constatazione.

    La diminuzione delle emissioni da regressione non è quello che vogliamo, né quello che serve, né ciò che funziona realmente sul lungo periodo.

    I contorni dell’emergenza

    L’attenzione mondiale è tutta per l’epidemia di Covid-19, il rischio di pandemia che incombe e la situazione sanitaria di difficilissima gestione.

    In un numero crescente di aree in Europa e nel mondo si deve ricorrere a soluzioni drastiche di isolamento di interi territori e all’annullamento di grandi eventi per evitare l’incontro nello stesso luogo di un grande numero di persone.

    Le borse più importanti vanno giù, i beni rifugio sono in veloce rivalutazione ed industrie cruciali per il benessere economico del pianeta rischiano di dover affrontare tempi molto duri.

    Partita doppia

    L’attenzione sul Coronavirus si presta per offrire l’occasione giusta ai già riluttanti attori economici – che pongono non poche resistenze al cambiamento verso un sistema sostenibile – per chiedere e ottenere un rallentamento in campo ambientale.

    Nulla di più sbagliato.

    La sostenibilità è nella capacità di gestire le nuove globalità.

    Non una per volta. Ieri i cambiamenti climatici, oggi il Covid-19. Ma tutte insieme.

    Oltre ai cambiamenti climatici, adesso c’è da affrontare anche il rischio di pandemia da Coronavirus 2019.

    Attenti alla truffa del secolo

    La truffa del secolo è all’orizzonte. Con argomentazioni da trattoria è facile dire che conta più la salute che l’ambiente. Come se fossero cose distinte…

    E rischia di diventare facile chiedere di allentare le maglie della normativa e degli obiettivi alla già zoppicante e piuttosto sgangherata alleanza globale per l’ambiente.

    Dangerous rosso

    La trappola

    Se accettiamo di permettere di emettere e inquinare in difesa dell’economia di oggi, cadiamo nella trappola e affondiamo per davvero.

    La soluzione

    Il Coronavirus, i cambiamenti climatici e l’inquinamento urbano insegnano la stessa cosa.

    Ricerca, scienza e tecnologia sono le nostre uniche armi.

    Non innalziamo i limiti alle emissioni mentre combattiamo il Covid-19.

    La vittoria, allora, sarà totale.

    Avremo un mondo senza il nuovo virus, che certamente sapremo sconfiggere. E avremo un’industria e un’economia capaci di condurci verso un futuro desiderabile.

  • L’alibi dell’auto Diesel

    di Mario Cianflone – Giornalista del Sole 24 ore

    Un combinato disposto di malafede, pregiudizio e ignoranza.

    È quello a cui abbiamo assitito, soprattutto col blocco dei Diesel a Roma, nella gestione dell’ultima emergenza smog (quella che puntualmente arriva qualdo i riscaldamenti vanno a palla).

    Il Ruggito di Mario Cianflone Sole 24 Ore

    Per gestire la situazione, addirittura e con colpevole caparbietà, sono state interdette dalla circolazione le pulitissime vetture Euro 6 diesel, comprese quelle con il suffisso D.

    Tutta colpa del Diesel

    La loro colpa? Essere alimentate a gasolio, e poco importa quanto siano pulite, molto di più di una Euro 3 benzina vetusta e magari in pessime condizioni di manutenzione.

    Questo avviene quando l’arroganza dell’ideologia, l’ambientalismo più becero prendono il sopravvento sulla razionalità, la tecnica e la scienza. Ed allora si arriva all’assurdo e si viaggia ai confini dello stato etico.

    Una strana ecologia che nasconde interessi diversi e tutti da indagare ma di certo non fa bene all’ambiente e alla vera qualità dell’aria nelle nostre metropoli.

    Gli studi

    E per mettere la ciliegina sulla torta sono stati sventolati studi discutibili sulla pericolosità ambientale dei diesel euro 6.

    In questo modo, bloccando auto nuove, addirittura nei concessionari al ritiro, si crea un danno al mercato, al paese e all’ambiente.

    Una vera follia politica alla quale occorre dire basta.

  • Honda Hybrid I-MMD, l’altro ibrido Made in Japan – Dossier

    La strategia di elettrificazione del marchio giapponese Honda non si concentra solo sul full electric (con la Honda-e) ma anche sull’ibrido, tecnologia – l’unica al momento – che consente di accelerare la transizione ad una mobilità sostenibile.

    E lo fa mettendo a disposizione dei modelli best seller della gamma, il sistema a doppia alimentazione. Obiettivo della casa giapponese è quello di elettrificare i modelli più importanti della gamma entro il 2022.

    JAZZ, LA QUARTA GENERAZIONE È ANCHE IBRIDA

    A partire dalla piccola di casa, la Jazz che è disponibile nella sua quarta generazione, anche nella versione hybrid. La nuova Jazz sarà anche il primo modello di Honda in Europa a prevedere lo speciale logo “e:HEV”. Primo esempio di una strategia di brand più ampia che contraddistinguerà, in futuro, tutti i prodotti elettrificati della casa giapponese con la denominazione “e:Technology”.

    Honda Jazz Hybrid cross

    La nuova Honda Jazz ribadisce il concetto posizionando il serbatoio del carburante al centro della scocca, sotto i sedili anteriori. I sedili anteriori della Jazz 4 sono più larghi e con una struttura interna “a tappetino” per migliorare il comfort, la plancia è minimalista come gli esterni. A livello di connettività la nuova Honda Jazz è disponibile l’hotspot Wi-Fi integrato, lo schermo a LED centrale touch con controlli a scorrimento e l’integrazione wireless con Android Auto e Apple CarPlay.

    Interni Honda Jazz 2020

    In materia di assistenza alla guida la Jazz è equipaggiata con la tecnologia Honda Sensing con telecamera ad ampia visuale ed HD che riconosce la segnaletica stradale e l’ambiente attorno all’auto.

    Clicca qui e LEGGI Honda Jazz ibrida e Honda e, l’elettrificazione è servita.

    CR-V HYBRID E IL NUOVO SIStEMA I-MMD

    Una tecnologia, quella dell’ibrido che sbarca pure sulle vetture di segmento superiore: giusto per citare la nuova versione del CR-V Hybrid. Si tratta del primo suv Honda disponibile in Europa con questo tipo di tecnologia.

    Honda CR-V Hybrid 2020

    Le sue prestazioni sono garantite dal nuovo sistema i-MMD (intelligent Multi-Mode Drive) dotato di due motori elettrici che erogano una potenza di 184 CV, un’unità di controllo dell’energia, un motore a benzina da 2.0 litri, una batteria agli ioni di litio ed un’innovativa trasmissione a componenti fisse capace di offrire elevati livelli di efficienza e reattività.

    In evidenza la versione dotata del sistema di trazione integrale AWD con controllo intelligente, in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi e di garantire consumi ai vertici della categoria, con livelli medi pari a 5,5 litri per 100 km.

    Hinda CR-V Hybrid posteriore rosso

    Clicca qui e LEGGI la mia prova Faccia a faccia con la Honda CR-V Hybrid.

    CONSUMI ED EMISSIONI

    Nel ciclo combinato in base al nuovo test NEDC, il modello a trazione anteriore del SUV benzina-elettrico da 184 CV (135 kW) ha raggiunto emissioni di CO2 pari a 120 g/km, con una media di consumo di carburante (nel combinato) di 5,3 l/100 km.

    Vista interno cofano motore Honda CR-V Hybrid

    La versione a trazione integrale di CR-V Hybrid vanta emissioni di CO2 di 126 g/km, con una media di consumo di carburante (nel combinato) di 5,5 l/100 km. CR-V Hybrid è dotato dell’esclusiva tecnologia i-MMD, che permette il passaggio automatico e intelligente tra le tre modalità di guida – EV Drive, Hybrid Drive ed Engine Drive – in modo da ottimizzare prestazioni ed efficienza.

    Clicca qui e LEGGI Come funziona il sistema full-hybrid Honda.

    Secondo quanto dichiarato dal costruttore giapponese, in città la Honda CR-V Hybrid può viaggiare in modalità elettrica a zero emissioni per l’82% del tempo e per il 18% in modalità ibrida, mentre su un percorso misto extraurbano ci sono momenti in cui l’auto si muove anche in modalità solo termica (per il 19% del tempo). In autostrada, invece si viaggia per il 61% in termico, per il 23% in maniera ibrida e per il 16% in elettrico.

    GLI INTERNI E LA TECNOLOGIA A BORDO

    Gli interni sono curati e questi si esprime nella scelta di materiali di qualità ma il vero punto di forza di questo modello riguarda la praticità di utilizzo con numerosi vani portaoggetti spaziosi e versatili. Il sistema di infotainment ha tante schermate che si scorrono sfiorando lo schermo ‘touch’: connettività garantita da Android Auto ed Apple Car Play.

    Honda CR-V Hybrid interni

    Nell’allestimento  la CR-V Hybrid con quattro ruote motrici fornisce coppia alle ruote posteriori con un classico albero di trasmissione meccanico. E non con un motore elettrico dedicato montato sul retrotreno dove, tra l’altro, le sospensioni sono ad architettura multilink, a tutto vantaggio della qualità del comportamento su strada.

    Sia a livello di guidabilità che di assorbimento delle irregolarità del fondo, grazie alla presenza anche di boccole idrauliche.

    Honda CR-V Hybrid vista laterale dinamica

  • Toyota C-HR, adesso doppia motorizzazione ibrida – Dossier

    Rinnovamento e nuova motorizzazione

    A due anni dal lancio, e forte delle 240mila unità vendute in tutta Europa, Toyota rinnova il suv-crossover C-HR che si presenta ora in una versione aggiornata, con qualche piccolo ritocco estetico ed una nuova generazione di ibrido, ancora più efficiente e performante.

    Il restyling 2020 riguarda gli esterni che mostrano ora una linea più rifinita che dona maggiore identità visiva al modello.

    Altre modifiche hanno riguardato la parte anteriore e posteriore dell’auto con i gruppi ottici anteriori e posteriori  che sono stati riconfigurati con la più recente tecnologia LED.

    Tre quarti posteriore Toyota C-HR 2020

    Al posteriore, i fari sono collegati tra loro da un nuovo spoiler ‘Glossy Black’ che non stravolge l’impostazione di un modello che ha fatto del design la sua carta vincente e che denota il family feeling del brand (riconoscibile anche sulla nuova Yaris 2020).

    Esteticamente, viene ora messa a disposizione una gamma colori pi ampia con tre nuove tonalità bi-tono.

    LE NOVITA’

    Con la nuova Toyota C-HR, debutta sul modello una variante nella gamma motori che prevede una doppia scelta per l’ibrido: il 1,8L da 122 CV, con prestazioni migliorate da una batteria agli ioni di litio potenziata (emissioni di CO2 pari a 106 g/km nel ciclo WLTP), viene affiancato ora dal nuovo propulsore 2.0L da 184 CV (che utilizza batterie al nichel idruri metallici) che è in grado di assicurare divertimento di guida e consumi ai vertici della categoria.

    Toyota C-HR 2020 powertrain ibrido

    Grazie ad alcuni miglioramenti apportati al motore a benzina, tra cui l’adozione di un nuovo sistema Dual VVT-i con VVT-iE (Variable Valve Timing-intelligent Electric) sul lato dell’aspirazione, che ha consentito di incrementare la potenza e l’efficienza a fronte di emissioni ridotte, il motore 2.0L da 184 CV consente di ottenere un’accelerazione 0-100 km/h in 8.2 secondi e un consumo a partire da 25 km/l ed emissioni a quota 118 g/CO2 per km (nel ciclo WLTP).

    Il computer di bordo a fine percorso fornisce direttamente agli occupanti i dati di percorrenza in modalità zero emissioni, in modo da far comprendere al meglio quale sia stato lo stile di guida e quanto l’auto abbia saputo marciare con il motore a combustione interna spento.

    Strumentazione Toyota C-HR con indicazione percentuale di marcia in zero emissioni

    COMFORT DI BORDO

    A bordo il comfort è un ‘must’ grazie anche alla riduzione del rumore nell’abitacolo e all’utilizzo di materiali dalla qualità percepita più elevata che si affiancano ora ad un’alta dotazione multimediale che consente ora la piena integrazione con lo smartphone, sia con Apple CarPlay che Android Auto.

    Interni Toyota C-HR 2020 con Apple CarPlay e Android Auto

    Inoltre con l’utilizzo della app MyT, è possibile visualizzare la posizione di parcheggio, oppure condividere un itinerario di viaggio con la vettura o ancora tenere sotto controllo alcuni indicatori dell’auto. Per quanto riguarda invece la sicurezza, su tutta la gamma è disponibile di serie il Toyota Safety Sense che comprende un pacchetto di tecnologie studiato per prevenire e ridurre le collisioni.

    IL LANCIO

    La nuova Toyota C-HR è disponibile in tre allestimenti Trend, Style e Première al quale si aggiunge la versione MoreBusiness dedicata ai clienti flotte e costruita sull’allestimento Trend.

    In vendita a partire da 28.500 euro (con la possibilità di utilizzare la formula Pay per Drive Connected che consente rate a partire da 225 euro e che è tarata sull’effettivo utilizzato dell’auto).

    Scritta Hybrid Toyota C-HR 2020

    Il Pay per Drive Connected rappresenta il primo prodotto di acquisto legato all’utilizzo effettivo dell’auto. Il cliente, infatti, può scegliere da subito i km da percorrere in un anno e adattare nel tempo il piano alle reali percorrenze grazie alla possibilità di personalizzare i pagamenti mensili in base ai chilometri effettivi rilevati attraverso il modulo di trasmissione Data Communication Management installato sulla vettura.

    Il nuovo Toyota CH-R sarà disponibile con il nuovo programma Hybrid Service che prevede l’estensione della garanzia per le vetture Full Hybrid Electric fino a 10 anni sia sulle parti elettriche che quelle meccaniche. La garanzia commerciale è rinnovabile ogni anno se il cliente effettua regolarmente la manutenzione presso la rete ufficiale Toyota affidandosi a un team di tecnici qualificati per garantire sempre il massimo livello di efficienza della vettura.

    LA GAMMA E GLI ALLESTIMENTI

    Già ordinabile da metà ottobre nella motorizzazione 2.0L, disponibile in tre allestimenti. La versione d’ingresso sarà la Trend, con vernice Bi-tone metalizzata, cerchi in lega da 18”, fari base LED, Nuovo Toyota Touch 3 con schermo da 8” e Smartphone Integration, retrocamera, clima automatico bi-zona e Toyota Safety Sense.

    Toyota C-HR vista dall'alto

    L’allestimento Style si distingue per un design dei cerchi dedicato, sedili in pelle e Alcantara con regolazione elettrica lato guida, fari full LED, impianto audio premium JBL a 9 speaker e Nano-e. Il top della gamma è costituito dall’allestimento Premiere disponibile esclusivamente nel colore Bitone Mechanic Orange, cerchi da 18” con finitura Black, sedili in pelle premium Black con regolazione elettrica lato guida, S-IPA – Simple Intelligent Park Assist e navigatore satellitare.

    A completare l’offerta la versione dedicata ai clienti flotte, la MoreBusiness, costruita sull’allestimento Trend con l’aggiunta del navigatore satellitare ma senza la vernice Bi-tone.

    Scritta posteriore Toyota C-HR 2020

    OBIETTIVI DI VENDITA

    Per il prossimo anno il target di vendita in Europa è fissato a quota 150mila unità (in rialzo grazie anche alla doppia possibilità di scelta dell’ibrido); per quanto riguarda il nostro Paese le stime si attestato a 18mila unità per il 2020 con una market share che potrebbe raggiungere il 7,5%.

  • Kia Niro Hybrid e Plug-in Hybrid, l’elettrificazione entra nel vivo – Dossier

    Estetica rinnovata

    In attesa dell’arrivo della versione elettrica nel 2020, Kia alza il velo sul restyling della Niro Hybrid e plug in.

    Nuovo design esterno, interni più raffinati, dotazioni più ricche e nuove combinazioni cromatiche, sono le caratteristiche della gamma Hybrid e Plug-in Hybrid di Niro che adesso include anche il nuovo sistema telematico avanzato Kia Uvo Connect, che aggiunge inedite funzionalità di connessione all’auto.
    Da quando sono iniziate le vendite di Niro nel 2016, oltre 270.000 esemplari sono stati consegnati a livello globale, di questi oltre 100.000 solo in Europa.

    Kia Niro PHEV dinamica posteriore

    Niro si è confermato così per il 2018 il quinto modello più venduto di Kia in Europa, con numeri in crescita del 33%; 45.255 le unità vendute complessivamente, di cui 34.642 nella versione ibrida e 9.951 per il modello ibrido plug-in.

    Niro, con i suoi successi, è diventato un modello strategico per la crescita di Kia in Italia – afferma Giuseppe Bitti, Amministratore Delegato di Kia Motors Company Italy – oltre che un elemento chiave per la nostra strategia di elettrificazione.

    “Il suo design da crossover di tendenza, l’elevata versatilità, le basse emissioni e i costi di gestione contenuti ne fanno una proposta interessante sia per i privati, sia per le flotte aziendali. I miglioramenti introdotti nel 2019 in termini di qualità e design, sommati all’adozione del nostro sistema evoluto di connettività Uvo – continua Bitti – renderanno la famiglia Niro una proposta ancora più attraente”.

    IL DESIGN DEGLI ESTERNI

    Mantenendo il suo design elegante e daccalerainamico, Kia Niro per il 2019 beneficia di importanti aggiornamenti. In particolare, il nuovo design allinea stilisticamente le versioni Hybrid e Plug-in Hybrid alla versione e- Niro, il primo crossover completamente elettrico prodotto da Kia (non ancora commercializzato in Italia, ma in arrivo nel corso del 2020).

    Kia Niro Hybrid frontale

    Pur conservando il suo design distintivo e il suo iconico frontale “tiger-nose”, Niro adotta nuovi paraurti anteriori che gli conferiscono un aspetto più deciso e un’impronta stilistica più incisiva. Più in dettaglio, i gruppi ottici anteriori offerti di serie sono stati ridisegnati ispirandosi all’ “ice-cube” design, con la possibilità di ottenere a richiesta i fari full LED.

    Il nuovo aspetto del frontale è sottolineato anche dalla presenza, nel paraurti anteriore, di nuove luci diurne a LED caratterizzate dall’esclusivo layout a doppia freccia; a richiesta sono disponibili i fari fendinebbia con tecnologia a LED.

    Kia Niro Hybrid gruppi ottici posteriori led

    Nella parte posteriore, Niro è caratterizzato da inedite luci a LED che gli conferiscono una firma luminosa più distintiva e contemporanea. Il nuovo design del paraurti include lo skid plate in colore argento e, alle estremità, i nuovi catarifrangenti e le luci retronebbia. Tra gli elementi di personalizzazione due cerchi in lega da 16 pollici, oltre a un’inedita opzione da 18 pollici con finitura bicolore diamantata.

    INTERNI PIU’ SOFISTICATI

    Niro si evolve anche al suo interno, dove Kia ha introdotto una serie di aggiornamenti stilistici e nuovi materiali con l’obiettivo di aumentare la qualità percepita e di creare a bordo un’atmosfera più sofisticata.  La parte superiore del cruscotto è rifinita con un rivestimento soft-touch di alta qualità, mentre la plancia e il quadro strumenti si arricchiscono di eleganti finiture in nero lucido con dettagli cromati e satinati. Fra le novità per la gamma 2019, Kia introduce anche un nuovo schermo LCD opzionale da 10,25 pollici optional, che si aggiunge al display da 7 pollici TFT nel quadro strumenti (di serie su Niro è disponibile un sistema di infotainment con un display da 8 pollici touchscreen e un secondo display TFT da 4,2 pollici nel quadro strumenti).

    Il posto guida si arricchisce di nuovi paddle al volante dotati di doppia funzionalità. In modalità di guida “ECO” i paddle consentono di scegliere fra 3 livelli di recupero energetico: Level 1, Level 2, Level 3. Maggiore è il livello selezionato, maggiore è l’effetto frenata che si verifica al rilascio dell’acceleratore e il conseguente recupero dell’energia. In modalità di guida “sport” i paddle consentono di cambiare marcia senza staccare le mani dal volante a pieno beneficio della sicurezza e del piacere di guida. Niro Hybrid e Plug-in Hybrid sono inoltre equipaggiati con una trasmissione a doppia frizione a 6 marce che consente di ottenere una risposta più diretta e immediata del cambio e una guida più divertente rispetto ai sistemi a variazione continua disponibili su altri modelli ibridi. Fra le novità 2019, su Niro Hybrid e Plug-in Hybrid si segnalano anche l’adozione di un nuovo freno di stazionamento elettronico e freni posteriori di maggiori dimensioni per assicurare più potenza frenante in tutte le condizioni di guida.

    IL NUOVO SISTEMA UVO CONNECT

    Niro, insieme al crossover XCeed, è tra i primi modelli Kia in Europa a offrire l’innovativo sistema telematico Uvo Connect, che permette ai passeggeri di rimanere sempre connessi e di poter accedere a un’ampia gamma di informazioni preziose durante il viaggio.

    Kia Niro display Sistema UVO connect

    Accessibile tramite il nuovo display touchscreen da 10,25 pollici (disponibile a richiesta) o da uno smartphone, Uvo Connect dispone del sistema Kia Live che utilizza una Sim card dedicata per mantenere l’auto connessa e aggiornata in tempo reale.

    Il nuovo sistema permette ai passeggeri di accedere alle informazioni sul traffico in tempo reale, alle previsioni meteo, ai punti di interesse, ai prezzi del carburante e alla disponibilità di parcheggi pubblici o in aree specifiche, incluso (quando disponibili a seconda dei mercati) dettagli circa prezzo e posti disponibili.

    Fra le notizie utili, anche le informazioni sulle stazioni di ricarica elettrica, incluse disponibilità e tipologia di connessione.  Il secondo elemento che arricchisce il sistema di connettività di bordo di Niro è l’app Uvo, compatibile su smartphone Android e Apple. L’app dedicata offre agli utenti la possibilità di accedere a dati diagnostici sulla propria auto e sui viaggi, oltre alla possibilità di attivare una gamma di funzioni da remoto: a seconda del Paese, gli utenti possono inviare in remoto alla propria auto l’itinerario di un viaggio, controllare la posizione del proprio veicolo e accedere ai report e alle notifiche diagnostiche fornite dai sistemi di bordo.

    Kia Niro Hybrid display con flussi energia ibrido

    Il nuovo sistema di navigazione touchscreen con schermo da 10,25 pollici è dotato di connessione Bluetooth “multi-connection” di serie, che permette agli occupanti di collegare due dispositivi mobili contemporaneamente e di accedere alle funzionalità Apple CarPlay e Android Auto

    La tecnologia “split- screen” permette inoltre di visualizzare contemporaneamente sullo schermo informazioni diverse, con la possibilità di personalizzare il sistema con una serie di widget dedicati: il conducente può così, per esempio, visualizzare sul display informazioni sulla navigazione mentre il passeggero può scegliere le sue canzoni preferite o controllare le previsioni del tempo. Il nuovo sistema di infotainment con schermo da 10,25 pollici è disponibile a richiesta; di serie Niro continua a offrire l’apprezzato sistema da 8 pollici touchscreen.

    LA SICUREZZA ATTIVA

    La gamma Niro 2019 vede l’introduzione di una serie di nuove tecnologie dedicate alla sicurezza e alla guida assistita. I sistemi già disponibili come lo Smart Cruise Control, su nuovo Niro Hybrid e Plug-in Hybrid si arricchiscono della funzionalità Stop & Go che permette all’auto di arrestarsi e ripartire autonomamente, assicurando un maggior livello di comfort di guida e di sicurezza attiva.

    Altra novità. Il Lane Following Assist, la tecnologia di guida autonoma Kia di “Livello 2”, dopo il recente debutto sul crossover completamente elettrico e-Niro, adesso è disponibile per la prima volta anche sui modelli Hybrid e Plug-in Hybrid: attraverso una serie di sensori esterni il sistema è in grado di monitorare il traffico, di verificare la posizione degli altri veicoli rendendo possibili i cambi di corsia in totale sicurezza e la guida nel traffico più fluida.

    Kia Niro Hybrid vista laterale dinamica

    Il sistema agisce su sterzo, freni e acceleratore, controllando anche il mantenimento di corsia ed è attivo in un range di velocità da 0 e 180 km/h.  In aggiunta al Lane Following Assist, su Niro sono disponibili numerose tecnologie di guida assistita Kia che contribuiscono a eliminare o a ridurre molti dei pericoli di guida sulle strade.

    Fra questi: Forward Collision-Avoidance Assist, High Beam Assist, Lane Keeping Assist, Driver Attention Warning, Blind-spot Collision Warning, Rear Cross-traffic Collision Warning e l’Intelligent Speed Limit Warning.

    TRAZIONE HYBRID E PLUG IN HYBRID

    Con sospensioni anteriori e posteriori completamente indipendenti e una trasmissione a doppia frizione a 6 marce, Kia Niro Hybrid e Plug-in Hybrid offrono un buon equilibrio tra comfort e divertimento di guida.

    KIa Niro PHEV badge posterior con luci led

    Le caratteristiche da crossover offerte da Niro, uniche nel panorama degli ibridi offrono il vantaggio di un ampio spazio interno riservato ai passeggeri, coniugato ad un’elevata capacità e flessibilità di carico. Inoltre, unico rispetto alla maggioranza dei competitors ibridi, Niro offre a richiesta il Towing Pack che consente di trainare carichi fino a 1.300 kg di peso (frenati).

    Kia Niro è equipaggiato con un efficiente motore GDi da 1,6 litri benzina a iniezione diretta, abbinato a un pacco batterie agli ioni di litio da 1.56 kWh (Niro Hybrid) o da 8.9 kWh (Plug-in Hybrid).

    Le emissioni di CO2 per Niro Hybrid sono pari a 99,8 g/km (ciclo combinato WLTP); il dato scende a 31,3 g/km (ciclo combinato WLTP) nel caso di Niro Plug-in Hybrid, che dispone di un’autonomia di guida in città in solo elettrico fino a 65 chilometri, o di 49 chilometri nel ciclo combinato WLTP.

    GAMMA E PREZZI

    La struttura della gamma di Nuova Kia Niro sia nella versione Hybrid che Plug In rimane invariata rispetto alla precedente tranne che per l’allestimento top che cambia nome in Evolution. Si mantengono quindi tre allestimenti: Urban, Style ed Evolution.

    Kia Niro Hybrid dinamica tre quarti davanti
    Per quanto riguarda la Hybrid si inizia con l’equipaggiamento “Urban”, a partire da 26.250 euro, una versione che è stata pensata come proposta d’entrata per un cliente che desidera una vettura completa di tutto ad un prezzo di listino competitivo.

    La “Style”, cuore di gamma a partire da 28.250 euro, si arricchisce di equipaggiamenti di design e di sicurezza che offrono un vantaggio cliente importante e che soddisfano le richieste di un cliente più esigente. Rispetto alla “Urban”, la “Style” offre infatti: cerchi in lega da 18’’, privacy glass, sedili in misto pelle e tessuto, barre longitudinali al tetto, sensori di parcheggio posteriori e wireless phone charger. È inoltre standard il pacchetto sicurezza descritto precedentemente.

    È disponibile come optional il pacchetto Techno che comprende: navigatore da 10,25’’ con Uvo Connect e 7 anni di traffico dati incluso, sistema audio premium JBL, sensori di parcheggio anteriori e smart key. Infine la “Evolution”, versione al top della gamma a partire da 31.500 euro, si rivolge a quei clienti che non amano i compromessi e che desiderano il massimo in termini di comfort e tecnologia.

    Kia Niro PHEV laterale dinamica

    Rispetto alla versione “Style” sono disponibili di serie gli equipaggiamenti presenti nel pacchetto Techno e in aggiunta fari anteriori e fendinebbia full LED, sedile guidatore regolabile elettricamente in 8 direzioni + 2 lombari, sistema di monitoraggio dell’angolo cieco e sistema di riconoscimento dei limiti di velocità (ISLW).

    Su questa versione debutta inoltre il nuovo cluster centrale con schermo TFT da 7’’ e due schermi laterali digitali.  E’ disponibile in opzione il pacchetto Lounge che comprende: sedili in pelle con sistema memory lato guidatore, sedili anteriori riscaldati e ventilati, volante riscaldato.

    Volante Kia Niro Hybrid

    Sempre tre le varianti anche per quanto riguarda la versione Plug In che si presenta con i medesimi allestimenti della Hybrid con l’aggiunta dei pacchetti già inclusi nel prezzo. Si apre quindi con la “Urban”, a partire da 36.250 euro già equipaggiata del pacchetto sicurezza per passare alla “Style” a partire da 38.250 euro e infine la Evolution a partire da 41.500 euro.

  • Audi, quattro modelli ibridi plug-in entro il 2019 – Dossier

    Elettrico e servizi di mobilità nel futuro Audi

    Audi prosegue nell’elettrificazione della gamma e nella trasformazione da costruttore a fornitore di servizi per la mobilità sostenibile.

    Quattro ibridi plug-in entro il 2019

    La casa dei quattro anelli potrà contare su quattro piattaforme elettriche dedicate, così da coprire tutti i segmenti di mercato. Entro la fine del 2019, l’offensiva plug-in hybrid si comporrà di quattro nuovi modelli, cui seguiranno ulteriori novità nel 2020. L’elettrificazione del brand si estende a settori strategici quali la produzione e la formazione del personale.

    Il futuro è elettrico – sostiene Bram Schot, ceo Audi – entro il 2025 presenteremo 30 modelli a elevata elettrificazione, venti dei quali integralmente elettrici. Il 40% delle vendite sarà costituito da veicoli a zero emissioni o ibridi plug-in. Stiamo definendo i contorni di una mobilità elettrica pienamente sfruttabile nella quotidianità.

    Per raggiungere i propri obiettivi, Audi sfrutterà le sinergie di gruppo e baserà la produzione dei modelli elettrici su quattro piattaforme. Il suv e-tron, prima vettura integralmente elettrica della casa dei quattro anelli, adotta una variante del pianale modulare longitudinale MLB Evo.

    Linea produzione Audi

    La strategia della Casa dei Quattro Anelli

    Entro la fine del 2020, debutterà la versione di serie della sportiva Audi e-tron GT concept, realizzata sulla piattaforma J1 sviluppata da Porsche.

    All’inizio del 2021 i riflettori si accenderanno sul primo modello Audi basato sulla piattaforma modulare elettrica MEB del Gruppo Volkswagen.

    Nel 2021 la Audi Q4 e-tron

    Vale a dire il suv compatto Q4 e-tron, porta d’ingresso alla gamma a zero emissioni dei quattro anelli. Pianale MEB che costituirà l’ossatura portante di molteplici modelli elettrici Audi compatti e di classe media. Le vetture elettriche Audi di segmento medio, full size e luxury adotteranno anch’esse un pianale dedicato: la Premium Plattform Electric (PPE) concepita e sviluppata in collaborazione con Porsche.

    Audi Q4 e-tron prototipo salone ginevra 2019

    Ibridi plug-in

    Oltre al mondo BEV, Audi presidia il segmento plug-in hybrid. I nuovi modelli PHEV condividono l’abbinamento di un motore TFSI – turbo a iniezione diretta della benzina – con un propulsore elettrico e una batteria agli ioni di litio, così da percorrere decine di chilometri a zero emissioni.

    Entro la fine del 2019 la gamma Audi plug-in potrà contare su quattro modelli – più precisamente A7 Sportback, A8 L, Q5 e Q7 TFSI e – mentre nel 2020 ulteriori proposte amplieranno l’offerta nel segmento PHEV.

    Audi Q5 TFSI e ibrida plug-in

    14 miliardi di euro di investimento entro il 2023

    Entro il 2023, Audi investirà circa 14 miliardi di euro nei settori dell’e-mobility, della guida autonoma e della digitalizzazione. Risorse destinate, oltre che allo sviluppo dei prodotti, alla formazione e qualificazione del personale. 

    La casa di Ingolstadt si impegna per la decarbonizzazione della filiera produttiva, spaziando dalla produzione delle materie prime sino al riciclo e alla conversione in favore delle energie rinnovabili. Entro il 2025, Audi si pone l’obiettivo di ridurre del 30% le emissioni di CO2 dell’intero ciclo di vita delle proprie vetture rispetto al 2015, mirando nel lungo termine a una mobilità totalmente sostenibile e a un bilancio carbon neutral di tutte le attività del Brand entro il 2050.

    La gamma ibrida “con la spina”

    La gamma ibrida plug-in riguarda diversi segmenti, spaziando dai suv di medie dimensioni alle berline di lusso. Con Q5, Q7, A7 Sportback e A8 TFSI e, la casa dei quattro anelli arricchisce la gamma delle vetture ibride plug-in, a vantaggio della mobilità sostenibile. In funzione del modello è possibile scegliere tra due versioni con potenze e allestimenti diversi.

    Audi Q5 TFSI e vista laterale dinamica

    L’ammiraglia A8 è proposta nella variante a passo lungo, denominata A8 L 60 TFSI e quattro, e in un secondo momento nella configurazione con interasse standard.

    Nuove Audi A8 L e Q7 PHEV adottano un motore termico V6 3.0 TFSI, mentre A7 Sportback e Q5 sono equipaggiate con un quadricilindrico 2.0 TFSI. Con una potenza massima complessiva di 367 CV per le TFSI e a 4 cilindri e di 456 CV per le varianti a 6 cilindri, i modelli ibridi plug-in Audi abbinano sportività ed efficienza.

    Audi A8 ibrida plug-in

    Le auto ibride plug-in (PHEV, dall’inglese plug-in hybrid electric vehicle) sono contraddistinte da un carattere eclettico. In città non generano emissioni in modalità puramente elettrica.

    Al tempo stesso, garantiscono un’autonomia sufficiente per affrontare le lunghe percorrenze, potendo oltretutto contare su di un’indole sportiva grazie all’elevata potenza erogata dai due “cuori”, alla disponibilità di coppia sin dai regimi pià bassi e all’efficacia della trazione quattro. L’autonomia in modalità esclusivamente elettrica delle nuove vetture PHEV supera i 40 chilometri nel ciclo WLTP.

    Vantaggi dell’ibrido

    L’omologazione ibrida dei modelli plug-in porta in dote sensibili vantaggi in termini tanto di mobilità quanto di fiscalità. Le vetture sono esenti dai blocchi del traffico, accedono liberamente alle ZTL e, in molteplici città, beneficiano della sosta gratuita sulle strisce blu.

    Lato tassazione, sono esenti totalmente o parzialmente dal bollo, non sono soggette all’ecotassa – il cosiddetto “malus” introdotto dalla Legge di Bilancio 2019 – complici le emissioni contenute, e possono contare su costi assicurativi mediamente ridotti del 10% rispetto alle vetture tradizionali.

    In aggiunta, nel caso di Q5 50 TFSI e, è possibile accedere all’ecobonus (sino a 2.500 euro) grazie al prezzo IVA esclusa inferiore a 50mila euro. 

    Potenza da 299 a 456 CV

    In base al segmento di appartenenza e alla tipologia di vettura, i modelli ibridi plug-in Audi possono contare su differenti catene cinematiche.

    Audi Q7 60 TFSI e quattro e Audi A8 L 60 TFSI e quattro (consumi* nel ciclo combinato di 2,5 – 2,7 litri ogni cento chilometri ed emissioni di CO2 di 57- 61 grammi al chilometro) sono equipaggiate con un motore termico 3.0 TFSI. Il V6 turbo a iniezione diretta della benzina eroga 340 CV e 500 Nm di coppia.

    Audi motore V6

    La potenza complessiva garantita dal powertrain ibrido si attesta a 449 CV per A8 e 456 CV per Q7 a fronte di un picco di coppia di 700 Nm. Il motore elettrico, di tipo sincrono a magneti permanenti (PSM), eroga 350 Nm.

    Q5 55 TFSI e quattro (consumi* nel ciclo combinato di 2,0-2,4 litri ogni 100 km, emissioni di CO2 di 46-53 g/km) e A7 Sportback 55 TFSI e quattro (consumi* nel ciclo combinato di 1,9-2,1 litri/100 km, emissioni di CO2 di 44-48 g/km) condividono il 4 cilindri 2.0 TFSI da 252 CV e 370 Nm. Il picco di coppia erogato dal powertrain (500 Nm) è disponibile a un regime eccezionalmente basso: 1.250 giri/min. Q5 55 TFSI e scatta così da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e raggiunge una velocità massima di 239 km/h. A7 Sportback 55 TFSI e copre lo 0-100 km/h in 5,6 secondi e tocca i 250 km/h.

    Batteria al litio raffreddata a liquido

    L’accumulatore agli ioni di litio, raffreddato a liquido e posizionato sotto il vano bagagli, ha una capacità di 14,1 kWh (17,3 kWh nel caso di Q7) e una tensione nominale di 385 Volt.

    Audi batteria litio ibrido plug-in

    Trazione quattro di serie

    Tutti i nuovi modelli ‘con la spina’ si avvalgono, di serie, della trazione integrale quattro, declinata in configurazione permamente per A8 e Q7, nella variante ultra per Q5 e A7 Sportback. Nel primo caso, in condizioni di marcia ordinarie, il differenziale centrale autobloccante ripartisce la coppia secondo il rapporto 40:60 tra avantreno e retrotreno. In caso di perdite d’aderenza, la maggior parte della spinta viene trasferita verso l’assale che garantisce una superiore trazione.

    Quanto alla tecnologia ultra, per la prima volta abbinata all’azione di un motore elettrico, la catena cinematica opera in modo particolarmente efficiente, attivando la ripartizione della coppia al retrotreno solo quando necessario e seguendo una logica d’intervento sia reattiva sia predittiva. In termini di motricità e comportamento dinamico non viene rilevata alcuna differenza rispetto ai sistemi permanenti.

    Powertrain ibrido plug-in audi trazione Quattro

    Oltre alla trazione integrale quattro, tutti i modelli ibridi plug-in Audi condividono l’integrazione del propulsore elettrico nel cambio, così che questi sia collocato tra motore endotermico e trasmissione. Il modulo ibrido si compone pertanto dell’unità a zero emissioni e della frizione di separazione – a monte del cambio – che collega il motore TFSI alla catena cinematica. Q5 e A7 Sportback si avvalgono di una trasmissione a doppia frizione S tronic a 7 rapporti, mentre A8 e Q7 di un cambio automatico tiptronic a 8 velocità con convertitore di coppia.

    Come viene gestita l’energia

    Il sistema ibrido dei modelli plug-in Audi, studiato per garantire massima efficienza e un eccellente comfort, seleziona automaticamente la strategia di marcia ottimale. La partenza, ad esempio, avviene normalmente in elettrico, nella modalità “EV”. Il motore a combustione viene attivato in funzione della situazione e delle condizioni di guida. 

    Il sistema di recupero dell’energia derivato da Audi e-tron, prima vettura totalmente elettrica della casa dei quattro anelli, è progettato per garantire un’elevata efficienza. In fase di frenata permette di recuperare fino a 80 kW di potenza.

    Audi A8 ibrida plug-in trasparenza

    Il motore elettrico si occupa delle decelerazioni lievi: le più frequenti nella marcia quotidiana. Le frenate di media intensità (oltre gli 0,2 g) sono invece di competenza dei freni idraulici tradizionali. Se il conducente solleva il piede dall’acceleratore, la gestione intelligente della trazione seleziona l’opzione migliore in funzione della situazione di guida: i nuovi modelli PHEV possono avanzare per inerzia nel range di velocità fino a 180 km/h con motore TFSI disattivato. 

    Optando per la logica di gestione sportiva “S” del cambio, caratteristica del programma dynamic dell’Audi drive select, il motore elettrico è sempre attivo, anche nelle fasi di rilascio, così da recuperare energia.

    Nelle altre modalità di guida, in sinergia con l’operato del predictive efficiency assistant, si attiva solamente qualora tale scelta risulti più favorevole dal punto di vista energetico rispetto al veleggio (marcia per inerzia). Il sistema opera in rilascio con decelerazioni sino a 0,1 g, recuperando un massimo di 25 kW di potenza.

    La strategia predittiva

    Cuore tecnologico dei nuovi modelli PHEV è la strategia di funzionamento predittiva che contribuisce all’incremento dell’autonomia elettrica e al comfort di marcia. Grazie al predictive efficiency assistant (PEA), il conducente può decidere liberamente se e come intervenire nell’interazione tra il propulsore termico e il motore elettrico.

    A tal proposito, può contare sui programmi di marcia “EV”, “Auto” e “Hold”, dando rispettivamente priorità alla trazione elettrica, alla modalità ibrida automatica o al risparmio d’energia a vantaggio di una successiva fase di viaggio.

    La gestione intelligente della trazione integra il profilo del percorso nelle risposte del powertrain. La strategia d’esercizio predittiva valuta sia i dati della navigazione durante la guida a destinazione attiva, sia le informazioni in merito all’efficienza e al comportamento della vettura. In funzione di questi dati viene sviluppata una pianificazione di massima per l’intero percorso e una più precisa per i chilometri immediatamente successivi.

    Audi A8 L 60 TFSI e posteriore dinamoca

    Vengono, in special modo, individuati i frangenti nei quali il conducente dovrebbe togliere il piede dal pedale destro. Il guidatore è informato mediante un avvertimento sulla strumentazione e un feedback tattile in corrispondenza dell’acceleratore. Parallelamente, viene avviata un’azione predittiva di recupero dell’energia.

    Affidandosi alla modalità Auto dell’Audi drive select e attivando la guida a destinazione, il sistema Hybrid manager – integrato nel predictive efficiency assistant – determina la modalità operativa ottimale, privilegiando, ad esempio, la marcia elettrica all’interno degli agglomerati urbani tenendo conto dell’itinerario, dei limiti di velocità, del traffico, del tipo di strade percorse, delle pendenze da affrontare e degli incroci da superare.

    Tramite il sistema Audi drive select, di serie, il conducente ha a disposizione anche i classici programmi di guida che vanno a incidere sull’erogazione, il setup delle sospensioni pneumatiche (qualora presenti) e la taratura dello sterzo.

    La gestione termica

    I nuovi modelli ibridi plug-in Audi sono dotati di un raffinato sistema di gestione termica per assicurare un’elevata autonomia elettrica e una rapida regolazione della temperatura in abitacolo. Il motore TFSI, i gruppi ausiliari e il cambio sono raffreddati mediante un circuito ad alta temperatura. La batteria, il sistema di ricarica, il motore elettrico e l’elettronica di potenza vengono invece raffreddati mediante un circuito a bassa temperatura. 

    Nel dettaglio, similmente all’elettrica Audi e-tron, il raffreddamento della batteria è integrato nel circuito che gestisce la temperatura del motore elettrico e dell’elettronica di potenza. Quanto al condizionamento dell’abitacolo, la pompa di calore, di serie, assicura una climatizzazione efficiente ed è in grado – per A7 Sportback, A8 e Q5 – di generare fino a 3 kW di potenza termica partendo da 1 kW di energia elettrica grazie allo sfruttamento del calore residuo dell’auto.

    Audi A8 L 60 TFSI e diaplay

    Il sistema di ricarica

    La dotazione di serie dei modelli ibridi plug-in include il sistema di ricarica e-tron compact, costituito da un’unità di comando, un cavo di collegamento vettura (lungo 4,5 metri) e due differenti cavi d’alimentazione con connettore per prese, rispettivamente, di tipo domestico o industriale.

    A richiesta, Audi fornisce un connettore e un cavo per le stazioni pubbliche. Collegandosi a una colonnina in corrente alternata (AC) da 7,4 kW, la batteria si ricarica completamente in 2,5 ore, che diventano sette attingendo a una presa domestica da 230V.

    E-Tron Charging service

    Durante il viaggio, i clienti possono ricaricare in tutta comodità grazie al servizio e-tron Charging Service che garantisce l’accesso a una vasta rete di colonnine pubbliche (oltre 110.000) in 20 Paesi europei. È sufficiente una card per dare inizio alla ricarica, indipendentemente dal fornitore.

    Il Cliente deve registrarsi un’unica volta nel portale myAudi e stipulare un contratto a pagamento. La fatturazione viene effettuata mensilmente tramite l’account utente.

    Un pratico strumento per gestire la vettura da remoto è rappresentato dall’app myAudi che trasferisce i servizi Audi connect sullo smartphone. Grazie all’applicazione, il Cliente può controllare da remoto lo stato della batteria e l’autonomia dell’auto, avviare i processi di ricarica, programmare il timer, gestire la climatizzazione e monitorare i consumi. 

  • Nuova Toyota Yaris, l’auto ibrida da città – Dossier

    Un milione di Toyota Yaris

    Tre generazioni alle spalle ed un successo globale che ha consentito in vent’anni di venderne un milione di unità.

    Quarta genrazione

    La nuova Toyota Yaris debutta ora in una nuova veste: la quarta generazione porta con sé tante novità, a partire da un nuovo ed efficiente sistema ibrido, fino ad arrivare ad un design rinnovato che richiama però – seppure alla lontana – quello della prima generazione.

    Toyota Yaris 2020 laterale

    Sul mercato a giugno 2020

    Il lancio è atteso per giugno 2020: la produzione, a Valenciennes in Francia,  dopo un investimento di oltre 300 milioni di euro che consentirà all’impianto di costruire vetture basate sulla piattaforma GA-B.

    La nuova piattaforma per la prima volta su un’auto compatta

    Maneggevole in città, pratica ma allo stesso tempo efficiente, nuova Toyota Yaris utilizza – per la prima volta – la piattaforma Toyota New Global Architecture (TNGA) sui modelli di dimensioni compatte.

    Piattaforma TNGA Toyota Yaris

    Nuovo sistema ibrido e nuovo motore 3 cilindri

    Il nuovo sistema ibrido di quarta generazione con un motore a 3 cilindri progettato per la TNGA. Una nuova proposta accompagnata dagli affinamenti apportati in termini di sicurezza attiva e passiva che fanno della nuova Yaris la compatta più sicura sul mercato.

    Il design

    Gli esterni della nuova Toyota Yaris sono definiti da un design agile e compatto, che suggerisce un carattere dinamico e sprintoso. Dimensioni compatte che posizionano la nuova Yaris in controtendenza rispetto alla concorrenza che è volta ad aumentare le dimensioni all’introduzione di ogni nuovo modello.

    Più corta e affusolata

    La Toyota ha ridotto la lunghezza di 5 mm, incrementando però di 50 mm il passo affinché la nuova Yaris si dimostri agile e maneggevole in città, massimizzando lo spazio e il comfort interni: l’essenza di un carattere che coniuga “grandezza e compattezza”.

    La piattaforma GA-B ha consentito la riduzione di 40 mm dell’altezza, mantenendo invariato lo spazio per la testa degli occupanti grazie alla posizione ribassata dei sedili. Più basso anche il cofano, fattore che contribuisce a migliorare la visibilità frontale.

    Toyota Yaris 2020 dietro

    Più larga e spaziosa

    L’incremento di 50 mm in termini di larghezza genera maggiore spazio all’anteriore e al posteriore, mentre la maggiore ampiezza delle carreggiate assicura alla nuova Toyota Yaris una maggiore presenza su strada. Lo stile degli esterni amplifica l’effetto compatto delle proporzioni, con linee marcate che scivolano lungo i fianchi proiettando un senso di spinta.

    La forma scolpita dei parafanghi e delle portiere sottolinea l’aspetto slanciato della vettura, proiettando su strada l’agilità intrinseca di una vettura scattante in qualsiasi contesto. Il design frontale è caratterizzato dall’ampia griglia con stemma Toyota in posizione centrale.

    Gruppi ottici led originali

    Con lo spostamento all’indietro del montante anteriore e con la maggiore lunghezza del cofano i designer sono riusciti ad ottenere un look più dinamico. I nuovi gruppi ottici dotati di LED prevedono indicatori di direzione che si alternano con le luci di marcia diurna. Gruppi ottici che si allargano verso le ruote anteriori, affermando il carattere del frontale e riducendo inoltre la percezione dello sbalzo anteriore.

    INTERNI DRIVER-ORIENTED

    Gli interni seguono il principio “Less is More”, creando per i sedili anteriori uno spazio aperto e confortevole, dotato di materiali premium tra cui un rivestimento in feltro per le portiere e, una premiere per Yaris, la plancia rivestita con materiale soft-touch per un ambiente più accogliente.

    La qualità è stata un obiettivo primario in termini di percezione tattile, funzionalità e consistenza di controlli, colori, illuminazione, forme, schemi e grafiche, per assicurare all’abitacolo un carattere più omogeneo.

    Toyota Yaris 2020 interni

    Posto di guida

    Il design del posto di guida è stato sviluppato secondo il concetto di “hands on the wheel, eyes on the road”: le informazioni sono visualizzate in maniera leggibile su tre sorgenti interconnesse tra loro: il Toyota Touch Screen centrale, il display multi-informazioni sul quadro strumenti e l’Head Up Display a colori da 10 pollici.

    Le nuove dimensioni di quest’ultimo aiutano il conducente a concentrarsi sulla strada minimizzando le distrazioni. Il display proietta sul parabrezza nella linea di visuale del conducente una serie di informazioni importanti, quali avvisi di navigazione e limiti di velocità.

    Ricarica wireless per lo smartphone

    La nuova Yaris può essere equipaggiata con molte altre funzioni high-tech che renderanno più confortevole la vita degli occupanti, tra cui un sistema di ricarica wireless ottimizzato per gli smartphone di ultima generazione, volante riscaldato e una nuova illuminazione interna. Il design ergonomico dell’area intorno al posto di guida rende tutti i controlli facilmente accessibili.

    LA PIATTAFORMA TNGA

    Lo sviluppo da parte di Toyota della nuova piattaforma Toyota New Global Architecture (TNGA) ha consentito al brand di effettuare un passo avanti in termini di stile, maneggevolezza e piacere di guida su diversi modelli.

    Con lo sviluppo della nuova Toyota Yaris, il marchio lancia la nuova piattaforma GA-B, con la quale applica la filosofia e la tecnologia della TNGA anche ai modelli di dimensioni compatte, per ottenere gli stessi vantaggi in termini di performance e stile. Come le precedenti, anche la piattaforma GA-B è stata progettata per assicurare una marcia fluida e naturale. Coniugando dimensioni compatte con un profilo ampio e ribassato, le qualità dinamiche della piattaforma GA-B e la performance del powertrain ibrido di quarta generazione si fondono in un carattere agile e coinvolgente, due fattori alla base dell’appeal di questa nuova Yaris, assicurando in città una risposta pronta e scattante.

    Piattaforma TNGA Toyota Yaris 2020 caratteristiche

    Baricentro più basso

    La piattaforma GA-B consente di posizionare il sedile del guidatore più in basso, verso la parte centrale della vettura (+60 mm rispetto alla versione attuale), consentendo un sensibile abbassamento del baricentro. Una scelta che ha creato inoltre una posizione di guida più coinvolgente, dotata di maggiore ergonomia e possibilità di regolazione.

    Volante e telaio

    Il volante è stato collocato più vicino al conducente, con la possibilità di regolarne l’inclinazione incrementata di 6 gradi. E come per gli altri modelli TNGA, anche in questo caso il baricentro della nuova Yaris è ribassato,  di 15 mm rispetto al modello uscente, migliorando il momento d’inerzia della vettura. Il telaio si dimostra più bilanciato, sia lateralmente che longitudinalmente, riducendo il rollio e migliorando la stabilità e il tempo della frenata, mentre la rigidità torsionale superiore contribuisce all’agilità e alla maneggevolezza.

    Piattaforma TNGA Toyota Yaris baricentro

    Sospensioni e confort

    Le sospensioni anteriori MacPherson sono progettate con ammortizzatori a ridotto attrito, e insieme all’assale torcente posteriore possono contare su molle più morbide. Il posteriore gode inoltre di una maggiore rigidità di rollio, fattore che migliora le qualità dinamiche della nuova Yaris.

    Ottimizzata l’architettura della piattaforma e della scocca superiore, sono stati implementati rinforzi strategici nel cofano, nel montante posteriore, nel tunnel, nella struttura e negli archi passaruota posteriori, oltre all’adozione di un quadro strumenti più rigido.

    Toyota Yaris 2020 Sospensioni

    Sistema Ibrido evoluto
    Test su strada di Percorrenza elettrica

    Il sistema ibrido di quarta generazione utilizzato su Yaris è stato testato in diverse città d‘Europa come Roma, Parigi e Darmstadt. I risultati mostrano come in un contesto urbano, fino all’80% del tempo di percorrenza possa avvenire a emissioni zero.

    Risultati straordinari, resi possibili dalla peculiare architettura del Toyota Hybrid System, improntata sugli elementi di una vettura elettrica coadiuvati da motori potenti e componenti ad alto voltaggio, assicurando allo stesso tempo maggiore efficienza grazie all’adozione del ciclo Atkinson.

    Soprattutto ibrida

    La tecnologia ibrida Toyota di quarta generazione esordisce come powertrain principale della nuova Yaris: un sistema Hybrid Dynamic Force 1.5L che deriva dai più grandi 2.0L e 2.5L introdotti sulla nuova Corolla e su RAV4, sviluppati con la medesima attenzione relativa al peso e alle dimensioni delle componenti per ottenere il massimo in termini di consumi ed emissioni.

    Il sistema ibrido presenta un motore Dynamic Force 1.5L benzina con 3 cilindri e ciclo Atkinson con fasatura variabile delle valvole. L’unità beneficia di affinamenti pensati per ridurre gli attriti interni e le perdite meccaniche oltreché ottimizzare la combustione.

    Toyota Yaris 2020 badge scritta hybrid

    La combustione più veloce del mondo

    Il motore secondo i dati del costruttore ottiene la migliore velocità di combustione al mondo, a sostegno di consumi ridotti ed elevati livelli di coppia anche con le velocità più contenute. Il powertrain prevede inoltre un modulo di bilanciamento che aiuta a ridurre il rumore e le vibrazioni prodotti dal motore. Il motore è progettato per ottimizzare il rendimento termico, che raggiunge il valore del 40%, addirittura più alto rispetto ai diesel convenzionali, per un miglioramento di oltre il 20% in termini di consumi ed emissioni di CO2.

    Più potenza

    Allo stesso tempo si registra un incremento della potenza del 15%, potenza erogata per offrire al cliente una guida più fluida e naturale. Il sistema ibrido di quarta generazione è composto da una trasmissione più piccola (9%) e più leggera dotata di un’innovativa struttura a doppio asse, progettata per ridurre gli ingombri, ottenere un treno di ingranaggi a bassa perdita di potenza e permettere un incremento della performance, adattabile all’interno della nuova piattaforma GA-B.

    Batteria al litio

    Il sistema adotta inoltre una nuova batteria agli ioni di litio che assicura maggiore potenza e accelerazione. Nonostante l’incremento della potenza, la nuova batteria è più leggera del 27% rispetto a quella al nichel-idruri metallici in dotazione della versione uscente. La nuova Yaris sarà disponibile inoltre con motorizzazione 1.0L benzina a tre cilindri.

    Batteria al litio Toyota Yaris 2020

    TECNOLOGIA VOLTA ALLA SICUREZZA

    La nuova Yaris nasce per diventare la vettura compatta più sicura al mondo e per offrire una performance ai vertici della categoria grazie ai significativi affinamenti apportati ai sistemi per la sicurezza attiva e passiva. La nuova Yaris è pronta ad accompagnare i clienti nei loro spostamenti quotidiani in tutta sicurezza.

    Tra i nuovi sistemi di assistenza alla guida figurano il Cruise Control Adattivo Full Range con Stop&Go e il Sistema di Mantenimento Attivo della Corsia LTA, gli stessi in dotazione su altri modelli Toyota come Corolla. Questi sistemi sono disponibili di serie su tutti i modelli Yaris.

    Accanto ai sistemi di assistenza alla guida, la nuova Yaris ottiene anche i migliori livelli di protezione degli occupanti anche secondo i più severi standard di sicurezza del 2020. Per fare un esempio: è la  prima vettura compatta a introdurre un airbag centrale, progettato per proteggere al meglio gli occupanti in caso di impatto laterale.

  • Honda e, l’auto elettrica è una questione di stile – Dossier

    La presentazione

    La Honda e in versione definitiva è stata svelata al grande pubblico durante il salone di Francoforte a settembre 2019.

    Poi sono arrivati i prezzi della nuova elettrica che ha raccolto più di 40.000 manifestazioni di interesse un anno prima del suo reale arrivo sul mercato, visto che le prime consegne sono previste per l’estate 2020.

    Honda e badge posteriore

    Due versioni e due prezzi
    Versione 100 kW

    La Honda e sarà in vendita da 35.500 euro (escluso eventuale incentivo statale) nella versione da 136 CV (100 kW).

    Per la versione 113 kW il prezzo passa a 38.500 euro per l’allestimento Advance, che prevede ulteriori dotazioni.

    Prima Honda soltanto elettrica in Europa

    Si tratta della prima vettura introdotta da Honda nel mercato europeo ad essere alimentata esclusivamente con motore elettrico.

    Entro il 2025 in Europa soltanto Honda elettrificate

    Rappresenta un ulteriore passo della Casa Giapponese verso l’obiettivo di commercializzare in Europa solo vetture con tecnologia elettrificata entro il 2025.

    IL PROGETTO

    Sviluppata con l’attenzione rivolta alla pulizia del design ed alla praticità, la Honda e rappresenta una chiara espressione del moderno stile di vita urbano.

    Fin dal lancio del prototipo in Europa abbiamo vissuto grandi emozioni, raggiungendo oltre 40.000 manifestazioni di interesse. Questo modello esprime il massimo impegno profuso da Honda per lo sviluppo della tecnologia elettrificata

    Ha precisato Jean-Marc Streng, General Manager della Divisione Auto di Honda Motor Europe.

    Videocamere al posto degli specchietti

    Le linee essenziali sono esaltate dal sistema di retrovisori laterali digitali che, sostituendo i tradizionali specchietti laterali, utilizza videocamere compatte per proiettare immagini “live” sui due schermi posti ai lati dell’abitacolo.

    Tale tecnologia, una novità assoluta nel segmento delle auto compatte, offre importanti vantaggi in termini di stile, sicurezza, aerodinamica e qualità.

    LO STILE

    La Honda e si contraddistingue per linee morbide e pulite, impreziosite dalle maniglie a scomparsa delle portiere.

    All’interno la plancia digitale a tutta ampiezza, composta dai cinque display HD del sistema di Infotainment connesso di nuova generazione, si integra alla perfezione nell’abitacolo moderno e confortevole, rifinito con materiali sofisticati e morbidi al tatto.

    HOnda e bianca muso

    Honda e

    Doppio schermo touch

    L’elemento centrale della plancia a tutta ampiezza e’ il doppio schermo touch LCD da 12.3″ da cui accedere al sistema di Infotainment.

    Honda e e’ dotata di un motore elettrico – disponibile nella versione da 100 kW (136 CV) oppure in quella da 113 kW (154 CV) – e sviluppa una straordinaria coppia di 315 Nm.

    Batteria compatta

    La batteria da 35.5 kWh, tra le più compatte della sua categoria, permette un’autonomia fino a 220 km con una singola ricarica

    La funzione di ricarica veloce permette di raggiungere fino all’80% della capacita’ in soli 30 minuti.

    Honda e dinamica birilli

    Trazione posteriore

    Su strada, la potente trazione posteriore regala una guida sportiva e divertente, garantendo una scattante accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 8 secondi.

    I SERVIZI E LA TECNOLOGIA

    I servizi connessi e le App accessibili dalla plancia digitale touch possono essere attivati anche con i comandi vocali.

    Assistente personale

    Protagonista del sistema è all’Assistente Personale Honda, un sistema di intelligenza artificiale (AI) di ultima generazione che sfrutta capacita’ esclusive di comprensione del contesto per creare conversazioni naturali.

    Doppia Honda e gialla e bianca

    Basta dire “Ok Honda”

    L’accesso a una serie di servizi online e si attiva pronunciando “Ok Honda” seguito dalla domanda o dal comando richiesti.

    L’apprendimento automatico permette alla tecnologia di sviluppare, nel tempo, una migliore comprensione della voce delle persone e fornire risposte sempre più accurate.

    Anche a distanza, i clienti della Honda e possono godere della massima tranquillità offerta dalla connessione remota con l’auto attraverso la App per smartphone MyHonda+.

    Una app al posto della chiave

    La Honda e può essere aperta anche utilizzando una chiave digitale, che consente di bloccare e sbloccare l’auto utilizzando solo l’applicazione per smartphone.

    HOnda e su strada luci accese

    Pre-ordini aperti online

    I clienti possono effettuare online un pre-ordine in Germania, Francia, Norvegia e nel Regno Unito oppure, negli altri mercati europei, registrare il proprio interesse sul sito Honda.

  • Volkswagen ID.3 l’elettrica per tutti – Dossier

    Democratizzare la mobilità a Emissioni Zero

    L’elettrico per tutti, la Volkswagen Id.3 mira a una democratizzazione di quella che sarà la mobilità a zero emissioni per i prossimi anni. L’obiettivo del Gruppo Volkswagen fin da subito è stato estremamente chiaro: produrre vetture elettriche su una piattaforma assolutamente flessibile a dei costi di mercato accessibili a qualsiasi fascia di clientela.

    Nasce da questi presupposti la prima vettura progettata per essere fin dall’inizio full electric della casa di Wolfsburg alla quale seguiranno, nei prossimi mesi, le novità degli altri brand del gruppo. 

    Presentazione statica Id.3 celeste elettrico

    Regina del Salone di Francoforte 2019

    Al salone di Francoforte dove di elettrico si è parlato tanto, la reginetta non poteva che essere lei: la nuovissima ID.3. Il primo modello nato dalla piattaforma MEB  completamente a emissioni zero di CO2, che sorprende per l’elevata dinamica di marcia caratteristica delle auto elettriche.

    Edizione speciale Id.3 First

    La sua edizione speciale, la ID.3 1ST (prenotabile in tre varianti di equipaggiamento), consente autonomie in modalità elettrica fino a 420 chilometri (WLTP). Tutti i modelli ID.3 1ST montano la batteria più richiesta, con capacità effettiva di 58 kWh. In futuro, nella versione di serie verranno montate una batteria più piccola con una capacità effettiva di 45 kWh e un’autonomia fino a 330 chilometri, nonché una batteria più grande con capacità effettiva di 77 kWh e un’autonomia fino a 550 chilometri. Grazie alla capacità di ricarica rapida dell’ID.3 1ST, con una potenza di ricarica di 100 kW, in 30 minuti è possibile ricaricare circa  290 chilometri di autonomia (WLTP) o circa 200 chilometri per un viaggio in autostrada – molto più di quanto sinora visto nel segmento delle compatte.

    Presentazione Id.3 statica cruscotto quadro strumenti

    Progettata per durare

    Il veicolo è progettato per durare, perché la Volkswagen offre una garanzia di otto anni o 160.000 chilometri per la batteria della ID.3. Anche esteticamente è chiaro che la ID.3 è molto più di un nuovo modello. Il suo design lascia intravedere una nuova era – sulla scia di quelle che sono state per il marchio la bestseller Golf e lo storico Maggiolino – , quella della mobilità elettrica, e allo stesso tempo mette a disposizione un ampio spazio, reso possibile dai vantaggi del minore ingombro tipico della trazione elettrica. Le dimensioni esterne sono comparabili a quelle della Golf, mentre l’abitacolo della ID.3 offre lo spazio di una vettura di classe superiore.

    Prezzo base inferiore ai 30.000 euro

    Dato che il prezzo base del modello di serie sarà inferiore a 30.000 Euro, detratti i previsti incentivi statali sarà comparabile a quello delle tipiche vetture compatte; un’auto elettrica per molte persone. Da evidenziare è soprattutto l’incomparabile rapporto prezzo-autonomia, reso possibile solamente grazie all’orientamento strategico della Volkswagen verso le auto elettriche e ai conseguenti effetti di scala che lo accompagnano. Il lancio della ID.3 avverrà a metà del 2020: la versione di accesso costerà sotto i 30mila euro. 

    Primo veicolo elettrico della nuova piattaforma MEB

    La ID.3 è il primo veicolo Volkswagen che si basa sulla piattaforma elettrica modulare di nuovo sviluppo: la MEB. Anche tutti i futuri modelli ID. saranno veicoli interamente a trazione elettrica.

    Clicca qui e Leggi il Dossier sulla famiglia modelli ID3. in arrivo con Video.

    Questo sistema di trazione è stato ottimizzato partendo dalla batteria per raggiungere autonomie molto elevate a costi vantaggiosi. Attraverso questo principio costruttivo, vi sono diversi vantaggi per quanto riguarda il packaging, cioè la disposizione dei componenti della trasmissione e dei gruppi supplementari, nonché la disposizione degli spazi nell’abitacolo.

    La propulsione elettrica della ID.3 è costituita dal motore sincrono a erogazione costante integrato nell’assale posteriore con elettronica di potenza e cambio, da una batteria piatta ad alta tensione disposta nel sottoscocca per un minore ingombro possibile e dai gruppi supplementari integrati nella parte anteriore del veicolo, come il compressore del climatizzatore e lo sterzo.

    Presentazione statica Id.3 celeste vista laterale

    L’elettronica di potenza regola il flusso di energia ad alta tensione tra il motore e la batteria e converte la corrente continua (DC) accumulata nella batteria in corrente alternata (AC) per il motore. Contemporaneamente la batteria di bordo a 12 V in corrente continua viene alimentata con bassa tensione da un convertitore DC/DC. La forza del motore viene trasmessa all’asse posteriore attraverso un cambio monomarcia. Motore, elettronica di potenza e cambio formano un’unità compatta. La posizione della batteria nel sottoscocca agisce positivamente sulle caratteristiche di handling neutro della ID.3, poiché in questo modo viene abbassato il baricentro, come su un’auto da corsa. La ID.3 vanta inoltre una distribuzione ottimale dei pesi tra assale anteriore e posteriore.

    Col Servizio di ricarica We Charge un anno gratis

    Grazie alla combinazione con la trazione posteriore di serie si ottengono ottime prestazioni. Attraverso il servizio di ricarica We Charge di Volkswagen gli acquirenti della ID.3 1ST possono prelevare gratuitamente per un anno dal giorno dell’immatricolazione (e comunque fino a massimo 2.000 kWh), energia elettrica per ricaricare i propri veicoli. Questo è possibile presso tutte le colonnine di ricarica We Charge, inclusa la rete di Ionity. In Europa si tratta di oltre 100.000 punti di ricarica. 

    Design innovativo

    La ID.3 si fa riconoscere subito come un veicolo a emissioni zero e ha il potenziale per diventare una nuova icona dell’automobilismo. Unendo insieme concetto innovativo, design e tecnica, la ID.3 si pone in linea di successione ad auto iconiche come il Maggiolino e la Golf. Mette in mostra il design di una nuova era e combina forme naturali e comandi intuitivi. Progettata per un futuro elettrico, con la sua forma perfetta introduce una nuova qualità di design nella classe delle compatte.

    Un esempio: seguendo lo slogan “Light is the new chrome” (la luce è il nuovo cromo), viene fatto ampio ricorso a luci a LED nell’allestimento del design della ID.3. Un segnale importante: la ID.3 interagisce con le persone.

    A questo corrispondono un linguaggio delle forme chiaro e minimalista, la massima precisione di tutti i componenti, una parte anteriore ricca di carisma, iconici montanti posteriori, superfici fluide e ruote fortemente espressive con cerchi sportivi in lega leggera da 18″, 19″ o 20″ che fin dal primo sguardo suggeriscono un’esperienza di guida completamente nuova.

    Presentazione Id.3 cerchio ruota

    Con la ID.3 la Volkswagen è in viaggio verso il futuro – ha affermato Klaus Bischoff, responsabile del Design del marchio Volkswagen – Il linguaggio naturale delle forme e l’esperienza totalmente intuitiva dell’utente indicano un nuovo modo di pensare all’elettrico.

    A un’auto elettrica non servono ampie aperture di raffreddamento, di conseguenza dal punto di vista del design della parte anteriore cambia quasi tutto. Con il Maggiolino e il Bulli, la Volkswagen è stato il primo costruttore di automobili a creare un design originale senza aperture di raffreddamento anteriori. Dettagli come i proiettori acquisiscono così un’importanza primaria.

    Proiettori interattivi

    Nella ID.3 i proiettori statici vengono sostituiti dai futuristici proiettori interattivi a matrice di LED con una potenza di illuminazione di 750 lumen e la regolazione dei fari abbaglianti (Dynamic Light Assist): una telecamera sul parabrezza analizza il traffico che precede o proviene dal senso opposto. In base a questi dati gli abbaglianti si accendono automaticamente a velocità superiori a
    60 km/h e rimangono attivati, senza accecare il traffico proveniente in senso opposto.

    L’illuminazione della sede stradale e del bordo della carreggiata al crepuscolo e di notte è di conseguenza notevolmente migliorata. Un’altra novità dei proiettori a matrice di LED: se il guidatore si avvicina alla propria ID.3 1ST parcheggiata, i proiettori lo accolgono con una rappresentazione luminosa di benvenuto molto scenografica e ispirata allo sguardo umano. Dalle fiancate è evidente che la ID.3 è caratterizzata da nuove proporzioni e da un nuovo linguaggio delle forme.

    Grafica a rombi posteriore

    Elemento di design sul montante posteriore è la pellicola con disegno a rombi “ID. Honeycomb“, ispirata alla forma del favo, una delle forme più caratteristiche della natura. Il portellone posteriore in vetro è in contrasto in colore scuro. Si estende per l’intera larghezza del veicolo. Il lunotto di grandi dimensioni è limitato lateralmente da elementi aerodinamici verticali e verso il basso dai fanali posteriori a LED estremamente sottili posizionati orizzontalmente. Il tetto panoramico nero lucido è il più grande tra tutti quelli della gamma Volkswagen.

    Dimensioni compatte

    La ID.3 sfrutta senza compromessi tutto lo spazio libero messo a disposizione da un veicolo elettrico: ha all’incirca la lunghezza di una Golf, tuttavia grazie al suo sbalzo ridotto ha il passo di una classe superiore.

    In numeri: la ID.3, che ha quattro porte, è lunga 4.261 mm, larga 1.809 mm e alta 1.552 mm, con un passo di 2.765 mm. Il peso a vuoto minimo è di 1.719 kg, a norma DIN, il carico utile massimo è compreso tra 416 e 541 kg a seconda dell’equipaggiamento.

    La superficie frontale è di soli 2,36 metri quadrati, permettendo un Cx di 0,267. Inoltre, con un diametro di sterzata di soli 10,2 m la ID.3 è comparabile a un’utilitaria ed è quindi ideale per muoversi anche in città. Chi desidera trasportare la bicicletta con la ID.3 può utilizzare un apposito gancio che sostiene fino a 75 chilogrammi, adatto per il montaggio sia di un portabici, sia di altri dispositivi portapacchi.

    Presentazione statica Id.3 frontale

    Comandi intuitivi

    La ID.3 interagisce con il guidatore e l’ambiente. Nel suo cockpit ogni guidatore si orienta immediatamente in modo intuitivo. Oltre al display nel cockpit, il conducente riceve tutte le informazioni importanti anche sul nuovissimo display touch posizionato centralmente con schermo da dieci pollici.

    Il sistema ID. Light con linea di LED offre aiuto nella navigazione e in caso di pericolo può, ad esempio, esortare il conducente a frenare. Su richiesta, tutte le informazioni più importanti possono essere proiettate direttamente sul parabrezza tramite il display head-up Augmented Reality (AR); otticamente queste informazioni si trovano a una distanza di tre – dieci metri davanti alla vettura.

    Funzioni touch

    Tutti gli elementi di comando, anche quelli sul volante multifunzione regolabile elettricamente, vengono azionati tramite funzioni touch attivate da tasti sensibili al tatto; solo gli alzacristalli e il lampeggio di emergenza sono ancora azionati con interruttori tradizionali. A ciò si aggiunge un comando vocale intelligente Natural Voice.

    Comando vocale “Hallo ID”

    Pronunciando il comando “Hello ID.”, il conducente o il passeggero possono interagire con l’ID.3. Il sistema ID. Light segnala otticamente a chi la ID.3 sta rispondendo. Tramite App Connect la ID.3 viene anche collegata allo smartphone in pochi secondi.

    Presentazione statica Id.3 interno

    Assistenza completa

    Le funzionalità di assistenza vengono supportate da una telecamera multifunzione sul parabrezza, che riconosce anche i segnali stradali.

    Protezione e confort

    Tra le funzioni di comfort e sicurezza della ID.3 vi sono Front Assist con funzione di frenata di emergenza City e riconoscimento pedoni, il sistema anti collisione multipla e gli assistenti di mantenimento corsia Lane Assist, Side Assist, Park Assist con retrocamera e un sistema di accesso keyless (Kessy Advanced) con maniglie porte illuminate.

    Grazie al sistema di ausilio al parcheggio di serie con funzione di frenata si potrà evitare gran parte delle collisioni durante le manovre: questa funzione consente di evitare le collisioni incombenti o di ridurre la gravità di una collisione attivando una frenata di emergenza all’ultimo momento possibile.

    Viene eseguita una frenata fino all’arresto, in retromarcia a velocità comprese tra 1,5 e 10 km/h, nella marcia in avanti a velocità comprese tra 2,5 e 10 km/h. Il sistema multimediale è dotato di sistema di navigazione con capacità di aggiornamento.

    Ricarica induttiva smartphone sistema audio Beats

    La funzione di telefonia comfort comprende anche la carica induttiva degli smartphone. Il sistema audio può essere ampliato con un pacchetto Beats e grazie agli otto altoparlanti con subwoofer offre un ascolto davvero unico.

    Batterie di tre capacità diverse

    All’avvio della produzione in serie la ID.3 verrà offerta con batterie di tre capacità diverse. Il modello speciale ID.3 1ST si basa sul tipo di batteria intermedio.

    Id.3 Base 45 kWh per 330 chilometri autonomia

    A questa si aggiungerà in seguito una versione base. Qui la batteria ha una capacità effettiva di 45 kWh e consente un’autonomia fino a  330 chilometri nel ciclo WLTP. La batteria può essere ricaricata con una potenza di ricarica massima di 7,2 kW (corrente alternata) e di 50 kW (corrente continua), su richiesta è disponibile anche una ricarica con corrente continua di 100 kW. Anche il modello base raggiunge una velocità massima di 160 km/h. 

    Id3 Intermedia 58 kWh per 420 chilometri autonomia

    Di questo tipo è la Id.3 1ST (già prenotabile in tre varianti di equipaggiamento), che consente autonomie in modalità elettrica fino a 420 chilometri (WLTP). Tutti i modelli ID.3 1ST montano la batteria più richiesta, con capacità effettiva di 58 kWh.

    Id.3 Alta capacità 77 kWh per 550 chilometri autonomia

    La capacità effettiva della variante di batteria più grande è di 77 kWh e l’autonomia elettrica arriva fino a 550 chilometri nel ciclo WLTP. La batteria può essere ricaricata con una potenza massima di 11 kW, se collegata alla corrente alternata, e con una potenza fino a 125 kW se collegata alla corrente continua. 

    Id.Charger per il pieno a casa

    Per il lancio della ID.3, la Volkswagen offre inoltre una stazione di ricarica per fare il pieno di corrente a casa.

    L’ID. Charger sarà disponibile in due varianti con potenza di ricarica diversa. Su richiesta la stazione di ricarica è disponibile anche con collegamento dati e accesso da remoto; se necessario, è disponibile anche un contatore elettrico integrato.

    Proiettata alla sharing economy

    La Id.3 è progettata per entrare a far parte di sistemi di condivisione già in corso di sperimentazione da parte del gruppo Volkswagen.

    Clicca qui e leggi l’articolo Volkswagen, elettrica e condivisa la mobilità del futuro.