
La Volvo EX60, Suv di dimensioni medio-grandi disponibile soltanto in versione elettrica, oltre a presentarsi con un’architettura elettrica a 800 Volt e più di 800 chilometri di autonomia con una ricarica, propone un’innovazione che va oltre i canoni tradizionali di un’automobile.
Il debutto a bordo della Volvo EX60 dell’intelligenza artificiale generativa Gemini di Google, infatti, promette di stravolgere completamente le modalità di interazione col veicolo alle quali siamo abituati. L’assistente vocale, dopo pochi anni di servizio, va velocemente in pensione e viene sostituita dall’IA. Non si tratta di un normale avvicendamento, ma della dimostrazione che la Volvo EX60 sia un’Automobile Sapiens, progettata a partire dal software e nata quindi per offrire funzioni inedite agli occupanti, oltre alle consuete modalità di funzionamento di un’automobile.

Dal comando vocale, che oggi a bordo di molte auto permette di far svolgere dei compiti al veicolo senza la necessità di spostare lo sguardo dalla strada o staccare le mani dal volante, si passa così alla nuova era del linguaggio colloquiale. Ebbene sì, l’auto diventa un interlocutore capace di comprendere la lingua parlata, rispondere e – novità assoluta e rivoluzionaria – proporre soluzioni, argomenti, possibilità anche diverse rispetto a quelle che chi è a bordo conosce e quindi avrebbe potuto chiedere.

La lista delle possibilità di interazione, viste le nuove modalità di conversazione possibili, è lunghissima. Ma due funzioni, in particolare, promettono di cambiare a brevissimo termine e in modo evidente l’esperienza di bordo. Il primo grande cambiamento riguarda le istruzioni di navigazione che l’auto dà al conducente. Dalla navigazione esclusivamente topografica, basata sulle distanze che separano il veicolo dalla prossima svolta e sui nomi delle strade da imboccare, si passa alla navigazione per punti di riferimento. Proprio come un essere umano, l’auto non indica soltanto quanto manchi e in che via ci si debba immettere – informazioni a volte complesse da valutare e verificare mentre si guida – ma descrive dei punti di riferimento da tenere d’occhio per non sbagliare la manovra. Non più soltanto: “girare a destra tra 200 metri in Viale Roma”, quindi, ma anche “la svolta si trova immediatamente dopo un grande negozio di elettronica”. Proprio il tipo di informazione che avrebbe dato un essere umano.

La seconda situazione nella quale l’auto, grazie all’intelligenza artificiale, si comporterà esattamente come avrebbe potuto fare un secondo occupante nei confronti del conducente, riguarda la richiesta – da parte di chi si trova a bordo – di chiarimenti su un segnale stradale o un punto di interesse (una chiesa, un museo, un ristorante e molte altre cose) che si è appena superato, senza che ci si rendesse bene conto di cosa fosse. Se alla guida, quindi, si supera un segnale stradale senza averne ben capito il contenuto, ci si può rivolgere al veicolo per avere chiarimenti. L’auto infatti coi suoi “occhi” – costituiti dalle videocamere – ha catturato le immagini e interpretato il segnale. Proprio come se ci fosse una seconda persona a bordo, si può chiedere: “ho visto che abbiamo incontrato un segnale stradale ma non ne ho compreso il contenuto, cosa indicava?” e l’auto fornirà l’informazione. Molto comodo anche in presenza di segnali all’estero, magari contenenti indicazioni in una lingua che il guidatore non conosce, di cui l’IA può fornire la traduzione.

In pratica, non si sarà mai più soli a bordo. Se lo si vorrà, naturalmente. Perché tutte le funzioni, comprese molte altre che riguardano la capacità dall’IA di intervenire, anche in modo propositivo, in discorsi che chi è nell’abitacolo sta portando avanti, saranno gestibili. Quindi attivabili o disattivabili a scelta del conducente.
Non c’è dubbio, il debutto dell’intelligenza artificiale fa della Volvo EX60 una pietra miliare nella storia della casa svedese. E porta in dote anche un avanzamento significativo nel funzionamento delle cinture di sicurezza, introdotte per la prima volta sul mercato mondiale proprio dalla Volvo nel 1959. Grazie all’IA, le cinture della EX60 diventano multi-adattive, capaci cioè di agire in maniera diversa e personalizzata in funzione della corporatura e della posizione di seduta di ogni passeggero al momento dell’incidente.
La Volvo EX60 è già ordinabile online e sarà nelle concessionarie a partire da luglio. Prezzo da 63.350 euro in su, con la versione Cross Country a listino da 71.450 euro.





