
L’esperienza a bordo del nuovo Suv elettrico Volvo EX60 la ricorderò come una vera e propria prima volta. La prova su strada, infatti, è decisamente diversa da tutte le altre.
Per la prima volta, oltre a provare l’automobile lungo un percorso molto bello e variegato, che da Barcellona si spinge verso il Montserrat, ci si trova per tutto il tempo a fare una vera e propria chiacchierata – del tutto simile a quella che si fa con un passeggero – con l’inedito sistema di intelligenza artificiale colloquiale di bordo basato su Google Gemini.
Si parla con l’auto, insomma. E in modo incredibilmente naturale.

Proprio come promesso dalla Volvo, nelle presentazioni dei mesi scorsi, e anticipato da Google negli ultimi saloni dell’auto e della tecnologia, il debutto sulla Volvo EX60 dell’intelligenza artificiale generativa Gemini di Google cambia totalmente le modalità di interazione col veicolo alle quali siamo abituati.
Non è assolutamente come dare comandi all’assistente vocale, che dopo pochissimi anni di servizio già va in pensione.

Si tratta di un’interazione ben diversa, di livello decisamente superiore. La Volvo EX60 inizia così a mostrare con grande evidenza le caratteristiche della neonata generazione di automobili Sapiens, progettate a partire dal software e nate quindi per offrire funzioni mai viste prima agli occupanti.

Una volta chieste informazioni sul Montserrat, che svetta all’orizzonte, la conversazione con l’intelligenza artificiale di bordo prende corpo e arriva ad argomenti anche molto lontani dal tema iniziale, esattamente come succederebbe se si stesse parlando con un passeggero con cui si ha confidenza, dotato di una cultura sconfinata e di una grande capacità di reperire informazioni in tempo reale su qualsiasi argomento.

La funzione di scambio colloquiale – sulle auto pre-commerciali utilizzate per la prova su strada in Spagna – si attiva con il comando in inglese “Hey Google, let’s talk” ma si dimostra già capace di comprendere e rispondere anche in italiano.
L’arrivo a bordo della Volvo EX60 dell’intelligenza artificiale e di una capacità di calcolo incredibilmente potente, porta in dote anche un’innovazione importante nel funzionamento delle cinture di sicurezza, introdotte per la prima volta sul mercato proprio dalla Volvo nel 1959. Grazie all’intelligenza artificiale, le cinture della EX60 diventano multi-adattive, capaci cioè di agire in maniera diversa e personalizzata in funzione della corporatura e della posizione di seduta di ogni passeggero.

L’interlocuzione con Google Gemini, per quanto protagonista dell’esperienza di guida, non fa passare in secondo piano le prestazioni dinamiche dell’auto, capaci di dare grandi soddisfazioni a chi ama godersi la strada. La versione P6 con due ruote motrici ha 275 kW (374 cavalli) di potenza, la P10 con trazione integrale arriva a 375 kW (510 cv) e la P12, anch’essa con trazione integrale, eroga ben 500 kW (680 cv). L’accelerazione può essere fulminea già con la P6 se lo si desidera, ma anche gradevolmente progressiva vista l’ottima sensibilità dimostrate nella prova dal pedale dell’acceleratore.

Molto buone le prestazioni in termini di consumo energetico, con il computer di bordo che fa registrare soltanto 14 kWh/100 km di consumo medio sul percorso di prova che comprende strade extraurbane collinari, autostrada e un tratto urbano piuttosto lungo all’interno di Barcellona.

La media parziale sul tratto finale autostradale ed urbano, nonostante l’incremento di temperatura esterna quasi a livelli estivi, ferma il calcolo dei consumi a soli 9,5 kWh/100 km, dovuti per circa il 20% alla climatizzazione dell’abitacolo e del pacco batterie.

Già ordinabile online, al Volvo EX60 sarà in concessionaria in Italia a partire da luglio con prezzi dai 65.350 euro in su e la versione Cross Country a listino da 71.450 euro.





