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  • Lexus UX 300e, debutto europeo a Ginevra per la prima elettrica globale di Toyota

    La Lexus UX300e è la prima auto elettrica globale del gruppo Toyota e, dopo il debutto in ottobre in Cina a Ghuanzou, fa la sua prima apparizione (virtuale) in Europa a Ginevra. La UX300e affianca la 300h ibrida ed la prima della strategia Lexus Electrified che porterà il marchio di lusso di Toyota entro il 2025 ad elettrificare tutti i propri modelli aggiungendo anche l’ibrido plug-in e l’idrogeno.

    Lexus UX300e
    Più aerodinamica, meno resistenza

    La UX elettrica si distingue dall’ibrida per i cerchi più aerodinamici. Anche il fondoscocca è stato carenato con maggiore attenzione. La strumentazione è interamente digitale, ma ha grafiche diverse e diversi sono anche il tunnel e la leva del cambio con 5 posizioni (P, N, R, D e B). Il guidatore può selezionare 4 livelli di recupero attraverso le levette dietro al volante e 3 programmi di guida (Normal, Eco e Sport).

    Lexus UX300e
    Il silenzio che esalta il rumore

    La cura dell’insonorizzazione è stata particolarmente attenta per ridurre i rumori parassiti, maggiormente avvertibili sulle auto elettriche. Inoltre è stato adottato un sistema di soppressione attiva del rumore. Quest’ultimo, oltre a produrre onde uguali e contrarie per ridurre il rumore percepito, permette di non isolarsi completamente dall’esterno.

    Lexus UX300e
    Autonomia di 300 km

    La UX 300e ha un motore da 150 kW e 300 Nm di coppia ed una batteria agli ioni di litio da 54,3 kWh di capacità. L’autonomia dichiarata è di 400 km secondo gli standard NEDC e di 300 km WLTP. Si può ricaricare fino a 6,6 kW in corrente alternata e fino a 50 kW in corrente continua. L’integrazione all’interno del pianale ha permesso di mantenere spazio identico sia per i passeggeri sia per i bagagli.

    Lexus UX300e
    Le masse basse alzano la dinamica

    Tale disposizione permette di avere un baricentro più basso e una migliore ripartizione delle masse sui due assali. I tecnici hanno modificato le sospensioni nella cinematica e nella taratura. Adeguato all’utilizzo elettrico anche il sistema infotelematico che permette di monitorare in remoto il processo di ricarica e di controllare a distanza alcune funzioni della vettura.

    Lexus UX300e
    50mila euro, wallbox compresa

    La Lexus UX 300e arriverà in Europa nella seconda metà del 2020 ad un prezzo di circa 50mila euro, compresa la wallbox di ricarica. La prima Lexus ibrida è stata la RX 400h nel 2004 e da allora il marchio di lusso di Toyota ha venduto 1,7 milioni di ibride sul totale di 15 milioni del gruppo Toyota.

    Lexus UX300e
  • Bmw i4 Concept l’elettrico ricomincia a contare per il marchio di Monaco

    La Bmw i4 Concept interrompe una lunga pausa, durata per tutto il periodo della gestione non proprio luminosa di Herald Kruger, durante la quale c’è stato poco spazio a Monaco per l’auto elettrica.

    Con questo modello l’elettrico torna invece protagonista delle attività Bmw.

    Bmw i4

    La Bmw i4 Concept anticipa il modello di serie che dovrebbe entrare in produzione nel 2021 come il primo modello esclusivamente elettrico di medie dimensioni del marchio.

    La BMW Concept i4 porta l’elettrificazione al centro del marchio BMW

    Conferma Adrian van Hooydonk, responsabile del design del gruppo Bmw.

    Prestazioni

    L’autonomia annunciata è di 600 km secondo il ciclo WLTP, con una potenza massima di 530 CV.

    L’accelerazione da 0 a 100 km/h è di circa 4,0 secondi e la velocità massima è superiore a 200 km/h.

    Esterno Bmw i4

    Una nuova identità di marca

    Il nuovo logo sul concept Bmw i4 è diverso da quello abituale ed è bidimensionale e trasparente.

    Badge trasparente

    La Bmw i4 dimostra anche con quel segno grafico di anticipare il futuro del marchio Bmw ben oltre i contenuti propri del modello.

    Curved display

    Il Bmw Curved Display è la grande novità all’interno dell’abitacolo e occupa gran parte della visuale davanti al guidatore.

    Curved display

    Con il Bmw Curved Display, abbiamo ridefinito il tipico orientamento al guidatore di Bmw in un modo estremamente elegante.

    Dice Domagoj Dukec, responsabile di BMW Design.

    Tre modalità di guida

    Il sistema di trazione propone le tre modalità di guida Core, Efficient, Sport.

    La differenziazione tra le tre Experience Mode è anche visiva e riguarda il colore del display, la grafica e l’atmosfera gli interni.

    Volante e strumenti

    Effetti sonori

    La Bmw i4 concept ha un suo suono originale, sviluppato con il marchio Bmw IconicSounds Electric dal compositore Hans Zimmer insieme al sound designer della Bmw Renzo Vitale.

    Bmw IconicSounds Electric mira a rendere maggiormente emozionali i veicoli elettrici del marchio e a renderli udibili utilizzando effetti sonori appositamente sviluppati.

    Bmw i4 su strada frontale

    Gli effetti sonori della Bmw i4 cambiano in base alla modalità di guida selezionata. I suoni sono più intensi e pronunciati della modalità “Sport”. Fanno parte dell’esperienza uditiva anche i suoni dell’apertura della porta e la sigla di scenario all’accensione dell’auto.

    La tecnologia prevede il motore elettrico, l’elettronica di potenza, l’unità di ricarica e la batteria ad alta tensione completamente nuovi e identificati come Bmw eDrive di quinta generazione.

    Motore elettrico potente come un V8 a benzina

    Il motore elettrico della BMW i4 eroga una potenza massima di 390 kW (530 cv), pari a quella di un attuale motore a combustione interna Bmw V8.

    Bmw i4 laterale

    La batteria di nuova concezione impressiona per il suo aspetto finale estremamente sottile. Il peso è di circa 550 chilogrammi e la capacità energetica è di circa 80 kWh.

    L’autonomia dichiarata per la Bmw i4 concept è di 600 km nel ciclo WLTP.

    Sul mercato nel 2021

    La produzione di serie della nuova BMW i4 inizierà nel 2021 presso lo stabilimento principale della bmw a Monaco.

    Bmw i4 posteriore

    In futuro i veicoli con motore a combustione interna, gli ibridi plug-in e i veicoli completamente elettrici a Monaco saranno fabbricati sulla stessa linea di montaggio.

    Investimento di 200 milioni

    La Bmw dichiara un investimento di 200 milioni di euro nello stabilimento di Monaco per portare a compimento la produzione di serie della Bmw i4.

  • Dacia Spring, nella Ginevra virtuale l’elettrica low cost diventa reale

    La primavera elettrica sta arrivando anche per Dacia che al Salone “virtuale” di Ginevra ha presentato la Spring, concept che prefigura la prima auto elettrica low cost. Trattasi tuttavia di un ritorno visto che la Spring era stata già presentata come concept di Renault al Salone di Parigi nel 2018 e poi a Shanghai l’anno successivo come modello di serie. Si chiama infatti K-ZE City ed è prodotta in Cina in collaborazione con Dongfeng. Di diverso, la Spring ha i fari con firma luminosa a doppia Y che vedremo su tutte le Dacia.

    Dacia Spring concept
    Un film francese già visto

    La notizia è però che la Spring sarà la prima Dacia elettrica dal 2021 e che in Europa avremo finalmente un’auto ad emissioni zero accessibile e dalle dimensioni davvero urbane. La Renault K-ZE è infatti un piccolo crossover che offre abitabilità per 4 persone. È lunga 3,7 metri e larga 1,6, dunque 9 cm più di una Twingo e più stretta di 5 cm. Il motore è da 33 kW e la batteria da 26,8 kWh si ricarica a casa in 4 ore o in 50 minuti all’80% a 40 kW dalle colonnine rapide con un’autonomia di 250 km.

    Dacia Spring concept
    Autonomia promessa di 200 km

    La Dacia Spring promette invece 200 km WLTP, ragionevole per una batterie dotata di capacità simile o leggermente superiore e con un motore da 45 cv. Questo spiega la velocità massima di 105 km/h. Si spera dunque in una batteria un po’ più capace e in una potenza superiore. Renault ha una banca organi piuttosto fornita per farlo utilizzando componenti di precedente generazione in modo da contenere i costi, in puro spirito Dacia. La K-ZE dichiara un peso di soli 921 kg, ma è destinato a crescere anche per la dotazione di sicurezza necessariamente maggiore per l’Europa.

    Dacia Spring concept
    Il brand potrà più del prezzo

    La Dacia Spring promette di essere la prima auto low cost. La K-ZE è offerta a circa 10mila euro, per l’Europa il prezzo sarà ovviamente maggiore. Il paradosso potrebbe essere che la sua arma migliore non sarà il prezzo, ma il brand. Dacia infatti si è guadagnata una fama di auto accessibile e di sostanza al di là della sua convenienza. Lo confermano i 6,5 milioni di unità venduti storicamente e il successo in Italia con 88.514 immatricolazioni nel 2019 (+33,4%), veicoli commerciali compresi. Il progresso per le sole vetture è ancora più marcato (36,4%) con il primato della Duster come auto straniera più venduta e del marchio come leader assoluto nel GPL.

    Dacia Spring concept
  • Salone virtuale Ginevra 2020, Honda E:Technology è il marchio dell’elettrico

    La Honda presenta il nuovo marchio Honda E:Technology e annuncia i suoi piani di elettrificazione della gamma nei prossimi tre anni.

    Il marchio Honda E:Technology contraddistinguerà, a partire dalla Honda Jazz Hybrid e dalla Honda e esclusivamente elettrica, tutti i modelli elettrificati della casa giapponese.

    In arrivo un altro Suv ibrido e una nuova elettrica

    Nei prossimi anni arriveranno quattro nuovi modelli Honda in Europa. Tra questi ci sono un nuovo Suv ibrido, che si va ad affiancare alla Honda Cr-v Hybrid, e una nuova elettrica che si aggiunge alla Honda e.

    Adesso tocca alla Honda Jazz e alla Honda e

    Le due novità Honda E:Technology del 2020 sono la Honda Jazz, disponibile esclusivamente in versione ibrida, e l’inedita Honda e, prima auto esclusivamente elettrica della Honda.

    Clicca qui e leggi Honda e, autentica cittadina alla prova.

    Clicca qui e leggi Nuova Jazz ibrida e Honda e, l’elettrificazione è servita.

  • Peugeot 208 Auto dell’anno 2020, il podio è tutto elettrico

    Assegnato alla Peugeot 208 il premio di Auto dell’anno 2020 in una cerimonia a porte chiuse al Palexpo di Ginevra.

    Il Salone è stato annullato, gli spazi espositivi tutto attorno sono in fase di smontaggio ma gli eventi programmati resistono e si manifestano attraverso la rete.

    Auto dell'anno 2020
    Jean-Philippe Imparato (numero uno della Peugeot) in collegamento riceve il premio

    Tre elettriche ai primi tre posti

    Per il secondo anno consecutivo, il premio va a un’auto elettrica. L’anno scorso ha vinto infatti la Jaguar I-Pace.

    Quest’anno a vincere è la Peugeot 208, quindi un modello che ha anche motorizzazioni Diesel e a benzina.

    Ma l’aspetto più innovativo della tecnologia della Peugeot 208 Auto dell’anno 2020 è certamente quello di offrire la motorizzazione elettrica a listino fin dal lancio e con caratteristiche di abitabilità e carico analoghe ai modelli con motore a combustione interna.

    Clicca qui e leggi Nuova Peugeot 208 100% elettrica, il leone con le batterie.

    Al secondo posto un’elettrica pura. La Tesla Model 3 è tanto pura da appartenere al marchio che ha di fatto lanciato nel mondo la corsa alle emissioni zero per la diffusione di massa.

    Tesla model 3 Coty
    Tesla Model 3 al secondo posto del Car of the Year 2020

    Al terzo posto la Porsche Taycan, quindi un altro modello disponibile esclusivamente in versione elettrica.

    Porsche Taycan Coty 2020
    Porsche Taycan al terzo posto del Car of the Year 2020

    Classifica completa delle finaliste 2020

    La classifica completa mostra una vittoria netta della Peugeot 208.

    1. Peugeot 208 | 281 punti
    2. Tesla Model 3 | 242 punti
    3. Porsche Taycan | 222 punti
    4. Renault Clio | 211 punti
    5. Ford Puma | 209 punti
    6. Toyota Corolla | 152 punti
    7. BMW 1 Series | 133 punti

    I risultati delle elettriche Tesla Model 3 e della Porsche Taycan sono però sorprendenti.

    La Tesla conferma di aver raggiunto livelli di qualità e finitura – centrali nella valutazione dei giurati – di primo piano.

    La Porsche Taycan, nonostante il Dna votato decisamente all’esclusività, riesce a spiccare nel confronto con modelli destinati a una larga diffusione di mercato – altro elemento, questo, considerato di norma prioritario dai giurati.

  • Toyota Yaris Hybrid, la lezione dell’ibrido

    Mentre tutti pensano all’elettrico, la Toyota evolve ulteriormente il suo sistema ibrido con la nuova Toyota Yaris Hybrid. Dal 1999 ad oggi in Europa ne sono state vendute 4 milioni, un quarto solo in Italia. Stessa proporzione per le ibride: dal 2012 ad oggi oltre mezzo milione e più di 120mila solo da noi dove già due terzi della Toyota vendute hanno due tipi di motore.

    Toyota Yaris IV

    Grazie all’ibrido, la Yaris di terza generazione ha avuto dal 2011 un ciclo di vita lungo quasi 9 anni, il 50% in più rispetto ad un’auto di questa categoria. L’elettrificazione dunque allunga la vita, probabilmente per una ragione molto semplice: è un futuro già presente.

    Toyota Yaris IV

    La nuova Yaris è la prima Toyota basata sulla piattaforma GA-B. Più rigida del 37%, permette di avere una vettura che pesa 20 kg in meno e mantenere una lunghezza di 3,94 metri. Sono almeno 10 cm in meno da parcheggiare rispetto alle concorrenti. Però è più larga di 5 cm e più bassa di 4 cm con un passo di 2,53 metri. Proporzioni diverse per uno stile che riprende lo spirito della prima Yaris, ma con un guizzo di sportività e tocchi di C-HR in coda.

    Yasunori Uezawa

    Abbiamo avuto la possibilità di guidare la nuova Toyota Yaris Hybrid in anteprima parlando anche con l’ingegnere capo del progetto, Yasunori Uezawa. Un tempo breve e intenso per capire questo nuovo prodotto guardando soprattutto a:

    Abitabilità e capacità di carico

    Visibilità e posto guida

    sistemi di sicurezza e assistenza alla guida

    il nuovo sistema ibrido

    l’utilizzo ibrido

    la guida

    Abitabilità e bagagliaio

    Davanti si sale e si scende bene. Il sedile è stato abbassato di 21 mm e arretrato di 60 mm, il volante avvicinato di 77 mm, ha lo stesso diametro della GT 86 ed è meno inclinato di 6 gradi. Ne viene fuori una posizione di guida nettamente più sportiva, ma capace di ospitare anche persone alte 2 metri. Dietro, le portiere hanno un angolo di apertura non molto ampio, comoda invece la postura per gambe e schiena e buono lo spazio per gambe e ginocchia. Il bagagliaio è identico a prima: 287 litri, ma il piano (con doppio fondo regolabile) è a filo con la soglia e gli schienali se vengono abbattuti.

    Toyota Yaris IV

    Visibilità e posto guida

    La nuova posizione di guida è sportiva e cittadina allo stesso tempo. Le linee del parabrezza e di cintura sono state abbassate e i montanti anteriori, seppure arretrati, sono più sottili. Così non danno fastidio sia nelle svolte sia in curva. La coda più rastremata e i montanti posteriori più massicci restringono la visuale posteriore dunque è meglio affidarsi alla retrocamera. La strumentazione è composta da due visori circolari e un display centrale, tutti digitali. Le indicazioni sono molte, ma piccole. L’head-up display a colori invece è molto ampio. Il sistema infotelematico potrà avere schermi fino ad 8 pollici.

    Toyota Yaris IV

    Sistemi di sicurezza e assistenza alla guida

    La dotazione è tra le più complete. Il sistema di guida assistita di livello 2 con alcune funzioni mai viste su una Toyota e in questo segmento. La più importante è la frenata autonoma che interviene anche se si svolta ad un incrocio. La Yaris frena anche in manovra e ci sono ostacoli nei pressi della vettura oppure, se si esce in retromarcia da uno stallo, un’altra vettura sta sopraggiungendo di lato. Il cruise control si adatta ai limiti di velocità e rallenta la vettura in prossimità di incroci o rotonde. Infine, c’è il sistema che aiuta nelle manovre di evitamento e la Yaris è la prima auto del suo segmento con airbag centrale.

    Toyota Yaris IV

    I nuovo sistema ibrido

    Per la prima volta l’ibrido Toyota è a 3 cilindri. Lo schema è sempre lo stesso: un rotismo epicicloidale che collega il motore a scoppio con i due motogeneratori facendo anche da trasmissione CVT. Il millecinque a ciclo Atkinson ha un’efficienza del 40% ed il motogeneratore elettrico principale ha 59 kW contro i 52 kW di Prius, Corolla e C-HR. La batteria è agli ioni di litio è più compatta ed è più leggera di 12 kg. La capacità dovrebbe essere la stessa (circa 1 kWh). La Yaris è più potente (116 cv, +16%) ma consuma il 20% in meno con un dato NEDC di 2,9 litri/100 km pari a 64 g/km. La Yaris Hybrid raggiunge 175 km/h, fa lo 0-100 km/h in 10,5 s. e riesce a veleggiare sin da 130 km/h.

    Toyota Yaris IV

    Il funzionamento ibrido

    Il nuovo sistema è un bel passo avanti. L’utilizzo elettrico è ancora più ampio e, così come la nuova C-HR, la strumentazione permette di vedere la percentuale di tempo percorsa con il motore a benzina spento e di visualizzarla sullo smartphone. La Toyota promette l’80% in città. In attesa di poterlo verificare, abbiamo guidato senza ritegno ottenendo un 5,4 litri/100 km. Provando a fare più attenzione nell’ultimo tratto, cittadino con accesso limitato, siamo scesi a 2,7 litri/100 km. Sicuramente marciare in elettrico è più facile così come veleggiare. Il 3 cilindri si fa sentire poco e, se lo fa, lo fa con garbo perché è silenzioso e ha vibrazioni davvero ridotte.

    Toyota Yaris IV

    La guida

    Sarebbero dovute essere 2 ore di prova, ma ci abbiamo messo mezz’ora in meno. Il motivo è che la nuova Yaris invita a guidare. Lo sterzo è rapido preciso, il rollio è contenuto e si sente chiaramente l’effetto del baricentro ribassato di 12 mm. L’assetto permette appoggi convinti, stabilità in autostrada e, allo stesso tempo, un assorbimento efficace degli avvallamenti. I freni sono potenti e la modulabilità è migliorata. La risposta all’acceleratore è più pronta e la spinta arriva in modo più diretto, anche in salita e all’uscita delle curve. L’effetto è che istintivamente si preme meno sull’acceleratore e si ha la sensazione di andare più fluidi e più spediti. Il raggio di sterzata è assai ridotto, dunque parcheggiare è facile.

    Toyota Yaris IV

    Elettrificazione contro elettrico

    La nuova Toyota Yaris Hybrid è attesa in concessionaria per giugno. La raccolta di ordini inizia invece entro marzo e presto ci sarà un’indicazione di prezzo. Le novità sono tante, il progresso è tangibile, ma stavolta la giapponese non sarà l’unica auto del suo segmento a offrire un ibrido full visto l’arrivo della Honda Jazz e soprattutto della Renault Clio, un modello di grandissima diffusione. Questo potrebbe essere un vantaggio. Per tutte loro, la sfida è convincere che l’elettrico è una cosa buona, ma ancora cara mentre l’ibrido è a portata di mano, più pratico e rassicurante. Per l’uomo comune non è poco.

    Toyota Yaris IV
  • Citroen Ami 100% elettrica la microcar simmetrica

    Nasce la Citroen Ami 100% elettrica e lo spirito Citroen torna quello di una volta.

    Grande originalità, semplicità di soluzioni e l’ambizione di diventare protagonista negli spostamenti quotidiani in città.

    La Citroen Ami è un quadriciclo leggero con velocità fino a 45km/h.

    Ami Citroen

    Piccola autonomia per una ricarica molto breve

    L’autonomia con una ricarica è di 70 chilometri. Poco rispetto alle promesse dei modelli extra-range che si rincorrono sul mercato, ma ampiamente superiore alla distanza media degli spostamenti urbani.

    La batteria agli ioni di litio da 5,5 kWh, situata sotto al pianale, si ricarica facilmente con il cavo elettrico già presente a bordo e integrato nella portiera lato passeggero.

    Servono soltanto 3 ore per una carica completa e non è necessaria una wallbox dedicata ma è previsto che si utilizzi una presa normale domestica da 220 V.

    Ricarica presa elettrica domestica
    Ricarica da una normale presa elettrica domestica

    L’utilizzo di Ami è quindi pensato per essere semplice e immediato come quello degli altri strumenti elettrici della nostra vita attuale. 

    L’auto può essere ricaricata anche da una colonnina pubblica o da una wallbox utilizzando un cavo dedicato, come avviene per le altre auto elettriche.

    Inedite simmetrie

    Gli elementi simmetrici della Ami sono la principale caratteristica del modello dal punto di vista della progettazione.

    Le porte sui due lati sono identiche a destra e a sinistra. E prevedono un’apertura differenziata.

    Una porta si apre di qua, l’altra di là

    Apertura antagonista per il conducente, apertura tradizionale per il passeggero.

    Porte simmetriche
    Le porte si aprono in versi opposti sui due lati

    I vetri laterali fissi semi-battenti, che si aprono verso l’alto come nella mitica 2CV, sono disegnati secondo lo stesso principio.

    I paraurti anteriori e posteriori, la parte inferiore del paraurti e la parte inferiore della scocca si ripetono identici, davanti e dietro.

    Grande compattezza

    La Citroen Ami è lunga 2,41 metri ed è larga 1,39 metri, mentre l’altezza è di 1,52 metri.

    Oltre all’ovvia facilità di parcheggio, si distingue per il suo diametro di sterzata di soli 7 metri.

    auto simmetrica

    Spazio per due passeggeri

    All’interno trovano posto due passeggeri. I due sedili simmetrici sono in posizione sfalsata.

    Il sedile del conducente scorre su guide ed è regolabile, mentre il sedile del passeggero è fisso. Una nicchia ai piedi del passeggero permette di riporre un bagaglio dalle dimensioni da cabina aerea e un’altra zona d’alloggiamento è stata ricavata nella parte posteriore.

    Citroen Ami interni

    Si può guidare a 14 anni

    Un’altra specificità è il fatto che la microcar elettrica sia guidabile già dall’età di 14 anni in Italia.

  • Volkswagen Golf Gte la plug-in hybrid sportiva

    Volkswagen Golf Gte, Gti e Gtd si presentano tutte insieme al Salone di Ginevra 2020.

    La nuova Volkswagen Golf Gte è una sportiva elettrificata

    Il nuovo sistema plug-in hybrid ad alte prestazioni promette di declinare la componente elettrica secondo parametri di grande dinamismo

    Golf Gte gti Gtd

    Potente come la Golf Gti

    Grazie al motore turbo benzina e al motore elettrico, la Golf Gte raggiunge la potenza di 245 CV (180 kW), pari a quella della Golf Gti

    La nuova batteria da 13 kWh ha il 50% di capacità in più rispetto alla versione precedente, che si traduce in un’autonomia in modalità esclusivamente elettrica di circa 60 km, secondo i dati forniti dalla Volkswagen.

    Il sistema ibrido plug-in della Golf Gte parte da fermo sempre in modalità elettrica.

    Sistema ibrido predittivo

    La trazione ibrida predittiva presentata dalla Volkswagen prevede che il sistema di gestione dell’elettronica di potenza della Golf Gte prenda in considerazione i dati GPS e i dati sul percorso importanti nel navigatore per la gestione ottimale dei motori e delle fonti di energia di bordo (serbatoio e batterie).

    Scritta Gte

    Guida assistita anche ad alta velocità

    Il Travel Assist supporta il guidatore mediante un sistema di guida assistita che interviene sullo sterzo, sulle accelerazioni e sulle frenate funzionante per velocità fino a 210 km/h.

    Segni distintivi e strumentazione

    La Golf  Gte non ha terminali di scarico visibili (mentre la Gti ha terminali di scarico sui lati destro e sinistro, la Gtd li ha doppi sul lato sinistro)
    La strumentazione digitale e l’infotainment hanno integrati indicatori di efficienza e autonomia specifici per il sistema ibrido.

    Strumentazione Golf GTE

    Caratteristiche e prestazioni

    L’architettura ibrida plug-in della Golf Gte si compone di un motore turbo benzina TSI da 1,4 litri con una potenza di 150 cavalli, di un motore-generatore elettrico da 85 kW (115 cv) e di un cambio DSG a 6 rapporti, oltre alla nuova batteria agli ioni di litio da 13 kWh.

    Il sistema eroga una potenza massima di 245 CV (180 kW) e una coppia massima di 400 Nm.

    Rispetto al modello precedente, è incrementata l’autonomia esclusivamente elettrica, che oggi raggiunge circa 60 km.

    Golf Gte Gti Gtd frontale

    Velocità massima e accelerazione

    La nuova Volkswagen Golf Gte ha una velocità massima di oltre 225 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede meno di 7 secondi.

    In modalità esclusivamente elettrica può raggiungere una velocità massima di 130 km/h.

    Con la batteria sufficientemente carica, la Golf Gte parte da fermo sempre in modalità elettrica E-Mode.

    Golf Gte sportello ricarica elettrica

    Se il livello di caricaa della batteria scende sotto il livello minimo previsto o la velocità aumenta oltre i 130 km/h, il sistema passa automaticamente alla modalità Hybrid.

    Funzionamento in modalità Hybrid

    In modalità Hybrid, mediante tre simboli visualizzati sullo schermo del sistema di infotainment, il guidatore ha la possibilità di mantenere invariato il livello di carica della batteria (utilizzando il segno dell’uguale) oppure di aumentarlo (freccia verso l’alto) o di ridurlo fino a un minimo predefinito (freccia verso il basso).

    In tal modo, anche alla fine di un lungo viaggio, è possibile raggiungere il luogo di destinazione, per esempio in un centro urbano, in modalità esclusivamente elettrica, ossia a emissioni zero.

    Golf Gte 2020 frontale

    Per assicurare che, giunti a destinazione, la batteria abbia il contenuto di energia desiderato, con il navigatore attivo, il sistema di gestione della batteria prende in considerazione anche i dati delle strade che si percorreranno e i dati topografici.

    L’utilizzo della batteria viene così adeguato in base al percorso, al fine di raggiungere l’autonomia elettrica ottimale.

  • Mercedes e-Vito, van elettrico per le consegne in città

    Con il nuovo Mercedes eVito la tecnologia elettrica di Mercedes Benz sbarca sui veicoli commerciali ed approda su uno dei van di medie dimensioni più richiesti del mercato.

    Il Mercedes Vito arriva in modalità full electric con un’autonomia capace di raggiungere i 150 km, range che lo rende ideale per le consegne in città. 

    Mercedes eVito a Roma

    LA TECNOLOGIA

    Per la versione elettrica dell’eVito (che è disponibile sia nella declinazione Furgone che Tourer per il trasporto fino a nove passeggeri, clicca qui e leggi l’articolo sulla Mercedes Classe V elettrica), la casa di Stoccarda ha attinto dalle tecnologie già sviluppate.

    Il motore è quello della gamma elettrica EQ, i pacchi batteria sono ripresi dalla versione ibrida plug-in della Classe S e l’architettura è la medesima del nuovo Vito a trazione anteriore.

    In particolare, la capacità delle batterie installate, pari a 41 kWh, assicura un’autonomia di circa 150 chilometri che diventano 100 km in condizione sfavorevoli.

    Il 100% dell’autonomia è inoltre disponibile dopo un tempo di ricarica di sei ore da una wallbox standard con potenza di 7,4 kW..

    La trazione elettrica a batterie eroga 84 kW di potenza e sviluppa una coppia fino a 300 Nm: l’ideale per l’uso urbano.

    Mercedes eVito fiancata con scritta

    Velocità massima su misura

    La velocità massima, invece, può essere adattata alla rispettiva destinazione d’uso.

    Se l’eVito viene impiegato prevalentemente nei centri urbani, una velocità massima di 80 km/h permette di risparmiare energia ed incrementare l’autonomia. In alternativa, è possibile impostare la velocità massima fino a 120 km/h. 

    DIMENSIONI E VERSIONI

    Il van mid-size è disponibile con due diverse varianti di passo: la versione base presenta una lunghezza complessiva di 5.140 millimetri ed un carico utile massimo pari a 1.073 chilogrammi, che lo pongono sullo stesso livello del Vito a propulsione convenzionale.

    La versione extra-long raggiunge, invece, una lunghezza complessiva di 5.370 millimetri. All’interno del vano di carico è possibile trasportare prodotti e merci di vario genere fino a un carico utile di 1.048 chilogrammi, mentre il peso massimo ammesso si attesta su 3.200 chilogrammi.

    Mercedes eVito ruderi Roma

    La versatilità della capacità di carico (compresa tra 6,0 e 6,6 m3) è anche merito della posizione delle batterie, che, essendo installate sotto il veicolo, non limitano in alcun modo il vano di carico e non riducono lo spazio adibito alla collocazione dei pacchi per le consegne. 

    LA STRATEGIA DELLA STELLA 

    Mercedes-Benz ha adottato un nuovo approccio dall’introduzione della strategia eDrive@VANs: la destinazione d’uso diventa ora il fattore chiave nella valutazione dei vari sistemi di propulsione.

    La scelta tra il motore elettrico a batterie o il tradizionale motore a combustione interna dipende, quindi, esclusivamente dalla presenza di presupposti ottimali per una determinata applicazione.

    La gamma di sistemi propulsivi sarà completata a medio termine dalla cella a combustile. Questa strategia comprende, oltre all’elettrificazione della flotta di veicoli, anche la definizione di una soluzione di sistema a 360 gradi per il parco veicoli in questione.

    La consulenza prima della scelta elettrica

    Questo processo comprende, per esempio, la consulenza per la scelta del veicolo, il supporto con strumenti come l’app eVAN Ready o l’analisi complessiva del Total Cost of Ownership.

    Dopo aver fatto il punto della situazione, si passa allo sviluppo condiviso delle soluzioni per risolvere il problema caso per caso, in stretta collaborazione con il cliente, per concludere con una consulenza qualificata, che copre tutti gli aspetti secondari: dalla scelta dei veicoli, all’infrastruttura per la ricarica fino all’upgrade energetico dei singoli siti. 

    L’app ad esempio consente all’utente di verificare se i modelli elettrici a batterie possono essere o meno adatti al proprio parco veicoli attraverso la possibilità di effettuare una serie di test sul tragitto previsto.

    Mercedes eVito su strada

    IL RECUPERO DI ENERGIA

    Il recupero dell’energia consente di aumentare ancora di più l’autonomia. Il potenziale di risparmio effettivo dipende dalla destinazione d’uso (tra cui il carico utile) e dai cicli di marcia.

    Questa forma di recupero dell’energia sviluppa tutto il suo potenziale soprattutto nel traffico cittadino, caratterizzato da numerose fasi di decelerazione.

    Il Mercedes eVito viene proposto con tre programmi di marcia più quattro livelli di recupero dell’energia, che permettono al conducente di ottenere sempre il massimo rendimento dal proprio veicolo, in base a diversi parametri di utilizzo ed allo stile di guida personale.

    LA PARTNERSHIP CON AIRLITE

    In occasione del lancio dell’eVito, la Mercedes ha  nasce una nuova importante partnershi.

    La Mercedes-Benz Italia Vans collabora infatti con la Airlite, brand di AM Technology Srl, società italiana costituita nel 2013, attiva nello studio, produzione, commercializzazione di materiali innovativi e sostenibili.

    La casa di Stoccarda amplia così la visione della mobilità del futuro. La cooperazione con il brand Airlite che, attraverso una nuova tecnologia 100% naturale, produce e commercializza pittura murale architettonica in grado eliminare batteri e purificare l’aria riducendo CO2 e NOx, ne è un’ottima rappresentazione

    La Mercedes-Benz Vans, per ogni eVito acquistato doterà l’acquirente di una confezione di pittura murale Airlite che potrà essere utilizzata in diversi modi a seconda delle necessità dei clienti. 

  • Ford Mustang Mach-E, al via le prenotazioni

    La Ford Mustang Mach-E elettrica è ordinabile da oggi presso la rete dei concessionari Ford.

    Il prezzo dell’inedito Suv col mitico marchio Mustang parte dai 49.900 euro del modello Mustang Mach-E Standard Range 258CV.

    La Mustang Mach-E nasce sulla prima piattaforma di Ford per auto elettriche, è lunga 4,71 metri, alta 1,6 e larga 1,88 con un passo di 2,98 metri.

     Lo stile è Mustang più nei particolari, come i fari posteriori, che nelle forme vere e proprie.

    Mustang Mach-E posteriore

    Due livelli di batterie

    Il primo Suv elettrico della Ford è configurabile su due livelli di potenza abbinati sia alla trazione posteriore, sia a quella integrale.

    La versione standard range ha batterie da 75,7 kWh, mentre la extended range è dotata di accumulatori da 98,8 kWh e promette un’autonomia massima fino a 600 km – secondo i dati del costruttore riferiti al protocollo WLTP.

    Due o quattro ruote motrici

    Può inoltre avere trazione posteriore, con una dotazione di serie che include il Ford Co-Pilot per l’assistenza alla guida avanzata e un sistema di infotainment e connettività di ultima generazione. Oppure trazione integrale con grandi cerchi da 19 pollici, pinze freno rosse e inserti della plancia definiti carbon look.

    La Ford Mustang Mach-E può essere ricaricata presso le stazioni ad alta potenza del circuito Ionity fino a 150 kW. In 10 minuti di ricarica può essere così garantita un’autonomia di marcia di oltre 90 chilometri, secondo le anticipazioni fornite dalla Ford.

    Mustang Mach-E frontale

    Per la ricarica dal 10% all’80% di capacità delle batterie, in una stazione di ricarica rapida Ionity sono sufficienti circa 38 minuti, sempre secondo le simulazioni della Ford.

    Clicca qui per leggere l’articolo con la presentazione completa della Ford Mustang Mach-E.

    Aggiornamento software Over-the-Air

    Il Suv elettrico è dotato di aggiornamento OTA (over-the-air) del software di bordo.

    Questo nel tempo potrebbe addirittura permettere di migliorare le prestazioni, grazie alla correzione e all’adattamento di parametri impostati in modo conservativo al momento del lancio.